25 Gennaio 2024 – Babboleo

25 Gennaio 2024

Stop alla violenza di genere: venerdì 26 gennaio l’iniziativa dei centri antiviolenza rivolta alla cittadinanza presso Villa Bombrini

GENOVA- Venerdì 26 gennaio dalle ore 17 fino alle ore 19 presso Villa Bombrini si terrà l’iniziativa dei centri antiviolenza di Genova per dire Stop alla violenza. L’evento è promosso dal Centro Per Non Subire Violenza (da UDI) Aps e dal Centro Per Non Subire Violenza Martina Rossi. Patrocinato dai Centri antiviolenza, da Genova Liguria Film Commission, dal Centro Studi Amedeo Peter Giannini e da Canto Libero. Con la partecipazione di Società per Cornigliano, della scuola ASD live dance. Esso rivolge il suo invito a tutta la cittadinanza con l’importante messaggio di sensibilizzare i cittadini a non voltarsi dall’altra parte quando si affronta il tema della violenza.

L’evento, dedicato a tutte le vittime di violenza, sarà così strutturato:

  • Una mostra fotografica dal titolo “LA FORZA DELLE DONNE” racconta la storia di una donna che riesce ad uscire da un percorso di violenza chiedendo aiuto e riuscendo finalmente a ritrovare la propria libertà e femminilità;
  • Un progetto audiovisivo curato da Claudia Oliva, fotogiornalista di Recco e volontaria del Centro Per Non Subire Violenza Martina Rossi, sviluppato in collaborazione con Francesca Cavallini e con Francesco Bianchi che hanno dato origine a una vera e propria installazione audiovisiva con il contributo di truccatrici e attrici locali;
  • Una performance della scuola di ballo genovese ASD live dance e del coro “Canto Libero” diretto dal Maestro Gianni Martini che daranno vita ad una serata musicale anni 60 e 70.

Ai microfoni di Radio Babboleo Chiara Panero, coordinatrice della casa rifugio del centro per non subire violenza di Genova, affronta la delicata tematica della violenza sulle donne. Iniziativa nata per sensibilizzare e fare rumore, da ricordare non solo il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile sulle donne, ma tutti i giorni dell’anno.

Ecosistema scuola, Legambiente: “solo il 50% degli edifici ha effettuato collaudo statico”

Una fotografia non troppo rassicurante quella che emerge da “Ecosistema scuola”, la ricerca annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia, delle strutture e dei servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche, realizzata a partire dai dati forniti dai Comuni capoluogo di Provincia.

282 gli edifici scolastici esaminati che ogni giorno ospitano 57641 studenti, per i quali risultano ancora troppo pochi gli investimenti.
Il dato più preoccupante infatti la spesa per finanziare progetti educativi nelle scuole medie regionali che si ferma a 44 centesimi a studente, contro la media nazionale del 15,10%. “Proprio per quei progetti che, in sinergia con i programmi scolastici, dovrebbero ampliare l’orizzonte di conoscenze e competenze degli studenti e aiutarli a crescere e formarsi come cittadini attivi e consapevoli” – racconta la vicepresidente regionale di Legambiente e responsabile del settore scuola e formazione Alice Micchini – “Senza dimenticare che per molte famiglie questi fondi costituiscono l’unica opportunità per consentire ai propri figli di prendere pare ad attività extra curricolari”

Situazione stagnante anche per le certificazioni di sicurezza, in Liguria solo il 50% degli edifici ha effettuato il collaudo statico, percentuale che scende al 49,2% per gli edifici che dispongono del certificato di agibilità. Negli ultimi 5 anni le indagini diagnostiche dei solai – fondamentali, visto che il crollo degli stessi costituisce il maggior fattore di rischio nelle scuole – sono state eseguite solo nel 21,8% degli edifici, mentre si è intervenuti per la loro messa in sicurezza su un esiguo 9%.

In 5 anni in Liguria solo 23.515 euro i fondi stanziati per la manutenzione straordinaria, mentre per la manutenzione ordinaria media regionale inferiore del 32,8% rispetto alla nazionale, anche se emerge un dato positivo per quanto riguarda Savona, nelle 5 amministrazioni nazionali che spendono di più con una media di 23.684 euro spesi ad edificio.

Dati positivi anche dalla provincia di Imperia che risulta tra le amministrazioni che spendono di più nel servizio pre e post scuola a livello nazionale, indicatore e servizio molto importante a beneficio di famiglie, studenti e scuole.

Miglioramenti sul lato dell’efficientamento energetico: gli edifici dotati di certificazione energetica sono passati dal 23,3% del 2020 al 91,8% odierno, dei quali però solo lo 0,8% risulta in classe energetica A e il 15,2% dotati di impianti di energia rinnovabile.

Ancora ombre per quanto riguarda gli spazi all’aperto fruibili, come giardini e aree verdi: in Liguria il 39,7% delle scuole non sono dotate di tali spazi e, laddove presenti, solo il 19,5% dei casi sono utilizzati per attività didattiche.

Resta infine il nodo della mobilità casa-scuola: nessun edificio usufruisce di un servizio pedibus – contro il 4,1% nazionale – e nessuna scuola si trova in una zona 30 o in una strada scolastica.

L’intervista integrale alla vicepresidente regionale di Legambiente e responsabile del settore scuola e formazione Alice Micchini ai microfoni di Radio Babboleo