Febbraio 2024 – Pagina 5 – Babboleo

Febbraio 2024

Capodanno cinese: anche Genova pronta a festeggiare l’anno del Drago

Domani – sabato 10 febbraio 2024 – l’apertura di un nuovo anno lunare che da il benvenuto all’anno del Drago, nella cultura cinese da sempre simbolo di potere, forza e fortuna. Festeggiamenti anche a Genova per il Capodanno Cinese o Festa di Primavera organizzati dall’Università di Genova in collaborazione con il Museo d’Arte orientale E. Chiossone.

Una passione in comune per l’Asia Orientale quella della responsabile scientifica del progetto Giovanna Puppin – docente Unige di Lingue e letterature della Cina e dell’Asia sud-orientale presso il Dipartimento di lingue e culture moderne – e la direttrice del Museo d’arte orientale Chiossone di Genova Aurora Canepari, che hanno avviato una collaborazione per portare in città i festeggiamenti tradizionali di questa celebrazione cinese. Nel progetto anche la docente di lingua italiana presso il centro studi italiani di Genova – Christelle Giavarini – che ogni anno accoglie numerosi studenti cinesi del progetto Marco Polo per aiutarli nelle iscrizioni a corsi di studio.

Molti gli studenti cinesi a Genova che non tornano a casa per questa festività che abbiamo così deciso di portare in città” – racconta la responsabile scientifica del progetto Giovanna Puppin ai microfoni di Radio Babboleo.

Una giornata ricca di eventi:
ore 10 – la Danza del Leone eseguita dagli allievi del CIDAO – centro divulgazione arti orientali di Genova;
ore 10,45 – un primo percorso tematico guidato a cura di Aurora Canepari e degli studenti di lingua cultura cinese del Dipartimento di lingue e culture moderne. A seguire, una presentazione su tradizioni e simboli del Capodanno Cinese nella pubblicità cinese a cura di Giovanna Puppin. A chiudere la mattinata la recita di una nota poesia di capodanno di Wang Anshi a cura dei bambini dell’Associazione culturale Chang Cheng di Genova.
ore 14 – secondo percorso tematico guidato
ore 15 – “Il drago e il divenire stagionale nel pensiero cinese” a cura di Massimiliano Cabella, cultore della materia presso il Dipartimento di antichità, filosofia e storia – DAFIST di Unige;
ore 16,30 – la Danza del Drago, a cura do CIDAO, tra rulli di tamburo e passi acrobatici per concludere la giornata di festeggiamenti.

Synlab Clinilab, un nuovo poliambulatorio al servizio della città della Spezia

È stato inaugurato oggi alle 18 il Synlab Clinilab, nuovo poliambulatorio al servizio della città della Spezia. Si consolida la presenza del Gruppo SYNLAB sul territorio ligure, ampliando l’offerta di servizi sanitari di alta qualità, ed esami medici altamente specifici, a vantaggio della comunità. SYNLAB CLINILAB mette, infatti, a disposizione della cittadinanza un vasto panel di analisi di laboratorio e visite specialistiche. Oltre ai prelievi del sangue di routine, si può usufruire di pacchetti di check-up completi volti a individuare fattori di rischio e sintomi precoci, legati alle principali patologie cardiovascolari e metaboliche, ma anche servizi collegati alla medicina dello sport e medicina del lavoro.

«È con grande gioia e soddisfazione – dichiara il Regional Director Simona Lombardi – che oggi inauguriamo un nuovo capitolo della nostra missione: fornire servizi medici di alta qualità in Liguria. Con la nostra nuova struttura a La Spezia, ci impegniamo a essere un punto di riferimento per la comunità locale, promuovendo la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura, affinché ogni persona possa godere di una vita sana e appagante. Perseguiamo questo obiettivo non solo attraverso le prestazioni offerte quotidianamente ma anche attraverso speciali iniziative come la Campagna nazionale “AMARSI” dedicata alla Salute Sessuale della Donna, che abbraccerà, per tutto il 2024, tutte le sedi liguri di SYNLAB con eventi divulgativi e promozioni rivolte al benessere del genere femminile in tutte fasi della sua vita».

