Gennaio 2023 – Babboleo

Gennaio 2023

Prosegue il Piano Carruggi: in vico Sant’Antonio apre un nuovo ecopunto

Inaugurato questa mattina in vico Sant’Antonio 28r, nei pressi di via Balbi, un nuovo ecopunto ad accesso controllato tramite badge. La nuova ecoisola ‘mascherata’, sita in uno spazio ex commerciale di Palazzo Reale, ha così finalmente liberato la facciata monumentale di Palazzo Reale dai cassonetti che la penalizzava, oltre alla rimozione dalle strade limitrofe di oltre una decina di bidoni.

All’ecopunto, dotato di un sistema di videocamere a circuito chiuso e di un sistema di antintrusione topi, potranno conferire le utenze domestiche e non domestiche tutti i giorni dalle 7 alle 22. Intanto sono oltre cento le utenze commerciali che sono già state dotate della tessera elettronica.

“Il cronoprogramma di AMIU del Piano integrato Caruggi sta proseguendo e con questa nuova apertura sarà servita la zona limitrofa a via Balbi” – spiega l’assessore al Centro Storico Mauro Avvenente “La rete di ecopunti, che oggi raggiunge 28 unità, darà un’ulteriore spinta verso la corretta differenziazione dei rifiuti, senza dimenticare che togliere i cassonetti dalla strada ha un importante impatto anche sulla pulizia e sul decoro urbano”.

Nelle scorse settimane AMIU ha informato tutte le famiglie della zona dove poter ritirare il badge necessario per accedere a tutti gli ecopunti del Centro Storico. Fino a venerdì 10 febbraio sarà a disposizione lo sportello ambientale in via Prè 151R, con apertura straordinarie, dove sarà possibile ritirare gratuitamente un piccolo bidoncino per la raccolta differenziata dell’umido.

“Negli anni AMIU ha rimosso dai vicoli genovesi oltre un centinaio di cassonetti con conseguente beneficio del decoro urbano” – racconta il presidente di AMIU Genova Giovanni Battista Raggi “Grazie al sistema videocontrollato si scoraggiano comportamenti impropri e contestualmente vengono rimossi i cassonetti dalle strade, con beneficio degli itinerari turistici”.

Felici di aver contribuito in prima persona al miglioramento del decoro urbano e al benessere di residenti e turisti” – commenta Alessandra Guerrini, Direttore dei Musei Nazionali di Genova, Palazzo Reale e Palazzo Spinola – Un processo di integrazione tra il palazzo e il territorio che ha come obiettivo comune la riqualificazione del quartiere“.

Nervi ancora di più a misura di bambino e di famiglie con “Lilliput a piccoli passi nei musei”.

Il progetto Gulliver, coordinato dalla rete Lilliput, a piccoli passi nei musei e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, dopo un anno di azioni mirate alla conoscenza del territorio del Levante genovese e alla messa in rete di professionisti del mondo culturale e socio-sanitario, entra nel vivo della sua attività promuovendo 32 appuntamenti gratuiti dedicati a futuri genitori e famiglie con bambini 0/6 anni tra i Musei di Nervi e la biblioteca civica Brocchi.
Da febbraio a maggio adulti e bambini potranno partecipare ad incontri di approfondimento sulla genitorialità, laboratori di disegno, musicoterapia e psicomotricità al museo, giocare con “english for families” nell’arte, letture animate, laboratori di teatro e di movimento, incontri online dedicati alle future mamme dell’Istituto Giannina Gaslini, fino a laboratori di scambio e co-creazione genitori-figli a partire dalle opere presenti in museo. 
Un cartellone totalmente sperimentale e multidisciplinare come lo sono i professionisti che lo hanno ideato: un gruppo di circa 15, fra educatori museali, pediatri, pedagogisti, psicologi, assistenti sociali, ostetriche, attori, musicisti, che hanno lavorato insieme per creare un programma che invita le famiglie a vivere i luoghi culturali del territorio come risorse per il proprio tempo libero in leggerezza ma anche per la propria crescita. 
Una trentina i soggetti coinvolti, anche istituzionali, come il Municipio IX Levante, il Comune di Genova, ASL 3,  la Regione Liguria. Collaborano attivamente al progetto: Cooperativa Minerva, Biblioteca Civica Brocchi, Centro pedagogico Emile, Daria Mascotto arti del movimento, Associazione Mani Motò, Casa Maternità Maree, Cooperativa Sociale Solidarietà e Lavoro, La Culla Musicale, Apel – Associazione Pediatri Extraospedalieri della Liguria, Papillon, Nati per leggere Liguria e AIB Liguria, associazione italiana biblioteche Liguria, Consultori volontari Levante.

