27 Marzo 2024 – Babboleo

27 Marzo 2024

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Nuovo Codice della Strada, Fiab: “Obblighi su monopattini? Ne decreteranno la fine”. E annunciano mail bombing per modifiche

Via libera al nuovo codice della strada alla Camera, arrivano inasprimenti di pene per chi è sorpreso alla guida con cellulare in mano o sotto l’effetto di alcol e droghe. Non le uniche novità nel provvedimento che ora dovrà passare al vaglio del Senato per l’approvazione definitiva. Si profilano strette anche per l’uso di monopattini che dovranno essere dotati di assicurazione e targa.

“Con questi obblighi – commenta Romolo Solari della Fiab, Federazione italiana Amici della Bicicletta – viene decretata la fine degli spostamenti in monopattino. Non credo si arrivi a una situazione analoga anche per le biciclette, perchè c’è dietro una grande industria. Si parla di maggiore sicurezza ma in realtà si mettono dei paletti ai comuni che vogliono installare gli autovelox o vogliono fare le ZTL. Dicono che le automobili devono stare a un metro e 50 dal ciclista, però quando lo spazio lo consente, quindi è già una norma spuntata, è tutta propaganda. Stiamo partendo con un mail bombing sul Senato, sperando che si attuino cambiamenti”. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Savona verso la candidatura a Capitale italiana della cultura 2027, oggi la presentazione del tema “Nuove rotte per la cultura”

“Nuove rotte per la cultura”, questo il tema presentato stamattina con cui la città di Savona articolerà il programma culturale del suo dossier, in vista della candidatura a Capitale italiana della cultura 2027.

72 incontri negli ultimi due mesi e più di 800 persone coinvolte nella ricerca di un tema per la candidatura, con l’obiettivo di costruire un nuovo progetto socio-culturale di sviluppo territoriale della città di Savona. Gli incontri hanno visto la partecipazione anche di numerosi Comuni della provincia, che con grande entusiasmo sostengono la candidatura.

Le “nuove rotte” giungono e partono da Savona, con un porto che da oltre 4000 anni è al centro di una rete di scambi a livello internazionale e relazioni consolidate con paesi di tutto il Mediterraneo. “La candidatura a Capitale italiana della cultura 2027 ridefinisce l’identità di Savona, permettendole di ritrovare la propria ambizione e misurarsi con i problemi della quotidianità – ha dichiarato il sindaco di Savona Marco RussoIl 2027 sarà un anno di svolta, che riposizionerà Savona dentro lo scacchiere del Nord Ovest, diventandone il punto nevralgico”.

27 le parole individuate per un vocabolario culturale innovativo, nate dalla riflessione tra turisti e residenti, chiamati a riportare nella propria vita quotidiana il senso del confronto e del dialogo culturale. “Le 27 parole sono spunti su come ci piacerebbe che fosse Savona nel futuro. Vogliamo riprendere le rotte che la città ha nel suo DNA e renderle un veicolo culturale”, ha continuato Marco Russo.

Savona inoltre aspira a diventare la “città dei 90 minuti“, dove nel raggio di 90 minuti a piedi, via mare, in treno, in bicicletta o in auto, si può godere di numerose offerte turistiche e storico-culturali. “Con le infrastrutture adeguate sarà possibile raggiungere la Francia, Cuneo, Torino, le Langhe, Milano, Genova, la Corsica e il Santuario dei cetacei, per rendere Savona una vera e propria città di rotte, intrecciando relazioni con grandi centri economici e culturali”, ha concluso il sindaco di Savona.

A seguito della presentazione del tema, oggi sono stati attivati anche i social dedicati alla candidatura di Savona a Capitale italiana della cultura 2027, di cui nuovi canali Facebook, Instagram e WhatsApp dal nome “Savona 2027”. Si prevede inoltre l’attivazione di una newsletter e di un sito dedicato.

L’intervista integrale al sindaco di Savona Marco Russo su Radio Babboleo.

Polizia Locale, stipendi più alti a chi fa più multe? La risposta del Comune

Un’interrogazione partita dal consigliere comunale della Lista Rossoverde Filippo Bruzzone ad accendere i riflettori sul tema delle retribuzioni dei dipendenti della Polizia Locale di Genova. In particolare la relazione tra lo stipendio e il numero delle attività sanzionatorie effettuate.

Così la risposta dell’assessore alla sicurezza comunale Sergio Gambino: “l’attività lavorativa del personale di Polizia Locale è soggetta a cicli di valutazione e la misurazione delle performance si trova all’interno del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009. Compito principale dell’attività di Polizia Locale è garantire il rispetto delle regole e tutelare la sicurezza dei cittadini, applicando, le relative sanzioni. In riferimento al valore quantitativo delle attività individuali viene attribuito un peso del 20% circa all’attività sanzionatoria

Non esiste alcun compenso che sia percepito direttamente e/o esclusivamente in correlazione al numero di accertamenti sanzionatori periodicamente posti” conclude.

Ovvio che la sicurezza stradale debba essere uno degli elementi principali dell’amministrazione, ma l’incidere delle sanzioni sulla busta paga degli agenti non è un elemento positivo né per loro né per la cittadinanza” – commenta il consigliere comunale Filippo Bruzzone – “Necessario approfondire il tema, depositata la richiesta per la convocazione di una commissione propositiva, per liberare dalla valutazione delle performance questo elemento critico“.