La connessione tra SYNLAB e la città di La Spezia sarà impreziosita anche dal supporto al progetto locale “Ambulatorio di Strada” sostenuto dall’Associazione “Buon Mercato”: un camper ambulatoriale che ha l’obiettivo di fornire un primo ausilio socio sanitario a persone impossibilitate ad accedere a un’assistenza ordinaria. SYNLAB metterà a disposizione dell’Ambulatorio di Strada analisi di laboratorio ed ecografie a favore dei bisognosi.

Genova, inaugurata oggi la mostra “Raccontami com’era il calcio”

Grande occasione per gli appassionati di calcio: è stata inaugurata stamattina alle 11 nell’auditorium del Galata Museo del Mare di Genova la mostra itinerante (e gratuita) “Raccontami com’era il calcio”.

Si tratta della più grande esposizione sulla storia della Nazionale italiana di calcio, patrocinata da FIGC, Comune di Genova, Anci, Anci Liguria, Aic e Aiac, e sarà disponibile fino al 28 febbraio.

Tra i cimeli più significativi esposti si trovano maglie storiche di Genoa e Sampdoria, la prima casacca indossata dalla Nazionale Italiana nel 1910, gli scarponcini di leggende del calcio come Giuseppe Meazza e Giancarlo De Sisti e tanto altro.

“I più grandi possono fare un tuffo nel passato – spiega l’assessore allo sport Alessandra Bianchi – mentre i più piccoli possono confrontarsi con le caratteristiche e gli oggetti iconici della storia del calcio; è una bellissima iniziativa, che come Capitale Europea dello Sport volevamo mettere in risalto”.

RSU, ACCIAIERIE D’ITALIA: “NECESSARIO INCONTRO URGENTE, LINEA DEL CICLO DELLA LATTA ANCORA FERMA”

“Chiediamo con estrema urgenza un incontro relativo alla data di ripartenza delle linea ELT2 ed Elt1 (ciclo banda stagnata e ciclo banda cromata). Soprattutto per quanto riguarda la  ELT2, per cui ci era stato comunicato a dicembre che sarebbe ripartita a laminare il 15 febbraio. La “fuga” odierna della ditta d’appalto che dovrebbe proseguire l’importante lavoro di rifacimento della zona “vasca di passivazione” è un segnale inequivocabile dello stop dei lavori. Attualmente la linea è letteralmente troncata in due ed inutilizzabile” – così scrivono le sigle sindacali in una nota, a proposito della linea di impianto del ciclo della latta, unica in Italia, ancora ferma, ma la cui partenza era prevista per il prossimo giovedì.

A microfoni di Radio Babboleo, Armando Palombo, Rsu Fiom Cgil.



SIAP – “IL FENOMENO DELLE “SPACCATE” NEGLI ESERCIZI PUBBLICI, LA PUNTA DELL’ICEBERG DELLA “DESERTIFICAZIONE SOCIALE” CHE CARATTERIZZA IL TERRITORIO GENOVESE E LIGURE”

Sul territorio della città metropolitana di Genova dal 2020 sono aumentati in modo preoccupante i reati “mordi e fuggi” per racimolare pochi euro. Fenomeno che si presenta molto spesso anche su tutto il territorio ligure. In particolare le cosiddette “spaccate” delle vetrine dei negozi sono ormai all’ordine del giorno alimentando disagio e percezione d’insicurezza tra la gente oltre che danni materiali che ricadono su commercianti ormai esasperati” – così Roberto Traverso, Segretario SIAP Genova e componente della Segreteria Nazionale del SIAP a proposito dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato la Liguria e, in particolare, il centro storico genovese.

“Si delinque per pochi euro prima di tutto per comprare la droga che le organizzazioni criminali spacciano diffusamente sul territorio ligure dove incredibilmente non è mai stata aperta una discussione seria e concreta sulla presenza di due porti, Genova e Savona che, nelle dovute proporzioni, rappresentano la porta del Mar Mediterraneo del commercio di stupefacenti sull’Europa. Aumentano quindi i disperati, spesso affamati, che delinquono sul territorio e naturalmente non è certo possibile (e non sarebbe nemmeno sensato), pensare di mettere un operatore in “divisa” davanti ad ogni esercizio presente sulle pubbliche vie” – spiega Traverso.

