4 Novembre 2022 – Babboleo

Giorno: 4 Novembre 2022

Murta, al via la 36^ Mostra dall’A alla Zucca

Per due weekend, il 5-6 e il 12-13 Novembre, il paesino polceverasco ospiterà la pluridecennale ricorrenza, che quest’anno avrà come tematica il legame tra la zucca e le Arti.

Dopo il temporale della notte, il basso entroterra ligure rifulge in un chiaro e inaspettato sole di San Martino, e a Murta i preparativi per l’organizzazione della festa fermentano come i tini carducciani. Dopo un’edizione interamente virtuale e quella seguente minata dall’epidemia di Covid, qui si va organizzando un ritorno “in pompa magna”.

<< Come al solito cerchiamo di trovare qualcosa di nuovo di cui parlare, e dopo 36 anni non è banale – spiega Enrico Ficarra, parte del direttivo che organizzazione che cura la Mostra – Quest’anno abbiamo pensato a un percorso fra cinema, fumetti, letteratura. Non ci saranno riferimenti ad Halloween, che è una festa anglosassone; avranno invece risalto delle chicche meno conosciute. Le previsioni per il primo finesettimana sono buone, e ci aspettiamo parecchia gente, sopra i 20.000 visitatori complessivi dell’anno passato >>

Enrico Ficarra

Anche Ottavio Parodi, tra i direttori del comitato organizzatore, è ottimista per questa edizione: << Cia aspettiamo un’ottima affluenza, ma per questo fine settimana ci aspettiamo tanta gente. Tra le novità la nuova Via delle Rose, che da Trasta conduce a Murta e al suo cimitero, dove si trova il roseto inaugurato l’anno scorso. >>

Ottavio Parodi

L’esperienza gastronomica promette quelli che sono ormai i classici della Festa: frittelle, caldarroste, crostate e marmellate di zucca; maltagliati e tortelli ripieni, ma anche piatti che non impiegano la ricca cucurbitacea, come lo zemino e l’asado. “A San Martino, zucche e vino” recita una massima locale: e infatti si saggerà la nuova vendemmia con la distribuzione della bianchetta novella dei colli di Polcevera, che va molto d’accordo con il sottile spirito di zucca distillato in loco. La scuola elementare Doge Giovanni da Murta esporrà i lavoretti a tema degli scolari genovesi nella palestra dell’edificio, mentre il sagrato della parrocchia è dedicato ad altre installazioni tematiche.

La Mostra si può raggiungere agevolmente con i mezzi pubblici (la linea 74 di Amt parte dalla stazione ferroviaria di Bolzaneto) o a piedi attraverso le diverse “creuze” che percorrono la collina (via Pino di Murta, salita Inferiore di Murta, salita Murta, via Lastrico, via Trasta); il transito di veicoli privati è riservato ai residenti. Sono a disposizione ampi parcheggi gratuiti in via Ugo Polonio, in via N. S. della Guardia e in via Giacomo Bruzzo, nei pressi del casello autostradale di Bolzaneto.

Il monumento ai Caduti murtesi della Prima Guerra Mondiale quest’anno compie 100 anni

BANDO PER I BENI CONFISCATI ALLE MAFIE: 493 MILA EURO DI CONTRIBUTI RICHIESTI DAI COMUNI

493 mila euro di contributi richiesti per 8 progetti da parte di 6 diversi Comuni, sono il frutto del lavoro portato avanti anche dalla Commissione Regionale Antimafia. Ai microfoni di Babboleo News di Roberto Centi, presidente della Commissione Regionale Antimafia, ha commentato i risultati pubblicati dall’assessore regionale Andrea Benveduti sul bando da 500 mila euro aperto a tutti gli enti locali per i beni confiscati alle mafie.

Il bando della Regione, chiuso lo scorso 25 ottobre, prevedeva una dotazione totale di 500 mila euro, a valere sul fondo strategico regionale, per singoli contributi finanziabili fino all’80% delle spese ammissibili. Gl interventi di recupero dei beni confiscati ammessi dal bando dovranno concludersi entro 12 mesi dalla concessione del contributo (prorogabili una volta sola per ulteriori 6 mesi). I progetti presentati in questo bando sono stati 8, suddivisi in 6 Comuni: Genova (due progetti), La Spezia (due progetti), Arcola, Spotorno, Pietra Ligure e Serra Riccò.Oltre all’importanza dell’aspetto economico del contributo totale da 493 mila euro (che potrà arrivare ad un totale di 713 mila euro di investimenti sul territorio tra contributi regionali e contributi dei singoli Comuni), il bando per Roberto Centi si caratterizza per il messaggio che dà alla comunità.

La chiaccherata con Roberto Centi è stata anche l’occasione per parlare di mafia e fare una riflessione antropologica e culturale del fenomeno che interessa anche la Liguria.