Aprile 2022 – Pagina 2 – Babboleo

Mese: Aprile 2022

Piano di riqualificazione per Sampierdarena e bassa Val Polcevera: in programma interventi per un totale di 218,5 milioni di euro

Il quartiere di Sampierdarena e la bassa Val Polcevera sono al centro di un piano di interventi per il rilancio. L’amministrazione comunale di Genova ha programmato interventi che hanno l’obiettivo di valorizzare e promuovere Sampierdarena (previsti 160 milioni di euro) all’interno di due macro ambiti del Municipio II Centro Ovest. La bassa Val Polcevera avrà interventi per un investimento complessivo di 58,5 milioni di euro. In totale il piano integrato vale 218,5 milioni di cui 91 milioni da Pnrr legati a una delibera di giunta recentemente approvata e a 14 progetti innovativi.

«Da tempo stiamo studiando progetti specifici per la riqualificazione del Ponente della nostra città – spiega il sindaco di Genova Marco Bucci – In particolare su Sampierdarena siamo pronti a intervenire con fondi e progetti specifici per andare incontro alla richiesta di maggiore vivibilità degli spazi richiesta dai cittadini. É il primo grande progetto complessivo che analizza la delegazione in tutte le sue parti, recuperando spazi in disuso e restituendoli alla cittadinanza in termini di servizi, aree verdi e spazi per la collettività.

«È stato fatto un grande lavoro che coinvolge il quartiere di Sampierdarena e si innesta su interventi sul Campasso fino a Rivarolo andando a rilanciare aree che hanno visto un progressivo degrado – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi – in questo piano, che va a intercettare circa 140 milioni dal Pnrr, abbiamo puntato sulla qualità della vita dei quartieri interessati, sui servizi, ma anche sul recupero di giardini, parchi storici come quello di villa Imperiale Scassi, palazzi come la Fortezza e palazzo Carpaneto, ripristino di percorsi storici di collegamento con i forti, realizzazione di nuovi parcheggi a servizio della città e aree verdi e per lo sport»

«Il gruppo di lavoro dei tecnici della direzione Rigenerazione urbana ha elaborato un articolato Piano urbano integrato che punta al rilancio di ampie porzioni di aree, anche ex industriali e fortemente infrastrutturate – spiega l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci – sono 14 gli interventi che puntano a trasformare quelli che oggi sono territori fragili in un quartiere innovativo, con un’elevata qualità della vita e ambientalmente sostenibile, con nuovo verde e ricucendo storiche fratture urbane. Il Piano prevede una forte sinergia con il nuovo Parco del Ponte e la riqualificazione dell’ex parco ferroviario del Campasso».

Così si è espresso invece Michele Colnaghi, Presidente Municipio II Centro Ovest: «Aspetto di vedere nel dettagli il progetto, l’assessore Piciocchi mi aveva chiesto quali opere potevano servire a Sampierdarena da inserire nel Pnrr e le richieste dovrebbero essere state accolte. Alcuni di questi progetti che potrebbero dare una mano a Sampierdarena per rialzare la testa».

Stanziati 29 milioni ai Comuni di Genova e della Spezia per il miglioramento della qualità dell’aria

E’ stato approvato dalla Giunta lo stanziamento di 29 milioni di euro (21 milioni 862.500 euro destinati ai bandi, più 7 milioni 137.500 per la realizzazione di ulteriori azioni di risanamento), finanziati dal Ministero della Transizione Ecologica nel triennio 2022 -2024, per attuare il piano per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria sul territorio regionale e per promuovere azioni per ridurre la concentrazione degli inquinanti. Regione Liguria ha quindi approvato gli accordi con il Comune di Genova e con il Comune della Spezia per la sostituzione dei mezzi più inquinanti, con un contributo per i bandi rottamazione di 18 milioni 162 mila 500 euro per il Comune di Genova e di 3 milioni 700 mila euro per il Comune di La Spezia. 

“Si tratta del più grande accordo che prevede incentivi alla rottamazione e il rinnovo con mezzi ecologici per la città di Genova e della Spezia – commenta il presidente di Regione Liguria –. Questa delibera dimostra l’attenzione massima all’ambiente e alla sua tutela da parte della nostra amministrazione. La sottoscrizione dell’accordo siglato con i Comuni di Genova e della Spezia, infatti, garantirà un miglioramento significativo della qualità dell’aria nelle nostre due province, quelle su cui si concentreranno i principali interventi”.

“La sottoscrizione dell’accordo siglato con i Comune di Genova e della Spezia garantirà un miglioramento significativo della qualità dell’aria nelle nostre due province, quelle su cui si concentreranno i principali interventi – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone –. Un’ulteriore soddisfazione arriva dal fatto che il Ministero della Transizione Ecologica abbia riconosciuto il percorso e il lavoro che abbiamo portato avanti dall’inizio della nostra amministrazione.

