2024 – Babboleo

2024

Il 1° torneo ITF Tennis Wheelchair “Genova Cup” arriva nel capoluogo ligure dal 2 al 4 agosto

Un altro importante evento approda nel parco di Valletta Cambiaso. Da venerdì 2 a domenica 4 agosto, la Federazione Italiana Tennis e Padel organizza la Genova Cup, prestigioso torneo di tennis in carrozzina della categoria Futures. Primo appuntamento internazionale per questa disciplina a Genova, inserito nel circuito Uniqlo ITF Wheelchair Tennis Tour ed è sostenuto dal Comune di Genova, in qualità di Capitale Europea dello Sport 2024, con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico.

Tra i campioni del torneo anche Luca Arca, appena uscito vittorioso dagli italiani di Tennis Wheelchair, che il mese prossimo rappresenterà l’Italia alle prossime Paralimpiadi di Parigi. Con lui Francesco Felici, Silviu Culea e Andrea Morandi.

Dopo i grandi successi dei Coppa Davis, del Master Nazionale TPRA e del Genova Premier Padel P2, Genova 2024 Capitale Europea dello Sport è pronta ad accogliere un nuovo appuntamento internazionale della FITP” – afferma Alessandra Bianchi, assessore allo Sport del Comune di Genova – “Il parco di Valletta Cambiaso, recentemente rinnovato, è pronto a dare il benvenuto ad atleti, staff e appassionati con la soddisfazione di vedere protagonisti sui campi genovesi anche chi giocherà il torneo alle paralimpiadi di Parigi 2024“.

Anche Roberta Righetto, consigliere nazionale FITP, spiega come dietro ci sia stato “un intenso lavoro progettuale ed anche organizzativo che anche all’estero ci invidiano e che si riassume con il nome di Sistema Italia. Le imprese e il valore umano dei nostri atleti ci aiutano a realizzare uno dei compiti fondamentali della nostra Federazione: migliorare il nostro stile di vita incrementando il benessere sociale ed individuale“.

Alla base di tutto questo si mantiene un interesse e un’zione di fondo come sottolinea Andrea Fossati, presidente della Fitp Liguria: “Il nostro Comitato è da sempre impegnato nello sviluppo di questa disciplina. Solo per citare l’anno corrente, nel giugno 2024 abbiamo promosso un clinic sulla disabilità e un successivo corso di alta specializzazione a livello nazionale per formare istruttori qualificati“.

Un evento veramente importante che mantiene un livello altissimo sia da un punto di vista sportivo e della competizione, che da un punto di vista umano, volto all’inclusione e alla socialità di tutti e di ciascuno.

Artisti di strada a Genova, Aldo De Scalzi: “manca una discussione, trattati come cittadini di serie B”

Approvato in giunta il nuovo regolamento che disciplina l’arte di strada a Genova tra fasce orarie e distanze consentite. Assente però il dialogo con i ‘buskers’ che hanno così raccolto oltre 3mila firme e sono scesi in piazza per chiedere maggiore coinvolgimento

La protesta arriva davanti a Palazzo Tursi. Tra artisti di strada e comitati, in prima linea anche il musicista e compositore genovese Aldo De Scalzi che aveva invece contribuito attivamente a scrivere il vecchio regolamento in un dialogo attivo tra le parti. “Non è dire no alle nuove restrizioni, ma domandarsi come mai nessun artista è stato convocato” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo – “mi sono permesso a scrivere al Sindaco per dire che nessuno sapeva niente e lui mi ha risposto che sono stati gli stessi residenti ad avanzare la richiesta. Ma gli artisti di strada?

Un problema che parte dalla poca presa in considerazione dell’artista di strada e dell’arte in città. “L’artista di strada passa così come un cittadino di serie B, invece c’è gente diplomata, è arte musicale a tutto tondo” – continua Aldo De Scalzi – “Genova inoltre non ha un assessore alla cultura e questo ha dell’incredibile, poi in una città come la nostra che ha ancora la fame del cantautore che fa eco“.

