14 Marzo 2024 – Babboleo

14 Marzo 2024

Un mese alla Mezza di Genova, i consigli per i podisti dell’edizione 2024

Meno un mese al ritorno della Mezza di Genova, evento sportivo di richiamo nazionale quest’anno alla sua ventesima edizione e nella cornice di “Genova 2024 Capitale Europea dello Sport”. Sempre 3 le modalità di partecipazione e di svolgimento della gara, che vedrà la mezza maratona da 21 chilometri di percors, la ‘CorriGenova‘ da 13 chilometri e la ‘Family Run’ da 3 chilometri. A 30 giorni dall’evento i consigli per chi, già allenato, volesse cimentarsi per la prima volta nella competizione e per i neofiti della corsa, che intendano misurarsi con i loro primi allenamenti con Emma Quaglia, maratoneta, atleta genovese e medico sportivo. Le radio del Gruppo Babboleo saranno media partner dell’evento per accompagnare i podisti nella loro avventura sotto la Lanterna.
Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Giro HandBike 2024, Genova tappa di partenza per il torneo sulle tre ruote

Parte da Genova il Giro d’Italia HandBike 2024, la corsa a tappe di bici a tre ruote che vedrà protagonisti alla pari ciclisti con disabilità e normodotati. Così una manifestazione che coniuga attività sportiva e inclusione per una 14esima edizione che prenderà il via domenica, 17 marzo, proprio nel capoluogo ligure in occasione di Genova Capitale Europea dello Sport 2024.

Ad attendere i 70 handbiker, che si sfideranno in velocità, un percorso ondulato di 4 km sul lungomare di Corso Italia. In palio la maglia rosa, ma anche la maglia bianca per il miglior giovane e la maglia rossa per il fast team.

Da Genova la strada verso le Paralimpiadi di Parigi con la nostra città che farà da prima tappa del giro – racconta l’assessore comunale allo Sport e al Turismo Alessandra Bianchi non solo un evento sportivo agonistico di altissimo livello, ma anche una prestigiosa occasione per la diffusione di quei valori, come inclusione e integrazione, intrinseci allo sport che vogliamo continuare a promuovere

Modo e motivo di stimolare ancora di più tutte le persone ad avvicinarsi a questo sport, oggi praticato da tantissime persone che lo utilizzano come occasione di recupero dalle disavventure che hanno vissuto” – spiega il direttore di corsa Luca Motto – “in gara circa 70 atleti di 10 categorie di disabilità, a dimostrare come i nostri campioni di vita siano ancora più forti”.

Ancora una volta lo sport parla di inclusione e di aggregazione – dice l’assessore comunale alle Politiche Sociali Lorenza Rosso – Il messaggio che questi atleti ci vogliono dare è che bisogna sempre reagire alle situazioni che la vita ci mette davanti, ed è per questo che devono essere fonte di ispirazione spronando i tanti giovani che si trovano ad affrontare la disabilità, anche a seguito di un trauma o di un incidente stradale”.

Appuntamento domenica 17 marzo alle ore 10.45 in Corso Italia, all’altezza di Via Don Giovanni Minzoni per applaudire i #campionidivita del Giro HandBike 2024. Previste modifiche alla viabilità nelle zone limitrofe alla corsa.

Il Giro HandBike 2024 proseguirà con altre cinque tappe: 12 maggio Monfalcone (Gorizia), 14 luglio Dairago (Milano), 22 settembre Pioltello (Milano), 6 ottobre Noicattaro (Bari), 20 ottobre Como.

Sicurezza Stradale, Polizia Locale e Autoscuole insieme per strade più sicure

Prevenzione attraverso comunicazione informativa e sensibilizzazione, questo alla base del protocollo siglato questa mattina tra Polizia Locale e Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) e Confarca (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici). 

Una nuova sinergia per mettere insieme le esperienze e raccontare quello che succede sulle strade per rendere gli utenti può consapevoli delle conseguenze determinate da comportamenti scorretti alla guida. 