Per SIAP la soluzione è una sola: un cambio di rotta sulle politiche della sicurezza liguri. Non solo servono investimenti nel reparto delle forze investigative, ma un’attività di coordinamento anche con i “servizi sociali” del territorio.

“Sono passati 4 anni da una nostra iniziativa sulla sicurezza molto partecipata che si è tenuta a Sampierdarena presso il Centro Civico e l’argomento era quello della “desertificazione sociale” che affliggeva allora già da tempo il territorio genovese. Ebbene oggi, la situazione dopo la pandemia è addirittura peggiorata” – dichiara il Segretario SIAP Genova.

Ai nostri microfoni, Roberto Traverso ha fatto il punto sulla questione, partendo dal quadro sociale, nel quale è compreso il fenomeno della “desertificazione sociale”, alle misure necessarie per combattere lo spaccio e contingentarlo.

Omaggio ad Adriano Celentano: una rivisitazione di Louis Lunari

Louis Lunari è ricoverato in ospedale dal 18 luglio scorso, nonostante questo cerca sempre di fare qualcosa per la sua musica, come in questo caso. Il cantante, chitarrista ed autore genovese ha reso omaggio ad Adriano Celentano, trasformando la canzone “Tre passi avanti” (uscita nel 1967) del molleggiato nel remake “Mondo beat“.

Siamo nel pieno di questa edizione del Festival di Sanremo e Celentano, che ha compiuto 86 anni il 6 gennaio scorso, ha contribuito a fare la storia della manifestazione canora più famosa d’Italia. Fra le sue partecipazioni, c’è un “gesto” indelebile, quando iniziò a eseguire “24 mila baci” girato di spalle al pubblico, gesto che all’epoca suscitò grande scalpore – la canzone, portata a quel Festival con Little Tony e giunta seconda, ebbe poi un enorme successo. Quel gesto avvenne il 27 gennaio 1961.

Come detto, per rendere il suo tributo a Celentano, Louis Lunari ne ha scelto la canzone “Tre passi avanti“, effettuandone un remake reintitolato “Mondo Beat” che ne stravolge completamente la musica. Infatti, mentre il testo (un’autentica provocazione, considerato quello che diceva nel 1967) e la linea vocale, ricantata però a suo modo da Lunari, sono uguali all’originale, l’arrangiamento musicale passa da quello folk, pensato sostanzialmente per voce e chitarra acustica, della canzone di Celentano, a una versione che unisce vari generi, dal pop al funky elettrici, arrivando al reggae fino al power-rock . L’idea di questo tipo di omaggio, è nata soltanto a Genova da un artista genovese, ed è un piccolo regalo agli appassionati del molleggiato in particolare e della musica in generale. Il remake è stato registrato in studio da Louis Lunari, alla voce e chitarra, con il bassista Massy Mad Max Murialdo, il batterista Fabrizio Cervetto ed il chitarrista Mauro Siri. La produzione artistica è stata realizzata da Andrea Mei, ex-tastierista dei Gang e autore per i Nomadi, e da Eugenio Merico, batterista degli Yo Yo Mundi. Hanno collaborato anche il fotografo Furio Bruzzone e la musicista Elisa Montaldo.

“Mondo Beat” è in ascolto e condivisione gratuiti  su YouTube : per trovarla, basta cercare “Louis Lunari Mondo Beat”, comunque ecco il link del remake:

Louis Lunari (Sunset Boys,Genova), Mondo Beat (Celentano remake)