Nessun coinvolgimento e un regolamento che esce poco prima dello stop estivo. “Sono abituato a confrontarmi, e nonostante io non sia un musicista di strada ci metto la faccia, anche per la mia città. Capisco e ritengo sia importante avere il ‘sindaco del fare’ perchè sennò certe cose poi restano lì, però consultare chi di dovere mi sembra più che normale”.

Nuove normative, molto più restrittive nel nuovo regolamento

  • distanza minima di 5 metri dall’accesso e 2 metri dal resto del corpo dell’edificio che sia pubblico, privato, attività, monumento o luogo di rilevanza storico-artistica o ambientale;
  • emissioni sonore vietate a una distanza inferiore a 40 metri dal perimetro di luoghi di culto, 30 metri dagli ospedali e cimiteri, scuole, università e biblioteche negli orari di apertura;
  • sotto i portici o gallerie è consentita solo una bassa emissione sonora;
  • in ogni postazione le attività possono avere una durata massima di 60 minuti e terminare allo scoccare dell’ora esatta, indipendentemente dall’orario di inizio;
  • l’orario consentito va dalle 10 alle 22 per esibizioni senza emissioni sonore, dalle 10 alle 13, 15-17 e 19-22 per attività musicali;
  • le arti di strada devono essere svolte nella postazione assegnata, per mezzo di modeste attrezzature mobili e nel rispetto: delle norme relative all’inquinamento acustico e ambientale; della normale circolazione stradale e pedonale; del mantenimento del libero accesso agli esercizi commerciali, agli immobili pubblici e privati; del mantenimento della pulizia e decoro del suolo; delle infrastrutture e arredi presenti.

‘Best, in un mondo di John e di Paul’ a Genova il nuovo spettacolo di Daniele Raco: “la comicità come tragedia + tempo”

Giovedì 25 luglio alle ore 21.30 a Villa Imperiale di Genova arriva il nuovo spettacolo del comico Daniele Raco dal titolo “Best, in un mondo di John e di Paul“, inserito nella rassegna Ridere d’agosto ma anche prima, giunta quest’anno alla 34esima edizione.

Best è il meglio di questi ultimi 5 anni con un paio di inediti” – racconta il comico genovese ai microfoni di Radio Babboleo – “ma anche il primo batterista dei Beatles, Pete Best, viene visto come l’emblema della sfortuna: se ne va dal gruppo e poi i Beatles diventano famosi. Però lui ne era consapevole, loro sarebbero diventati famosi ma lui non voleva sottostare alle regole dettate dal manager. Così un inno alla libertà, un po’ come diceva il nostro amico genovese Fabrizio De Andrè: in direzione ostinata e contraria”.

Al centro del palcoscenico il motivo per cui, in un mondo di John e Paul, Daniele Raco si sente ancora Pete Best. “Si dice che il comico alla fine sia il tragico di spalle: comicità è tragedia più tempo raccontava Woody Allen” – continua Raco – “trovare il lato comico anche delle tragedie quotidiane è importante, sicuramente il pubblico ligure è stato una grande palestra per poter girare il mondo e far ridere la gente“.

I liguri sono autoironici, sarcastici e siamo i caposcuola della comicità cattiva e scorretta, però non ti regala niente

Ascolta qui l’intervista integrale a Daniele Raco

GIRO D’ITALIA IN CANOA A TUTELA DELL’AMBIENTE MARINO. L’AVVENTURA DI LEONE ORTEGA APPRODA IN LIGURIA.