In viaggio con Gulliver è un progetto coordinato dalla rete Lilliput, che ha come obiettivo quello di rendere i musei #amisuradifamiglia, vale a dire luoghi da vivere, senza barriere, capaci di contribuire in modo significativo alla crescita culturale e sociale dei bambini e delle
famiglie.  Lilliput lavora per mettere in rete dirigenti culturali, operatori museali, artisti, professionisti della pedagogia e della salute, per fare lo sforzo di cambiare il modo di pensare la cultura in Italia. Non più la famiglia e il pubblico in funzione del museo, ma i luoghi della cultura sono chiamati a lavorare in primis per il benessere di genitori, nonni, zii e bambini. “Per fare questo”, sostiene il team di Lilliput, “è importante innanzitutto mettersi in ascolto dei bisogni di chi entra (o non entra) in uno spazio museale, e per ascoltare e capire sono necessarie nuove competenze e strumenti: su queste lavora Lilliput. “


Link utili

https://lilliputmusei.it/in-viaggio-con-gulliver/
https://lilliputmusei.it/in-viaggio-con-gulliver/programma-eventi-gulliver-famiglie-0-6/

Anche il rapper genovese Moreno nel cast di “Avanti, Avanti”, il film su Sandro Pertini

Nel cast di “Avanti, Avanti!”, il film dedicato alla figura di Sandro Pertini, ci sarà anche il rapper genovese Moreno, sullo schermo deus ex machina dell’intera vicenda nei panni di Marte, personaggio che comunica esclusivamente cantando. Uno sceneggiato che coniuga recitazione, danza, canto e musica.

“Genova mi ha richiamato, sono stato contattato da Hermes Movie per un progetto ambizioso, importante, che vuole leggere la Storia dalle due diverse componenti del Socialismo” – racconta Moreno ai microfoni di Radio Babboleo.

“Non esistono droghe leggere”, una tavola rotonda sul tema della dipendenza che coinvolge ragazzi sempre più giovani

La sezione di Genova di Fidapa BPW Italy nella sala di rappresentanza di Palazzo Tursi il 2 febbraio alle ore 17, organizza un momento di confronto per porre l’attenzione su una problematica che coinvolge ragazzi sempre più giovani, che si approcciano superficialmente al consumo delle droghe cosiddette “leggere” creando, nel tempo, una vera e propria dipendenza.

La tavola rotonda si aprirà con un intervento di inquadramento socio-politico-economico e geografico, affidato a Paola Marongiu, consigliera FIDAPA Genova, avvocato tributarista, dottore di ricerca in diritto tributario europeo all’università Alma Mater Studiorum di Bologna, titolare di fellowship presso il Max Planck Institut di Monaco di Baviera.
A seguire l’intervento di Gian Mario Uniola, Luogotenente c.s. della Guardia di Finanza, specializzato Anti-Terrorismo Pronto Impiego, per più di un decennio addetto al Gruppo Operativo Antidroga, che anticipa i contenuti della sua relazione: “Sicuramnete uno dei principali antidoti al dilagare delle droghe è una corretta informazione. Di sostanze stupefacenti se ne fa un gran parlare ma alcune volte in modo alquanto improprio, impreciso e superficiale; ciò si ripercuote inevitabilmente sulla conoscenza, rappresentando così un problema, soprattutto per quei giovani a rischio di iniziazione all’assunzione, poiché informazioni distorte potrebbero determinarli in modo diverso. Negli ormai trent’anni trascorsi dal referendum del 1993 si è continuato a dibattere ed ancora si discute, anche a fronte dell’intervento della L. 49 del 2006 di riforma del T.U. 309 del 1990, di droghe “leggere” e “pesanti” e di tutte le conseguenze legate all’assunzione delle une o delle altre, polemica questa che ha portato soltanto ad ingenerare ancor più confusione nell’opinione pubblica”

