Febbraio 2022 – Pagina 6 – Babboleo

Febbraio 2022

La Liguria celebra il Giorno del Ricordo. Toti: “No a negazionismo e silenzio inaccettabile”

La Liguria celebra il Giorno del Ricordo, istituito per tenere viva la memoria delle vittime delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. “Una pagina buia della nostra storia da ricordare senza pregiudizi e strumentalizzazioni” scrive il presidente della Regione Giovanni Toti. “Contro l’odio folle e ogni negazionismo, per evitare che sul sacrificio di quelle vite cali un silenzio inaccettabile”.

Furono in molti, dall’Istria e dalla Dalmazia, ad arrivare in Liguria e a Genova. “La nostra città, per molti di loro, ha rappresentato una nuova opportunità e una riscossa al sacrificio e alla sofferenza patiti”. A Rapallo, questa mattina, il sindaco Carlo Bagnasco e Fabio Nardi, presidente dell’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, hanno deposto una corona d’alloro all’ingresso del Cimitero di San Pietro, presso il monumento a loro dedicato.

Ieri, nel Consiglio Regionale della Liguria, si è svolta in videoconferenza una seduta solenne, seguita dalla ricostruzione dello storico Stefano Monti Bragadin. “Il Ricordo – ha detto il presidente del consiglio Gianmarco Medusei – è anche indagine storica e conoscenza dei fatti, che diventa consapevolezza a condanna di ogni violazione dei diritti dei popoli, monito, e al tempo stesso auspicio, per l’avvenire”.

“Dying to divorce”: Il nuovo film che sensibilizza il tema della violenza sulle donne

Dying to divorce che letteralmente significa Morire per divorziare, è il nuovo film di Chloe Fairweather che denuncia la violenza di genere e il femminicidio. Il film è ambientato in Turchia, paese che sta combattedno duramente per estirpare la piaga della violenza sulle donne, tema di drammatica attualità anche in Italia.

Questo film è il quarto titolo della rassegna “Mondovisioni- I documentari di Internazionale” che seleziona le migliori opere internazionali e le propone in esclusiva in Italia. Martedì 15 febbraio, al cinema Sivori di Genova, sarà proiettato il film in lingua originale turca e in inglese con sottotitoli in italiano da “Circuito” e sarà preceduto da una presentazione introduttiva dell’ avvocata e presidente del Centro per non subire violenza/UDI, Elisa Pescio e dall’avvocata Maria Borra.

Il film, girato durante 5 anni in Turchia, documenta in parallelo il problema della violenza di genere e l’erosione delle libertà democratiche nel paese. Si stima che più di una donna su tre nel paese abbia subito violenza o sia stata vittima di femminicidio in Turchia. Una delle protagoniste del film, Ipek Bozkurt, rappresenta la minoranza di donne che oggi reagiscono alle violenze e si ribellano, lei infatti è una avvocato che si batte contro un sistema legale che condanna i colpevoli di violenze a pene leggere ma che si batte anche contro la repressione del dissenso che mette a rischio di carcerazione migliaia di avvocati.

Altra protagonista del film è Arzu, una donna che è riuscita a reagire dopo che il marito le aveva sparato ripetutamente alle braccia e alle gambe, una storia di incredibile forza ma al tempo stesso di terribile violenza.

“Questo film è una celebrazione del coraggio delle donne turche e una testimonianza della loro lotta”.

L’evento realizzato con il supporto delle associazioni contro la violenza sulle donne vede la partecipazione di Chiara Panero, responsabile di Casa rifugio del centro per non subire violenza di Genova che afferma “E’ molto importante perchè attraverso uno strumento come il cinema è possibile focalizzare l’attenzione su quello che succede in altri stati” e aggiunge “E’ anche possibile fare un confronto tra quello che è stato fatto in altre realtà nazionali e quello che si sta facendo e si è fatto in Italia”.

La violenza di genere in Italia continua ad essere un problema molto consistente e gradualmente si sta portando avanti la battaglia per riuscire a tutelare le vittime che spesso lasciate a se stesse non riescono ad uscire dal giro delle violenze e ne rimangono intrappolate fino all’ultimo respiro.

“Attualmente continuiamo a prendere appuntamenti. Insieme all’operatrice si sceglie la risorsa migliore per intraprendere il percorso di uscita dalla violenza” conclude Chiara Panero.

