Febbraio 2023 – Pagina 2 – Babboleo

Febbraio 2023

Torna Stelle nello Sport, il 2 marzo a Tursi il forum “Sport: il più grande social network del mondo”

Si alzerà ufficialmente giovedì prossimo 2 marzo il sipario sulla 24° edizione del progetto Stelle nello Sport. Al via le votazioni per eleggere gli sportivi liguri dell’anno ma anche il Premio Fotografico Nicali-Iren, il concorso scolastico “Il Bello dello Sport”, gli incontri nelle scuole con i Campioni e gli esperti su temi quali alimentazione, droghe, dipendenze. Saranno annunciate le date dei grandi eventi 2023 del progetto e, soprattutto, si approfondiranno i valori dello sport in un forum organizzato presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, dalle ore 11 alle ore 13.

Da 24 anni Stelle nello Sport mette in rete i protagonisti dello Sport, siano essi atleti, tecnici, dirigenti o ufficiali di gara, per esaltare e promuovere quei valori e quella cultura che sono un bene prezioso, da tutelare e far crescere. L’ultima, prestigiosa testimonianza porta la firma del Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella ha sottolineato recentemente: “Il contributo dello sport è fondamentale! Allargare la pratica sportiva è importante socialmente ed economicamente”.

Nel Forum “Sport: il più grande social network del mondo” si parlerà di salute e cultura, promozione del territorio e socialità, di solidarietà e fair play, di inclusione e scuola, di sostenibilità e ambiente, di alimentazione e dipendenze, di regole e senso civico, di passione e sfide.

Moderato da Michele Corti, il forum potrà contare sugli interventi istituzionali di Simona Ferro (Assessore allo Sport Regione Liguria), Alessandra Bianchi (Assessore allo Sport del Comune di Genova), Andrea Rivellini (Consigliere di Amministrazione di Fondazione Carige), Antimo Ponticiello (Direttore Ufficio scolastico regionale per la Liguria), Maurizio Caviglia (Segretario generale della CCIAA Genova), Mauro Ferrando (Presidente Porto Antico Spa), Giovanni Battista Raggi (Presidente Amiu), Luigi Zanti (Direttore territoriale Liguria Bper Banca), Franco Henriquet (Presidente Fondazione Gigi Ghirotti), Umberto Valente (Next Onlus Ospedale Madagascar), Salvatore Sanzo (Responsabile Area Sport nei Territori di Sport e Salute), Antonio Micillo (Presidente Coni Liguria), Gaetano Cuozzo (Presidente Cip Liguria), Giorgio Costa (Presidente Panathlon Distretto Italia), Christian Puggioni (Coordinatore Eventi Genova 2024), Luca Spigno (Vicedirettore sanitario Villa Montallegro).

Esperienze ed emozioni “dal campo” saranno raccontate da Francesco Bocciardo (Campione di nuoto paralimpico), Edoardo Stochino (Campione di nuoto), Gaia Ravaioli (Campionessa di Mountain Bike), Matteo Sericano (Campione di vela), Marco Barbagelata (Presidente Bic Genova) e Stefano Fazzalari (Fondazione Ecoeridania Insuperabili).

The World of Banksy – The Immersive Experience arriva alla stazione di Genova Piazza Principe

Dopo aver attratto oltre 450.000 spettatori nelle stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Verona Porta Nuova e Roma Tiburtina, The World of Banksy – The Immersive Experience sceglie Genova Piazza Principe come prossima fermata, proseguendo nel suo intento di portare la cultura all’interno di luoghi insoliti, per offrire alle persone di tutte le età uno spunto di riflessione. Le opere dell’artista britannico, infatti, fanno rivivere la sala dell’ex biglietteria che era chiusa da tempo all’interno della stazione di Genova Piazza Principe, rendendola la nuova casa di questa meravigliosa mostra immersiva dal 3 marzo al 16 luglio 2023.

The World of Banksy – The Immersive Experience si differenzia dalle altre mostre dedicate all’artista ed è unica nel suo genere. Il percorso, infatti, è incentrato sul racconto più spontaneo e originale dell’artista, con l’obiettivo di stupire e colpire lo spettatore come se stesse facendo il giro del mondo e trovasse, girando l’angolo, un murales a grandezza naturale. Il tutto è reso ancora più immersivo grazie allo studio di giovani street artist internazionali e locali, che hanno ricreato il contesto originale, partendo dalla tipologia di muro su cui Banksy ha dato vita ai graffiti fino alle installazioni che rendono le opere tridimensionali. Ne sono un esempio La cicatrice di Betlemme e La bambina con l’hula hoop.

