Aprile 2024 – Babboleo

Aprile 2024

Italian Oyster Fest, il primo festival italiano dedicato all’ostrica sostenibile, prelibata e per tutti

Italian Oyster Fest, il primo festival italiano dedicato alle ostriche e alla loro filiera produttiva, torna alla Spezia dopo il successo dell’edizione 2023. Sostenibilità, gusto e accessibilità sono le parole chiave della manifestazione – unica del suo genere in Italia – con un ricco programma di eventi, per approfondire, conoscere e degustare con consapevolezza. La manifestazione porta alla Spezia aziende produttrici da tutta Italia e dall’estero. Oltre alla Liguria, sono rappresentate le
produzioni provenienti da Sardegna, Puglia, Veneto, Emilia-Romagna. Il 10, 11 e 12 maggio 2024 si svolgerà la seconda edizione lungo la passeggiata Morin alla Spezia. L’evento nasce dalla collaborazione tra Camera di Commercio Riviere di Liguria, Lega Coop Liguria e cooperativa Mitilicoltori spezzini. La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di Regione Liguria, Comune della Spezia e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, e prevede la collaborazione di tutte le associazioni di rappresentanza del settore – oltre a Legacoop, Confcooperative, Coldiretti e AMA.

“Dopo il successo dell’edizione 2023 con oltre 10mila ostriche consumate dai partecipanti all’evento Italian Oyster Fest approda sul lungomare di passeggiata Morin alla Spezia con stand di degustazione e spazi per approfondimenti – commenta il Presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi -. Prosegue il nostro impegno nell’ampliare la conoscenza e il consumo delle ostriche, con questo obiettivo in programma, oltre a laboratori e degustazioni, abbiamo un convegno inaugurale sull’importanza ecosistemica e culturale dell’ostrica nell’ambito nella Strategia del GAL FISH Liguria. Un incontro volto a esplorare scenari futuri, aspettative di mercato, le implicazioni del regime fiscale, le problematiche attuali e le proposte di soluzione. Il festival si deve consolidare come appuntamento strategico per il settore dando l’opportunità agli ostricoltori di incontrarsi, fare rete e crescere”.

“L’obiettivo di questa manifestazione, con ingresso e accesso ai laboratori gratuiti – afferma il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Pesca, Acquacoltura e Marketing Territoriale Alessandro Piana -, è quello di promuovere le ostriche come prodotto principe della Liguria mettendolo in rete con altre realtà nazionali ed estere, così da evidenziarne, ancora una volta, la genuinità e restituire il lavoro scrupoloso e attento degli operatori lungo tutta la filiera.
Un’occasione per rappresentare l’intero processo produttivo attraverso tre elementi simbolo indissolubilmente legati: cibo, mare e cultura. L’attenzione al comparto da parte di Regione Liguria è crescente. Siamo stati la prima regione a creare il Gruppo di Azione Locale unico “GAL Fish Liguria” con una dotazione finanziaria di 3,9 milioni di euro sino al 2027, al fine di attivare pienamente le strategie di sviluppo locale attraverso la programmazione dal basso, la progettazione integrata territoriale, l’integrazione multisettoriale degli interventi e la messa in rete dei partenariati locali. Abbiamo destinato oltre 2 milioni contro il caro energetico, mentre il piano finanziario per la pesca è passato dai 10 milioni di euro della vecchia programmazione agli attuali 12 milioni di euro. Siamo sicuri che l’ostricoltura abbia grandi potenzialità, da continuare a incentivare, ed è un elemento caratterizzante dell’economia legata al nostro mare. L’ostrica ligure è sostenibile, prelibata ed accessibile”.

“Un evento che valorizza la tradizione enogastronomica del nostro territorio, ma fornisce anche l’opportunità di degustare le migliori varietà di ostriche provenienti da tutta Italia e dall’estero e di approfondire tematiche importanti per la crescita sostenibile del settore – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – un plauso ai nostri mitilicoltori e ostricoltori che, con passione e impegno, portano avanti un lavoro che affonda le radici nella storia della nostra Città; un ringraziamento a Camera di Commercio Riviere di Liguria, Legacoop Liguria e a tutti coloro che sono impegnati nell’organizzazione di questa seconda grande edizione.”