Depositi chimici a Ponte Somalia, Maranini “I cittadini, i territori e i comitati devono partecipare alle decisioni”

Uno dei temi principali al centro della campagna elettorale, che il prossimo giugno porterà all’elezione del sindaco di Genova è il caso depositi chimici. La questione, che prevede il progetto di trasferire le aziende Carmagnani e Superba dal quartiere genovese di Multedo a quello di Sampierdarena, nell’area portuale di Ponte Somalia, si è spostata dal capoluogo ligure al Parlamento, dove è stato oggetto di discussione, ieri, all’interno della commissione Trasporti della Camera presieduta dalla deputata ligure Raffaella Paita. A prendere parola tutti i principali protagonisti che in questi mesi e in queste settimane hanno alimentato il dibattito cittadino sulla spinosa querelle, dai comitati al presidente di Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini. Presenti anche i comitati cittadini.

“Inizialmente era previsto che l’audizione sarebbe stata sostenuta solo dal presidente di Autorità Portuale Signorini – sostiene a Babboleo News il presidente della seconda commissione del Municipio II Centro Ovest Fabrizio Maranini -, ma con varie insistenze siamo riusciti ad allargarla ai territori, quindi ai municipi e ai sindacati e in un secondo tempo anche ai comitati. La logica dell’uomo solo al comando cade nel momento in cui chi è nelle istituzioni fa partecipare i cittadini e i territori alle decisioni che devono essere prese. La cosa importante che è emersa, finalmente direi, è la verità sulla questione del dialogo in porto, perché il sindaco Bucci in assemblea pubblica disse ripetutamente che se n’era già parlato, ma in realtà ciò non è successo. Ieri, il professore del dipartimento di Scienze Politiche ha affermato che dell’ipotesi Ponte Somalia non se n’era mai discusso. Si era bensì parlato della Lanterna, dell’ipotesi Cornigliano e del Terminal Messina. Le soluzioni Lanterna e Terminal Messina caddero subito dopo pochi giorni e, come detto, l’Università di Genova ha ribadito questa posizione.”

“Una questione delicata è emersa, e va affrontata subito – continua Maranini -, ovvero quando il rappresentante del comitato di Multedo affermò che, per la bonifica, sarebbe stata acquisita l’area dal Comune di Genova. Aberrante, non si può, da parte pubblica, acquisire un terreno e poi bonificarlo. Semmai spetterà ai proprietari che l’hanno sfruttato fino ad oggi procedere con i lavori di bonifica, e non attraverso l’utilizzo di soldi pubblici.”

“La sicurezza deve essere un valore aggiunto – prosegue il presidente del Municipio II Centro Ovest – e deve essere sempre in movimento verso un miglioramento di essa, e non verso un minor controllo delle situazioni. Proprio a proposito di ciò, un’altra cosa grave è venuta fuori dalle parole del presidente dell’Autorità Portuale, quando si evidenziava la norma che vieta il passaggio delle chimichiere nel canale, sostenendo che le norme possono mutare col passaggio dei tempi. Se devono mutare, noi vorremmo tanto che le norme, mutassero per il meglio. Il sindaco, inoltre, insiste a prendere una posizione che non è sua, perché lui non decide ciò che succede nel porto, nonostante avesse dato questa decisione per sicura e per fatta, invece no. Già la Commissione ha posto dei dubbi, dovrà essere interpellato a breve il Consiglio superiore dei Lavori pubblici e il Ministero delle Infrastrutture, quindi figure di grado superiore. Io direi che il sindaco deve ritrovare il suo ruolo di amministratore della città, concentrandosi sulla sicurezza e la salute dei suoi cittadini.”

Ascolta le parole di Fabrizio Maranini a Babboleo News.

Sestri Levante, presentato il Riviera International Film Festival 2022

Dieci film di registi under 35 e altrettanti documentari in concorso, in arrivo da Europa, America, Asia e Oceania per un giro del mondo sul grande schermo che, includendo anche nove tra film e documentari fuori concorso, getta perfino un ponte tra Russia e Ucraina; sedici ospiti internazionali e decine di eventi tra masterclass, talk, presentazioni e laboratori in ciascuno dei sei giorni che, dal 10 al 15 maggio, vedranno darsi appuntamento a Sestri Levante le star del cinema, i protagonisti del jet set e attivisti impegnati nella difesa dell’ambiente e dei diritti civili.

Sono questi i numeri e gli ingredienti del Riviera International Film Festival 2022, il cui programma è stato ufficialmente svelato nella cornice di Palazzo Fascie. Tre le location principali della rassegna, giunta alla sua sesta edizione: il Riff Lounge che verrà allestito in piazza Matteotti, l’ex Convento dell’Annunziata e, naturalmente, il Cinema Ariston.

Tra i tantissimi big attesi in riviera c’è Alessandro Gassmann che, nella doppia veste di scrittore e regista, presenterà al pubblico il suo libro Io e i #GreenHeroes. Perché ho deciso di pensare verde e l’ultimo film da lui diretto, Il silenzio grande, vincitore di due Ciak d’Oro. 

Saliranno sul palco del Riff per raccontarsi agli spettatori anche un altro peso massimo tra gli attori italiani, Luca Zingaretti, e ancora, Paolo Ruffini, che presenterà in anteprima il suo ultimo film da regista Ragazzaccio e l’istrionica Chiara Francini, protagonista del grande schermo come del teatro e della tv. Nils Hartmann, evp Sky Studios Germany & Italy, intervisterà Gabriele Muccino, svelando tutto quello che c’è dietro la serie tv di successo A casa tutti bene, tratta dall’omonimo film. 