Il percorso propone oltre 100 opere, murales e oggetti dell’artista di Bristol, che ripercorrono tutta la sua produzione, dai dipinti della primissima fase della sua carriera fino agli ultimi anni, dalle opere realizzate con la tecnica dei graffiti a mano fino a quelle realizzate con lo stencil, che consente una maggiore rapidità di esecuzione.

Ai microfoni di Babboleo News il curatore della mostra Manu De Ros ha raccontato in anteprima quello che vedremo dalla prossima settimana a Genova

Date e orari

Stazione di Genova Piazza Principe – ex biglietteria

Piazza Acquaverde, 16134 Genova

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso ore 19)

Al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi di Genova torna il posto di polizia. Traverso (Siap): “I presidi della polizia sono importanti ma a Genova mancano le risorse per gestirne tre “

Alla luce delle numerose aggressioni all’interno degli ospedali ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari, al Villa Scassi dopo vent’anni torna il presidio di polizia che sarà operativo tra un mese in concomitanza con l’inaugurazione della nuova ala del pronto soccorso, e sarà aperto dalle 8 alle 20.

L’apertura dell’ufficio di polizia allo Scassi darebbe un aiuto concreto al personale per gestire i momenti più complicati e a prevenire le aggressioni che dalla pandemia in poi sono in continuo aumento ma Roberto Traverso Segretario Generale Siap ai microfoni di Babboleo News ha commentato che ” I presidi sono fondamentali contro le violenze, ma ormai una rarità per la carenza degli organici, carenza che generale problematiche importanti alla polizia”

Traverso ha spiegato che “Occorre muoversi con moltissima cautela prima di creare false aspettative su quei territori dove c’è bisogno di creare progettualità condivise e coordinate tra le forze in campo, prima di promettere ai cittadini imminenti aperture di presidi fissi di polizia. L’organico è in sofferenza, nessuno escluso, visto che a Genova, oltre ai carichi di lavoro istituzionali, bisogna continuare a tenere un livello altissimo di attenzione mediatica in un Centro Storico dove si concentra l’attenzione politica locale sulla sicurezza mentre il resto del territorio trascurato deve essere comunque seguito in particolare dalla Polizia di Stato”.

Commissariati, Ufficio Immigrazione e Uffici passaporti – ha detto ancora Traverso – sono in ginocchio, per non parlare dei carichi di lavoro che gravano su chi ha l’onere del controllo del territorio e delle investigazioni in un momento storico delicatissimo”.

A Lago Figoi tornano le “piccole donne” del sincro a sostegno dei figli delle vittime di violenza

Torna il 12 alla piscina Lago Figoi il secondo torneo benefico di nuoto sincronizzato “Piccole Donne”, a sostegno dei figli delle vittime di abusi del Centro Antiviolenza Mascherona di Genova, centro che da anni si impegna costantemente per combattere la violenza sulle donne.

L’idea aveva già riscontrato grande successo nella prima edizione, dello scorso anno, con più di 100 atlete iscritte e un ricavato che ha già portato alla realizzazione di cinque borse di sport destinate ai bimbi delle vittime di abusi. Unico grande scopo dell’evento è la donazione: attraverso le iscrizioni alla competizione, ma anche grazie alle donazioni degli spettatori, la società sportiva MySport 2SSD, gestore dell’impianto sportivo Lago Figoi, si impegnerà a devolvere l’intera somma raccolta.

“Ci aspettiamo un’ampia adesione da parte delle società liguri di nuoto sincronizzato, fiduciose di poter consegnare ancora più borse di sport dello scorso anno” – racconta Yaela Carboni, allenatrice delle giovani sincronette delle Nuotatori Rivarolesi e di MySport, società organizzatrice dell’evento – “Le ragazze sono molto entusiaste, ci saranno piccole donne dai 5 ai 20 anni”.

“Crediamo vivamente che lo sport abbia la forza di veicolare messaggi di sensibilizzazione e collaborazione soprattutto a giovani donne che ogni giorno, fin da piccole lottano contro gli stereotipi di genere” – spiega Manuela Caccioni, responsabile del Centro Antiviolenza Mascherona – “con l’evento dell’anno scorso abbiamo sostenuto 6 bambini in attività sportive e quest’anno abbiamo già molti bambini ospiti delle nostre case rifugio che fremono per iniziare l’attività sportiva”.

