26 Ottobre 2022 – Babboleo

Giorno: 26 Ottobre 2022

Teatro dell’Arca: Un nuovo spettacolo Bello!

Sabato 5 Novembre 2022 , la rassegna di musica e teatro civile, Voci dall’Arca in collaborazione con il Teatro Necessario porterà sul palcoscenico un nuovo spettacolo dal titolo “Bello!” realizzato dai detenuti del carcere di Marassi di Genova, che si interrogherà sul momento in cui abbiamo iniziato a banalizzare la bellezza ed attraverso l’utilizzo del corpo cercherà di indagine sul senso del bello ai nostri giorni. Il Teatro dell’Arca, primo teatro in Europa ad essere costruito all’interno di un carcere ed accessibile da qualsiasi spettatore, si pone l’obbiettivo di trasformare l’istituto di detenzione e pena anche in un’istituto di cultura, che possa diventare uno spazio di richiamo per artisti che vogliono collaborare con le frange più deboli della società.

Bello! è uno spettacolo molto particolare, una nuova produzione, che riunisce sul palco 7 virtuosi artisti di circo ed un’attrice molto agile, scelti con cura per la loro capacità di ascoltarsi e capirsi” ci racconta a Radio Babboleo il direttore artistico della rassegna, Sandro Baldacci.

Per ascoltare l’intervista completa al direttore artistico Sandro Baldacci, https://www.babboleo.it/eventi/torna-voci-dallarca-musica-e-teatro-civile-con-i-detenuti-di-marassi-e-artisti-internazionali/

Per la prenotazione dei biglietti, clicca qui https://www.teatronecessariogenova.org/tno-tda/eventi/bello/

Il Nobel di Albert Einstein, 100 anni dopo: a Genova la conferenza-spettacolo di Bucchi e Stalteri

Giovedì 27 ottobre il musicista Arturo Stalteri, storico pianista di Rino Gaetano, e il divulgatore scientifico Massimiano Bucchi saranno all’interno della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale per la conferenza-spettacolo “1922: la nascita di una celebrità-Il trionfale tour giapponese di Einstein” per ricordare, con le musiche di Debussy, Glass, Sakamoto e Moroder, la consegna del premio Nobel al grande fisico.

Un appuntamento che fa parte dell’ampia offerta del Festival della Scienza 2022, che prevede 133 conferenze, 84 laboratori, 31 mostre, 10 spettacoli, 17 eventi speciali e 15 eventi online solo per le scuole. L’esibizione di Stalteri e Bucchi è gratuita e aperta a tutti: per partecipare visitare il sito www.festivalscienza.it.

“Ho pensato ad alcuni brani che abbiano a che vedere con Einstein e le sue passioni” spiega Stalteri a Babboleo News. Il pianista suonerà, tra gli altri, alcuni pezzi di Debussy, Glass, Sakamoto e Moroder.

Puoi ascoltare l’intervista ad Arturo Stalteri qui:

LA TRAMA

L’11 novembre 1922, sul transatlantico giapponese SS Kitano Maru le voci si fanno sempre più insistenti: pare che il viaggiatore più illustre della nave abbia ricevuto il premio scientifico più importante del mondo. Il 13 novembre il viaggiatore scende nel porto di Shanghai insieme alla seconda moglie Elsa. Qui, un addetto del consolato svedese conferma la notizia: il 10 novembre il professor Aurivillius, segretario generale dell’Accademia Reale delle Scienze di Svezia, ha spedito a Einstein un telegramma per annunciargli che gli è stato finalmente assegnato il premio Nobel per la fisica. In viaggio per un lungo tour del Giappone, Einstein non potrà andare a ricevere il premio durante la cerimonia. Il tour di conferenze in Giappone è uno straordinario successo, con migliaia di persone che assistono alle sue conferenze e gli danno il benvenuto alle stazioni del treno, consacrando definitivamente Einstein come una celebrità globale. Nel corso dell’appuntamento si ripercorreranno, prendendo spunto dalla documentazione storica originale e accompagnati dalle musiche dello stesso Stàlteri, di Claude Debussy, Philip Glass, Ryuichi Sakamoto, Giorgio Moroder e altri, questo eccezionale tour scientifico. Con appunto Arturo Stàlteri al pianoforte e le narrazioni di Bucchi.

I PROTAGONISTI

Arturo Stàlteri ha cominciato a farsi conoscere con il gruppo Pierrot Lunaire, uno dei nomi storici del rock progressivo degli anni settanta. Una carriera ricca di collaborazioni la sua: è stato tra gli altri lo storico tastierista di Rino Gaetano suonando negli album “Mio fratello è figlio unico” (pianoforte, organo Hammond, clavicembalo, eminent, moog) e “Aida” (pianoforte, organo hammond): sua l’intramontabile introduzione de “Ma il cielo è sempre più blu”. È stato anche al fianco di Franco Battiato in tre progetti, musicali e non. Inoltre per Carlo Verdone ha composto musiche per “L’amore è eterno finché dura”, e ha interpretato pagine di Bach, Schubert e Chopin nel film “Grande, Grosso e Verdone”.

Massimiano Bucchi insegna Scienza, Tecnologia e Società all’Università degli Studi di Trento, dove dirige anche il Master internazionale SCICOMM. È stato visiting professor in Asia, Europa, Nord America e Oceania. È autore di saggi in riviste internazionali quali Nature, Science, PLOS ONE e di una decina di libri pubblicati in oltre venti Paesi. Il più recente è “Giocare a dadi col mondo. Un’indagine di Einstein a Stoccolma”. Collabora con il Corriere della Sera e con la trasmissione televisiva Superquark (Rai1).