“Tutto parte da comportamenti errati, quasi mai esiste la casualità. Per quanta se ne faccia, la prevenzione è sempre poca. ” – racconta il Comandante della Polizia Locale di Genova Gianluca Giurato – “Oggi questo protocollo con le autoscuole, poi l’obiettivo di andare all’interno delle scuole in maniera congiunta per trasferire la nostra esperienza, spesso negativa, e il nostro lavoro anche con la definizione di percorsi formativi“.

Stiamo facendo un percorso davvero virtuoso: in costante diminuzione gli incidenti gravi sul territorio genovese. Basti pensare che, dopo un’iniziale impennata delle sanzioni per i primi sistemi T-Red dovuti alla mancata conoscenza del sistema, continuano a diminuire i comportamenti scorretti e sinistri dove ci sono questi sistemi” – spiega l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale del Comune di Genova Sergio Gambino – “l’obiettivo è diminuire gli incidenti stradali, perché diminuiscono i comportamenti non corretti dei cittadini e così anche le sanzioni, diminuite nell’ultimo anno nonostante un triplicamento dei controlli”.

Importanza strategica perché oggi mettiamo a sistema quelle che sono le grandi competenze della Polizia Locale con tutte le iniziative di educazione stradale di prevenzione, con quello che è il grande mondo delle autoscuole” – racconta il consigliere delegato ai nuovi insediamenti aziendali sul territorio Daniele Falteri “alimentare reciprocamente il network formativo-informativo e preventivo, diffuso poi attraverso una grande vetrina come quella delle autoscuole, dove si recano persone di tutte le età. Solo su Genova sono più di 50”.

Le autoscuole svolgono un ruolo chiave nella sensibilizzazione al rispetto del codice della strada e alle fondamentali norme di prudenza e sicurezza alla guida, così oggi rafforziamo il nostro impegno per rendere le strade più sicure” – commenta Alberto Bruttomesso di Unasca – “fondamentale promuovere una corretta educazione stradale fin dall’inizio”. 

Fare rete per aumentare la sicurezza stradale della nostra città, unire le competenze come chiave vincente” – spiega Maurizio Sartini di Confarca – “affinché l’informazione possa arrivare in modo corretto, efficace e completo a tutti gli utenti della strada, responsabilizzandoli e diminuendo l’incidentalità”.

Trofeo Caravella, la 36^ edizione tra numeri record e tante novità

Dal 25 marzo al 1° aprile torna il Trofeo Caravella, la storica e prestigiosa manifestazione sportiva organizzata dal 1987 dalla S.C. Molassana 1918. L’evento, giunto alla 36° edizione, figura tra i principali e più antichi tornei di calcio giovanile del territorio genovese e ligure. Nel rinnovato impianto sportivo di Ca’ de Rissi si sfideranno, come da tradizione nella settimana di Pasqua, oltre 2.200 giovani calciatori e calciatrici nati tra il 2007 e il 2018.

Il claim del Trofeo Caravella 2024, presentato nell’auditorium municipale di via Molassana, è “A vele spiegate”, a riassumere un’edizione che registra numeri record e presenta alcune importanti novità. È infatti un vero e proprio boom di iscritti quello che caratterizza la 36° edizione del Trofeo, con 145 squadre partecipanti, 25 in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 38 società. Si tratta del dato più alto mai registrato nella storia del Trofeo Caravella.

Tra le novità spiccano il ritorno della categoria Under 15 femminile e il ritorno del Genoa. Le conferme tra i “pro” arrivano da Sampdoria, Virtus Entella e Sestri Levante. Alle società provenienti da tutta la Liguria si aggiungono squadre provenienti da Lombardia, Piemonte e Sardegna.

“Il Trofeo Caravella, una grande festa che si rinnova da quasi 40 anni, è la ciliegina sulla torta di un percorso sportivo che stiamo portando avanti con impegno e sacrificio – spiega Giuliano Michelotti, presidente del Molassana 1918. – La manifestazione, infatti, cresce di pari passo con la società, che dopo alcuni anni di assestamento sta finalmente tornando agli antichi fasti. Abbiamo rinnovato i campi e le strutture, ottenuto una lunga concessione comunale per l’utilizzo degli impianti, reintrodotto il settore giovanile femminile e ideato nuovi tornei di successo, come la Christmas Cup. Tutto questo non sarebbe possibile senza il prezioso lavoro dei nostri collaboratori e volontari, che tengo a ringraziare pubblicamente”.

