Genova via di fuga dei nazisti, il nuovo romanzo di Grillo e Piras è “Ultima tappa ratline”

Un corpo senza di una donna al Luna Park di Genova nel periodo post Covid da una parte, la vicenda di un gerarca ustascia che alla fine della Seconda guerra mondiale trova rifugio tra le mura della Superba. Sono le due storie, apparentemente molto lontane tra loro, ma collegate da un filo rosso lungo quasi 80 anni in “Ultima tappa ratline”(Mursia, 230 pagine, 18 euro), il nuovo romanzo di Daniele Grillo e Alessio Piras con protagonista ancora una volta la postina Benedetta Fabbri nella seconda indagine (dopo “Il suono della colpa”) in cui si infila, senza alcuna autorizzazione da parte della titolare del caso, la neopromossa ispettrice della Mobile Annalisa «Trick» Tricarico.

Come nel primo romanzo, l’accostamento tra le due storie diventa lo strumento per indagare nella Genova del passato. Se nel “Sono della colpa” si tornava agli anni di piombo, ora ecco il periodo immediatamente successivo alla fine della Seconda guerra mondiale quando a Genova c’era la “ratline”, una via di fuga per i criminali della guerra che conduceva dritta ai moli dei porti di Genova o Trieste, da dove ci si imbarcava prevalentemente per l’Argentina. La via genovese era quella prediletta, perché meno controllata di quella triestina, dato che la città giuliana nella seconda metà degli anni Quaranta era rimasta comunque sotto controllo militare. A Genova era più facile nascondersi, nel labirinto di vicoli e passaggi medievali della città vecchia, aiutati da una curia compiacente, che controllava discretamente il territorio dei bassifondi in accordo con la malavita locale.

Del nuovo romanzo ne abbiamo parlato su Radio Babboleo con Daniele Grillo e Alessio Piras.

Daniele Grillo ha raccontato, tra le altre cose, di questa collaborazione con Piras, nata per caso e già molto prolifera:«Fisicamente ci siamo incontrati pochissime volte. Abbiamo raggiunto un livello di affinità che non riconosciamo più quello che ha scritto uno o l’altro».

Ascolta l’intervista con Daniele Grillo.

Alessio Piras, invece, è un genovese che lavora alla University of New Mexico, negli Usa. Ma nonostante la lontananza Genova sa sempre ispirarlo.

Daniele Grillo (Genova, 1979), laureato in Giornalismo allo Iulm di Milano, è viceresponsabile della Cronaca di Genova de «Il Secolo XIX». È autore di cinque noir con Valeria Valentini, “L’ultimo Omicidio sul Genova-Milano” (2020). Il suo primo romanzo non di genere, “Il grande Hans” (2021), ha ricevuto diversi riconoscimenti. Insieme ad Alessio Piras, ha esordito nella collana Giungla Gialla di Mursia con “Il suono della colpa” (2021).

Alessio Piras (Genova, 1983) è dottore di ricerca in Discipline Umanistiche presso l’Università di Pisa. Dopo quasi un decennio in Spagna lavorando nel settore della logistica, è tornato alla vita accademica alla University of New Mexico dove insegna lingua e cultura spagnola e sta lavorando a un secondo dottorato. È autore di una trilogia noir (2016-2018) e del romanzo “Gente sbagliata” (2020).