Con Benedetto Habib, ceo di Indiana Production, si parlerà della situazione della produzione cinematografica in Italia. Seppur non direttamente coinvolta, non si potrà non pensare per un attimo al dramma della guerra in atto con Anna Safroncik, attrice originaria di Kiev che grande successo ha avuto in Italia. Così come con la regista ucraina Masha Kondalova, che arriverà a Sestri Levante per presentare, fuori concorso il suo documentario Inner Wars, che racconta la storia di tre donne soldato al fronte contro i separatisti russi. Da segnalare, anche il documentario prodotto da Alfonso Cuarón e diretto dall’italiano Riccardo Romani, Hands of God, la vera storia della squadra nazionale di box irachena.

Sarà per molti un tuffo negli anni ’90 quello con Donna D’Errico, interprete di una delle serie più cult di quegli anni: Baywatch. L’attrice americana sbarcherà al Riff per presentare, fuori concorso e in anteprima mondiale, il suo ultimo film, Frank & Penelope. Insieme a lei, Caylee Cowan una delle giovani attrici emergenti più quotate di Hollywood.

Non solo cinema a Sestri Levante: appuntamento con il leggendario attivista per l’ambiente e fondatore di Tree People Organization Andy Lipkis che, nel suo talk, parlerà di come rendere le città sostenibili per il futuro. Attesissimo anche l’incontro con la giornalista e scrittrice Rula Jebreal dal titolo “Democrazie e Diritti Umani: le guerre e i dittatori sono la minaccia esistenziale per il nostro futuro”.

Ad animare la manifestazione anche 130 studenti della Accademia09 che seguiranno tutto il festival, partecipando a proiezioni, incontri, talk e masterclass. Proprio tra di loro – attraverso un concorso su Instagram in cui dovevano creare delle stories sul tema “Find your magic. Change the world”, lead line del Festival – è stata selezionata una Giuria di cinque studenti, che assegnerà il premio speciale Student Award.

Confermate tre Masterclass di assoluto prestigio, ospitate nell’ex Convento dell’Annunziata per venire incontro all’enorme risposta del pubblico. Si parte con quella tenuta dal Maestro Dante Spinotti, direttore della fotografia pluricandidato agli Oscar®, per una riflessione sul linguaggio visivo del cinema che corrisponde alla grammatica di un film. La seconda vede protagonista Joan Bergin, tra le più importanti costume designer al mondo, vincitrice di 3 Emmy Awards® per la serie cult The Tudors, durante la quale saranno anche presentati dal vivo alcuni costumi di scena tra i più significativi della sua carriera e mostrato il modo in cui sono stati confezionatiSi conclude con il regista e attore Premio Oscar® Casey Affleck. Nella sua masterclass, dal titolo “Arrendersi: mai arrendersi”, parlerà del personale e particolarissimo approccio alla recitazione, vista come un processo di autolesionismo ma anche di autoguarigione personale.

«Quest’anno il Riff si ripresenta dal vivo con film e documentari provenienti da 18 paesi e con un cast eccezionale. Siamo consapevoli del momento turbolento che stanno passando l’Europa e in particolare l’Ucraina, che ricorderemo con un bellissimo documentario al quale interverrà la regista stessa, Masha Kondakova. Il nostro è un evento culturale internazionale e la cultura è il motore di civiltà di cui il mondo ha bisogno, soprattutto in un contesto storico delicato come questo: perché senza cultura non si potrà mai aspirare ad un futuro migliore, e vengono meno la speranza e la magia da cui derivano la scintilla dell’ispirazione in tutti noi. Abbiamo anche bisogno di un po’ di leggerezza, dopo quasi due anni di pandemia e di grandi sacrifici da parte di tutti. A nome di tutto il team organizzativo del Festival, sono felice di accendere i motori del Riff 2022», dichiara il Presidente del Riviera International Film Festival, Stefano Gallini Durante.

«Il Riff si conferma, anche quest’anno, come uno strumento essenziale per far scoprire al pubblico nuovi registi talentuosi provenienti da tutto il mondo: i loro film offrono la visione del presente e del futuro delle nuove generazioni e, a giudicarli, saranno ancora una volta personalità eccellenti del mondo cinematografico e non solo. Un appuntamento straordinario per far incontrare in modo informale, nella meravigliosa cornice di Sestri Levante, gli esordienti con i protagonisti dello star system, una formula che permette anche al pubblico in presenza di poter colloquiare con i grandi del cinema», aggiunge Vito D’Onghia, direttore esecutivo del Riff.

GLI OSPITI CONFERMATI

Casey Affleck, Gabriele Muccino, Alessandro Gassmann, Dante Spinotti, Rula Jebreal, Chiara Francini, Luca Zingaretti, Donna D’Errico, Caylee Cowan, Anna Safroncik, Paolo Ruffini, Joan Bergin, Barbara Schiavulli, Benedetto Habib, Roberto Pisoni, Greta Ferro.