Gli aspetti psicologici legati alla dipendenza da sostanze stupefacenti e i conseguenti danni fisici e psicologici che investono, oltre al ragazzo, anche tutta la sua famiglia, saranno affidati al Dottor Massimo Servadio, Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale, autore di diversi testi e articoli sul tema e docente a contratto nei Master di Neuroscienze e Formazione permanente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Fidapa Genova onorando la mission statutaria propone durante l’anno numerosi incontri di approfondimento e riflessione, tra cui segnaliamo “Genova, le Donne e il Mare seconda edizione” – che si svolgerà presso la Capitaneria di Porto di Genova nel mese di marzo – e “Medicina, nuove frontiere di prevenzione e cura” presso la sala Cristoforo Colombo di Regione Liguria

Geo Barents a rischio fermo, Garibaldi (PD): “Decreto Piantedosi è mostro giuridico”

Sbarcati tutti i migranti, finisce l’emergenza accoglienza, mentre la Geo Barents rimane vuota, ancora attraccata a calata Artom. La sua, infatti, non sarà una ripartenza immediata come avevano auspicato i vertici di Medici senza frontiere: gli accertamenti per verificare se l’equipaggio della nave di Medici senza frontiere ha violato o meno il decreto Piantedosi sono cominciati proprio questa mattina.

Sulla banchina Artom del porto della Spezia si apre il problema della possibile prima applicazione del Decreto Piantedosi. La nave rischia il fermo sino a due mesi e il capitano una sanzione da 10 a 50 mila euro. Il decreto in questione prevede che le navi delle Ong debbano fare rotta sul ‘porto sicuro’ appena indicato all’equipaggio, senza ulteriori detour o stop. 

La nave dopo il primo salvataggio a largo della Libia di circa 65 migranti, aveva ricevuto ordine di fare rotte verso La Spezia, ad oltre 100 ore di navigazione, durante il viaggio però aveva risposto alla richiesta d’aiuto di altri due gommoni carichi di persone, facendo arrivare il suo totale a bordo a 237.  

Il capogruppo del PD in consiglio regionale Garibaldi: “Ho visto questa situazione assurda – ai microfoni di Babboleo News – Loro hanno ricevuto come porto sicuro un porto che li ha costretti a fare 3 giorni di navigazione in più con già dei feriti a bordo. Questo decreto è veramente un mostro giuridico”.

L’intervista integrale a Luca Garibaldi, capogruppo del PD, su Babboleo News.

Carcere Genova Marassi, sventato dalla penitenziaria lancio di telefonini dall’esterno

Il tentativo di lancio di telefonini all’interno del carcere di Marassi dai muri del lato verso lo stadio Ferraris è stato sventato dalla polizia penitenziaria. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio.

“Ieri pomeriggio, intorno alle 14 dal lato dello stadio Marassi di Genova è stato lanciato all’interno del carcere di Marassi , nell’ Area Passeggi 2° Sezione, un involucro contenente due micro telefonini . La manovra non è sfuggita agli attenti agenti della Polizia Penitenziaria – rivela Fabio Pagani Segretario Regionale della UIL Penitenziari – non è stato facile , in quel momento ai passeggi erano presenti ( cento detenuti circa ) attraverso una attenta e mirata perquisizione e operazione di “bonifica”, i poliziotti hanno rinvenuto l’involucro in possesso di un detenuto di origine magrebine”.

La Ginnastica Pro Chiavari compie 130 anni: tante iniziative, una ogni mese e l’inaugurazione della nuova palestra

È iniziato un anno speciale per la Pro Chiavari, da sempre punto di riferimento per sport nel Tigullio, che compie 130 anni di attività.

È  la società di ginnastica più longeva del territorio capace di scrivere pagine storiche tanto da essere considerata uno dei sodalizi più conosciuti ed apprezzati anche nel panorama ligure.

Per questo la Pro Chiavari ha deciso di celebrare il suo anniversario con una serie di eventi unici per ribadire il proprio valore associativo, sportivo e di legame con la comunità chiavarese.

Dal saggio in giugno alla premiazione per i 130 anni in settembre, oltre a tante altre iniziative che verranno presentate nelle prossime settimane come la visita di campioni affermati e la collaborazione con la Virtus Entella.