“Tantissimi calciatori liguri e non solo hanno giocato in questa manifestazione e la portano nel cuore – ricorda Simona Ferro, assessore allo Sport di Regione Liguria. – I numeri in crescita del Trofeo Caravella, e in generale delle manifestazioni sportive organizzate sul territorio, sono la giusta ricompensa per le nostre società dopo i sacrifici e le privazioni legate al periodo pandemico. Sono orgogliosa che a Genova e in Liguria ci siano manifestazioni sportive così prestigiose e radicate, capaci di dare lustro all’intero movimento sportivo regionale”.

“Il Trofeo Caravella è un appuntamento immancabile del calendario sportivo genovese atteso ogni anno da tantissimi giovani calciatori – afferma Alessandra Bianchi, assessore allo Sport del Comune di Genova. – Un evento cresciuto edizione dopo edizione e che ha saputo varcare i confini regionali e nazionali. Complimenti al Molassana 1918 per l’impegno e la passione che ogni anno mettono in campo nell’organizzazione di questa manifestazione sportiva capace di regalare emozioni destinate a rimanere indelebili nei ricordi di tutti coloro che vi prendono parte”.

“Da uomo di mare ho apprezzato particolarmente ‘a vele spiegate’, il claim dell’edizione 2024 – dichiara Antonio Micillo, presidente del CONI Liguria. – I numeri del Trofeo Caravella, del resto, certificano che questa manifestazione sportiva conserva il fascino del passato ma allo stesso tempo può guardare con ottimismo e fiducia al futuro. Infatti gli oltre 2.200 giovani che prendono parte al Trofeo rappresentano proprio il futuro del movimento ed è bello sapere che, dopo anni difficili legati alla pandemia, possiamo tornare a vivere eventi con un numero così alto di partecipanti”.

“Proprio come nel 1987 sono felice di essere qui a presentare una manifestazione che ha grande valore storico, sociale e culturale – commenta Giulio Ivaldi, presidente del comitato ligure della FIGC. – L’attività sportiva del nostro territorio è rifiorita dopo le difficoltà della pandemia e le preoccupazioni legate alla riforma dello sport. Le nostre società sono ripartite con entusiasmo e i numeri sono dalla nostra parte: così come il Trofeo Caravella registra un’altissima partecipazione, allo stesso tempo sul territorio ligure aumentano i giovani calciatori tesserati. È un dato che ci conforta e dà fiducia”.

“La Val Bisagno, con le sue società e i suoi impianti, è un polo sportivo di fondamentale importanza per tutta la città di Genova. – ribadisce Maurizio Uremassi, presidente del Municipio Media Val Bisagno. – Il Trofeo Caravella, torneo a cui sono molto legato, contribuisce fattivamente a dare ulteriore visibilità e prestigio al nostro territorio. In passato, quando facevo l’arbitro, ho diretto molte gare del Trofeo. Oggi, per me, è un onore poterlo presentare in qualità di presidente del Municipio”.

Tra i presenti in Auditorium anche Nicholas Gandolfo, consigliere del Comune di Genova, Lucina Torretta ed Elisa Pezzoli, rispettivamente assessore allo Sport e consigliere del Municipio Val Bisagno, il presidente di AIAC Liguria Ugo Maggi e il delegato provinciale della FIGC Genova Claudio Bianchi.

Le parole del presidente del comitato ligure della FIGC Giulio Ivaldi.

Prosegue “Voci dall’Arca” nel ricordo indelebile di Sandro Baldacci.

Prosegue, sino alla fine di Maggio 2024, la sesta edizione di “Voci dall’Arca” la rassegna di musica e teatro civile di Teatro Necessario.

L’associazione Teatro Necessario svolge la sua attività all’interno della Casa Circondariale di Marassi dal 2005 e ha realizzato anche un vero e proprio teatro all’interno del carcere, il Teatro dell’Arca, l’unico in Europa edificato nell’intercinta carceraria e aperto al pubblico esterno, oltre che alla popolazione detenuta.

