1 Luglio 2022 – Babboleo

Giorno: 1 Luglio 2022

Saldi, da domani via in Liguria. I consigli della Lega Consumatori

Da domani via ai saldi in Liguria, resteranno fino al 16 agosto. A Genova le aree blu saranno gratuite durante i prossimi due weekend per favorire l’afflusso dei consumatori. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Andrea Benveduti, chiede ai liguri di comprare e consumare italiano, per contribuire alla ripresa delle nostre imprese. I saldi estivi 2022, spiega Alberto Martorelli (presidente Lega Consumatori Liguria), saranno caratterizzati da una minor capacità di spesa da parte delle famiglie. “Si prevede un budget familiare di circa 130 euro da destinare alle offerte scontate”.

In un periodo in cui per le famiglie italiane la parola d’ordine è risparmiare a seguito delle pesanti conseguenze economiche causate dagli aumenti e dall’inflazione, Lega Consumatori Liguria ritiene ancora più importante ricordare alcune semplici regole per evitare spiacevoli sorprese.

“Bisogna anzitutto tenere presente come la merce venduta in saldo debba essere quella di stagione e non un avanzo di magazzino” spiega Martorelli. “La normativa prevede infatti che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.”

Ecco il vademecum per i consumatori:

indicazione prezzi: gli articoli esposti devono riportare in modo chiaro i due prezzi, quello “pieno” e quello in saldo e il valore percentuale dello sconto applicato

collocazione: la merce venduta a prezzi scontati deve essere tenuta ben separata da quella venduta a prezzo pieno

sconti: prestare attenzione ai prezzi eccessivamente ribassati in quanto potrebbero nascondere delle trappole o beni di non buona qualità

cambi merce: dopo l’acquisto, conservare sempre lo scontrino e farne una copia per poterlo consegnare al negoziante al momento opportuno. Ciò infatti consente, nel caso in cui la merce risulti difettosa, di ottenere la sostituzione/cambio del bene secondo quanto previsto dal Codice del Consumo (garanzia biennale)

cambio non obbligatorio: non si può sostituire la merce se è stata cambiata idea sul colore o sul modello

scelta del capo: la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Dunque quando è possibile, provate sempre l’articolo scelto, in quanto nel caso in cui abbiamo sbagliato la taglia di un capo e non sussiste un difetto di conformità, la possibilità di cambiare il prodotto è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante

leggere le etichette per controllare i materiali di composizione e le indicazioni sui lavaggi

Per quanto riguarda gli acquisti on line, settore in notevole crescita negli ultimi due anni, è fondamentale, come indicato dai vertici di Lega Consumatori Liguria, prestare attenzione al sito web (società o intermediari) da cui si intende comprare, leggere attentamente la descrizione dell’articolo, visionare le recensioni degli altri utenti e verificare che i pagamenti avvengano attraverso una connessione protetta. Altrettanto importante è controllare l’importo previsto per le spese di spedizione in quanto potrebbero far lievitare notevolmente il prezzo iniziale e ricordarsi che il termine per esercitare il diritto di ripensamento e restituire il bene acquistato è di 14 giorni a partire dalla data di consegna.

Boom di meduse anche in Liguria: l’aumento della pesca tra le cause principali

Le alte temperature e l’estate, arrivata ufficialmente da una decina di giorni, non spingono soltanto i turisti sulle coste della Liguria, ma come in ogni bella stagione anche le meduse tornano a farsi vedere. Una presenza quella dell’animale segnalata di superiore rispetto a quella che dovrebbe essere la normalità nel periodo estivo. Al momento le mete più “frequentate” dalla Pelagia Noctiluca (medusa di specie mediterranea) sul nostro territorio sono tra Varazze e Albisola e la zona di Sestri Levante.

Questo boom a primo impatto uno pensa sia dovuto alle alte temperature che riscaldano i mari, una tesi probabile che però è ancora in fase di studio. La principale causa di questo numero in costante crescita in realtà è l’aumento della pesca come spiega ai microfoni di Babboleo News Silvia Lavorano, biologa, curatore del Settore Tropicale dell’Acquario di Genova.

“Il sempre più alto numero di meduse è probabile sia dovuto all’aumento delle temperature, ma gli studi sono ancora in corso. Un dato certo sull’elevata presenza di meduse è l’aumento della pesca – spiega la biologa – L’uomo sta esagerando, c’è uno sfruttamento esagerato dei mari e con un numero sempre più basso di pesci si crea un vuoto che viene riempito dalle meduse perché sia meduse che pesci hanno stesso tipo di alimentazione”.

Oltre a quella mediterranea, che è la specie predominante sulle nostre coste, stiamo iniziando a trovare sempre con maggiore frequenza quella di tipo tropicale. Una presenza nuova dovuta assolutamente in questo caso all’aumento delle temperature che riscaldano i mari.

“E’ vero invece che l’aumento di temperature ha sicuramente ha favorito la presenza di specie di meduse tropicali che stiamo iniziando a trovare nei nostri mari come per esempio la Phyllorhiza punctata in Sardegna e la Cassiopea avvistate in Sicilia” – dice Lavorano.

“La natura è perfetta, ogni animale ha il suo ruolo nell’ecosistema. Anche le meduse sono utilissime, purtroppo però è l’uomo che crea questo squilibrio in mare con questa pesca eccessiva” – conclude la biologa Silvia Lavorano.