“Seconda edizione dell’Italian Oyster Fest che significa il rilancio di una produzione di eccellenza che arricchisce la Blue Economy del nostro golfo -. Aggiunge il Presidente dell’AdSP del Mar Ligure Orientale Mario Sommariva -. L’Autorità di Sistema Portuale, fortemente impegnata a sostenere la biodiversità e le diverse forme di coltura nel golfo, guarda a questa manifestazione con grande interesse, lungo la linea d’azione, tracciata in questi anni che prevede la ricerca di una
piena compatibilità fra lo sviluppo del porto commerciale e la crescita delle diverse forme di fruizione e utilizzo del mare a partire dalla mitilicoltura oggi integrata dalla coltivazione delle ostriche”.

“Sostenibilità, attenzione all’ambiente e alle produzioni durevoli, qualità dei prodotti: queste sono le sfide che oggi le nostre imprese sono impegnate ad affrontare – sottolinea Mattia Rossi, Presidente Legacoop Liguria -. La Cooperativa Mitilicoltori Spezzini ha creato in questi anni un presidio di riferimento per il settore, con il festival abbiamo avviato un percorso importante, grazie all’instancabile volontà e capacità di visione del presidente Lupi e alla collaborazione con tutti gli enti preposti e con tutte le associazioni di rappresentanza. Italian Oyster Fest rappresenta un modello: l’importanza di lavorare insieme, condividere le esperienze e portare avanti un percorso collettivo in rappresentanza di una unicità tutta italiana con enormi potenzialità di sviluppo in cui
le cooperative dimostrano la loro importanza”.

“Siamo orgogliosi di consolidare, con questa seconda edizione del festival, La Spezia quale punto di riferimento del nostro settore, sia per gli ostricoltori sia per il pubblico di appassionati del prodotto -. Conclude Paolo Varrella, presidente Cooperativa Mitilicoltori spezzini –. Avremo tanti sapori e racconti diversi. Saranno presenti anche dei produttori francesi perché guardiamo a quel modello, anche se le nostre quantità sono molto più piccole. Gli ostricoltori spezzini non fanno solo di necessità virtù a causa della distruzione della produzione dei muscoli da parte delle orate, ma l’ostricoltura per molti sta diventando l’attività principale se non unica, e viene fatta con passione, facendo continua ricerca e innovazione per aumentare sia la produzione che soprattutto
la qualità”.

L’inaugurazione, con la partecipazione delle istituzioni, si svolgerà venerdì 10 maggio alle ore 16.30. La manifestazione prevede stand dedicati agli ostricoltori provenienti da tutta Italia e dall’estero con possibilità di degustazione anche in abbinamento ai vini DOCG italiani proposti dai produttori, oltre a momenti di approfondimento grazie al ricco programma dell’Arena Oyster Show. Costi degustazione: ostrica 3 euro e vino 3 euro.

Sabato 4 maggio in azienda agricola per il primo evento della rassegna “Fai un giro in stalla”

L’azienda agricola “Dolce Fiorita” apre le sue porte sabato 4 maggio per il primo evento di “FAI un giro in stalla” organizzato dalla Delegazione e dal Gruppo Giovani Portofino-Tigullio.

L’intento raccontare il territorio in maniera circolare, dalla terra al prodotto in tutte le sue sfaccettature con l’intento di esaltare le peculiarità del nostro territorio che per ragioni storiche, culturali e geografiche rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità e di integrazione uomo-natura.

“Il primo di una serie di eventi regionali per far conoscere il territorio e le eccellenze gastronomiche soprattutto per conoscere la mucca cabannina, eccellenza del Tigullio, produce meno latte ma sicuramente superiore, ci sarà la possibilità di fare una visita e una degustazione di formaggi tipici” – racconta Glenda Colaninno, Capo Delegazione FAI Portofino – Tigullio – “L’azienda agricola racconterà il territorio in maniera circolare dalla terra al prodotto in tutte le sue sfaccettature, con l’intento di esaltare le peculiarità del nostro territorio che per ragioni storico, culturale e geografiche rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità e di integrazione uomo natura“.

Una realtà a conduzione famigliare in cui si allevano capre di razza Saneen e Camosciate e vacche di razza Cabannina e che lavora ogni giorno per offrire prodotti di alta qualità e di nicchia. Un luogo dove il metodo di allevamento è rivolto al benessere animale, (gli animali pascolano e mangiano erbe) vengono munti a mano e il latte viene subito lavorato a crudo mantenendo tutte le qualità organolettiche e nutrizionali.