Il Teatro dell’Arca è stato costruito anche grazie alla mano d’opera dei detenuti, dispone di duecento posti a sedere, di un palco capace di ospitare spettacoli professionali ed è sede stabile della Compagnia Teatrale Scatenati formata da attori detenuti, da attori professionisti esterni e da studenti che si sono avvicendati, e si avvicenderanno in futuro, nella messa in scena degli spettacoli.

Di come il teatro abbia influito sulla vita del carcere e della sua popolazione e di come anche quest’edizione prosegua nel ricordo vivissimo del suo fondatore Sandro Baldacci, ne abbiamo parlato con Mirella Cannata, presidente dell’Associazione Teatro Necessario Onlus:

Giornata Mondiale del Rene 2024, al Porto Antico dalle 10 alle 18 un team di medici per info e test

In occasione della giornata mondiale del rene(GMR) al Porto Antico di Genova, in Piazzale Mandracci, con la collaborazione di Croce Rossa viene offerta a tutti l’opportunità di riflettere sull’importanza della salute dei nostri reni. Saranno a disposizione team medici per l’informazione su cura e prevenzione delle malattie renali e alcuni test.

L’evento è organizzato dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR) e dalla Società Internazionale di Nefrologia (ISN) che in questa giornata sostengono moltissime iniziative su tutto il territorio italiano. In tutta Italia vengono organizzati incontri formativi, di screening ( visita, misurazione pressione arteriosa e esame urine) e la distribuzione di materiale informativo nelle scuole, nei centri di accoglienza locali, nei centri sportivi/palestre e in numerosi centri di Nefrologia e/o Dialisi che aderiscono al progetto “Porte Aperte in Nefrologia”, il tutto gratuitamente. 

La Giornata mondiale del rene è quindi molto importante perché nasce con lo scopo di restituire ai reni l’importanza che meritano. L’obiettivo è quindi quello di creare una cultura della prevenzione, rendere noti i fattori di rischio e il percorso necessario per far fronte alle gravi complicanze renali.

L’intervista al Professore associato in Nefrologia all’Università di Genova e al San Martino Pasquale Esposito su Radio Babboleo.

Liguria, al via il controllo delle linee elettriche da parte di E-Distribuzione

È cominciata qualche giorno fa l’attività di monitoraggio aereo dei cavi di media tensione e continuerà fino a maggio. Le ispezioni sono svolte da E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, distribuendo energia elettrica a milioni di clienti connessi. Il controllo si estenderà a 1700 km di rete in tutte le province della Liguria.

Ridurre il numero di interruzioni di corrente e migliorare la qualità del servizio elettrico offerto. Questi gli obiettivi dell’attività di controllo, che verrà realizzata con le linee elettriche in tensione, senza dunque interrompere il servizio e arrecare disagi alla clientela.

Il monitoraggio verrà effettuato tramite un elicottero che sorvolerà a bassa quota le aree interessate e grazie all’ausilio di tecnologie di ultima generazione. In questo modo, sarà possibile esaminare la situazione degli impianti e rilevare eventuali anomalie, per predisporre nuovi piani di intervento in grado di prevenire potenziali disservizi. Sotto la lente, la presenza di vegetazione nelle immediate vicinanze dei conduttori e lo stato di conservazione di sostegni, mensole, isolatori, sezionatori a palo e posti di trasformazione su palo.

