13 Marzo 2024 – Babboleo

13 Marzo 2024

Aggressioni personale sanitario, Uil: ‘L’80% dei lavoratori ha subito minacce o violenze’.

Ripristino dei posti di polizia o il presidio dei luoghi più a rischio anche attraverso l’utilizzo 24 ore su 24 di personale adeguatamente formato e autorizzato ad intervenire. C’è questo tra le prime richieste della Uil Fpl Liguria e Genova che torna a denunciare la situazione del personale sanitario ospedaliero dopo i dati ancora in aumento rispetto ai casi di violenza e aggressioni all’interno dei pronto soccorso. Numeri allarmanti che riguardano anche la Liguria e Genova dove solo 3 giorni fa sono stati 3 gli operatori aggrediti all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova.
“I rischi maggiori coinvolgono evidentemente il personale più esposto – spiega Marco Vannucci, segretario generale Uil Fpl Genova – ma fenomeno, in continua ascesa, riguarda anche il personale dei reparti e dei servizi, spesso insultato e minacciato da utenti e parenti. Almeno l’80% dei lavoratori della sanità, di questi il 90% donne, hanno assistito o subito una aggressione”.
Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Occupazione ligure nel 2023: aumentano le lavoratrici e diminuiscono i “Neet”

Grande crescita dell’occupazione in Liguria: nel 2023 gli occupati sono aumentati del 2,7% rispetto all’anno precedente, pari a quasi 17 mila unità. La percentuale ligure è maggiore di quella italiana (+2,1%) e di quella delle regioni del Nord Ovest (+1,6%). Le fonti Istat mostrano anche un forte aumento dell’occupazione femminile nel 2023, pari al 5,4%. In salita le lavoratrici dipendenti (+2,6%) e soprattutto quelle autonome (+5,4%).

In calo è stata invece la percentuale dei cosiddetti “Neet” (“Not in employment, education or training”), ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano né sono impegnati in corsi di formazione. La diminuzione è del 23,3% rispetto all’anno precedente, corrispondente a 6862 persone. In discesa anche gli inattivi tra i 15 e i 64 anni e il tasso di disoccupazione, passato dal 7% nel 2022 al 6,1% l’anno successivo.

La crescita di occupazione nel 2023 ha riguardato tutte le fasce d’età, fatta eccezione per la fetta tra i 35 e i 49 anni. Particolare attenzione al settore dei servizi (in particolare, alberghiero, del commercio e della ristorazione) con un aumento del 2,2% e a quello manifatturiero con un +6,7%.

“I numeri raccontano di un’economia ligure sana, nella quale l’occupazione è salita più della media italiana e anche di quella dei nostri vicini del Nord Ovest. Credo sia un segno concreto del fatto che le aziende e i lavoratori hanno fiducia nel futuro e voglia di mettersi in gioco – ha commentato il presidente della Regione Liguria, Giovanni TotiTrovo particolarmente positivo il netto calo dei ragazzi che non studiano e non lavorano: significa che tanti giovani hanno trovato la propria strada e che le tante iniziative intraprese in questi anni da Regione Liguria nel campo dell’orientamento e della formazione hanno dato i loro frutti”.

Genova-San Francisco, al Museo del Mare la mostra sulle grandi migrazioni italiane

“L’Italia che partiva. Via mare verso l’America”, la mostra di Giovanni Cerri da domani – giovedì 14 marzo- fino al 14 aprile al Galata Museo del Mare di Genova. Curata dalla storica dell’arte Barbara Vincenzi, un viaggio nel passato, tra il 1876 e il 1925, quando più di sei milioni di italiani lasciarono il paese per raggiungere gli Stati Uniti in cerca di fortuna.

Gente povera, umile, come braccianti, operai, badanti, facchini, lustrascarpe, venditori ambulanti, che si imbarcarono nei porti di Genova, Napoli, Palermo e Messina, ben consapevoli che non sarebbero più tornati in patria, rappresentati in una selezione di venti opere evocative datate 2023 e realizzate in tecnica mista su tela o tavola.

