6 Febbraio 2024 – Babboleo

6 Febbraio 2024

Alfa: il debutto al Festival di Sanremo 2024

Tra pochissimo sul palco del Teatro Ariston salirà Alfa, in arte Andrea Filippi, il 23enne genovese della celebre “Bellissimissima“, singolo dedicato all’amore. Questa sera però l’amore romantico e giovanile lascerà spazio all’ottimismo, trasportato dal brano “Vai!” dai ritmi folk, ispirati anche alle ballate genovesi.

Ai microfoni di Radio Babboleo, Alfa ha raccontato il suo pre-Festival, presto però ci risentiremo per aggiornarci sul suo percorso durante la 74edizione del Festival della musica italiana.

Radio Babboleo farà parte della giuria radio del Festival di Sanremo

Stasera partirà ufficialmente la 74esima edizione del Festival di Sanremo, con una novità importante per quanto riguarda i metodi di votazione. Rispetto agli anni passati perderà infatti il proprio ruolo la giuria demoscopica, e verrà sostituita da una giuria composta da emittenti radiofoniche selezionate attraverso criteri di massima rappresentanza del territorio italiano, di cui farà parte anche Radio Babboleo.

La giuria delle radio entrerà in azione a partire dalla seconda serata. Mercoledì 7 e giovedì 8 febbraio la giuria delle emittenti radiofoniche avrà un peso pari al 50% della votazione totale, divisa equamente con il televoto.

Venerdì sera, nella puntata dei duetti e delle cover, rappresenterà il 33% del totale, diviso insieme a televoto (34%) e tv e web (33%). Le stesse percentuali verranno riproposte nell’ultima votazione della finale di sabato sera, quella decisiva per decretare il vincitore tra i primi 5 classificati scelti dal televoto.

La canzone con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione verrà proclamata vincitrice di Sanremo 2024.

Space V, la start-up dell’Università di Genova per coltivare nello spazio

Vivere nello spazio e abitare lo spazio, un’ambizione connessa a stretto giro con l’alimentazione degli astronauti.
Grande traguardo già per l’Italia che vede in orbita, nell’ambito della missione Ax-3 di Axiom Space partita questo 18 gennaio, circa 3kg di fusilli made in Italy a bordo della capsula spaziale, anche per sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.

In questa prospettiva anche l’importanza del consumo e della produzione di vegetali nello spazio. Un progetto che nasce dall’esperienza dell’astronauta Franco Malerba – socio fondatore – che ha visto nella serra adattiva brevettata una tecnologia per poter coltivare nello spazio in maniera efficiente e senza sprecare risorse.

Così nasce Space V, start-up e spin-off dell’Università di Genova che offre una soluzione innovativa: una serra brevettata chiamata Adaptive Vertical Farm (AVF), in grado di adattare il volume disponibile per le piante in base al loro livello di crescita, massimizzando l’efficienza in ambienti ristretti e riducendo il consumo energetico. Un sistema meccatronico per il movimento automatico dei ripiani di coltivazione, gestito con algoritmi di Intelligenza Artificiale attraverso un Decision Support System (DSS), ottimizza l’altezza dello spazio tra i ripiani in base al preciso livello di crescita delle piante in ogni ciclo di produzione.

L’idea di base è che per buona parte del loro sviluppo le piante occupano poco spazio in altezza, quindi la serra adattiva permette attraverso algoritmi di coltivare in molti più ripiani e massimizzare la resa produttiva per unità di volume, che aumenta del 108% rispetto ad una serra verticale tradizionale” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Patrizia Bagnerini, professore associato di analisi numerica presso l’Università di Genova e socia di Space V – “per fornire agli astronauti una corretta alimentazione, ma anche per la ricerca scientifica”.

Space V è stata selezionata per l’investimento e il programma Tech Transfer di Galaxia, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per l’aerospazio, nato su iniziativa del Fondo Tech Transfer di CDP Venture Capital insieme a Obloo Ventures.