29 Agosto 2023 – Babboleo

29 Agosto 2023

Rientro a scuola e caro prezzi: aumenti del 10% per la prima media

Deve ancora suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico, ma l’acquisto dei materiali si sta già rivelando un vero e proprio salasso per gli italiani. Diverse sono le associazioni che stanno calcolando i rincari che andranno a gravare sul bilancio delle famiglie italiane, già messo alla prova dall’aumento dei prezzi dell’energia, dei carburanti e, soprattutto, dei beni alimentari. Si stima che dal 2019/2020 al 2023/2024 la spesa media per le classi prima di qualsiasi indirizzo, dizionari esclusi, sia passata da 338,7 euro a classe ai 360,0 dell’anno che sta per cominciare, con un vertiginoso aumento del 7,5%. In appena quattro anni, la spesa media per la dotazione libraria al classico è aumentata dell’8,6%: gli incrementi dipendono anche dalla selezione dei testi scelti dai professori. Per gli studenti di prima media i rincari raggiungono il 10%, per una spesa media che sfiora i 500 euro.

Quali sono le strategie per risparmiare? E’ sicuramente una scelta saggia quella di rivolgersi al mercato dell’usato, che assicura economie fino al 26% con la possibilità di trovare testi intonsi. Altrettanto utile anche lo scambio diretto all’interno degli istituti, che favorisce la possibilità di controllare le modifiche apportate tra un’edizione e l’altra, arrivando ad acquistare al 50% del prezzo di copertina.

Per quanto riguarda invece il corredo scolastico, si consiglia di affidarsi ai negozi della grande distribuzione che offrono prezzi decisamente competitivi rispetto alle cartolibrerie, oppure rivolgersi a quei librai che offrono promozioni sulla cancelleria per chi acquista i libri di testo in negozio.

Funivia Forte Begato, comitati in presidio contro un progetto non partecipato

Il Comune di Genova ha convocato la prima assemblea pubblica per presentare il progetto della funivia di Forte Begato alla popolazione. Appuntamento fissato per lunedì 18 settembre alle ore 15,30 presso la Sala Chierici della Biblioteca Berio di Via Balbi a Genova. Una location che però può contenere solo 90 persone e che quindi non può ospitare tutte le persone interessate a conoscere il futuro dei quartieri di Lagaccio, Granarolo e Oregina, che verranno sorvolati dalla nuova infrastruttura che collegherà Principe con i monti sovrastanti.

Nell’ultimo consiglio municipale congiunto del Municipio centro est e centro ovest, il vice sindaco Piciocchi, dal presidente del Municipio I Centro Est Carratù e dall’ing. Michelini, responsabile del progetto, hanno promesso di voler incontrare la cittadinanza per sentirne le istanze, ora scopriamo di un’assemblea fuori dai quartieri e in una sala che non può ospitarci tutti” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Antea Guzzi, del comitato “Con i piedi per terra” – “ci sentiamo presi in giro perchè sono quasi due anni che chiediamo informazioni veritiere e puntuali rispetto all’iter burocratico e decisionale“.

Per questo il comitato “Con i piedi per terra”, gruppo di cittadini che si sono uniti per il futuro dei quartieri coinvolti, ha organizzato un presidio in concomitanza con l’incontro per protestare contro la poca trasparenza dell’amministrazione e contro un progetto che non porta alcun beneficio alla cittadinanza, anzi soggetta ad una nuova schiavitù. “Staremo fuori perchè non vogliamo prestarci per poi sentirci dire che l’amministrazione ha parlato con i cittadini, quando le decisioni ormai sono state prese. L’amministrazione doveva aprire un percorso partecipato con la cittadinanza, ma non l’ha fatto”.