Di seguito, i comuni coinvolti. Arenzano, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Ceranesi, Cogoleto, Genova, Sant’Olcese, Sestri Levante, Avegno, Borzonasca, Busalla, Camogli, Campo Ligure, Carasco, Casella, Chiavari, Cogorno, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Lavagna, Leivi, Lorsica, Masone, Mezzanego, Mignanego, Moconesi, Moneglia, Montebruno, Montoggio, Ne, Pieve Ligure, Recco, Rezzoaglio, Ronco Scrivia, Rondanina, Rossiglione, Rovegno, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Santo Stefano d’Aveto, Savignone, Torriglia, Uscio, La Spezia, Beverino, Follo, La Spezia, Riccò del Golfo di Spezia, Rocchetta di Vara, Ameglia, Arcola, Bolano, Carro, Carrodano, Castelnuovo Magra, Deiva Marina, Lerici, Levanto, Maissana, Monterosso al Mare, Luni, Pignone, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Sesta Godano, Varese Ligure, Vezzano Ligure, Zignago, Imperia, Bordighera, Borghetto d’Arroscia, Cervo, Cipressa, Civezza, Dolcedo, Ospedaletti, Ranzo, Sanremo, Taggia, Aquila d’Arroscia, Armo, Chiusanico, Chiusavecchia, Cosio d’Arroscia, Diano Castello, Diano Marina, Imperia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pieve di Teco, Pontedassio, Pornassio, Prelà, Riva Ligure, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Triora, Vallecrosia, Vasia, Vessalico, Savona, Alassio, Albenga, Andora, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Casanova Lerrone, Celle Ligure, Ceriale, Cisano sul Neva, Dego, Stella, Toirano, Varazze, Villanova d’Albenga, Albissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Bergeggi, Boissano, Borgio Verezzi, Carcare, Cengio, Cosseria, Finale Ligure, Garlenda, Loano, Mioglia, Orco Feglino, Piana Crixia, Pietra Ligure, Quiliano, Sassello, Savona, Tovo San Giacomo, Vado Ligure e Vezzi Portio.

Tornano le Giornate FAI di Primavera: ecco i 18 luoghi da visitare in esclusiva in Liguria

Torna sabato 23 e domenica 24 marzo la 32esima edizione delle Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico in Italia. Un’opportunità esclusiva per scoprire luoghi solitamente inaccessibili, dai piccoli borghi alle grandi città, che testimoniano la cultura millenaria, ricca e multiforme del nostro paese.

Curare il patrimonio raccontandolo, questa la missione del Fondo per l’Ambiente Italiano, che con 72 Beni aperti al pubblico tutto l’anno tutela e valorizza il patrimonio italiano. Il racconto è ampliato e arricchito dalle Giornate FAI di Primavera, con l’apertura eccezionale di 750 luoghi in 400 città e visite a contributo libero.

Le Giornate FAI di Primavera sono un’occasione unica e originale di scoperta dei beni culturali italiani, grazie al servizio di migliaia di delegati e volontari FAI e degli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del territorio.

In Liguria l’apertura in esclusiva di 15 luoghi per conoscere il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico della regione: nel capoluogo la Chiesa di San Bartolomeo dell’Olivella, l’ex Abbazia di San Bernardino, la Chiesa di Nostra Signora del Carmine e Sant’Agnese e l’Abbazia della Cervara di Santa Margherita Ligure. Nell’imperiese la passeggiata delle Chiese campestri e il borgo di Vallebona con la Magnifica Porta degli Otto Luoghi. A La Spezia il Campus universitario della Nautica. Nel savonese Villa Cambiaso e la Cappella Balbi; a Laigueglia il centro, la Chiesa di San Matteo, il Campanile, l’oratorio della Maddalena, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e il Santuario della Madonna delle Penne.

Rimangono aperti i tre Beni FAI liguri visitabili tutto l’anno: la Casa Carbone di Lavagna, l’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli e la Casa e Collezione Laura di Ospedaletti.

Ulteriori informazioni sul sito di Fondo per l’Ambiente Italiano.

Genova, conclusi i primi lavori di riqualificazione nei dintorni di Piazza Sarzano

Migliorare la percorribilità pedonale delle creuze del centro storico genovese, valorizzandone l’assetto storico e artistico e garantendone la qualità architettonica e tecnico-funzionale. Questo l’obiettivo dei lavori di riqualificazione di Piazza Sarzano e delle aree limitrofe del Piano Integrato Caruggi.

Gli interventi del Piano, compresi nel progetto PINQua (Progetto Innovativo per la qualità dell’abitare) e finanziati dai fondi del PNRR, mirano a potenziare la qualità e la vivibilità degli spazi urbani nel cuore di Genova.

I lavori della prima fase, terminati nei giorni scorsi, si sono concentrati sulle aree a ridosso di Piazza Sarzano, quali Vico Sotto le Murette, Vico Chiuso San Salvatore, Via Ravasco, Salita Montagnola della Marina, Vico Campopisano, Vico superiori di Campopisano e Giardini Baltimora. Tra i progetti principali di riqualificazione già attuati, il restauro della pavimentazione delle creuze con l’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali, il consolidamento di una porzione delle antiche Mura del Barbarossa e la manutenzione straordinaria nella zona di Via del Colle affacciata sui Giardini Baltimora.