Per maggiori informazioni e consultare il regolamento è possibile farne richiesta inviando una mail a trofeopiccoledonnesincro@gmail.com. Le iscrizioni sono aperte fino al 28 febbraio.

I dolci della tradizione ligure grandi protagonisti del martedì grasso

E con oggi, giornata del martedì grasso, si conclude la settimana dei sette giorni di carnevale che, anche in Liguria, non è solo sfilate di carri e maschere per le vie della città, ma anche dolci e ricette che portano ancora una volta la tradizione ligure sulle tavole.

Grandi protagoniste le immancabili bugie: una pasta friabile e croccante modellata in sottili nastri ritorti, ma anche sfoglie e triangoli fritti e cosparsi di zucchero a velo. Ricetta che pare risalire all’Antica Roma, dove i fritcilia venivano serviti in occasione dei Saturnali, per celebrare la gola e l’abbondanza della terra. Tradizione che assume anche il nome di “chiacchiere” presso la corte di re Umberto I e Regina Margherita di Savoia, che chiese al cuoco, di preparare qualcosa per i suoi ospiti affamati dopo una lunga mattinata di discorsi. Proprio a questa chiacchierata si deve uno dei nomi del rinomato dolce.

“Il Carnevale trae le fila della tradizione, tutelata ancora oggi dal marchio Campagna Amica” – racconta Gianluca Boeri, Presidente di Coldiretti Liguria – “I banchetti carnevaleschi sono tradizionalmente molto ricchi di portate, per festeggiare l’inizio della semina dei campi e della prosperità, oltre al coincidere, nella tradizione cristiana, con un periodo dell’anno in cui si usava consumare tutti i prodotti della terra non conservabili in vista del digiuno quaresimale”.

Caso Supebonus, Tafaria (Filca Cisl): “In Liguria a rischio oltre 5500 posti di lavoro”

L’accantonamento del superbonus, o il suo drastico ridimensionamento, potrebbe avere effetti drammatici per l’edilizia ligure. Secondo l’analisi della Filca Cisl Liguria, sull’elaborazione dei dati delle Casse Edili delle province, nella nostra regione sarebbero a rischio oltre 5500 posti di lavoro, 800 imprese, quasi 8 milioni di ore lavorate e 82 milioni di euro di massa salari. “Da quando, nel 2020, è stato attivato il superbonus la crescita del settore anche nella nostra regione è stata evidente – spiega Andrea Tafaria, segretario generale della Filca Cisl Liguriaa tal punto da essere tornati ai livelli del 2008-09, prima della crisi economica globale. Adesso ci troviamo a fronteggiare una situazione dai contorni assolutamente preoccupanti. L’insistenza con la quale si mette quotidianamente in forse la sopravvivenza dell’incentivo è motivo di grandissima preoccupazione. Adesso auspichiamo che ci possano essere notizie positive per i lavoratori per evitare che la perdurante fase di incertezza induca proprietari e aziende edili a scelte potenzialmente drammatiche. Si tratta, solo nella nostra regione, di oltre 5.500 edili a rischio: sarà fondamentale, in caso di mancate risposte, agire per garantire a questi lavoratori una possibile ricollocazione non solo nelle grandi infrastrutture che stanno partendo in Liguria ma anche nell’edilizia sanitaria, scolastica e in tutte quelle opere di rigenerazione urbana che sono in procinto di essere avviate senza dimenticare gli interventi nel PNRR”.

Guinness dei primati, Rebecca Miscioscia è la più giovane di sempre a dirigere una clinica

L’intervista integrale a Rebecca Miscioscia su Babboleo News

Rebecca Miscioscia è entrata nei Guinness dei primati per essere diventata la più giovane medico donna nella storia ad assumere il ruolo di direzione di una struttura sanitaria. È Italiana, più precisamente genovese e all’età di soli 33 anni e 95 giorni è diventata Medical Director e Clinic Manager di una Clinica di Fertilità in Danimarca.

Prima di tutto ci può spiegare cosa significa questo titolo e come si è sentita quando ha scoperto di aver vinto questo prestigioso riconoscimento?

