1 Marzo 2022 – Babboleo

1 Marzo 2022

Un genovese a Oradea, sulla strada dell’esodo ucraino: “Sulle auto solo donne e bambini”

Danilo Firpo è il General Manager della sede Nidec di Oradea, in Romania, al confine con l’Ucraina. Sabato è tornato in Italia in macchina, per motivi personali, ed è stato testimone oculare dell’esodo del popolo ucraino verso un porto più sicuro. “La strada che percorro da Oradea è la stessa dei flussi di rientro dall’Ucraina” spiega. “L’autostrada che dal confine ucraino arriva a Budapest era sostanzialmente inondata da macchine e pullman in fuga. E’ scioccante vedere tutte queste signore, madri di famiglia, che portano via i bambini. Non c’era nessun uomo”.

A Oradea, 150 km dal confine, si assiste invece al fenomeno inverso. Tanti cittadini romeni, volontari, si recano alla frontiera per prestare aiuto alla popolazione. “E’ un buon segno” commenta. “Forse ci siamo accorti che il problema è alle porte. Non è una guerra lontana”. Anche la popolazione romena, fa sapere Danilo, è preoccupata. “Hanno paura di essere i primi a essere attaccati. C’è preoccupazione a livello civile, industriale, militare”.

Danilo ha vissuto per anni in Russia, sua moglie è russa e, come lui, condanna fermamente il conflitto. “Gran parte del popolo russo ripudia la guerra. Le sanzioni, poi, non colpiscono solo gli oligarchi, ma anche banche, industrie e la gente normale che prova a campare. I russi sono preoccupati. E isolati dal resto del mondo”.

L’intervista integrale su Babboleo News:

Taekwondo, cinque genovesi under 15 campioni d’Italia. Delfino: “Bottino fantastico”

Sono cinque gli atleti genovesi diventati campioni italiani under 15 ai Campionati di Taekwondo, che si sono tenuti il 26 e il 27 febbraio 2022 presso il PalaFiumara di Genova.

I campioni liguri sono Anna Fossaceca, vincitrice di ben due medaglie d’oro e atleta della società Lanterna Taekwondo; Stefano Maggiolo, Riccardo Pastore, Lucrezia Maloberti e Virginia Lampis, tutti provenienti da Scuola Taekwondo Genova.

Sono 19 in totale le medaglie vinte dagli atleti liguri ai campionati italiani. Il presidente del comitato regionale ligure Bruno Delfino si dice soddisfatto dei risultati ottenuti. “E’ stato un bottino fantastico quello di questo campionato, 6 ori sono un terzo del nostro bottino, quindi siamo ancora più contenti”. Un campionato “sicuramente dall’esito positivo”.

Ad ottenere risultati eccezionali sono state anche le società della nostra regione. Infatti, Scuola TKD Genova brilla, classificandosi seconda nella classifica femminile in entrambe le giornate del campionato e sempre seconda anche nel maschile durante la giornata di sabato. Anche la Lanterna Taekwondo si posiziona sul podio nella prima giornata del campionato, classificandosi terza nel femminile.

Il presidente Delfino sottolinea che “sono diverse le società liguri che sono riuscite ad accedere alla medaglia, questo significa che il lavoro dei tecnici in Liguria è un lavoro che sta andando nella giusta direzione”. Delfino continua sottolineando l’aumento di livello tecnico e atletico delle squadre impegnate nella disciplina e sottolinea che “quello che dà ancora più prestigio alle medaglie è la presenza nei due giorni del campionato del tecnico federale Nolano, venuto a Genova apposta per osservare i nuovi e futuri campioni da allenare”.

Guardando ai due giorni di campionato nazionale, il presidente del comitato conclude: “Siamo contenti che la federazione ci abbia assegnato ancora una volta fiducia per l’organizzazione di un evento così importante e di alto livello”.

Dal 4 al 6 marzo al Teatro Garage di Genova debutta PERVERSIONI SESSUALI A CHICAGO di David Mamet

Debutta dal 4 al 6 marzo al Teatro Garage-Sala Diana di Genova, PERVERSIONI SESSUALI A CHICAGO, spettacolo di David Mamet, diretto da Emanuela Rolla.

Chicago 1976. L’intimità difficilmente conquistata da Dan e Deb che crea una sorta di stupore e smarrimento in loro, viene bersagliata dal continuo fuoco di parole dei rispettivi amici Bernie e Joan. Mamet sembra sottolineare quanto sia difficile conquistare quello stupore che fa parte del sentimento dell’Amore. L’Amore non trova posto in questo ritmo, viene soffocato costantemente dai dialoghi serrati lasciando spazio solo al cinismo e al disincanto.