I FILM IN CONCORSO

“The Braves” di Anaïs Volpé (Francia, 2021, Drammatico, 99 min., con Déborah Lukumuena, Souhelia Yacoub; “Wild Roots” di Hajni Kis (Ungheria/Slovacchia, 2021, drammatico, 98 min, con Gusztáv Dietz, Zorka Horváth); “Things Worth Weeping For” di Cristina Grosan (Ungheria, 2021, commedia (83 m.), con Nòra Rainer-Micsinyei, Jùlia Huzella, Judit Hernàdi); “Unwanted” di Lena Lanskih (Russia, 2021, drammatico, 109 min., con Olga Malahova, Vladimir Shabelnikov, Tatiana Tihmeneva); “Youth Topia” di Dennis Stormer (Svizzera, 2021, dramedy 85 min., con Lia von Blarer, Elsa Langnäse, Lou Haltinner); “A Feature Film About Life” di Dovile Sarutyte (Lituania, 2021, Dramedy, 100 min., con Agnė Misiūnaitė, Nelė Savičenko, Kęstutis Jakštas); “Sisterhood” di Dina Duma (Macedonia del Nord, 2021, drammatico, 90 min., con Antonija Belazelkoska, Mia Giraud, Marija Jencevska); “Somewhere Over the Chemtrails” di Adam Rybansky (Repubblica Ceca, 2022, commedia, 84 min., con Michal Isteník, Miroslav Krobot, Anna Polívková; “Leonor Will Never Die” di Martika Ramirez Escobar (Filippine, commedia, 2022, 101 min., con Sheila Francisco, Bong Cabrera); “The Cow Who Sang a Song Into the Future” di Francisca Alegria (Cile/Usa, drammatico, 2022, 98 min., con Mia Maestro, Leonor Varela, Enzo Ferrari Rosati).

I DOCUMENTARI IN CONCORSO

“12th Hour” di Susan Kucera (Usa, 2021, 52 min.); “Desert X – The Film” di Dylan Robertson (Usa, 2021, 56 min.); “Amuka” di Antonio Spanò (Belgio, 2021, 71 min.); “How to Kill a Cloud” di Tuija Halttunen (Finlandia/Danimarca, 2021, 80 min.); “Vedette” di Claudine Bories, Patrice Chagnard (Francia, 2021, 100 min.); “Dead Sea Guardians” di Ido Glass, Yoav Kleinman (Israele, 2021, documentario, 75 min.); “A Fire Inside” di Justin Krook, Luke Mazzaferro (Australia, 91 min.); “Icarus Balance” di Patric Jean (Francia, 91 min.); “Ride the Wave” di Martyn Robertson (Regno Unito, 84 min.); “Kwando” di Kaya Ensor (Usa, 2021, 46 min.).

FUORI CONCORSO

“Il Silenzio Grande” di Alessandro Gassman (Italia/Polonia 2021, drammatico, 106 min., con Massimiliano Gallo, Margherita Buy, Marina Confalone); “The Son of Chain” di Keti Stamo (Albania, documentario, 2021 68 min.); “Hands Of God” di Riccardo Romani, prodotto da Alfonso Cuarón (Italia, documentario, 2021, 85 min.); “Frank & Penelope” di Sean Patrick Flanery (Usa, crime/thriller, 2022, 113 min.), con Billy Budinich, Caylee Cowan, Donna D’Errico, Kevin Dillon; “The Art of Making It” di Kelcey Edwards (Usa, documentario 2021, 94 m.); “The Mountain Man” di Davide Demichelis (Italia, documentario, 2022, 57 min.); “Made in Italy” di Gabriele Lupo (Italia, documentario, 2021, 11 min.); “Bhaktapur / A Human story” di Nicola Bozzo (Italia, documentario, 2022, 15 min.); “Inner Wars” di Masha Kondakova (Ucraina, documentario, 2020, 66 min.).

Di seguito il programma completo:

Edilizia, si amplia il progetto “ARTE risponde”: un nuovo servizio per andare incontro alle esigenze degli inquilini

Si arricchisce di un nuovo servizio il numero verde 800 282191, originariamente già a disposizione per le segnalazioni di occupazioni abusive. Nello specifico, l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia della provincia di Genova in collaborazione con la Regione Liguria riceverà non soltanto le segnalazioni di possibili occupazioni abusive, ma anche altre richieste su questioni concernenti la vivibilità nei quartieri di Ediziliza Residenziale Pubblica (ERP) nell’intento di fornire risposte rapide e puntuali. In totale sono 9000 i nuclei familiari che risiedono negli alloggi di ERP gestiti da ARTE che potranno in questo modo ricevere risposte più tempestive alle loro segnalazioni. Per la realizzazione del progetto, ARTE Genova ha destinato 2 nuove unità lavorative su un totale di 21 dedicate al servizio dell’ERP sul territorio e 2 nuvi veicoli su un parco mezzi di 11.