Louis Lunari (all’anagrafe Luigi Murialdo), prima ha fatto parte della storia della scena musicale indipendente italiana degli anni novanta, con la band genovese “Lavori In Corso” fondata con suo fratello, il bassista Massy Mad Max Murialdo. Giudicati nel 1996 da Radio Popolare la miglior band italiana senza ancora un contratto discografico, inseriti poi dalla rivista Rockstar tra i cento migliori gruppi musicali del rock italiano degli anni ’90, il loro CD omonimo “Lavori In Corso” (1997) fu candidato sia al premio Tenco come miglior disco d’esordio, che al premio Ciampi. Louis Lunari e Massy Mad Max sono stati poi considerati, ad inizio degli anni duemila, anche dal sito di MTV.it i  primi musicisti in Italia a credere nell’unione fra la dimensione Live e il DJ Set, formando gli “Adrenalinik House Live”, e in seguito i “Sunset Boys” . Con il DJ Producer Alex Cavalieri, Louis Lunari ha remixato, tra gli altri, sempre in accordo con gli artisti e i loro discografici, i seguenti nomi: i Planet Funk, gli Ex-Otago, Il Genio, i Meganoidi, i Blastema (unica band prodotta da Dori Ghezzi), Bobby Soul, i Kramers, gli Statuto, Omar Pedrini (ex leader dei Timoria). Entrati anche nella play-list internazionale dei DJ’s From Mars, i Sunset Boys di Louis Lunari e Massy Mad Max Murialdo, con Alex Cavalieri come DJ, si sono esibiti in grandi festival quali Roma Live al Foro Italico, Sconfinando, Rafanass, Festa di Radio Onda D’Urto, Carnevale di Venezia (unici musicisti genovesi ad aver suonato in Piazza S.Marco), Smash Jam (tenutosi al Palasport della loro Genova, Italian Famous DJ’s Festival di Joe T Vannelli).  All’attivo, concerti in vari Top-Club (Baia Imperiale, Faruk, La Canniccia, Prince, Mako, Covo di Nordest, Brancaleone), hanno diviso il palco, ad esempio, con gli Italo Boyz, i Motel Connection, il DJ degli Underworld Darren Price, i Feel Good Productions, gli Editors. Fra i protagonisti di due Notti Bianche e un Capodanno in Piazza De Ferrari, la piazza principale di Genova, il remix dei Sunset Boys “Cinghiali Incazzati” degli Ex-Otago è uscito nella compilation Marassi De Luxe (firmato Louis Lunari e Massimo Tarozzi, pubblicato da Inri Rec, Garrincha Dischi, Universal), mentre il remix di “Sole Tu Sei” dei Blastema è stato inserito nella compilation “Sole Tu Sei Replay” (Nuvole Production di Dori Ghezzi, presentato anche al MEI-Meeting delle etichette indipendenti); il loro remix del “Patto di Varsavia” dei Magellano, fa parte, invece, della compilation “Tutti A Spasso Remix” (Garrincha Dischi).

Alfa: il debutto al Festival di Sanremo 2024

Tra pochissimo sul palco del Teatro Ariston salirà Alfa, in arte Andrea Filippi, il 23enne genovese della celebre “Bellissimissima“, singolo dedicato all’amore. Questa sera però l’amore romantico e giovanile lascerà spazio all’ottimismo, trasportato dal brano “Vai!” dai ritmi folk, ispirati anche alle ballate genovesi.

Ai microfoni di Radio Babboleo, Alfa ha raccontato il suo pre-Festival, presto però ci risentiremo per aggiornarci sul suo percorso durante la 74edizione del Festival della musica italiana.

Radio Babboleo farà parte della giuria radio del Festival di Sanremo

Stasera partirà ufficialmente la 74esima edizione del Festival di Sanremo, con una novità importante per quanto riguarda i metodi di votazione. Rispetto agli anni passati perderà infatti il proprio ruolo la giuria demoscopica, e verrà sostituita da una giuria composta da emittenti radiofoniche selezionate attraverso criteri di massima rappresentanza del territorio italiano, di cui farà parte anche Radio Babboleo.

La giuria delle radio entrerà in azione a partire dalla seconda serata. Mercoledì 7 e giovedì 8 febbraio la giuria delle emittenti radiofoniche avrà un peso pari al 50% della votazione totale, divisa equamente con il televoto.

Venerdì sera, nella puntata dei duetti e delle cover, rappresenterà il 33% del totale, diviso insieme a televoto (34%) e tv e web (33%). Le stesse percentuali verranno riproposte nell’ultima votazione della finale di sabato sera, quella decisiva per decretare il vincitore tra i primi 5 classificati scelti dal televoto.