Quando ho scoperto di aver vinto questo riconoscimento, sono rimasta senza parole. Vedere riconosciuti l’impegno e la dedizione alla mia professione è stato un sogno che diventava realtà. Il ruolo di Direttore Medico è complesso, oltre ad esercitare la professione medica, infatti, si ha anche la responsabilità degli aspetti gestionali ed organizzativi. È stata per me una grande sfida personale raggiungere questa carica e sono molto orgogliosa di essere stata premiata per aver raggiunto questo traguardo così precocemente nella mia carriera.

Che cosa l’ha spinta a intraprendere questa carriera nel settore sanitario e a lavorare così duramente per raggiungere questo traguardo?

Ho scelto di diventare medico perché volevo fare la differenza nella vita delle persone. Fin da piccola ho sempre desiderato aiutare gli altri ed ho pensato che occuparmi della salute mi avrebbe permesso di raggiungere questo obbiettivo in più ambiti possibili. Raggiungere questo traguardo è stato bellissimo, ma non è stato questo che mi ha spinta a lavorare duramente, il mio impegno e la mia dedizione sono state rivolte solo a dare il mio meglio ai miei pazienti.

Quale è stato il suo percorso?

Mi sono laureata in Medicina e Chirurgia all’Università San Raffaele di Milano (laureata con votazione 110/110 e Lode) e successivamente mi sono specializzata in Ginecologia ed Ostetricia presso l’Università degli Studi di Brescia (diplomata con votazione 50/50 e Lode). Durante gli anni di specialità mi sono concentrata sull’oncologia (lo studio del cancro) e sull’oncofertilità, cioè la preservazione della capacità riproduttiva nei pazienti affetti da malattie tumorali. La mia passione
per la riproduzione umana mi ha portata a fare diverse esperienze di formazione all’estero permettendomi di diventare un’esperta di fertilità e di venire scelta per essere a capo del progetto di creazione e successiva direzione di un centro di fertilità in Danimarca.

Come descriverebbe la sua esperienza di lavoro finora e quali sono state le sfide più grandi che ha dovuto affrontare nel suo lavoro?

La mia esperienza di lavoro finora è stata molto intensa e gratificante. Le sfide più grandi che ho dovuto affrontare sono state la gestione di un progetto nuovo con grandissime responsabilità nei confronti dei pazienti in primis, ma anche degli investitori in un paese straniero con leggi molto diverse rispetto all’Italia ed all’Europa mediterranea per quanto riguarda la salute riproduttiva.

Quali sono i suoi obiettivi a lungo termine e come pensa di raggiungerli?

Attualmente i miei sforzi sono rivolti verso cercare di raggiungere un obiettivo molto ambizioso: rendere i trattamenti di fertilità più accessibili ed empatici. Affronto la mia professione con la convinzione che un medico non sempre sia in grado di curare la malattia ma che debba sempre prendersi cura del proprio paziente. Per raggiungere una migliore e più efficace tutela della salute riproduttiva, penso sia importante partire dalla promozione di una corretta informazione capace da un lato di tutelare già in età adolescenziale la fertilità dei futuri aspiranti genitori e dall’altro di guidare i pazienti infertili nelle decisioni che dovranno fare durante il loro percorso. Per rendere la salute riproduttiva più equa però, sarà anche fondamentale promuovere un dialogo più efficace tra il mondo medico e quello governativo.

Infine, quali consigli darebbe a giovani donne che sognano di seguire le sue orme e intraprendere una carriera nel settore sanitario?

Vorrei esortare tutte le giovani donne che aspirano a lavorare nel campo della salute o in altri settori considerati “di dominio maschile” a credere in loro stesse e ad avere il coraggio di mettersi in gioco per realizzare i loro sogni. La vita è piena di sfide, a prescindere dalla professione che si sceglie d’intraprendere, ma la dedizione a raggiungere i propri obiettivi e una mentalità aperta, sempre pronta ad imparare dai successi ma anche dalle sconfitte, sono elementi imprescindibili per affrontare qualsiasi difficoltà e trasformarla in una risorsa per il futuro. Purtroppo ancora oggi esiste una forte disparità tra uomini e donne nel settore scientifico e sento che è importante dimostrare alle nuove generazioni di bambine e bambini che, a prescindere dal sesso, sia possibile intraprendere una carriera di successo negli ambiti STEM [acronimo dall’inglese “science, technology, engineering and mathematics” è un termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche e i relativi corsi di studio] raggiungendo grandi traguardi anche ad una giovane età. La forza e determinazione di ognuno di noi alimenta il motore del cambiamento per la creazione di un futuro più equo e inclusivo per tutti.