Ascolta qui l’intervista integrale al consigliere comunale della Lista Rossoverde Filippo Bruzzone

Il Politeama Genovese celebra assieme a Radio Babboleo la Giornata Mondiale del Teatro

 “Non credo ci sia qualcosa di simile nella creazione artistica dove il coinvolgimento tra artista e pubblico è così forte da creare ad ogni spettacolo qualcosa di diverso e unico” – risponde così Danilo Staiti, direttore artistico del Politeama Genovese, quando gli viene chiesto cosa significhi per lui il teatro. In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, che cade oggi, mercoledì 27 marzo, abbiamo posto la stessa domanda a diversi direttori di teatro su tutto il territorio regionale, ricevendo le risposte più diverse.

Danilo Staiti

Il teatro è il mio mestiere, lo faccio da sempre, mi riempie la vita in modo speciale” – confida Staiti, in direzione dal 1994. In questi trent’anni è successa una cosa molto bella: il teatro è diventato quasi popolare” – rammenta – “prima l’approccio del pubblico al teatro era quasi sospetto, ora, come Politeama, credo che abbiamo contribuito a renderlo di tutti”. Il Politeama ci era già riuscito durante la pandemia: “Avevamo fatto qualche esperimento di streaming, non si poteva fare altro. Abbiamo fatto quattro o cinque spettacoli con il teatro deserto. È stato comunque un successo ma i commenti dicevano ‘bello, ma non vedo l’ora di tornare’”.

Ad allargare il pubblico, anche la proposta “pop” del cartellone che spazia tra musical e commedie, comicità e narrazione, ma anche show internazionali, danza e musica. “In questi anni ho visto il pubblico cambiare tantissimo. L’età è scesa moltissimo, anche l’avvento dei social ha cambiato il modo di vivere il teatro”, conferma Staiti, che si dice soddisfatto: “Per la scorsa stagione e quella corrente abbiamo fatto numeri strabilianti. Credo che questo sia dovuto ad una voglia di ritorno. Lo spettacolo dal vivo è diventato un’esigenza. La voglia di condivisione, di carne, di qualcosa di concreto è diventata più forte dopo il Covid”. In effetti, la pandemia è stata un duro banco di prova per chi sta a stretto contatto con il pubblico ma ha permesso al teatro, e non solo, di reinventarsi. “Il teatro e la radio hanno qualcosa in comune: la resistenza, riflette Staiti. “Sia la radio che il teatro hanno resistito a tante cose che sembravano tecnologicamente pronte a vincere, ma hanno qualcosa che resiste”. Ad accomunarle il racconto: “Il racconto quotidiano che fa la radio fa parte della vita di tante persone. Come per il teatro, si crea un rapporto quasi famigliare”.

Intanto, continua l’attesa per la prossima stagione: “Ci stiamo lavorando, presenteremo il cartellone intorno a giugno ma abbiamo annunciato qualche spettacolo particolare che arriverà nel 2025. Antonio Albanese torna a fare teatro dopo dieci anni”. Un’anticipazione non male!

Ascolta qui l’intervista integrale al direttore artistico del Politeama Genovese Danilo Staiti. 

Symbiotic places, la mostra che unisce natura e cultura

GENOVA – Sarà visitabile fino al 12 aprile a Genova la mostra Symbiotic places firmata Araikè Treccani Da Silva. L’artista italo-brasiliano, genovese d’origine e che lavora a Berlino, presenta una raccolta di sculture, incisioni e dipinti. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra natura e cultura in ambito artistico.

Nei suoi lavori Araiké evoca paesaggi abbandonati, dove la vegetazione ha preso il sopravvento. In diverse opere gli alberi attraversano gli edifici sostituendo i tradizionali pilastri in una simbiosi che suggerisce un diverso rapporto tra natura e architettura. L’artista riflette molto sul significato dell‘esistenza in relazione all‘ambiente, proiettando lo sguardo verso l’avvenire.

Ingresso libero dal mercoledì al sabato dalle 16.30 alle 19.30, o su appuntamento, a Spazio Lifeevents, Via Dei Giustiniani 37-39 r, Genova.

27 Marzo 2024, Giornata Mondiale del Teatro. “Cos’è per voi il teatro?” la risposta dei direttori dei principali teatri liguri

Oggi è la Giornata Mondiale del Teatro, istituita dall’International Theatre Institute e dagli esperti dell’UNESCO per la prima volta il 27 Marzo 1962. In occasione della 62esima edizione Radio Babboleo ha chiesto ai direttori dei principali teatri liguri cosa fosse per loro il teatro e quale il loro rapporto con il mezzo radio.

Amedeo Romeo, direttore del Teatro della Tosse di Genova.

Rajeev Badhan, direttore del Teatro Chiabrera di Savona.

Alessandro Maggi, direttore artistico del Teatro Civico della Spezia.

Danilo Staiti, direttore artistico del Politeama Genovese.

Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova.

Mirella Cannata, presidente dell’Associazione Teatro Necessario di Genova.

Eleonora D’Urso, direttrice del Teatro Stradanuova di Genova.