“Il Piano Caruggi trasformerà la parte nobile della città di Genova. Restituirà elementi di vivibilità per i nostri residenti e elementi di eccellenza per i tanti visitatori che verranno a vedere la nostra città – ha dichiarato l’assessore comunale alle manutenzioni Mauro AvvenenteCon grande soddisfazione possiamo dire che questi saranno percorsi turistici, arricchiti da una cartellonistica che sta attualmente seguendo la Direzione Turismo. La nostra città sta cambiando rapidamente ed è giusto che anche chi viene da fuori possa godere e conoscere a pieno gli aspetti più caratteristici della nostra storia”.

Il programma di riqualificazione, per un importo complessivo di 3,6 milioni di euro, si concluderà entro la fine del 2025. “Al termine dei lavori, avremo un pezzo del centro storico risanato e restituito alla piena fruibilità di tutti – ha continuato Avvenente – Abbiamo interagito con il municipio e le istituzioni per venire incontro alle esigenze del territorio. È stata un’interattività positiva, che ha consentito ulteriormente di soddisfare le esigenze del territorio e dei cittadini residenti”.

L’intervista integrale a Mauro Avvenente su Radio Babboleo.

“Non lasciare che i disturbi alimentari vivano al tuo posto” – la campagna di Regione Liguria in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla

GENOVA – Sono 1744 i pazienti presi in carico in Liguria nel 2023 per disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Il dato è in crescita rispetto al 2022 del 5.3%. Anche per questa ragione la regione sta incrementando le azioni di prevenzione, formazione e reclutamento di personale, con una implementazione dei servizi e dei percorsi di cura. In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi dell’Alimentazione (DA), sancita dalla Presidenza del Consiglio, Regione Liguria diffonderà una campagna informativa sul canale salute di Regione e sulle pagine social istituzionali con il messaggio: ‘Non lasciare che i disturbi alimentari vivano al posto tuo’, accompagnata dalle testimonianze di alcune pazienti che sono state prese in carico nei centri della regione, raccontando come hanno affrontato e superato il problema dell’anoressia e di altri disturbi dell’alimentazione.

Voglio ringraziare chi oggi ha scelto di essere qui per portare la propria testimonianza di paziente che ha convissuto con i disturbi del comportamento alimentare – dichiara il presidente della Regione Giovanni Toti Le loro parole sono il modo più efficace per far comprendere quanto queste ragazze, e in alcuni casi anche ragazzi, abbiano bisogno un sostegno qualificato per superare queste patologie. Ecco perché la nostra campagna è rivolta in primo luogo a chi deve innanzitutto trovare la forza di chiedere aiuto, sapendo che nella nostra sanità ci sono operatori, medici, nutrizionisti, psicologi, in grado di dare tutto il supporto e la cura necessari. A Pietra Ligure, nel centro regionale, e in tutte le Asl sul territorio i nostri giovani con DCA possono trovare gli specialisti di cui hanno bisogno. Stiamo assumendo professionisti e aumentando i posti letto, oltre ad incrementare le attività di formazione e prevenzione necessarie per rispondere ai bisogni di salute dei nostri giovani, in costante aumento”.

E’ ben noto che i problemi di anoressia, bulimia e altri disturbi legati all’alimentazione – spiega Angelo Gratarola assessore alla sanità di Regione Liguriasono in crescita. Stiamo lavorando insieme ad Alisa e al Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare a un piano che ci consenta di dare risposte mirate e omogenee in tutta la Liguria, puntando sia sulla prevenzione, sia sulla capacità di intercettare chi ha bisogno di aiuto, sia aumentando il personale: sono 12 i nuovi operatori reclutati in area medica, psicologica, educativa e nutrizionale. È inoltre prevista l’attivazione di quattro posti letto per pazienti che necessitano di nutrizione artificiale e la definizione di un percorso di emergenza-urgenza in collaborazione con la rianimazione presso il Santa Corona di Pietra Ligure dove ha sede il Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare e adolescenza. Più in generale in Liguria tutte le Aziende possiedono un ambulatorio specialistico per la presa in carico dei pazienti con disturbi alimentari, i Day Hospital sono attualmente presenti in ASL 2, ASL4, ASL 5 e IRCSS San Martino, mentre il ricovero ospedaliero riabilitativo è garantito dal Centro di riferimento regionale. Per la presa in carico dei piccoli pazienti c’è poi la struttura dell’Istituto Gaslini. Sul territorio regionale inoltre è presente una struttura extraospedaliera accreditata e dedicata alla presa in carico dei pazienti affetti da questi disturbi a Villa del Principe”.