Se vuoi vedere il sito della Dottoressa lo trovi qui: https://www.thegentlelady.com

Revoca licenze Taffo, il titolare: “Notizia totalmente infondata e diffamatoria”

Nelle settimane scorse era uscita la notizia della revoca della licenza alla Taffo Funeral Services, agenzia di pompe funebri; il titolare Alessandro Taffo è intervenuto ai microfoni di Babboleo News per commentare la vicenda: “La notizia che a Taffo erano state tolte le licenze era totalmente infondata e diffamatoria. Le due licenze che sono state concesse a Taffo, non sono mai state ritirate”.

“Mi è sembrato come se si stesse cercando di diffamare il nome di Tatto, neo arrivata a Genova – ha concluso il Responsabile Commerciale e titolare della Taffo Funeral Service – realtà che da subito ha dato riscontri positivi e sono convinto che sulla città di Genova, il marchio Taffo darà aiuto alle persone che hanno bisogno in un periodo così delicato.

L’intervista integrale ad Alessandro Taffo, Responsabile Commerciale e titolare della Taffo Funeral Service, su Babboleo News.

Il Parco del Beigua verso la certificazione di destinazione turistica sostenibile

Prende il via il percorso condiviso con gli operatori e le istituzioni locali, che darà la certificazione di destinazione turistica sostenibile al Parco del Beigua.

Prende finalmente forma un progetto ambizioso che il Parco accarezzava da tempo, tanto da averlo inserito anche nelle schede di progetto del Piano Pluriennale di Gestione e Sviluppo socio- economico: a fine 2022 l’Ente Parco ha presentato a Europarc l’adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile, candidandosi a diventare una destinazione turistica sostenibile certificata.

La CETS – Carta Europea del Turismo Sostenibile delle aree protette è un modello partecipato di governance per promuovere il turismo sostenibile nelle aree protette, favorendo al contempo la partecipazione degli operatori turistici, degli enti locali e di altri soggetti interessati nella definizione della strategia di sviluppo turistico che sia compatibile con le esigenze di tutela della biodiversità nelle Aree protette.

Il percorso del Parco parte dalla fase I, quella che riguarda direttamente l’area protetta come soggetto responsabile della strategia turistica, ma una volta raggiunto l’obiettivo della certificazione, si potrà attivare la fase II che consente la certificazione delle imprese locali che hanno aderito alla CETS dell’area protetta e si sono impegnate in azioni di sostenibilità e quindi la fase III rivolta ai tour operator.

Claudia Fiori, referente del progetto Carta Europea del Turismo sostenibile, è intervenuta ai microfoni di Babboleo News: “Il Parco ha iniziato già da molti anni ha lavorare con gli operatori turistici del territorio e con le istituzioni per promuovere quest’impronta di sostenibilità, legando insieme i valori della biodiversità a quelli che sono gli aspetti di attrazione turistica”.

Il primo passo sarà la costituzione del Forum permanente per il turismo sostenibile nell’ambito di un incontro plenario in programma a Varazze, presso la sede del Parco, giovedì 2 marzo alle ore 16. Sono invitati a partecipare tutti gli operatori turistici dei Comuni del Parco, le istituzioni locali, le associazioni culturali e sportive e tutti gli attori del territorio che vogliono condividere il percorso della CETS.

L’intervista integrale a Claudia Fiori, referente del progetto Carta Europea del Turismo sostenibile, su Babboleo News.

Emergenza abitativa in Liguria, Salvetti: “Situazione peggiorerà”

Emergenza abitativa in Liguria con circa 3000 famiglie che aspettano una casa, la situazione però non è destinata a migliorare. Ai microfoni di Babboleo News è intervenuto Stefano Salvetti, Segretario Generale Sicet Liguria: “Il Paese è ancora in un tunnel e la situazione peggiorerà. E’ un problema che la politica non sta risolvendo: ci hanno fatto promesse che non hanno mantenuto – conclude Salvetti – Abbiamo un patrimonio di edilizia pubblica in Liguria, di appena 19.000 appartamenti, 9700 a Genova”.

L’intervista integrale a Stefano Salvetti, Segretario Generale Sicet Liguria, su Babboleo News.