20 opere evocative – frutto di un lavoro di studio e raccolta di immagini, documenti, fotografie e cartoline – a raccontare porti come quello di Genova e San Francisco da cui partivano migliaia di persone in cerca di una vita migliore, esplorando la memoria collettiva di un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni sociali e culturali. Una narrazione in bianco e nero dalla quale spicca per colore e dimensioni “il viaggio“: quadro senza telaio come fosse una vela di una nave, che attraverso macchie di colore rappresenta l’incertezza del viaggio.

Il progetto nasce insieme al museo Italo Americano di San Francisco per dare una suggestione di questa che è stata parte della nostra storia e memoria” – ha raccontato l’artista Giovanni Cerri – “volti, navi, mare, porti e saluti tra persone che probabilmente non si sarebbero mai più riviste”.

Ascolta qui l’intervista integrale ai microfoni di Radio Babboleo con Giovanni Cerri e Barbara Vincenzi

Tra emancipazione e scienza: “Io sono Marie Curie” è il nuovo libro di Sara Rattaro

Oggi il via agli appuntamenti per incontrare l’autrice e scoprire il suo nuovo romanzo

GENOVA – “La vostra cultura sarà l’unica cosa che nessuno potrà mai portarvi via”. Suona come certezza: è uno degli insegnamenti lasciati ai fratelli Skłodowska da loro padre. Lo si legge tra le prime pagine del nuovo romanzo biografico di Sara Rattaro, autrice di romanzi di successo accolti da lettori, librai e critica, dal titolo “Io sono Marie Curie – la mia vita per la scienza“, edito da Sperling & Kupfer.

Sara Rattaro

Marie Curie nasce in una famiglia illuminata, in una Polonia in fermento culturale. Suo padre manda lei e le sorelle a studiare in università clandestine. Scelta ad alto rischio: se si viene beccati, si va dritti ai lavori forzati in Siberia. “La curiosità di avere cultura, queste sono le cose che ti salvano la vita” – svela l’autrice Sara Rattaro a Radio Babboleo – “Nonostante la paura, lasciava le figlie studiare perché sapeva che avrebbe fatto loro del bene”.

Dal custodire silenziosamente il proprio sapere, al condividerlo con il mondo, lottando “per tenersi il suo genio e per essere stessa”. Marie Curie è stata così la madre della fisica moderna, la prima donna a ricoprire un incarico di docente nel prestigioso ateneo parigino “Sorbonne” e l’unica persona fino ad oggi ad aver vinto due premi Nobel.

Ma non è stata “solo” una scienziata rivoluzionaria: “è stata una donna di grande passionalità, grande umanità che ha vissuto grandi dolori e grandi amori”. Dall’amore giovanile che la distrugge e la discrimina, all’incontro con l’unico uomo che potesse capirla davvero, Pierre Curie, al dolore falciante dopo la morte di quest’ultimo.

Una persona che sembra irreale, ma che è stata donna come tante, tra le altre cose, anche madre. “Un discernimento difficilissimo: avere una grande passione, volersi realizzare nel lavoro e avere il desiderio di famiglia e maternità, ancora oggi sembra complicato” – racconta l’autrice – “succede ancora che alcune donne abbandonino la sfera lavorativa per seguire di più la famiglia”.

Marie Curie è capace di essere attuale, di inserirsi tra le fila del “femminismo nuovo” e farci dire tutte– con immensa umiltà – “io sono Marie Curie”.

Questa è la cosa straordinaria delle donne – confida la scrittrice – che ce la facciamo, che ci riusciamo, sicuramente con grandi salite ma alla fine portiamo il compito a casa, e lei non era da meno. Ha rappresentato in modo straordinario qualità che riconosco alle donne: le donne si portano a casa la vita e la pelle”.

Ascolta l’intervista integrale alla scrittrice Sara Rattaro.

Gli appuntamenti in programma:

  • Mercoledì 13 marzo: IMPERIA, Ristorante dalla Padella alla Brace, organizzato da libreria Mondadori, ORE 20:00
  • Giovedì 14 marzo: SAVONA, Libreria Feltrinelli, ORE 18:00
  • Sabato 16 marzo: GENOVA, Sala Chierici (Biblioteca Berio): ORE 17:00
  • Giovedì 21 marzo: SESTRI PONENTE (GE), Libreria Mondadori, via Sestri: ORE 17:30