“Per individuare dei criteri uniformi di presa in carico a livello regionale – ha spiegato Cristina Giordano Direttore Sociosanitario di Alisasono state approvate linee di indirizzo regionali attraverso la collaborazione di tutti i responsabili delle strutture che si occupano dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti molto attive nella nostra regione. Il tavolo composto da queste realtà lavora su tutti gli aspetti legati al mondo dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, comprese quelle che riguardano la formazione, sia rivolte al mondo della scuola, sia quelle destinate agli operatori di tutte le aziende. Sempre in sinergia con tutte le realtà coinvolte, è stato inoltre definito il progetto per accedere ai fondi nazionali dedicati al piano regionale 2023-2025: questo ci consente di effettuare una serie di interventi per garantire una migliore e maggiore presa in carico dei pazienti, attraverso le attività coordinate dal centro regionale di Pietra Ligure”.


“Con il nuovo piano – spiega Fabrizio Cerro abbiamo previsto l’applicazione di un percorso di cura che comprende un percorso d’emergenza sia di tipo medico che psichiatrico. Tra gli obiettivi c’è quello di ridefinire il fabbisogno in termini di ambulatorialità, semi residenzialità, residenzialità ospedaliera ed extra ospedaliera nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. È inoltre prevista l’attivazione di posti letto per pazienti che necessitano di nutrizione artificiale o per comorbidità psichiatriche che richiedano un setting assistenziale peculiare e la definizione del percorso emergenza-urgenza in collaborazione tra il centro regionale, la Medicina d’Urgenza e la Rianimazione presso Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure della Asl 2. Siamo molto impegnati anche nel campo della prevenzione sia nel mondo della scuola che in quello dello sport con corsi di formazione, incontri formativi e open day con cui abbiamo raggiunto oltre 2000 studenti, grazie ai questionari di screening dedicati. Inoltre, sono state formate oltre 2400 persone tra operatori sanitari, scolastici e sociali”.
In merito alla situazione del Centro Diurno per la Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ospedale di Sestri Levante è arrivata la puntualizzazione di Asl 4. “Da parte nostra – ha sottolineato il Direttore sanitario di Asl 4 Giovanni Battista Andreoli non c’è nessun disimpegno. Sul fronte del personale c’è stato un normale avvicendamento e l’Azienda Sanitaria sta lavorando per sostituire al più presto queste figure professionali per garantire continuità al servizio. Il contributo che la Fondazione Fiocchetto Lilla fornisce è e resterà importante. Nostro obiettivo è dunque il mantenimento e l’incremento dell’attività con uno sguardo all’epidemiologia“.

GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA: LE INIZIATIVE IN LIGURIA PER IL 15 MARZO IN COLLABORAZIONE CON LE ASL DELLA LIGURIA

– A Genova, la fontana di Piazza De Ferrari sarà colorata di lilla, per ricordare i messaggi della giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata all’anoressia, alla bulimia e agli altri disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

– A Sanremo, performance teatrali ideate ed interpretate dal gruppo “Peer Education per incrementare l’autostima e prevenire l’isolamento sociale e i disturbi alimentari. Incontro in programma a Sanremo, teatro del Casino dalle 10.30 alle 12.30

– A Pietra Ligure, attività divulgativo-informativa rivolta alla cittadinanza presso il Comune con allestimento di una postazione in piazza San Nicolò

– A Loano, partecipazione degli operatori di Asl2 all’incontro pubblico sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione che si terrà presso la Sala Consiliare del Comune, organizzato dall’Associazione “Il Bucaneve” alle ore 9.30.