Ora e luogo d’incontro 18:00, Via San Massimo, 46C, Rapallo (GE)

Giornata mondiale del Jazz, a Genova il Jazz Club più longevo d’Italia

Si celebra oggi – 30 aprile – la giornata mondiale del Jazz, istituita nel 2011 dall’Unesco per celebrare il genere musicale ma anche il dialogo tra culture.

Il Louisiana Jazz Club di Genova a detenere il primato di Jazz club più longevo d’Italia con 60 anni di attività continuativa. Nato nel 1964, ha visto quattro sedi differenti e tre generazioni, ora da 25 anni in pianta stabile in Via San Sebastiano rappresenta una vera istituzione per la città. “Ho avuto la fortuna di saper apprezzare i valori della mia famiglia, iniziando fin da bambino a vivere il club” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Valerio Rossi, membro del direttivo del Lousiana Jazz Club – “Una scena molto viva con tanti giovani che suonano e frequentano il club, con un’apertura anche al blues, funky, rockabilly, allo ska e reggae, perchè credo che un club così antico e importante debba essere non solo la casa dei jazzisti genovesi ma da tutti i musicisti“.

Musicisti che vivono attivamente la realtà genovese e internazionali. “Sempre molto sopresi, perchè quando varcano la soglia del club e vedono i colori e le fotografie dei nostri idoli, che poi sono anche i loro maestri, si sentono trasportati per un attimo a casa loro: come negli storici club di New York”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Valerio Rossi

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Cinque terre verso la riapertura a luglio della Via dell’Amore


Dopo 12 anni viaggia verso la sua riaprirà il sentiero della Via dell’Amore, alle Cinque Terre, nello spezzino, tra i percorsi più conosciuti e più amati al mondo che riaprirà a luglio. Conto alla rovescia, tra le novità l’arrivo di un ticket per gli accessi contingentati in modo da controllare i numeri dei turisti ed evitare fenomeni di massa lungo sentieri patrimonio Unesco. Le aspettative con Francesco Villa, sindaco di Vernazza. Ascolta l’intervista.

Voci Dall’Arca al Teatro Ivo Chiesa con “Sette Minuti”

Prosegue la sesta edizione della rassegna di Teatro Necessario “Voci dall’arca” e, questa volta, il tema ” Dato il posto in cui ci troviamo”, scelto per questa stagione 2023/24, porterà la compagnia “Scatenati”, composta da attori detenuti della Casa Circondariale di Genova Marassi, al Teatro Ivo Chiesa di Genova con uno spettacolo, diretto da Matteo Alfonso e liberamente ispirato a Sette minuti di Stefano Massini.

Una squadra di operai riunita in una grande stanza, davanti a loro una scelta. La loro fabbrica, il centro siderurgico di Taranto, è stata venduta ad una multinazionale. Quale sarà il loro destino?

La risposta non tarda ad arrivare ed è all’apparenza tranquillizzante. Non ci saranno licenziamenti ma una piccola clausola nell’accordo, dovrà essere accettata dai lavoratori. Chiusi nella stanza a discutere, gli undici operai dovranno decidere se questa clausola è veramente piccola come sembra o se, al contrario, non nasconda una trappola in grado di provocare pesanti conseguenze. A poco a poco il dibattito si accende e ognuno sarà costretto a ripercorrere pubblicamente la propria vita prima di arrivare al voto, portando in scena una coinvolgente riflessione sul lavoro e i diritti nella nostra società.

Dopo i quattro spettacoli dedicati alle opere di William Shakespeare si passa così al teatro politico contemporaneo con un testo del drammaturgo fiorentino, unico italiano a vincere il prestigioso Tony Award, è costruito attorno a un fatto realmente accaduto in Francia.

Sette Minuti sarà in scena al Teatro Ivo Chiesa di Genova martedì 7 maggio e dal 14 al 18 maggio 2024 sul palco del Teatro dell’Arca.

