22 Marzo 2024 – Babboleo

22 Marzo 2024

L’Acqua ci parla, dai monitoraggi dati preziosi per il nostro territorio

Si celebra oggi – 22 marzo – la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza e ispirare azioni orientate a fronteggiare la crisi dell’acqua e dei servizi igienici.

Tra piogge intense, siccità, rischio idrogeologico e gestione delle acque interne, in Liguria c’è particolare attenzione verso questa tematica.
Solo nel 2023 il Laboratorio Regionale dell’Arpal ha svolto 4679 controlli sulle acque di rete, 613 sulle acque superficiali ad uso potabile, 94 su acque dolci e salate di piscina e 41 sulle acque minerali. Poi ci sono stati 2470 controlli alle acque di mare di balneazione, 1791 sulle acque interne, 1549 sulle acque di mare e 1071 in quelle di scarico. Controlli per verificare la sicurezza chimica, fisica e biologica delle acque ad uso umano – quindi destinate al consumo, ma anche acque per la balneabilità) – e analisi per monitorare la qualità ambientale delle acque superficiali, sotterranee e marine.

Analisi in laboratorio e controlli sul posto per verificare le condizioni ambientali di fiumi, laghi, mare ma anche acque sotterranee e già trattate, poi da aprile a settembre una volta al mese il campionamento di quasi 400 punti distribuiti lungo tutta la costa poi analizzati” – racconta Rosella Bertolotto, dirigente unità operativa qualità delle acque ARPAL – “Dal punto di vista della disponibilità di acqua, non è molto diverso se piove in modo continuativo o meno, il problema però c’è in caso piogge intense legato al suolo

Ascolta qui l’intervista integrale

È Water for Peace il tema che è stato scelto per celebrare l’edizione di quest’anno, la trentaduesima.

In Liguria chiesti 6.271 euro di prestito per cure mediche

In Liguria, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it , nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 5,12% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione. A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Liguria risulta essere la terza regione in Italia per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

Se guardiamo il profilo dei richiedenti liguri si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, poco più di 47 anni, un valore significativamente più alto se lo confrontiamo con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Liguria, ovvero 43 anni. Più precisamente, più di 1 domanda su 4 (28,1%) arriva da richiedenti liguri con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni (22,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (17,4%). .

Un altro dato emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 42,1% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie a livello nazzionale sono le donne, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Liguria, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 30,5%. Inoltre nell‘ultimo anno il tasso dei prestiti personali è aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai liguri che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,6%, valore salito al 11,1% nel 2023, quindi aumentato del 16%.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».