28 Aprile 2022 – Babboleo

28 Aprile 2022

Autonomia Differenziata e Concorrenza: la protesta per fermare i disegni di legge

Presentata questa mattina davanti alla sede dell’ANCI Regionale la “campagna per fermare due disegni di legge in discussione in Parlamento” quello sulla Concorrenza e il Mercato e quello sull’Autonomia Differenziata, iniziativa che vede decine di associazioni, comitati, movimenti e reti impegnate.
Il Coordinamento Ligure della campagna ha sollecitato l’ANCI regionale a prendere una chiara posizione in merito a tali provvedimenti che “minano la storica funzione dei Comuni”. Proprio sui Comuni sono state scaricate la maggior parte delle misure di austerità previste dai vincoli finanziari attuati dall’Unione Europea, mettendo in discussione il loro ruolo centrale.

“Ora il Governo si appresta con due gravissimi provvedimenti normativi a dare il colpo di grazia alla storica funzione pubblica e sociale del Comuni” – si legge in una nota del Coordinamento Ligure della campagna.

Il disegno di legge sull’Autonomia Regionale Differenziata prevede il trasferimento di potestà legislativa dal livello statuale a quello regionale su numerose materie, rischiando di amplificare la disuguaglianza tra i territori: “disarticolare settori che necessitano di politiche nazionali e portare a termine il processo di privatizzazione della sanità pubblica, aprendo la strada a pericolose derive di concorrenza tra le zone del PaeseA farne le spese sarebbero anche i Comuni, sottomessi ad un nuovo centralismo regionale“.

Il disegno di legge sulla Concorrenza e il Mercato, invece, predispone l’obbligo sostanziale alla privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, dall’acqua all’energia, dai rifiuti al trasporto pubblico, dalla sanità ai servizi sociali e culturali: “avrà l’effetto di amplificare a dismisura la diseguaglianza tra le persone, pregiudicando l’accesso ai servizi alle fasce povere e vulnerabili

Tali provvedimenti minano la storica funzione dei Comuni: il primo recidendo la solidarietà territoriale e mettendoli in competizione tra loro, il secondo stravolgendone direttamente il ruolo e trasformandoli in enti il cui compito è la messa sul mercato di beni comuni e diritti. Lanciamo un appello a Sindaci, amministratori locali e all’Anci Liguria, chiedendo, aldilà delle diverse sensibilità politico-amministrative, che si faccia portavoce di tutte queste istanze territoriali il cui combinato disposto minerebbe alle basi l’esistenza stessa dei Comuni”.

Ai microfoni di Radio Babboleo Roberto Melone, promotore della campagna per fermare i disegni di legge

“Il rappresentante di cartoline” di Roberto Centazzo: personaggi memorabili, i nostalgici anni ’60 e la splendida cornice della Riviera ligure

Continuano Le storie di Cala Marina di Roberto Centazzo, con il nuovo episodio intitolato “Il rappresentante di cartoline”, che ci porta alle splendide atmosfere degli anni ’60 e alla meravigliosa cornice di queste storie: la Riviera ligure. In questo nuovo episodio, l’autore, nella località immaginaria di Cala Marina, trova un microcosmo perfetto in grado di rappresentare ogni aspetto dell’umanità, dando vita a personaggi memorabili, potendo raccontare storie che fanno sorridere, ma anche riflettere, e dipingendo con nostalgia un mondo che non c’è più.