Un giro d’Italia in Canoa, partito a maggio da Venezia e con arrivo previsto a Genova, lungo 2600 km di coste, per sensibilizzare sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino, proteggendo le sue specie. Una battaglia per un mare pulito e senza rifiuti quella di Leone Ortega, 27enne toscano, approdato oggi a Portovenere, in Liguria, nella penultima tappa del suo tour. Un’avventura sportiva che si unisce alla lotta contro l’inquinamento ambientale. A sostenerlo anche i referenti regionali di Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. L’impresa di Ortega si concretizza nel progetto Wind of Change, che serve a raccogliere dati sulla condizione dei mari e a tutelare le tartarughe marine, grazie anche ad una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Sanità, Maestripieri (Cisl Liguria): «Nessuna certezza sulle aperture delle 32 case e 11 ospedali di comunità, di cui 13 case e un ospedale previste entro il 2024»

«Malgrado le precise indicazioni del Piano Socio Sanitario 2023-2025 e le rassicurazioni dei mesi scorsi, sulla realizzazione di 13 case e un ospedale di comunità entro la fine del 2024 in tutta la Liguria è calato un preoccupante silenzio: sono passati diversi mesi dall’ultimo incontro ma da allora non abbiamo saputo più nulla. Entro il 2026 complessivamente devono essere operative 32 case e 11 ospedali di comunità – denuncia il segretario generale della Cisl Liguria Luca Maestripieri -. Ma le aperture non bastano: il rischio è anche che restino scatole vuote. C’è la necessità di assumere personale sanitario per renderle operative perché possano davvero diventare uno strumento a supporto della comunità ligure”.

«Secondo il documento di programmazione delle attività ospedaliere dovrebbero essere consegnate entro la fine del 2024 complessivamente 14 strutture, 13 case e un ospedale di comunità – prosegue Maestripieri – ma siamo ormai a metà luglio e non risultano né atti concreti né notizie circostanziate che possano fornire rassicurazioni a proposito del rispetto della data promessa. Inoltre, all’orizzonte non ci sono notizie sul percorso che porterà alle assunzioni del personale sanitario: parliamo di alcune migliaia di figure professionali altrimenti ci ritroveremo soltanto semplici contenitori dal gradevole aspetto, ma senza alcun tipo di utilità».

«Le case di comunità, lo ricordiamo, rappresentano il punto di integrazione con i Servizi Sociali del territorio, coi servizi per la Salute Mentale, le dipendenze patologiche e con la neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. Per decine di migliaia di persone possono rappresentare l’unica alternativa alla rinuncia alle cure. Lo stesso ragionamento vale per gli ospedali di comunità che, nei piani della Regione, dovrebbero garantire interventi sanitari a bassa intensità clinica in modo particolare a pazienti con deficit funzionali o cronici. Che fine hanno fatto questi progetti? A che punto sono i lavori o la loro assegnazione? Sono domande alle quali i cittadini hanno diritto a una rapida e sicura risposta» conclude Maestripieri.

Google traduttore parla anche ‘ligure’, ma non sa tradurre neanche “Genova” in “Zena”

Anche il ‘ligure’ è stato aggiunto al traduttore automatico di Google insieme ad altre 110 nuove lingue locali e dialetti grazie ad un modello sostenuto dall’intelligenza artificiale. Selezionando il dialetto nella tendina del sistema è possibile tradurre parole e frasi, ma qualcosa non torna.

Nuove tecnologie al servizio del progresso ma anche della tradizione: così avere un traduttore che ricordi o insegni termini e linguaggi che spesso vanno scomparendo, preservando invece la cultura.

Se ad un orecchio inesperto può risultare interessante e affascinante, ai conoscitori e fruitori del dialetto suonerà subito strano.
Un dialetto che già dalla sua denominazione risulta essere non proprio il dialetto “zeneize”, bensì la lingua parlata storicamente nelle zone che oggi costituiscono la Liguria e che quindi porta con se termini in realtà non utilizzati e appartenenti ad un filone linguistico più ampio.

Non corrispondenza, scarsa qualità della traduzione e mancanza di un riferimento audio per apprendere la corretta pronuncia. Questi i principali problemi che riporta però la nuova tecnologia, come sottolinea anche il Presidente di A compagna Franco Bampi: “La tecnologia se utilizzata bene può dare buoni risultati, ma serve che il sistema traduca in modo corretto e ripetibile” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo – “il vero problema non tanto la scarsità di vocaboli, bensì il tradurre in modo obsoleto e inusuale con tanto di grafia che non permette di comprendere la corretta pronuncia”.

