10 Novembre 2023 – Babboleo

10 Novembre 2023

“Lo strano incontro” di Panariello e Masini a Genova: «Genovesi avari? Con noi sempre calorosi»

Parte da Genova “PANARIELLO VS MASINI – lo strano incontro“. Dopo il grande successo della tournee estiva, arriva anche nei teatri lo scontro-incontro che vedrà il palcoscenico del Politeama Genovese come scenario il prossimo 25 di novembre.

Due amici che non hanno assolutamente niente in comune, se non Firenze – la loro città natale – e la grande passione per il palcoscenico. Così Panariello e Masini si alterneranno tra battute e canzoni in uno show imperdibile. Ma chi si è dichiarato?

La frequentazione c’è sempre stata, fin da tempi non sospetti – racconta Panariello – Poi questa cosa è diventata uno spettacolo, che potrebbe sembrare disarticolato, diviso quindi nella parte dei due personaggi“. Un attimo e poi la butta sullo scherzo: “In realtà per non mettere una base come intermezzo per i miei spettacoli ho chiesto a Masini se voleva essere lui a suonare la pianola per intrattenere il pubblico e devo dire che ha accettato di buon grado” questa cosa”.

Siamo amici da molto tempo, insieme nella banda fiorentina, e nel nostro nucleo di amicizia sono ben conosciuto per un certo tipo di ironia che il pubblico poco conosce – controbatte Masini – Sarà l’occasione per mostrare un lato che appartiene solo agli amici, perchè io credo che certi argomenti trattati con la giusta profondità e la giusta leggerezza possano essere affrontati meglio“.

Poi su Genova: “Il calore genovese lo conosco molto bene. Genovesi avari anche come emozioni, quello che passa. In realtà, tolti i primi 5 minuti di diffidenza, sono sempre stato accolto molto bene – spiega Panariello – Un toscano a Genova non è facilissimo insomma, ma una bella sfida che accettiamo volentieri“.

Ricordo bene i momenti passati nella vostra radio anche negli anni ’90, momenti di esordio – racconta Masini – Ho cominciato la mia carriera professionistica proprio dalla Liguria, dal P4 di Recco quando avevo 15 anni, poi tutta la costa con la band negli anni ’80. Per me rappresenta il battesimo del mio percorso“.

Qui l’intervista integrale a Giorgio Panariello e Marco Masini ai microfoni di Radio Babboleo

Il Governo ha affidato unicamente all’INPS il riconoscimento della disabilità

Snalv Confsal esprime “massima soddisfazione” per la decisione del Governo di affidare unicamente all’INPS, a partire dal 1° gennaio 2026, l’accertamento della condizione di disabilità, invalidità civile, cecità e sordità civile, handicap. Decisione contenuta nei due decreti attuativi della legge quadro sulla disalibità, approvati la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. 

Un anno fa il sindacato autonomo, insieme ad altre due sigle: Fna Confsal (Federazione nazionale agricoltura) e Uniciv (Unione invalidi civili), aveva chiesto per iscritto all’esecutivo che il procedimento di accertamento fosse gestito, interamente e su tutto il territorio nazionale, dall’Istituto Nazionale di previdenza sociale, denunciando i gravi ritardi delle Regioni e Province dove la pratica era in mano alle Aziende Sanitarie Locali, “con evidente lesione dei diritti di assistenza garantiti dalla Costituzione ai cittadini più fragili”. 

“In una nota indirizzata, il 24 novembre 2022, ai ministri della Salute, Orazio Schillaci, del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, degli Affari regionali e  Autonomie, Roberto Calderoli e al presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Massimiliano Fedriga, avevamo evidenziato gravi situazioni di ritardo, in alcune Regioni d’Italia, come la Sardegna e la Liguria, dove la tempistica media per il riconoscimento della disabilità è superiore ai 200 giorni, segnalando evidenti criticità anche altrove, in Campania, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia, per esempio. Al tempo stesso, avevamo notato e sottolineato una riduzione dei tempi di oltre il 50%, rispetto all’andamento nazionale, nelle province che avevano demandato il procedimento all’INPS” dichiara il Coordinatore nazionale del comparto “Lavoratori fragili” dello SNALV Confsal, Pasquale Pellegrino. “Ora, finalmente, questa riforma consente di appianare una grave lesione dei diritti costituzionalmente garantiti che si è perpetrata negli anni e di assicurare un iter celere, efficiente e omogeneo, in tutto il Paese, per stabilire la condizione di disabilità”. 

I due decreti attuativi, approvati dal Consiglio dei Ministri venerdì 3 novembre, prevedono una definizione più ampia del concetto di disabilità, intesa come insieme di compromissioni e barriere comportamentali e ambientali che impediscono, o limitano, la partecipazione della persona nei diversi contesti di vita,  l’adozione dal 1° gennaio 2025 della classificazione internazionale delle malattie (lCD) dell’Organizzazione mondiale della sanità e l’affidamento del procedimento, unitario (e unificato), di valutazione di base della disabilità all’INPS, dal 1° gennaio 2026, con sperimentazioni in alcune Regioni a partire dal 1° gennaio 2025. Per l’attuazione della nuova normativa, che si allinea all’ Agenda Europea 2021/2030 e al Pnrr, è previsto uno stanziamento di 350 milioni di euro a partire dal 2026, a cui si aggiungeranno ogni anno 85 milioni.

L’intervista integrale al Coordinatore nazionale del comparto “Lavoratori fragili” dello SNALV Confsal, Pasquale Pellegrino su Radio Babboleo.