La canzone con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione verrà proclamata vincitrice di Sanremo 2024.

Space V, la start-up dell’Università di Genova per coltivare nello spazio

Vivere nello spazio e abitare lo spazio, un’ambizione connessa a stretto giro con l’alimentazione degli astronauti.
Grande traguardo già per l’Italia che vede in orbita, nell’ambito della missione Ax-3 di Axiom Space partita questo 18 gennaio, circa 3kg di fusilli made in Italy a bordo della capsula spaziale, anche per sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.

In questa prospettiva anche l’importanza del consumo e della produzione di vegetali nello spazio. Un progetto che nasce dall’esperienza dell’astronauta Franco Malerba – socio fondatore – che ha visto nella serra adattiva brevettata una tecnologia per poter coltivare nello spazio in maniera efficiente e senza sprecare risorse.

Così nasce Space V, start-up e spin-off dell’Università di Genova che offre una soluzione innovativa: una serra brevettata chiamata Adaptive Vertical Farm (AVF), in grado di adattare il volume disponibile per le piante in base al loro livello di crescita, massimizzando l’efficienza in ambienti ristretti e riducendo il consumo energetico. Un sistema meccatronico per il movimento automatico dei ripiani di coltivazione, gestito con algoritmi di Intelligenza Artificiale attraverso un Decision Support System (DSS), ottimizza l’altezza dello spazio tra i ripiani in base al preciso livello di crescita delle piante in ogni ciclo di produzione.

L’idea di base è che per buona parte del loro sviluppo le piante occupano poco spazio in altezza, quindi la serra adattiva permette attraverso algoritmi di coltivare in molti più ripiani e massimizzare la resa produttiva per unità di volume, che aumenta del 108% rispetto ad una serra verticale tradizionale” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Patrizia Bagnerini, professore associato di analisi numerica presso l’Università di Genova e socia di Space V – “per fornire agli astronauti una corretta alimentazione, ma anche per la ricerca scientifica”.

Space V è stata selezionata per l’investimento e il programma Tech Transfer di Galaxia, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per l’aerospazio, nato su iniziativa del Fondo Tech Transfer di CDP Venture Capital insieme a Obloo Ventures.

Festival di Sanremo 2024: i testi “migliori” e “peggiori” della 74esima edizione

È ormai alle porte la settimana più frenetica per la musica italiana: da domani, martedì 6 febbraio a sabato 10 febbraio, si terrà la 74esima edizione del Festival di Sanremo, quest’anno ambiziosa più che mai, con cinque ore e mezza di programmazione a serata. A calcare il tanto agognato palco del Teatro Ariston saranno 30 artisti, di diversi colori musicali e generazionali.

Lorenzo Coveri, foto di accademiadellacrusca.it

Come ogni anno, i microfoni di Radio Babboleo si accendono per accogliere il professore Lorenzo Coveri, docente ordinario di Linguistica italiana all’Università di Genova e corrispondente dell’Accademia della Crusca, che stila la classifica dei “migliori” e “peggiori” testi del Festival.

Sul web da qualche giorno, le parole che canteranno i “big” di questa edizione offrono un grande spunto per comprendere meglio gli artisti o, se non altro, la direzione musicale che questi ultimi vogliono prendere. Ma attenzione: le parole non sono tutto. “A differenza della poesia che è risorsa di se stessa – sottolinea il professor Coveri – le canzoni sono fatte di musica, parole, gestualità e tanto altro”.

Fatta questa premessa, seppur doverosa, secondo il professore, i testi in fondo alla classifica sarebbero quelli de Il Tre, dal titolo “Fragile”, a seguire “Capolavoro” del gruppo Il Volo e “Il cielo non ci vuole” di Fred De Palma.

Ottimo posizionamento, invece, per “Ricominciamo tutto” dei Negramaro e “La noia” di Angelina Mango, quest’ultimo il testo migliore, secondo l’analisi dello specialista.

Qui le pagelle di quest’anno: sebbene fiocchi qualche insufficienza, non mancano gli aspetti di originalità, qualità che sembra essere il fil rouge dell’imminente Festival.