L’autore sembra descrivere perfettamente ciò che accadeva allora così come oggi: l’individualismo e una società dedita all’apparenza e al raggiungimento di uno status quo sono alla base di rapporti sempre più spersonalizzati dove l’intimità è rilegata a qualcosa di piccolo e forse ingabbiato. Il vuoto delle relazioni umane primeggia tra situazioni divertenti e scabrose sostenuto dal violento e costante turpiloquio dei personaggi.

“La fortuna di poter mettere in scena questo spettacolo, forse una delle opere più famose di David Mamet, è stata quella di potersi confrontare, durante le prove, con un testo provocatorio e divertente al tempo stesso ed  una scrittura brillante, perfetta, spesso cruda, con un linguaggio esplicito che dà forma ad un’acuta e tagliente satira di costume della nostra società. Una società verbalmente violenta, dove si usano molte parole ma senza riuscire a comunicare. In questo contesto non c’è possibilità di incontrarsi e dare spazio alla propria intimità e al proprio mondo emotivo”- annota Emanuela Rolla.

“Perversioni sessuali a Chicago” è come un vagone della metropolitana di una grande metropoli che sfreccia ad una velocità incredibile nei sotterranei della città e in questa velocità ti lascia spettinato. In questa velocità non c’è tempo per l’ascolto profondo del proprio sentire. È una provocazione esilarante e brillante che lascia però amarezza, perché le vite dei quattro protagonisti sono incastrate in quella parola corrosiva che risulta feroce e la ferocia sta nel tentare di riempire il vuoto parlando, criticando, ironizzando spesso, illudendosi così di essere felici.

Tutto ciò viene reso e sostenuto anche grazie all’ideazione di una scenografia simbolica ed evocativa, che possa rappresentare una sorta di geografia urbana deformata e deformante che occupa la scena e si sviluppa anche nella sua verticalità, della quale non si vede la fine, a rappresentare un mondo soffocato nel quale sono calati i personaggi. Per dirla con le parole di Demond Morris “La città non è una jungla di cemento ma uno zoo umano”. Quasi a rendere impossibile una libertà. Quasi a limitare la libertà dei sentimenti delle persone, le quali, inconsapevoli di essere inserite in questo scenario, si muovono con disinvoltura conquistata.

A contrapposizione della geografia urbana che incombe, forse per non morire schiacciati da essa, una logorroica verbalizzazione che segna il loro esistere incapace. Le emozioni autentiche sono tranciate, non c’è possibilità per esse. Si tratta cioè dell’uomo nato e vissuto prigioniero e talmente abituato ad esserlo che non si fa nemmeno domande. Come animali di uno zoo, si sentono ingabbiati in un ambiente del tutto snaturato che li conduce ad assumere comportamenti e scelte altrettanto snaturate.

Voltaire ha detto che le parole servono a nascondere le emozioni. Di come quello che diciamo condiziona quello che pensiamo.

I personaggi si compiacciono grazie ai loro frenetici duelli verbali che vengono utilizzati per riempire il vuoto alla base delle loro esistenze, nascondendo solo in parte la loro disperazione. Le emozioni, così come le relazioni, sono dunque carne da macello.

INFO E PREVENDITE: Ufficio Teatro Garage

via Repetto 18 r canc. tel. 010.51.14.47  

mercoledì ore  15.00-18.00,  giovedì ore 17.00 – 20.00,  venerdì ore 11.00 – 14.00

on line: www.happyticket.it

BIGLIETTERIA alla Sala Diana da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

Torna ‘Grounded’, una storia di guerra, droni e vita al Teatro Ivo Chiesa

Nei giorni terribili del conflitto russo-ucraino il Teatro Nazionale di Genova ripropone al pubblico il suo spettacolo di produzione ‘Grounded’, una riflessione fortissima sul senso della guerra e dell’umanità vissuta attraverso le vicende e i pensieri di una pilota militare americana.

Tratto da un testo di grande impatto emotivo del drammaturgo George Brant, con la regia di Davide Livermore e protagonista sul palco l’attrice Linda Gennari, Grounded torna in scena dall’1 al 6 marzo sul palcoscenico del Teatro Ivo Chiesa.

Martedì 1 marzo alle ore 17.30 nel foyer del Teatro avrà luogo l’incontro Grounded: storia di una donna nella guerra dei droni. Parteciperanno Gad Lerner, giornalista e scrittore; Pierluigi Stefanini Presidente ASVIS; il direttore del Teatro Nazionale di Genova e regista dello spettacolo Davide Livermore e la protagonista Linda Gennari. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Teatro Nazionale di Genova.

La presentazione di Grounded del drammaturgo del Teatro Nazionale di Genova Andrea Porcheddu