«Quello di oggi è un tassello per certi versi piccolo, ma significativo che si arricchisce in un ampio percorso che ha preso il via annifa e che ha visto ARTE, sotto l’egida della Regione Liguria, svolgoere un ruolo sempre più incisivo nella ristrutturazione di alloggi di edilizia popolare e nella rigerenazone urbana del territorio, andando così a recuperare la sua misione storica» – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

«Il progetto nato sotto il nome di “ARTE risponde” è stato attivato insieme a Regione Liguria – spiega l’assessore regionale all’Edilizia Marco Scajola – per potenziare ulteriormente le attività sul territorio, partendo dalla positiva esperienza degli uffici decentrati che sono stati attivati dal 2016 su tutta l’area metropolitana»

Il Moto Club La Guardia di Genova parteciperà alla Scottish Six Days Trial

Il prossimo 2 maggio prenderà il via a Fort William, in Scozia, la Scottish Six Days Trial 2022, la storica competizione motociclistica internazionale per la specialità trial. La SSDT è, assieme alla Sei Giorni di Enduro e al Tourist Trophy, in assoluto una delle più antiche gare motociclistiche. La prima edizione della sei giorni scozzese è infatti datata 1909. Dal 1910 la gara segue le sue regole tradizionali e a fare la selezione fu solo il tempo massimo impiegato. Successivamente la gara, inizialmente a squadre, diventa individuale e vennero introdotte, come elemento discriminante, anche le penalità tipiche del trial.

L’edizione 2022 vedrà ai nastri di partenza ben tre genovesi, in gara per il team Blackbird Racing/Infotrial ed il Moto Club La Guardia: si tratta di Alessandro Merlo, Maurizio Ferrari e Christian Valeri che faranno di tutto per poter ben figurare e portare le loro moto – due Beta Evo ed una TRS One RR – all’arrivo.

“Il trial è una specialità basata sull’equilibrio e sull’abilità – racconta a Babboleo News Alessandro Merlo – quindi non conta la velocità; bensì bisogna superare ostacoli, naturali o artificiali, senza interrompere il moto, senza i mettere i piedi per terra e senza cadere, ovviamente. Questa è una delle più antiche competizioni motociclistiche del mondo e con l’evoluzione delle moto, la SSDT è passata dall’essere una prova di durata a diventare una gara di endurance legata al pilota. Saranno 260 i piloti, provenienti da tutto il mondo, che prenderanno parte alla competizione e i chilometri giornalieri da effettuare saranno dai 100 ai 180, tutto questo in un percorso molto selvaggio per lo più fangoso, condizioni tipiche dello scenario morfologico scozzese.”

“Per quanto riguarda la preparazione e l’allenamento in vista di una competizione del genere – continua Alessandro – ogni pilota decide come pianificare il suo programma sulla base dei suoi gusti. Nel mio caso ho preferito allenarmi il più possibile in moto, avendo la fortuna di avere qua a Genova il Pro Park, gestito da Sergio Parodi, una persona fortemente e storicamente connessa alla specialità trial. Durante le ore che riesco a ritagliarmi dal lavoro prediligo anche la preparazione usando la mia bicicletta da strada. Principalmente bisogna cercare di essere pronti per affrontare una specialità di endurance, quindi è quasi come fare una maratona al giorno per sette giorni di seguito. Personalmente opto anche per gli sci, infatti ho partecipato a gennaio alla Marcialonga facendo 70 chilometri di fondo, nell’ottica di preparazione alla SSDT, in cui conta molto la resistenza fisica, ma anche mentale viste le condizioni in cui versa il percorso. Siamo sette in totale gli italiani in gara – prosegue Merlo – di cui tre legati al Moto Club La Guardia. Io, Maurizio Ferrari e Christian Valeri, persona molto conosciuta nel mondo del trial, tortonese di nascita, ma di casa qui a Genova al Pro Park.”

“Questa è una passione che ho fin da quando ero bambino – conclude Alessandro – e lavoro in questo campo da tantissimi anni. Inizialmente mi ero appassionato alla specialità enduro, che è molto simile al rally automobilistico, però fatta in moto. Col passare degli anni, nel 2014, ho cominciato con il trial, nonostante abbia riscontrato delle difficoltà nella fase iniziale, ma con il lavoro e l’allenamento ho cominciato a correggere difetti e a migliorare. In Scozia saranno presenti dei campioni di livello mondiale, quindi per me sarà una competizione estremamente difficile, ma è proprio il sapore della sfida che mi piace, pur avendo mirato in alto. E’ come se decidessi di iniziare a fare canottaggio e ti ponessi come obiettivo di partecipare alle prossime Olimpiadi. Insomma, sarà una sfida molto dura.”

Ascolta l’intervista integrale a Babboleo News di Alessandro Merlo.

Giro di Zena: dal 6 maggio ogni giorno basta percorrere in bici 1/10 della tappa del Giro d’Italia

Il Giro d’Italia, grazie alla sua grande popolarità, va oltre il fatto puramente sportivo, ma genera grande entusiasmo nei confronti dell’intero mondo ciclistico. Tra l’altro, contribuisce a migliorare l’attenzione verso coloro che si servono della bicicletta, non per agonismo, ma come mezzo di trasporto quotidiano.