Serena Bertolucci racconta la mostra su Monet a Palazzo Ducale

Palazzo Ducale e Monet, un incontro che si rinnova e diventa uno degli eventi espositivi più attesi del’anno. Il preludio è datato 2020, quando, superato il primo lockdown, venne proposta con grande successo l’iniziativa ‘A tu per tu con l’opera – 5 minuti con Monet’, che dava l’opportunità agli spettatori di un incontro individuale e intimo con una delle opere più conosciute di Monet e della storia dell’arte, ovvero Le ninfee.

L’11 febbraio prende il via al Ducale una mostra che è invece uno straordinario e articolato percorso nell’opera del maestro dell’impressionismo ‘Monet – Capolavori dal Musèe Marmottan Monet di Parigi’, con oltre cinquanta celeberrime opere del pittore francese.

La direttrice di Palazzo Ducale Serena Bertolucci presenta a Babboleo. it la mostra-evento

Tra pazzia, finzione e verità un grande ENRICO IV va in scena al Teatro Ivo Chiesa

La grandezza senza tempo di Luigi Pirandello va in scena dal 9 al 13 febbraio sul palcoscenico del Teatro Ivo Chiesa di Genova con ENRICO IV, capolavoro teatrale dello scrittore siciliano, proposto in un allestimento di altissimo livello firmato registicamente del maestro greco Yannis Kokkos, protagonista principale l’attore Sebastiano Lo Monaco. Il tema della pazzia e del rapporto tra personaggio e uomo, finzione e verità attraversano la storia del nobile del primo Novecento che durante una cavalcata in costume viene disarcionato, batte la testa e si convince di essere il sovrano che stava impersonando, Enrico IV di Franconia.

Nel cast dell’Enrico IV figura il giovane attore genovese Tommaso Garrè, che ha raccontato a Babboleo.it il nodo centrale dello spettacolo e e l’emozione del primo grande impegno professionale della sua carriera

Il drammaturgo del Teatro Nazionale di Genova Andrea Porcheddu approfondisce i tanti e importanti temi dello spettacolo

UniGe, un milione dal Governo per migliorare i tempi della giustizia

L’Università di Genova si è aggiudicata un contributo dal Ministero della Giustizia di oltre 1.100.000 euro con il progetto “NEXT Generation UPP”, svolto assieme a un gruppo di Atenei del Nord-Ovest. Il progetto, primo classificato tra tutti quelli presentati a livello nazionale, si propone di coadiuvare gli uffici giudiziari nel monitoraggio e nella strutturazione degli UPP, gli uffici per il processo, attivati sul territorio.

Con l’approvazione del PNRR, infatti, l’Italia si è impegnata, nei confronti della Commissione europea, a ridurre i tempi dei procedimenti civili e penali e dell’arretrato, e a rilanciare, in generale, l’efficienza della giustizia.

La ricerca, si legge nel comunicato diffuso dall’Università di Genova, impiegherà una task force, composta da assegnisti e da borsisti di ricerca, nonché da personale strutturato dell’Università, dotato di competenze, tanto giuridiche, quanto tecnico-informatiche, gestionali ed economiche. Durante la fase di implementazione, saranno, tra l’altro, studiati e messi in pratica modelli di gestione più efficiente del carico giudiziario in ingresso e per l’aggressione dell’arretrato civile e penale. Va ricordato, peraltro, che l’Università di Genova sarà l’unica ad avere la responsabilità di svolgere la ricerca sull’intero territorio del distretto di Corte d’appello: verranno quindi coinvolti i Tribunali di Genova, Imperia, La Spezia, Massa e Savona.

«Abbiamo di fronte un’occasione unica – dichiara il Prof. Gialuz – non solo per dare un contributo a migliorare l’amministrazione della giustizia in Liguria, ma soprattutto per sperimentare nuovi schemi collaborativi tra Università e uffici giudiziari, anche nell’ottica di adeguare l’offerta formativa alle richieste provenienti da un mondo, quale quello dell’amministrazione della giustizia, che, a seguito della svolta tecnologica degli ultimi decenni, sta subendo una profonda evoluzione. L’UPP, nato anche grazie al contributo dei magistrati genovesi, è oggi il laboratorio per un ripensamento profondo dell’attività giurisdizionale».

«Per la dimensione finanziaria e il livello istituzionale – sottolinea il Prof. Riccardo Ferrante, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza – si tratta di un impegno per noi totalmente inedito. Ma si conferma la tradizionale autorevolezza della nostra sede, sia nella ricerca sia nella didattica. Porteremo avanti, come già facciamo, la collaborazione con la Magistratura e il Ministero della Giustizia in modo da dare il nostro contributo a una riforma di sistema non più rinviabile, e tra l’altro richiesta dall’Unione europea per ottenere i finanziamenti del PNRR».