Il 2023 sarà ricordato anche per la tanto attesa riapertura della palestra, una struttura in pieno centro storico e sopra la piscina comunale, che sarà, una volta terminati i lavori di ristrutturazione, una delle migliori della Liguria per spazi e qualità delle attrezzature.

La Pro Chiavari è l’unica società sportiva di ginnastica del Tigullio aperta a maschi e femmine. I campionati partiranno a breve: si inizia il 28 gennaio con la squadra femminile, mentre il 4 febbraio sarà la volta di quella maschile.

Da 130 anni sul territorio e con lo sguardo già rivolto al futuro. La Ginnastica Pro Chiavari si prepara a un’altra stagione ricca di successi.

“Omocausto: lo sterminio dimenticato”, mostra per la Memoria della deportazione delle persone LGBT

La persecuzione degli omosessuali nella Germania nazista è stata una delle prime persecuzioni ad essere messa in atto dal Nazismo; nel tempo di pochi mesi dalla salita al potere, la vita LGBT tedesca, fervente soprattutto a Berlino, è stata drasticamente interrotta e con questa la crescita del primo movimento omosessuale della storia.

Arcigay inaugura ed apre alla città di Genova la mostra OMOCAUSTO: Lo sterminio dimenticato”, un percorso storico per la comprensione di cosa è stata la deportazione delle persone LGBT.

L’Omocausto, cioè lo sterminio degli omosessuali, è stato studiato molto tardi e molto meno di altre deportazioni. Le cause sono da cercare non solo nelle difficoltà personali di chi avrebbe dovuto rivelare il proprio orientamento sessuale, ma anche nel riconoscimento dell’omosessualità come un crimine.

Ai microfoni di Babboleo News Federico Orecchia, presidente Arcigay Genova, ha presentato la mostra: “É un percorso durante tutto il mese di febbraio, che ci permette di riscoprire un po’ uno sterminio dimenticato; quelle nei confronti delle persone LGBT sono state una delle prime persecuzioni messe in atto dal nazismo”.

É una degli stermini meno studiati – conclude Orecchia – su cui bisogna ancora fare luce, per dare memoria a tutte quelle persone che nei campi di concentramento erano segnate da simboli come il triangolo rosa o il triangolo nero e che non rientravano in determinate norme”.

L’intervista integrale su Babboleo News a Federico Orecchia, presidente Arcigay Genova.

Multe, Genova quinta città più severa in Italia nel 2021 (ma anche Imperia…)

Tolleranza zero, un po’ come deterrente per arrivare ad un alto indice di sicurezza stradale, un po’ (dicono i maligni) per fare cassa.

Da qualche anno a questa parte molti Comuni in Italia hanno applicato maggiore severità nei confronti degli automobilisti. Genova è una di queste, ma non è la più severa d’Italia. E in Liguria anche Imperia non è così tollerante.

Lo dicono i dati raccolti da Openpolis in tutta Italia per gli incassi del Comune relativi al 2021 a multe, ammende, sanzioni, somme per il risarcimento danni e oblazioni comminate a carico delle famiglie, delle imprese, delle altre amministrazioni pubbliche o di istituzioni sociali pubbliche o private operanti all’interno del proprio territorio.

La città con l’indice pro capite (rapporto tra euro incassati e numero di residenti) più alto in Italia è Firenze. Qui ogni cittadino contribuisce a queste entrate con 128,01 euro a testa. Sul podio anche Bologna (109,75 euro) e Padova (92,36).

Al quinto posto (quarta Milano a 88,69) ecco Genova con un indice pro capite di 68,47. Non poco in senso assoluto, ma praticamente la metà di quello di Firenze. Tra le grandi città della Liguria attenzione ad Imperia con 64,25 euro per ogni cittadino.

Ecco la classifica delle Liguria relativa ai Comuni con più di quindicimila abitanti.

Genova 68,47

Imperia 64,25

Sestri Levante 53,35

Chiavari 47,45

Sarzana 47,02

La Spezia 35,4

Sanremo 33,71

Rapallo 23,81

Ventimiglia 22,92

Albenga 19,57

Savona 16,48

Per scoprire l’indice di ogni Comune si può utilizzare questo link https://www.openpolis.it/le-citta-che-incassano-di-piu-per-le-multe/?utm_source=Newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=bilanci-dei-comuni#le-amministrazioni-liguri-registrano-le-entrate-medie-piu-alte-con-3569-euro-pro-capite