– A Sestri Levante il 14 marzo dalle 8.30 alle 13.00 incontri conoscitivi gratuiti con le psicologhe del centro disturbi alimentari dell’Ospedale di Sestri Levante. Il 21 marzo incontro pubblico “Incontrare la strada per la guarigione”. Testimonianze di pazienti che hanno vissuto in prima persona la malattia presso il CDA dell’Ospedale di Sestri Levante.

COSA SONO I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
Sono disturbi che riguardano tutta la persona nel suo complesso e che in realtà sono disturbi dello sviluppo del sé e delle relazioni che si manifestano attraverso il comportamento alimentare, quindi attraverso un alterato rapporto con il cibo e con il corpo. Questo porta a gravi conseguenze nella vita di relazione ed esprime un disagio più generale nel trovare una propria posizione nel mondo delle relazioni.
I disturbi più classici sono l’anoressia, la bulimia e il disturbo dell’alimentazione incontrollata. L’anoressia è il restringimento dell’alimentazione (smettere di mangiare o mangiare molto meno di quello che servirebbe) che porta a una perdita di peso spesso allarmante, la bulimia è il controllo dell’alimentazione attraverso condotte eliminative (vomito, lassativi, purgativi) alternato a perdita di controllo, mangiando eccessivamente; il disturbo dell’alimentazione incontrollata è invece caratterizzato da episodi di abbuffate che portano a sovrappeso e depressione.
Infine, esistono forme residuali e atipiche che sono simili alle precedenti anche se non soddisfano gli stessi criteri diagnostici.

CHI NE SOFFRE
È un disturbo che può colpire tutte le fasce d’età ma la maggior parte dei disturbi si verifica nell’adolescenza. L’età di esordio si è abbassata e il disturbo è maggiormente diffuso nella popolazione femminile; rispetto a una decina di anni fa la popolazione maschile ne è sempre più interessata. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che, tra i 12 e i 17 anni, negli esordi, un caso su dieci riguarda un maschio.

COME SI MANIFESTANO I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
I disturbi possono manifestarsi in diversi modi ma solitamente si inizia a vedere una preoccupazione eccessiva legata ai pasti e al proprio corpo. Sono segnali che vanno di pari passo con i cambiamenti di umore e del comportamento: si inizia a uscire meno di casa, si evitano le situazioni di esposizione sociale, c’è una interruzione di quello che era un comportamento di vita abituale. E questo si associa spesso a tristezza, depressione, maggiore rabbia, momenti di angoscia e ansia.

COME RICONOSCERE I DISTURBI
La persona che ne soffre è molto difficile che sia la prima a far emergere un bisogno. Sono per lungo tempo disturbi definiti ego-sintonici, cioè che non vengono vissuti da chi ne soffre come un disturbo. La maggior parte delle volte se ne accorgono i genitori o, ancora più facilmente, i compagni di classe, gli amici o gli insegnati. Per prima cosa bisogna conoscere il disturbo e accorgersi di quello che sta accadendo. Ogni ragazzo necessita di un approccio diverso e individualizzato, ma è importante che una persona vicina a chi soffre di disturbi alimentari abbia una rete a cui rivolgersi per ottenere informazioni.

QUALI PROFESSIONISTI PRENDONO IN CARICO QUESTI CASI
Il primo approccio è ambulatoriale e multidisciplinare che comprende tutte le figure: lo psicologo, il psicoterapeuta, lo psichiatra, il nutrizionista, il medico internista, il dietista. Si cerca di fare una valutazione individuale su chi sia la prima figura che interviene per prima. Nella maggior parte delle volte è lo psicologo e il nutrizionista, ma si valuta caso per caso, in base a come viene vissuto dal paziente. La cosa importante che tutti devono condividere è il linguaggio: un approccio multidisciplinare non vuol dire che si fa sempre tutto insieme, ma devono essere in rete, costruendo insieme il piano di trattamento, i bisogni prioritari e la condivisione e l’alleanza con il paziente.

DOVE E COME ACCEDERE AI SERVIZI DEDICATI E ALLE INFORMAZIONI UTILI
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