Per questa ragione, a Genova, da un paio di anni, un gruppo di ciclisti urbani lavora con passione per trasformare un evento sportivo limitato nel tempo, in un’occasione per promuovere l’utilizzo continuativo della bicicletta come mezzo utile per gli spostamenti in città, verso i luoghi di studio e di lavoro. In particolare, in contemporanea alla corsa rosa, si svolge una competizione simbolica tra i ciclisti genovesi, il #girodizena il cui obiettivo è quello di mettere in condivisione le esperienze dei partecipanti, di allargare l’entusiasmo per una forma di mobilità utile alla collettività, all’ambiente e alla salute della comunità cittadina. Il #girodizena che quest’anno partirà il 6 maggio si avvale della collaborazione di Fiab Genova e #genovaciclabile, le due realtà cittadine in prima linea nella promozione della mobilità ciclistica.

Gli iscritti al #girodizena saranno invitati giornalmente a percorrere in bici, anche a pedalata assistita, 1/10 della distanza che verrà affrontata dai professionisti per ogni tappa. Verrà quindi stilata una classifica generale dei partecipanti.

Grazie al main sponsor Olmo la Biciclissima Genova verranno premiati i primi 3 classificati delle categorie Uomini e Donne con i seguenti buoni spesa da spendere presso il negozio di P.zza Rossetti a Genova: Primo premio: 100€ – Secondo premio: 60€ – Terzo premio: 40€. Sono anche previsti un premio dedicato a chi percorre il maggior numero di chilometri in una singola tappa e premi a sorteggio per tutti i partecipanti messi a disposizione da numerosi operatori economici amici della bici. Ai primi tre classificati per categoria verrà richiesta la dimostrazione dei chilometri percorsi tramite controllo a campione di tracce Gps, anche registrate su piattaforme come ad esempio Strava, Komoot, Garmin, foto e/o post pubblicate sui social.

Il #girodizena nasce da un’idea di Daniele Zefiro, ciclista urbano genovese, che la spiega così: “Sulla scia delle sfide virtuali che sono proliferate durante il periodo della pandemia, in cui ognuno partecipava alle gare individualmente e in qualsiasi luogo per poi entrare in una classifica comune, ho pensato a qualcosa che spronasse le persone a utilizzare la bici anche per brevi tratti per gli spostamenti di tutti i giorni. E quale migliore occasione per farlo se non in primavera e in parallelo alla corsa in rosa che tutti conoscono, il Giro d’Italia? Il #girodizena non ha carattere puramente competitivo ma la vedo più come una sfida con sé stessi a impegnarsi – quando possibile – ad utilizzare una modalità di spostamento salutare, ecologica e divertente: la bici”

Dal canto suo, Alessandra Repetto, fondatrice di #genovaciclabile, gruppo che in occasione del #girodizena festeggerà il suo secondo compleanno con un flash mob, manifesta tutto il suo entusiasmo per lo stile di vita sostenibile rappresentato dal muoversi in bici: “La bicicletta vola sopra la routine quotidiana. Il copione diventa composizione. L’attore regista. Ogni percorso, anche lo stesso, è un’esplorazione. Volete provare? Sappiate però che se decidete di volare, alla gabbia non farete più ritorno. Pronti a liberarvi? 3,2,1…”

Romolo Solari, presidente di Fiab Genova commenta così l’iniziativa: “La bicicletta prima ancora di essere un attrezzo sportivo o addirittura un giocattolo, come credono alcuni, è un mezzo di trasporto. E’ la macchina più geniale inventata dall’uomo che è qui con noi da più di 200 anni. Il rapporto energia consumata/chilometri percorsi non ha uguali in termini di efficienza nel panorama dei mezzi di trasporto. Il ciclismo sportivo può dare una grossa mano alla sua diffusione e promozione ed il #girodizena ne è un esempio”

Ogni dettaglio sull’iniziativa tra cui modalità di adesione e regolamento si possono trovare presso:

Il sito web di FIAB Genova:

https://adbgenova.it/cosa-bolle-in-pentola/categoryevents/18-girodizena.html?lang=it

Il gruppo Facebook #genovaciclabile:

https://www.facebook.com/groups/genovaciclabile/permalink/737954744000123

Alessandro Bianchi show a La Claque con THE SPEECH-IL DISCORSO. L’intervista

La vendetta di un traduttore può essere…terribilmente esilarante e ne sarà prova THE SPEECH-IL DISCORSO, lo spettacolo che il comico e attore Alessandro Bianchi, per gli amici e il pubblico Lesc, porterà in scena mercoledì 4 maggio a La Claque di Genova in un orario particolarmente apprezzato dal pubblico, con inizio fissato alle 19.30. Lesc vestirà i panni di…Lesc Dubrov, presidente di una Commissione dell’Unione Europea, che diventerà vittima durante un comizio dell’atroce vendetta del traduttore del suo discorso.

Alessandro Bianchi ha raccontato dello spettacolo e di sé nell’intervista a Radio Babboleo, al microfono di Max Repetto.

