26 Settembre 2022 – Babboleo

Giorno: 26 Settembre 2022

Quando il nonsense diventa virale: il successo di Davide, tiktoker genovese che “sbanca i social” con la sua chitarra

Ha sostituito il testo di una canzone dei primi anni Duemila, “Thank you” di Dido, con i nomi di alcuni calciatori famosi, senza seguire una precisa logica ma solo in base all’assonanza. Ha preso la chitarra e si è ripreso con il suo telefonino, mentre canta la sua creazione con indosso la maglia della squadra di calcio per cui gioca a livello amatoriale, il Priaruggia G.Mora. Il video, caricato sui social, ha raggiunto 16 milioni di visualizzazioni ed è diventato virale in tutto il mondo: ci sono ragazzi cinesi, arabi, sudamericani che propongono le loro personali cover. C’è perfino chi ha fatto una squadra alla play station con i giocatori pronunciati.

Davide ospite in Radio

Un successo social incalcolabile e inaspettato per Davide Cipolla, in arte guitaronion, ingegnere informatico di 26 anni e ormai tiktoker a tutti gli effetti. Nato a Genova, appassionato di calcio e di musica, ha iniziato per caso a caricare i suoi video su Instagram e poi, successivamente, anche sulla piattaforma TikTok, molto frequentata dai giovanissimi. In pochi mesi ha raggiunto 280mila follower (14mila su Instagram), e i suoi video hanno collezionato complessivamente 5 milioni di like, provenienti da ogni angolo del pianeta.

“Durante la seconda ondata Covid” spiega a Radio Babboleo “ho iniziato a fare video in cui traducevo, in maniera scanzonata, canzoni inglesi in italiano, suonandole. L’idea, partita su Instagram, è andata bene: così ho deciso di sbarcare anche su TikTok, e piano piano ho creato nuovi format e ho raccolto numeri importanti”.

Il vero successo social, dicevamo, è arrivato proprio grazie alla “cover calcistica” del brano di Dido (puoi vederlo qui anche nella versione caricata su Instagram). “Veramente una sorpresa: è una canzone creata in due ore, nella mia cameretta. Ci hanno costruito fumetti sopra, mi sono arrivati tanti messaggi di stima e affetto, mi ha addirittura chiesto di poterla cantare un noto cantante tedesco. Se penso che la sera in cui l’ho scritta non mi funzionavano nemmeno gli strumenti…” (ride, ndr)

La sua vita, nonostante le visualizzazioni su TikTok, non è cambiata. “Sono un ragazzo normale, anche se mi rendo conto che stare sui social, con questi numeri, potrebbe essere un mezzo lavoro. In questo anno e mezzo sono stato contattato da vari brand. Ma il vero impegno che ho, e che voglio sempre rispettare, è quello con i miei follower e le mie rubriche. Non lo faccio certo per guadagnare”.

Ascolta l’intervista integrale

Lotta alle mafie, Liguria in prima fila. Centi: “segnale importante per chi è lasciato solo”

Una situazione molto seria quella della Liguria per quanto riguarda la presenza e l’attività delle mafie, tanto che la stessa DIA (Direzione Investigativa Antimafia) ha rimarcato il problema come di radicamento della ‘ndrangheta nella Regione, in tutte le quattro province con caratteristiche diverse tra loro.
“A Spezia e Genova si parla soprattutto di arrivi in porto e sequestri di enormi quantitativi di cocaina e quindi spaccio. Altri problemi riguardando l’edilizia e lo smaltimento dei rifiuti” – racconta il Presidente della Commissione regionale Antimafia Roberto Centi – “Importante che i liguri sappiano che questo fenomeno è molto radicato in Liguria, e questo deve essere visto come una consapevolezza per combattere meglio il problema stesso“.

Da tempo la Commissione Antimafia si è messa in prima linea per lavorare sui beni confiscati alla mafia, 464 in Liguria e 130 circa solo a Genova.
Proprio oggi Regione Liguria, grazie all’impulso dato dalla commissione antimafia, ha aperto un bando da 500 mila euro che prevede aiuti agli enti locali per il finanziamento di interventi su beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Gli enti interessati avranno tempo fino al 25 ottobre per presentare la loro adesione al bando. Il singolo contributo regionale per ogni progetto può arrivare ad una quota massima dell’80% delle spese ammissibili.
“Finalmente dopo tutto il lavoro della Commissione Regionale Antimafia che in questo anno e mezzo dall’inizio della sua piena operatività ha effettuato decine di audizioni, ha avuto contatti con istituzioni, enti, prefetti, rappresentanti delle forze dell’ordine, coordinamento nazionale delle Commissioni Antimafia, presidenti delle analoghe commissioni di altre regioni, personalità di rilievo nazionale nella lotta alla illegalità come Nicola Gratteri, Salvatore Borsellino e Nando Dalla Chiesa oggi la Regione, con un saggio provvedimento di Giunta, si dota di questo strumento che è un bel segnale visto che i fondi andranno a chi ha proposte e progetti di valore per rifunzionalizzare i beni confiscati alle mafie”.

Nello specifico gli interventi ammessi dal bando devono essere volti al recupero e alla rifunzionalizzazione del bene confiscato per la finalità sociale a cui è destinato. Ad esempio assistenza socio/sanitaria, servizi sociali di comunità, centri antiviolenza, servizi per l’infanzia, anziani e/o disabili oppure centri culturali, di formazione e dedicati allo sport.
I beni immobili interessati dagli interventi non devono essere gravati da ipoteche o atti di pignoramento, devono risultare regolari da un punto di vista urbanistico-edilizio e liberi da persone che occupano il bene in modo illegittimo. Inoltre, gli interventi sui beni oggetto del finanziamento del bando devono concludersi entro 12 mesi dalla concessione del contributo (prorogabili una volta sola per ulteriori 6 mesi).