“Un giorno, esce dal treno un uomo distinto ed elegante – racconta a Babboleo News Roberto Centazzo – che fa il rappresentante di cartoline. Siamo nel 1967 e in quel periodo le cartoline erano in voga, facevano letteralmente il giro del mondo. Questo signore, un bell’uomo e con un certo savoir-faire, cerca di convincere tutti gli esercenti commerciali di Cala Marina ad aderire alla sua iniziativa, che consiste nel raffigurare l’attività – negozio, bar o ristorante che sia – su una cartolina, con una scritta, Saluti da Cala Marina, il panorama delle spiagge e l’esercizio commerciale in bella vista. In molti aderiscono a questa idea, perché ritengono che sia vantaggiosa e utile. Solo che questo soggetto presto inizierà a compiere delle malefatte…”

Non tutti gli abitanti del paese sono convinti di questo personaggio. Teo, il rappresentante di cartoline, dà l’idea di essere un uomo ricco, ma di fatto alloggia in una piccola pensioncina, modesta e di basso costo. La cuoca della pensione allora, inizia a sentire puzza di bruciato. “Teo prontamente giustifica il motivo dell’alloggio nella piccola pensione – continua Roberto – dando la colpa alla sua segreteria che non si è ricordata di prenotare, ed essendo alta stagione si è dovuto accontentare dell’unica stanza disponibile. La cuoca però ci vede lungo, non crede a questa versione dei fatti e avvisa il suo amico Norberto, maresciallo della Polfer, che già aveva messo gli occhi su questo soggetto quando è sceso dal treno, a causa della confidenza instauratasi tra il rappresentante di cartoline e una barista di cui Norberto è segretamente innamorato. Spinto dalla gelosia e dalla soffiata della sua amica cuoca, il maresciallo inizierà a svolgere un’indagine personale nei confronti di Teo.”

“La vera protagonista della serie delle Storie di Cala Marina – ci spiega l’autore – è sicuramente la piccola stazione ferroviaria su cui ruotano le storie con i suoi sette protagonisti, presenti in ogni episodio: Norberto, il capo della Polfer; Dalmasso, il capo stazione; Bartolomeo, il tassista; Silvano, l’edicolante; Ludovica, la barista; il professor Martinelli, un pendolare; ma soprattutto Adelmo, l’addetto alle pulizie, che è muto. E’ proprio quest’ultimo a raccontare le storie attraverso la scrittura. Nessuno riesce a comunicare con lui, ma Adelmo ha questo senso di rivalsa e alla sera tutto quello che ha visto e sentito lo scrive nel suo diario, e dove non vede, immagina.”

“Ho scelto volutamente il 1967 – conclude Roberto – in quanto precede il 1968, anno in cui si è compiuta una rivoluzione totale negli usi, nei costumi, nella musica con le contestazioni studentesche. Nel 1967 tutto questo non c’era, era sospeso, ma soprattutto non c’erano tante cose che ci sono nel mondo attuale. Avevo voglia di raccontare un mondo diverso, dipingendo con nostalgia un mondo che forse non c’è più. La località è immaginaria, ma chiunque può – leggendo il libro – cercare di indovinare quale dei vari paesi del ponente ligure potrebbe corrispondere a Cala Marina. All’epoca, si somigliavano quasi tutti, c’era un centro storico molto vivo, con tante vetrine e tanti negozietti e iniziavano a spuntare i primi palazzi della famosa speculazione edilizia che, purtroppo, ha poi interessato e martoriato il territorio ligure. E’ quindi piacevole ricordare quegli anni, con un senso di nostalgia, ed è anche piacevole ricordare le cartoline che, ancora adesso, le persone collezionano.”

Ascolta l’intervista integrale a Babboleo News realizzata a Roberto Centazzo, autore del nuovo episodio de Le Storie di Cala Marina: “Il rappresentante di cartoline”

Elezioni comunali, Nicora (Lista Toti): “Genova deve ripartire dal suo porto. Sulla Valbisagno…”

Paola Nicora, candidata alle prossime amministrative a Genova, con la Lista Toti, è intervenuta a Babboleo News parlando del capoluogo ligure, dei suoi sviluppi, del mondo industriale e portuale della città, indicando i settori su cui investire per far crescere l’economia del territorio.