All’inizio di marzo verranno pubblicati diversi bandi di ricerca per consentire a giovani ricercatrici e ricercatori di iniziare l’attività di mappatura in tutti gli uffici giudiziari del distretto di Corte d’appello.

‘Fiorello presenta: Genova!’. In arrivo al Politeama il ciclone Rosario

Dopo Sanremo Fiorello punta su Genova e lo fa con il suo attesissimo show FIORELLO PRESENTA: GENOVA! in scena al Politeama Genovese il 18 e il 19 marzo.

Si sono aperte le prevendite per lo show con cui Fiorello torna sui palcoscenici teatrali dopo cinque anni di assenza con uno spettacolo coinvolgente, in continua evoluzione e mai uguale a se stesso. Improvvisazioni ed esperimenti scenici, e, interazione con il pubblico in sala e incursioni di ospiti a sorpresa, una scaletta musicale trascinante con la ormai consolidata live band e momenti di spettacolo fuori copione.
Non mancheranno i riferimenti all’attualità, lo sguardo ironico di Rosario sull’Italia e gli italiani sempre all’insegna della leggerezza e del buonumore.

Scritto da Fiorello insieme a Francesco Bozzi, Pigi Montebelli e Federico Taddia FIORELLO PRESENTA: GENOVA! è in arrivo per travolgere il pubblico del Politeama.


Prevendite nei punti vendita abituali e on line su ticketone.it.

Info www.politeamagenovese.it/

Ambulanze gratis in autostrada, la vittoria delle pubbliche assistenze

In queste ore Anpas ha vinto la sua battaglia legale con Autostrade: le ambulanze transiteranno gratuitamente sulle tratte della Liguria, sia in condizioni di emergenza che per interventi di routine.

Precedentemente, Anpas aveva una convenzione con Autostrade, con cui tramite dei telepass le ambulanze circolavano gratuitamente. In un secondo momento Autostrade ha annullato la convenzione, imponendo successivamente una piattaforma dove le ambulanze avrebbero dovuto annotare le attività svolte.

Nel 2016 Anpas ha avviato un processo contro Autostrade: solo in questi giorni il giudice del tribunale civile di Roma ha accolto le tesi sostenute da Anpas Liguria e dalle altre pubbliche assistenze associate, riconoscendo il diritto a transitare sulla rete autostradale gratuitamente.

“Con questa sentenza abbiamo messo un punto importante per quanto riguarda le attività di trasporto e soccorso dei pazienti” racconta Lorenzo Risso a Babboleo News.

Questo risultato positivo arriva in un periodo in cui Anpas ed il sistema sanitario in generale stanno ancora subendo le conseguenze della pandemia, nonostante i vaccini abbiano alleviato la pressione sulla pubblica assistenza. “Non abbiamo mai fatto venire meno il nostro impegno sul campo” conclude Risso.

Centrale a turbogas, La Spezia fa ricorso al Tar. Peracchini: “Bruceranno 6 milioni di m³ di gas al giorno”

La Spezia, dopo aver raggiunto l’importante risultato della dismissione della centrale termoelettrica a carbone, dopo 59 anni di attività, vede arrivare l’inaspettato via libera dal Governo a ENEL per riconvertire lo stabile in un nuovo impianto produttivo a turbogas.

Questa decisione ha scosso gli spezzini e l’amministrazione locale che ha deciso di fare ricorso al TAR contro la “Valutazione di Impatto Ambientale” rilasciata dai ministri della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e della Cultura Dario Franceschini sulla centrale a turbogas in città.

“Il ricorso è un atto dovuto perchè non vogliamo che si brucino 6 milioni di metri cubi di gas al giorno in centro città” dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, a Babboleo News. “In modo coerente e trasparente abbiamo detto ad Enel che non vogliamo la centrale a turbogas ma vogliamo investimenti in energie rinnovabili non inquinanti”

“Nella democrazia moderna i comuni e le province dovrebbero essere competenti nella vita delle persone. Per scelte così importanti il territorio non può solo subire i danni e le passività” aggiunge Peracchini. “La Repubblica deve tornare ad avvicinarsi ai cittadini e fare i loro interessi“.

Nuova frontiera contro l’emicrania: gli anticorpi monoclonali

Arriva la grande rivoluzione per chi soffre di emicrania: da qualche anno sono stati studiati gli anticorpi monoclonali come terapia preventiva.