The Speech – Il Discorso è un’apnea comica di sessanta minuti. Un’esperienza liberatoria, in cui il pubblico partecipa attivamente al disagio di un politico in balia del cinico umorismo del suo traduttore. Alessandro Bianchi porta in scena i mille modi in cui è possibile torturare psicologicamente un uomo.
Sarete complici di un povero traduttore sottopagato e vi vendicherete del cattivo burocrate che esegue gli ordini senza umanità. Anche se, alla fine, non saprete più da che parte stare…
LESC DUBROV, presidente della Commissione lavoro ed etica dell’Unione Europea, durante il suo comizio perde inconsapevolmente il governo del suo pensiero e delle sue parole. Il traduttore prende il controllo del discorso costringendo il politico a seguirlo in un crescendo surreale di situazioni comiche, umilianti e deliranti.
Durante un importante incontro sui diritti dei lavoratori, l’onorevole DUBROV che non ha fatto i conti con il cinismo del suo interprete sottopagato, sarà vittima della sua immateriale presenza, la vendetta si compie attraverso le pagine scritte nelle quali Achille si presenta al pubblico e vessa l’ignaro funzionario politico. In un completo ribaltamento di ruoli il traduttore si trasforma da vittima in carnefice.
Lesc Dubrov è “la banalità del male”, un grigio burocrate fantozziano che esegue gli ordini che arrivano dall’alto. Sulla scena affronta i problemi morali, politici e giuridici, legati alla sua carica e al suo ruolo di funzionario, con una gestualità e una mimica che rimandano a Chaplin, il re della slapstick comedy.
DUBROV è costretto in un percorso crudelmente comico a cantare, ballare e sostenere nel modo più convincente possibile l’evento pubblico che ricorderà come il più imbarazzante della sua vita. Intuisce, ma non capisce, in totale cortocircuito cerca di restare a galla mentre la sua dignità viene messa a dura prova dal traduttore Achille, protagonista occulto che porta a compimento il suo progetto di vendetta grazie alla complicità del pubblico.
The Speech – Il Discorso è lo show internazionale più sbagliato di sempre.
Scritto da Alessandro Bianchi e Paolo Serra che ne cura anche la regia, lo spettacolo, porta in scena tutto il ritmo e l’abilità di trasformismo dell’attore e comico Alessandro Bianchi.
The Speech – Il discorso
Con Alessandro Bianchi
Scritto da Alessandro Bianchi e Paolo Serra Regia Paolo Serra

Liguria: sanità e Pnrr, opposizioni lasciano aula Consiglio. Sansa: “Mission di Toti è privatizzare”. E lancia mobilitazione

“Oggi abbiamo assistito a una delle cose più gravi fatte in questi anni. Un colpo, temo il definitivo, alla sanità pubblica. La regione ha deciso di presentare al governo, senza passare per il consiglio regionale, il nuovo piano che rivoluziona la sanità pubblica”.
Lo afferma Ferruccio Sansa, capogruppo in Regione Liguria della Lista Sansa, dopo quanto accaduto oggi nel corso della seduta dell’assemblea legislativa durante la quale le opposizioni hanno lasciato l’aula in segno di protesta dopo aver appreso che la giunta ha approvato il Piano Operativo Regionale, missione 6 del PNRR, dedicata alla sanità e che il testo sarà inviato nelle prossime ore al ministero della Salute, senza prima un confronto con l’aula. Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha replicato spiegando che la delibera rappresenta un atto tecnico, e non un atto di
programmazione, e come tale, non richiede il passaggio in Consiglio.
Ad abbandonare la seduta Lista Sansa, Partito Democratico, M5S e Linea Condivisa.
“Il piano – sottolinea Sansa – rivoluzionerà la sanità ligure. Come? Privatizzando addirittura la figura del medico di base. Nasceranno le Case della salute private in tutta la regione in cui lavoreranno i medici di base. Questo cambia completamente il panorama della sanità come la conosciamo”.
Sansa ha quindi lanciato l’idea di una mobilitazione contro i progetti legati al settore sanitario della giunta ligure. “Il bilancio della gestione della sanità di Toti – prosegue il capogruppo della List Sansa – è uno dei peggiori in tutta Italia e il suo scopo principale, la vera mission della sua azione politica in questi anni, l’eredità che ci lascerà è la privatizzazione della sanità pubblica. Io credo che la cosa più importante che dobbiamo fare sia una grandissima manifestazione di tutti i liguri senza bandiere politiche contro la sanità di Toti”.

GENOVA GREEN STRATEGY, LE SEI VERSIONI DI GENOVA PER COMBATTERE LA CO2

Sei città una dentro l’altra in una strategia decennale che ridisegnerà il verde cittadino per combattere i cambiamenti climatici

Genova come “città in salita”, “città di pianura”, “città compatta”, “città giardino”, “città agricola” e “città arcipelago”. Un’unica città che è allo stesso tempo sei città diverse. È quanto è emerso dal “Genova Green Strategy”, il documento strategico per le infrastrutture verdi di Genova redatto dallo studio Openfabric, la strategia decennale che mira a incrementare gli alberi e il verde nella nostra città, anche attraverso il ridisegno di nuovi spazi pubblici all’interno dell’ambito cittadino.

Il documento stabilisce una serie di obiettivi volti ad aumentare la capacità della città di far fronte ai cambiamenti climatici, mitigare i rischi ambientali, aumentare la permeabilità del suolo, ridurre le isole di calore e ridefinire il rapporto tra città e natura.