“La città di Genova deve ripartire dal suo porto – sostiene Paola Nicora -, che si sta trasformando attraverso gli interventi in atto per un valore di oltre 2,5 milioni di euro tra quello di Genova e quello di Vado Ligure. Si può dire che il porto della nostra città si conferma come il primo del Mediterraneo, con la sua posizione strategica dal punto di vista fisico e anche, soprattutto, per le professionalità che vi lavorano. Possiamo quindi affermare, senza essere contraddetti, che lo sviluppo di Genova deve partire dalla creazione di nuovi posti di lavoro, e la potenzialità che abbiamo nel nostro porto va assolutamente presa in considerazione come prima fonte di sviluppo.”

“Per un porto che deve lavorare – continua la candidata alle prossime amministrative – è fondamentale non chiudersi in se stessi: bisogna che ci sia un retro porto che funzioni. La diga foranea, ad esempio, è un’opera fondamentale per lo sviluppo e per l’accesso al porto anche per le grandi navi in tutta sicurezza, però è necessario che venga collegata con la viabilità cittadina e dello stesso retro porto. Arrivare ad avere, quindi, anche un collegamento con la linea ferroviaria e, soprattutto, con un sistema autostradale che funzioni. Lo sviluppo delle infrastrutture dev’essere alla base, con progetti quali la gronda e il terzo valico, che consentirebbero un’evoluzione permettendo le riparazioni di grandi navi e crociere al porto di Genova.”

“L’industria e il porto – prosegue Paola Nicora – sono due delle missioni principali che sto portando avanti, anche nella mia attività lavorativa e non soltanto come candidata al prossimo Consiglio comunale. Mi interessa, inoltre, lavorare tanto su un territorio che io conosco particolarmente, che è la Val Bisagno, che sta attraversando attualmente un momento di fortuna. Con il Pnrr, con l’attività dei nostri parlamentari su Roma, siamo riusciti ad avere finalmente il progetto dello Skymetro, ossia un sistema di viabilità che permetterà ai cittadini della Val Bisagno di raggiungere il centro con dei tempi certi, risolvendo un problema che è sempre stato presente nella zona. Nell’ultimo anno è stato avviato questo progetto, prima delle quattro assi di forza, che andrà ad impattare altre zone della città, ma rimanendo sulla Val Bisagno è fondamentale che sia un asso di forza che vada da Struppa a Brignole. Lo Skymetro risolverà, spero nel giro di pochi anni, dei problemi chiari ed evidenti sul nostro territorio. E’ però necessario correre con le infrastrutture, non possiamo più permetterci di parlare di progettazioni senza arrivare ad una conclusione, bisogna arrivare nel minor tempo possibile all’approvazione dei progetti e partire subito coi lavori.”

A proposito di un’altra opera fondamentale, il canale scolmatore, Nicora sostiene: “Lo scolmatore è l’opera che ha permesso e che permetterà a a Genova di mettersi in sicurezza. Genova è una delle città con più difficoltà idrogeologiche. Lo scolmatore del Bisagno è un’opera importantissima per poter evitare che in futuro ci possano essere ancora alluvioni e situazioni di dissesto idrogeologico molto grave. Adesso, lo scolmatore, è in una fase di stallo, in quanto l’azienda che si è aggiudicata l’appalto è stata fermata per infiltrazioni mafiose. Questa gravissima situazione ha messo in difficoltà il territorio e, soprattutto, i lavoratori. A breve, grazie all’intervento di amministrazione regionale e del sindaco Bucci, ci sarà un’individuazione della seconda azienda arrivata in gara. C’è stato inoltre, con l’intervento del sindacato, una stabilizzazione di circa cinquanta lavoratori tra impiegati e operai, che verranno messi a lavorare con stabilità e continuità. Penso e mi auguro che questo passaggio venga fatto nel minor tempo possibile, non si può pensare che ci debba essere un anno per fare questo, non è possibile per una città che vuole e che deve correre.”

Ascolta l’intervista integrale a Babboleo News di Paola Nicora, candidata alle prossime amministrative di Genova.