L’emicrania è una malattia il cui sintomo predominante è il mal di testa ma non è l’unico, tra gli altri: nausea, vomito, fastidio alla luce e ai rumori e sofferenza. Questi sintomi compromettono la vita di chi ne soffre. Le cause non sono ancora state identificate chiaramente ma sicuramente esiste una forte relazione tra l’emicrania e fattori esterni, patologie sistemiche, fattori ormonali o addirittura predisposizione genetica.

Si stima che in Italia 8 milioni di persone ne soffrano, in maniera episodica oppure ricorrente. Circa il 10-12% della popolazione in generale ha un attacco di emicrania almeno una volta nella vita. Questa malattia colpisce in prevalenza le donne ed è molto più frequente nella fascia di popolazione tra i 20 e i 50 anni.

La dottoressa Maria Gabriella Poeta, primario del reparto di neurologia dell’ospedale Galliera di Genova, spiega come è stata portata avanti la ricerca sugli anticorpi monoclonali. “E’ nata l’esigenza di una terapia innovativa mirata alla patogenesi dell’emicrania. Fino a qualche tempo fa la terapia preventiva si avvaleva di prodotti nati per altri tipi di malattia: antidepressivi, antiepilettici…” oggi, invece, sostiene la dottoressa “abbiamo gli anticorpi monoclonali diretti contro la proteina CGRP che causa l’attacco emicranico”.

La cura non sarà accessibile a tutti, ma solo a pazienti particolarmente soggetti all’emicrania. “Esistono delle scale di valutazione di questa disabilità” spiega ancora Poeta. “I pazienti vengono selezionati in base al grado di disabilità da centri specializzati nella cura delle cefalee”.

“Queste terapie – prosegue – hanno elevata efficacia, elevata tollerabilità e sicurezza”.

Per quanto riguarda i risultati raggiunti finora, “i pazienti hanno per lo più una risposta che va da buona (riduzione del 50% del numero di giorni di emicrania al mese) a ottima (almeno il 75%)”.

“Il mal di testa non è qualcosa di è inevitabile” conclude. “Può essere curato con farmaci efficaci”.

Mercato immobiliare: a Savona il Covid favorisce l’entroterra

Si cercano spazi aperti e immersi nel verde ma servono i servizi essenziali per sostenere la tendenza.

Il mercato immobiliare savonese registra un boom di richieste per case indipendenti o con spazi esterni, con preferenza per l’entroterra rispetto alla zona costiera: è l’effetto del Covid-19, che sta spingendo gli acquirenti sempre più verso la campagna, in zone maggiormente immerse nel verde e lontane dalle città spesso troppo caotiche. La domanda per gli immobili distanti dalla riviera è infatti triplicato rispetto al periodo pre-pandemia, spinta anche dalla transizione verso lo smart working che permette di guardare alla campagna non più solo come una meta per gite fuori porta, ma anche come un luogo in cui mettere le radici riavvicinandosi alla natura e a un senso di comunità venuto a mancare con il lockdown.

Il Covid ha quindi cambiato notevolmente le prospettive di vita e le abitudini dei cittadini savonesi, che ricercano maggiormente giardini e spazi aperti, possibilmente in case indipendenti; un riavvicinamento alle zone rurali che si deve anche alla bellezza paesaggistica di queste aree mantenuta soprattutto dagli agricoltori che non hanno mai abbandonato la campagna, e che hanno saputo valorizzarla con le loro attività attirando sempre più persone. Adesso, questa nuova tendenza, potrebbe addirittura portare a un ulteriore miglioramento e recupero di questi luoghi, nonché a un’intensificazione dei flussi turistici in siti che possono offrire allo sguardo del visitatore la bellezza del paesaggio, le tradizioni e la cultura di un’agricoltura in armonia con la storia e l’ambiente

“Nella provincia di Savona stiamo registrando una forte tendenza al ritorno verso le aree rurali, -affermano Marcello Grenna Presidente Coldiretti Savona e Antonio Ciotta Direttore Provinciale– con i cittadini sempre più interessati ad acquistare case in zone maggiormente immerse nel verde. E’ un fenomeno che si sta registrando in tutta Italia, con più di un italiano su due che dichiara che vorrebbe lasciare la città per andare a vivere in campagna, e che nella nostra provincia potrebbe garantire un buon punto di partenza per rivalorizzare anche a livello turistico aree di grande valore paesaggistico e culturale. Per favorire queste scelte però, è necessario anche dotare queste zone di infrastrutture e servizi adeguati, che rendano realmente possibile e confortevole la vita al pari della città: dal trasporto pubblico ai servizi sanitari, fino alla rete internet a banda larga che, peraltro, risulta essenziale per tutti coloro che sono spinti a questa scelta proprio dalla possibilità dello smart working”.