Un sistema facile di traduzione sarebbe utilissimo, ma se ha un esito errato uccide il genovese e la nostra parlata” – continua Franco Bampi – ” Non si può decidere di creare un sistema che parli ligure senza consultare minimamente un esperto. Scegliendo termini a tavolino è Google a decidere e definire la lingua che dobbiamo parlare, può dire ‘il genovese è questo'”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Franco Bampi, Presidente di A Compagna

CALDO, FILCA CISL LIGURIA MONITORA I CANTIERI EDILI. ‘IMPRESE INTERVENGANO PER TUTELARE LAVORATORI’.

Ondata di caldo su tutta la Liguria, i sindacati monitorano la situazione per quanto riguarda Genova per tutelare i lavoratori dei principali cantieri e lanciano l’appello alle imprese a ‘intervenire per proteggere i dipendenti’. “Oggi a Genova si sono registrati picchi di temperatura prossimi ai 32°gradi , domani si potrebbero raggiungere i 33°, con tassi di umidità elevati – spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria – secondo i dati che abbiamo richiesto ad Arpal Liguria, che ringraziamo per l’attenta attività di monitoraggio. Siamo vicini a quei 35° il cui superamento fa scattare le misure per tutelare i lavoratori secondo il protocollo firmato in Prefettura”. “Già in queste ore – prosegue – i nostri operatori stanno monitorando. Invitiamo tutte le imprese edili a seguire scrupolosamente le disposizioni del decreto per proteggere i propri lavoratori. È essenziale che le normative siano applicate in modo rigoroso per prevenire incidenti e garantire un ambiente di lavoro sicuro”. “La CIGO per temperature elevate – ricorda Tafaria – è uno strumento approvato per garantire la protezione dei lavoratori durante i periodi di caldo estremo: chiediamo a tutte le imprese edili della Liguria di sospendere i lavori nelle ore con temperature elevate e attivare questa opzione in accordo con le disposizioni normative vigenti. Inoltre ricordiamo che la CIGO può essere richiesta anche in caso di temperature anche inferiori ai 35° ma ?percepite come elevate’ e ed elevato tasso di umidità”.

Torna la Genova Jeans Week, Anna Orlando: “Vogliamo raccontare quello che c’è dietro i pantaloni che tutti indossiamo”

Workshop, conferenze, mostre, installazioni artistiche e un festoso Jeans Party, 1° al 6 ottobre all’insegna dell’edutainment, con al centro il jeans: il tessuto più popolare al mondo sarà il protagonista della prima edizione della Genova Jeans Week. La Settimana del jeans, il nuovo format messo a punto dal Comune di Genova, che ha origine da GenovaJeans – il progetto ideato e sviluppato da Manuela Arata, oggi presidente dell’omonimo Advisory Board – estende l’iniziativa in più giorni con nuove locations nel centro storico e amplia il calendario degli appuntamenti e dei partners coinvolti. Testimonial d’eccezione della prima Genova Jeans Week è il cantautore Roberto Vecchioni, autentica icona della musica italiana, che ha accolto l’invito di essere ambasciatore e volto dell’evento.

«Sarà una settimana all’insegna di eventi ed intrattenimento, ma anche di approfondimento sulle origini del jeans, il suo legame storico con la nostra città da dove è partito il successo di questo capo, che oggi vede la declinazione in tantissime forme, amatissimo dai giovani e non solo – spiega il vicesindaco Pietro Piciocchi sarà anche un’occasione di confronto tra imprese della filiera con tanti eventi che riguarderanno anche il mondo dell’artigianato, del tessile e della moda, un settore in cui anche Genova vuole ritagliarsi un ruolo. La Genova Jeans Week sarà anche una settimana che renderà ancora più viva e frequentata una zona del centro storico che è oggi al centro di una forte azione della nostra amministrazione di rilancio e di rigenerazione urbana e sociale. Ringrazio il professor Vecchioni per aver accolto l’invito a essere il volto di questa prima edizione della Genova Jeans Week».