«La nostra è una città unica e complessa, composta da tante realtà diverse tra loro, che hanno esigenze e potenzialità differenti e complementari, al tempo stesso – dice il sindaco di Genova, Marco Bucci -. Analizziamo quanto già presente sul territorio per ottimizzare e ripensare la Genova verde del prossimo futuro. Abbiamo già iniziato a lavorare per implementare il verde in città, tutelando quello esistente e progettando nuovi spazi, come ad esempio il nuovo parco del Waterfront o al complesso delle Dune di Prà, dove troveranno dimora nuovi alberi e aree verdi. La Genova Green Strategy, nel sul complesso è un’operazione che ci permette di andare a intervenire in modo mirato su aree che consideriamo strategiche, ottimizzando spazi e investimenti».

«Genova Green Strategy è una strategia volta all’analisi dell’esistente e all’incremento del verde pubblico attraverso l’organizzazione degli spazi pubblici genovesi che stabilisce una serie di obiettivi volti ad aumentare la permeabilità del suolo, mitigare i rischi ambientali e ridefinire il rapporto tra città e natura, potenziando ecologicamente il verde unendo il valore ecologico, estetico e culturale – dice l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci -. Si lavorerà per ridisegnare il verde urbano, mettendo in atto una serie di strategie che agevoleranno il sequestro di anidride carbonica in città. Una strategia che prevede l’inserimento di nuove piante e la conservazione del patrimonio verde esistente, proponendo il rinnovo degli alberi invecchiati per aumentarne le prestazioni nel ciclo fotosintetico, oltre all’aumento delle alberature in tutti i luoghi della città, anche attraverso il rimboschimento del patrimonio boschivo della città»

«La strategia delle 6 città definisce le linee guida per poter agire su tutti i quartieri di Genova, centrali o periferici, in pianura o sulle alture, sul mare o sui torrenti – spiega l’architetto paesaggista di Openfabric Francesco Garofalo -. Sono i quartieri stessi a diventare un’infrastruttura verde permeabile e porosa, capace di funzionare come rete ecologica capillare e mitigare i rischi ambientali del territorio». 

Genova, come detto, è una città costituita da multiple morfologie e condizioni urbane che racchiude altre città al suo interno; non solo le forti variegate identità̀ locali dei suoi quartieri, ma morfologie urbane distinte e autonome che si avvicendano raccontando l’incontro-scontro tra il territorio naturale e la città costruita.

Genova Green Strategy identifica sei tipologie urbane all’interno di Genova, proponendo una chiave di lettura per la definizione di linee guida basate su porzioni di città, anche distanti fra loro, che condividono aspetti morfologici e criticità ambientali.

Emergono inaspettate analogie per le quali questa lettura trasversale e morfologica, propone linee guida comuni

Genova viene interpretata come un complesso puzzle dove 6 città si avvicendano: la “città di pianura”, la “città in salita”, la “città arcipelago”, la “città giardino”, la “città agricola”, la “città compatta”.

Le line guida definiscono azioni progettuali condivise per ognuna delle sei città.

Nella “città in salita” vengono definite soluzioni per limitare l’instabilità di versante e allo stesso tempo rendere accessibili spazi verdi interstiziali al momento sottoutilizzati.

Nella “città di pianura”, la morfologia pianeggiante permette di intensificare i viali alberati e proporre nuove piste ciclabili; emerge l’opportunità di applicare strategie di rinverdimento delle coperture.

La “città compatta”, per la sua natura minerale e la caratteristica frammentazione degli spazi aperti, permette interventi specifici e puntuali; balconi e coperture svolgono un ruolo fondamentale per incrementare il verde di questi quartieri.

Nella “città giardino”, corrispondente a gran parte del levante cittadino, si prevedono soluzioni atte a incrementare la biodiversità nei giardini privati e iniziative di condivisione al pubblico che permettano di esplorare occasionalmente i giardini più suggestivi.

Nella “città agricola” si dà priorità alla riqualificazione dei terrazzamenti agricoli abbandonati e all’incremento della biodiversità agricola; si evidenzia il potenziale di utilizzo di sistemi fotovoltaici e dell’implementazione di sistemi di raccolta acqua piovana ad uso irriguo.

La “città arcipelago” è formata da tutte quelle “isole” urbane spesso introverse e poco permeabili dall’esterno, da quartieri periferici ad ospedali; in queste “isole” si incrementa la caratteristica presenza di ampi spazi verdi favorendone l’accessibilità.

Genova Green Strategy definisce sistemi di priorità che includono i progetti di sviluppo e rigenerazione urbana in atto e allo stesso tempo definiscono una serie di nuovi possibili interventi.

Vengono individuati il sistema costiero, il sistema vallivo, due grandi “parchi”, il Grande Parco Ponente a vocazione tecnologica, e il grande Parco Levante a vocazione agricola e culturale. La strategia definisce inoltre una serie di “portali”, spazi connettivi di varia natura che collegano la città con l’entroterra, per riorientare la percezione di Genova oltre alla tradizionale città di mare, verso una realtà urbana articolata, che ha nella sua diversità di paesaggi la sua imprescindibile identità.