5 Febbraio 2024 – Babboleo

5 Febbraio 2024

Festival di Sanremo 2024: i testi “migliori” e “peggiori” della 74esima edizione

È ormai alle porte la settimana più frenetica per la musica italiana: da domani, martedì 6 febbraio a sabato 10 febbraio, si terrà la 74esima edizione del Festival di Sanremo, quest’anno ambiziosa più che mai, con cinque ore e mezza di programmazione a serata. A calcare il tanto agognato palco del Teatro Ariston saranno 30 artisti, di diversi colori musicali e generazionali.

Lorenzo Coveri, foto di accademiadellacrusca.it

Come ogni anno, i microfoni di Radio Babboleo si accendono per accogliere il professore Lorenzo Coveri, docente ordinario di Linguistica italiana all’Università di Genova e corrispondente dell’Accademia della Crusca, che stila la classifica dei “migliori” e “peggiori” testi del Festival.

Sul web da qualche giorno, le parole che canteranno i “big” di questa edizione offrono un grande spunto per comprendere meglio gli artisti o, se non altro, la direzione musicale che questi ultimi vogliono prendere. Ma attenzione: le parole non sono tutto. “A differenza della poesia che è risorsa di se stessa – sottolinea il professor Coveri – le canzoni sono fatte di musica, parole, gestualità e tanto altro”.

Fatta questa premessa, seppur doverosa, secondo il professore, i testi in fondo alla classifica sarebbero quelli de Il Tre, dal titolo “Fragile”, a seguire “Capolavoro” del gruppo Il Volo e “Il cielo non ci vuole” di Fred De Palma.

Ottimo posizionamento, invece, per “Ricominciamo tutto” dei Negramaro e “La noia” di Angelina Mango, quest’ultimo il testo migliore, secondo l’analisi dello specialista.

Qui le pagelle di quest’anno: sebbene fiocchi qualche insufficienza, non mancano gli aspetti di originalità, qualità che sembra essere il fil rouge dell’imminente Festival.  

Torna il corso per diventare Tagesmutter: in Liguria il record di iscrizioni

In partenza il nuovo corso di formazione professionale per diventare tagesmutter dell’Associazione Professionale Tagesmutter Domus.
Letteralmente “mamma di giorno”, si tratta di una figura professionale specializzata nella cura e nell’educazione dei bambini riconosciuta dal ministero dell’Impesa e del Made in Italy. Una via di mezzo tra una tata e un micronido, la tagesmutter lavora in qualità di socia di una cooperativa e si prende cura dei piccoli nella propria abitazione.

Figura introdotta anche in Liguria dalla Cooperativa Sociale Tagesmutter Arcobaleno, attiva dal 2011 a Genova, Finale Ligure e Arenzano per creare una realtà lavorativa e innovativa consentendo anche a donne e mamme di conciliare lavoro e famiglia, ma anche rispondere al bisogno delle famiglie di un servizio e un progetto educativo per i propri figli flessibile, professionale e personalizzabile. “Una figura professionale in continua crescita anche in Liguria, prima regione in Italia per numero di iscrizioni a questo nuovo percorso” – racconta la presidente di Tagesmutter Arcobaleno Cristina Polastro – “Crediamo quindi che intraprendere questa professione sia un’ottima opportunità per iniziare un nuovo e stimolante percorso lavorativo che siamo certe regalerà molte soddisfazioni a chi lo intraprende”.

Per questo dopo due anni un nuovo corso formativo dalla durata di circa 3 mesi, preceduto da 3 incontri informativi previsti per mercoledì 7, martedì 13 e lunedì 19 febbraio alle ore 18.30. Il percorso prevede diverse tappe: la selezione per il corso di formazione, al termine del quale si sostiene un esame scritto e orale. Poi il tirocinio e, se la persona risulta idonea a tutti i passaggi, si può iscrivere alla lista professionale Domus ed entrare a far parte della cooperativa e attivare il servizio. Gli argomenti trattati:  psicologia e pedagogia, organizzazione del servizio, legislazione, sicurezza, primo soccorso, igiene e puericultura.

Professionalità, fiducia, ambiente familiare: queste le caratteristiche principali che offre la tagesmutter, che può ospitare nella sua casa fino a 5 bambini nello stesso momento. Niente orari fissi, ma a seconda dei bisogni dei genitori e della disponibilità della tagesmutter. Fondamentale l’ambiente domestico: una casa sicura e dotata di ogni comfort, dove il bambino segue un progetto educativo pedagogico e personalizzato. Per questo prima di iniziare l’attività nel proprio domicilio, la tagesmutter riceve la supervisione dei propri ambienti, ma anche durante l’anno partecipa ad incontri mensili per monitorare l’andamento, lo sviluppo e il rispetto dei progetti educativi redatti.

L’intervista integrale della presidente di Tagesmutter Arcobaleno Cristina Polastro

Per partecipare agli incontri, online e gratuiti, è necessario iscriversi via e-mail a formazione@tagesmutterdomus.it.

Disabilità nella scuole, Macrì: “Il 60% delle cattedre in Liguria rischia di non essere coperto”

Continuano i problemi per quanto riguarda i bambini disabili nelle scuole. Marco Macrì, rappresentante di 2000 famiglie con bambini disabili senza cure: “”I bambini con disabilità crescono ad una velocità del 7% a livello nazionale. I dati Istat indicano che con l’attuale sistema scolastico, circa il 60% delle cattedre in Liguria rischiano di non essere coperte”.

L’intervista integrale a Marco Macrì su Radio Babboleo.