«La curatela di un’iniziativa della città così ricca e articolata – spiega Anna Orlando, curatrice generale della Jeans Weeksignifica fare un grande lavoro di regia, per intrecciare le numerose proposte ricevute con nuove idee e nuovi stimoli per una partecipazione davvero corale di tutti gli ambiti strategici del Comune di Genova, ma anche di tutti i protagonisti in città del mondo del jeans; più in generale del tessile, su cui concentriamo la nostra attività di edutainment. Il festoso e colorato intrattenimento sarà sempre un’occasione per invitare alla responsabilità per l’impegno verso un consumo che renda sostenibile uno degli ambiti produttivi più inquinanti del pianeta come quello del tessile. L’arte, grazie alla sua forte valenza come veicolo di bellezza e di rigenerazione ma anche di valori, avrà un ruolo di grande rilievo per raccontare la storia della nostra città, che ha battezzato il jeans oltre quattro secoli fa».

Nella settimana del jeans sono già in calendario oltre 50 appuntamenti con musica, arte, moda e artigianato, con il filo conduttore del riciclo e del riuso dei materiali tessili. Le locations saranno diffuse all’interno del centro storico, lungo il “Jeans trail”, sull’asse di Via Pré-via del Campo-via S. Luca per raggiunge Campetto, via Scurreria fino al Museo Diocesano. Il JeanLab in via Pré organizzerà vari workshop durante la settimana con artigiani che insegneranno ad applicare il jeans in varie situazioni. L’area della Darsena sarà location centrale perché ospita il Jeans Village. La città si anima con mostre e installazioni artistiche all’interno dei Palazzi dei Rolli, nelle strade, in spazi industriali, nei saloni liberty della Biblioteca Universitaria e nei musei (Mei-Museo dell’Emigrazione Italiana, Museo del Risorgimento, Museo Diocesano). In programma anche intrattenimento ed eventi serali e il Jeans Party del sabato sera. Per la parte artistica, la nuova mostra di ArteJeans ospitata al Museo Diocesano renderà protagonista in un nuovo format le opere di artisti contemporanei su tessuto Candiani Denim donate in questi anni alle Collezioni Civiche su iniziativa dell’omonima Associazione e degli Ambasciatori di Genova nel mondo. Altre opere, donate dagli artisti che hanno partecipato a GenovaJeans 2023, sono confluite nel grande patrimonio museale della città. Tra le nuove sedi destinate all’arte, la Jeans Week propone l’elegante piano nobile di Palazzo Grillo alle Vigne, un palazzo dei Rolli del Cinquecento.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha ospitato la presentazione alla stampa di questa mattina, accoglierà aziende e imprenditori del settore della moda e del tessile confrontarsi sull’attività della filiera dal cotone e dall’indaco per la produzione di capi in jeans in modo sostenibile, creativo e innovativo.
Nella sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – all’interno della sala diventata famosa sul piccolo schermo come set per la “questura” della biopic su Paolo Villaggio – sarà allestita la mostra “The jeans Backstage. Oltre i tuoi blue-jeans” con aziende, start-up e giovani stilisti selezionati per raccontare al pubblico tutto il lavoro che sta a monte di quei pantaloni che ciascuno di noi indossa. Nella mostra-fiera di Genova ciascun protagonista, dal brand noto alla più piccola realtà imprenditoriale di giovani e piccole aziende, illustrerà e narrerà la storia virtuosa di un’attività che rappresenta uno step della lunga filiera produttiva che porta al jeans di nuova generazione.

Partner per la parte imprese della Genova Jeans Week, patrocinata anche dalla Camera di Commercio di Genova, saranno Cna e Confartigianato, ciascuna con un’area espositiva dedicata, e Confesercenti e Confcommercio che contribuiscono con iniziative che testimonieranno la partecipazione corale alla manifestazione.

Per il settore della formazione, sono partner: Orientamenti di Regione Liguria, il JobCenter nell’ambito di Genova CCity, Piattaforma Sistema Formazione Moda, Università di Genova, Accademia Ligustica e Duchessa di Galliera. Le scuole per l’Infanzia del Comune di Genova partecipano con un’iniziativa ludica e formativa insieme con oltre 3000 bambini di 84 diversi istituti.