Finalmente ci si è resi conto che la Liguria merita di affrontare il tema mafia di petto perché viviamo in una realtà in cui il radicamento della ‘ndrangheta è grave. Inoltre il valore simbolico del bene confiscato ricollocato e messo a disposizione della collettività, è enorme” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Roberto Centi – “C’è ancora tanto lavoro da fare, ma intanto un primo passo fattivo da oggi è stato fatto”.

Da venerdì 21 a domenica 23 ottobre torna la “Genova Tattoo Convention” al Pala Fiumara

Riprende dopo la pausa forzata causa pandemia uno dei raduni di tatuatori più seguiti in Italia. Non una semplice parata di tatuaggi, ma un’occasione per documentarsi su stili, filosofia, tendenze e storia di quest’arte antica. Una tre giorni nel mondo dell’inchiostro su pelle con tatuatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, in un format “puro” e all’avanguardia che, dopo lo stop causa pandemia nel 2020 e nel 2021, torna a Genova. Da venerdì 21 a domenica 23 ottobre torna all’Rds Stadium di Sampierdarena (lungomare Canepa 155) Genova Tattoo Conventionquindicesima edizione della rassegna dedicata alla cultura dell’inchiostro su pelle con oltre 130 tatuatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

«Dopo tre anni possiamo finalmente tornare al nostro format completo – spiega Riccardo Piaggio dello studio Dreams Maker e uno degli organizzatori della manifestazione – con una quindicesima edizione che non è una semplice parata di tatuaggi, ma un’occasione per documentarsi su stili, filosofia, tendenze e storia di quest’arte antica, che ormai è sempre più parte integrante della nostra cultura». Una convention pura, che si concentra sul tatuaggio da ogni prospettiva e che coinvolge in prima persona sia i tatuatori, sia il pubblico. Un team di videomaker e autori televisivi rende infatti Genova Tattoo Convention all’avanguardia e interattiva, con contributi video e interviste ai tatuatori presenti trasmesse su maxischermi montati all’Rds Stadium.

«Il focus principale è sulle opere dei partecipanti in gara – aggiunge Piaggio – che si sfidano in differenti categorie. A eccezione di quella “Best Artist”, i tatuaggi devono essere eseguiti per almeno l’ottanta percento durante l’evento: questo per dar voce sia all’artista, sia a chi decide di portare sulla propria pelle il tatuaggio». Oltre alle gare di tatuaggi, saranno organizzate anche una serie di attività collaterali i cui dettagli saranno svelati nei prossimi giorni.

Genova Tattoo Convention è aperta venerdì 21 ottobre dalle 14 alle 23, sabato 22 ottobre dalle 12 alle 23 e domenica 23 ottobre dalle 12 alle 21. Il biglietto d’entrata costa 15€ ed è valido per tutti i tre giorni della manifestazione. Ingresso gratuito per le persone con disabilità e per i minori di 15 anni.

Route21 Chromosome on the Road fa tappa a Genova

Ha fatto tappa a Genova la Route21 Chromosome on the Road, il giro l’Italia in Harley Davidson con i ragazzi con sindrome di down. Nata come un viaggio tra amici che vanno a trovare altri amici, l’iniziativa si è presto trasformata in qualcosa di più grande, in grado di arrivare non solo in ogni città ma soprattutto nel cuore di tanti che hanno incrociato il suo cammino.

Protagonisti del viaggio sono sei ragazzi che, a turno, salgono a bordo della Harley Davidson guidata da Gian Piero Papasodero, vicepresidente dell’associazione Diversa-Mente e organizzatore dell’iniziativa, percorrendo le strade d’Italia da Sud a Nord, dalla Sicilia al Veneto.
La Route 21 è una staffetta in cui i ragazzi si alternano percorrendo le varie tappe del viaggio e ritrovandosi tutti insieme alla partenza e all’arrivo del tour.
Giunta all’ottava edizione, la Route21 Chromosome on the Road ha preso ufficialmente il via nel 2015 con l’obiettivo di sfidare l’omologazione che spesso incasella i ragazzi con sindrome di down e lasciar emergere il carattere di ognuno, permettendo loro di stingere amicizia e rinsaldare un senso di appartenenza concreto. Emblematico il nome dell’iniziativa che richiama il mito americano della Route 66, la famosa autostrada che attraversa gli Stati Uniti da est a ovest, ma in questo caso c’è una connotazione peculiare, il 21, che fa riferimento a quel cromosoma in più della sindrome.

Quest’anno il viaggio è partito da Palermo il 3 settembre e terminerà a Roma il prossimo 5 ottobre, dopo aver toccato 33 città diverse.

«Genova è una tappa del cuore per la Route21 – ha rimarcato Gian Piero Papasodero – Il nostro viaggio non è fine a sé stesso ma ha l’obiettivo di mostrare a chiunque incontriamo la normalità dei ragazzi con sindrome di Down, affinché il modo di approcciarsi alla disabilità cambi a livello personale, associativo e istituzionale». 

Durante la sosta nel capoluogo ligure i ragazzi sono stati accolti a Palazzo Tursi per un momento di incontro e confronto su diversi temi con l’assessore alla Disabilità.

«Vi ringrazio per questo invito – ha dichiarato l’assessore alla Disabilità – perché è emozionante vedervi tutti qua. Già è emozionante vedere tutti quegli harleysti che arrivano con le loro moto con quel rombo inconfondibile. Un’opportunità per tutti, per voi, per noi tutti, portare in città questa testimonianza, con la grande solidarietà che si costruisce intorno a questo evento ed è davvero una grande opportunità per ognuno di noi: è una gioia avervi qui e spero di rivedervi anche l’anno prossimo».