Per il tema centrale dell’educazione al consumo responsabile, e dunque al riuso e al riciclo, partecipano attivamente partner come Amiu e Humana People to People.

Il programma dettagliato, che sarà lanciato nelle prossime settimane, avrà, tra gli eventi di punta, il Jeans Party in Darsena, sabato 5 ottobre: una serata di edutainment e musica sul tema del riciclo e del riuso dei materiali, in particolare i jeans, con la collaborazione di Humana People to People.

Collaborazione Avis Chiavari e Hi-Lex Italy, raccolta di sangue all’interno dell’azienda

Importante collaborazione tra Avis Chiavari e Hi-Lex Italy. Nei giorni scorsi si è svolta una raccolta di sangue all’interno dell’azienda di Sampierdicanne a cui hanno aderito una ventina di dipendenti con una buona percentuale di primi donatori.

“Una delle nostre attività più importanti – spiega Sofia Fattore, presidente di Avis Chiavariè offrire la possibilità di donare il sangue in modo facile, agevolando gli spostamenti e la disponibilità dei giorni. Per questo abbiamo voluto organizzare una raccolta con autoemoteca presso Hi-Lex Italy per permettere di donare il sangue ai donatori già presenti in azienda e ai nuovi che hanno colto l’occasione di fare un gesto civile e generoso”.

La richiesta è arrivata direttamente dai vertici di Hi Lex che hanno contattato il consiglio di Avis Chiavari per valutare la possibilità dell’iniziativa e in pochi giorni si è subito messa in moto la macchina organizzativa. I donatori sono stati accolti dal team Avis composto da medico, infermiere e autista forniti da AVIS Genova più i volontari di AVIS Chiavari. A seguire è stata offerta la colazione. I lavoratori coinvolti in questa iniziativa riceveranno copia degli esami del sangue e avranno diritto ad una giornata di riposo retribuita, prendendo accordi con il datore di lavoro.

“Questa collaborazione – conclude Sofia Fattore – è utile non solo perché sono state raccolte molte sacche di sangue, in un periodo come quello estivo in cui di solito emergono carenze di sangue per tutto il sistema trasfusionale italiano, ma anche per sensibilizzare tutti i cittadini e altre istituzioni e aziende del territorio a compiere lo stesso percorso. Per chi fosse interessato, l’associazione è disponibile anche per incontri informativi, da organizzare magari prima della donazione”.

“Il meglio di..” Gabriele Cirilli arriva a Genova per un sabato sera all’insegna della comicità

Situazioni, personaggi, inconvenienti della vita. Tutto questo sul palco di Piazza delle feste al Porto antico di Genova dove sabato – 20 luglio – arriva il comico, cabarettista e attore italiano Gabriele Cirilli.

Un viaggio attraverso tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, racconti di vita vissuta che sono comici ma toccano anche le corde del cuore, canzoni, nuovi e vecchi monologhi e gag irresistibili. “Tutto quello che fa nascere risate, riflessioni con monologhi, balletti, canzoni, personaggi per un patchwork di comicità ma anche tante sorprese e tanti ospiti” – racconta Gabriele Cirilli ai microfoni di Radio Babboleo – “a volte il fatto drammatico fa più ridere del fatto comico in sé, la tragedia fa ridere e quindi se uno capisce questo ha molto da cui attingere attraverso la vita di tutti i giorni”.

Un’empatia particolare quella di Cirilli con il suo pubblico. “Quello che tu riesci a comunicare dal palcoscenico ce l’hanno in pochissime persone, mi disse il mio grande maestro Gigi Proietti facendomi venire i brividi” – continua Cirilli – “io mi definisco molto pop nella mia comicità, mi piace far ridere tutti dal nipote al nonno”.

Molto emozionato di tornare a Genova, l’ultima volta all’acquario con mio figlio e prima ancora nel 2001 al Politeama Genovese” – racconta il comico – “un ritorno graditissimo, i genovesi sono sempre stati per me grande fonte di calore”.