Info e Biglietti su teatronazionalegenova.it e su teatronecessariogenova.org

“Siamo differenze che sono ricchezza”, via del Campo prende vita con le gigantografie dei residenti per dire ‘no alla guerra’

Proseguono i preparativi in vista della ‘Cena Condivisa’ di quartiere, l’appuntamento sabato 25 maggio tra la Commenda e San Giorgio

GENOVA – Oggi via del Campo è più affollata del solito: quarantuno gigantografie accolgono i passanti da Porta dei Vacca a piazza Fossatello, a precederle un manifesto che recita “Noi siamo pace“. Sono i visi dei residenti e dei commercianti uniti “in un grido di dissenso rispetto alle decisioni dei governatori che hanno perso di vista l’importanza della vita, il senso della dignità dell’essere umano. Con i nostri volti diciamo ‘no alle guerre‘”. Lo racconta Christian Spadarotto, presidente dell’associazione Via del Campo e Caruggi e anima socialmente impegnata nel migliorare la vivibilità del centro storico genovese.

Le fotografie rimarranno esposte per almeno un mese, condizioni meteorologiche permettendo. “I visitatori hanno preso l’iniziativa con molta gioia, è un messaggio che arriva attraverso un volto noto. La cosa incredibile è che ci riconosciamo, guardandoci“, spiega Spadarotto.

Da subito, è chiaro il sotto-testo. L’iniziativa non è solo una denuncia, ma vuole essere prova concreta che “le tante differenze sono ricchezza“, chiamando in causa anche il resto della cittadinanza. “Coinvolgiamo il popolo del mondo: abbiamo pensato di invitare tutte le persone ad usare i loro profili social e posta una loro foto con scritto ‘Io sono pace’, ci aspettiamo una partecipazione diffusa“.

Nel frattempo, l’associazione Via del Campo e altre realtà locali lavorano alla prossima ‘Cena condivisa’, prevista sabato 25 maggio: “Chi parteciperà troverà tavole e panche lungo tutto l’asse che dalla Commenda arriva fino a San Giorgio. Ci stiamo confrontando con la Prefettura per delineare un piano definitivo. Avremo l’opportunità di ritrovarci, riconoscerci e dimostrare cosa si possa fare tutti insieme“.

“Obiettivo Terra” 2024: 2 premi alle Aree protette della Liguria

“Obiettivo Terra” 2024, anche 2 aree della Liguria menzionate al concorso fotografico nazionale dedicato alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, del paesaggio, dei borghi, delle peculiarità e delle tradizioni enogastronomiche e sociali delle Aree protette d’Italia, promosso dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma il 22 aprile in diretta streaming da Palazzo Valentini con due menzioni attribuite alle aree protette della Liguria:

Menzione “Area costiera” alla foto che ritrae il caldo tramonto sulla Chiesa di San Pietro, nel Parco naturale regionale di Porto Venere.

Seconda menzione; “Stories” alla foto dell’incantevole veduta del borgo di Vernazza, “sospesa sul mare”, Parco nazionale e Area marina protetta delle Cinque Terre. Il riconoscimento è stato conferito alla presenza della Presidente del Parco, Donatella Bianchi.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde: “In 15 anni il concorso Obiettivo Terra ha unito a raccolta migliaia di amanti della natura che con le loro foto hanno collaborato a diffondere conoscenza e rispetto di quello scrigno di biodiversità che sono le Aree protette. La difesa di tali aree è più che mai fondamentale: fattori critici come deforestazione, inquinamento e urbanizzazione hanno portato non solo alla frammentazione degli habitat ma anche alla perdita di importanti livelli di biodiversità.

Fine del mercato tutelato, dopo il gas ora tocca all’elettricità

Bollette triplicate e comunicazione poco chiara: queste le segnalazioni degli utenti liguri a quattro mesi dal termine del mercato tutelato per quanto riguarda il gas. Ora il progressivo passaggio al mercato libero anche per quanto riguarda l’elettricità con scadenza ultima luglio 2024.

Il consumatore si trova a dover affrontare una scelta per continuare con le forniture di luce.
Nessun cambiamento per i clienti vulnerabili, ossia utenti di età superiore a 75anni o che usufruiscono del bonus luce-gas, che vedono il protrarsi delle stesse condizioni contrattuali del mercato tutelato con prezzi stabiliti da autorità garante.
Per gli altri consumatori la scelta di passare al mercato libero o ad una tutela graduale: servizio di prezzo variabile, unico in tutta Italia, considerato una via di mezzo tra mercato libero e tutelato.

“Bisogna prestare attenzione, soprattutto in queste settimane abbiamo ricevuto segnalazioni da clienti per bollette con importi sproporzionati, dovuti dalle variazioni tariffarie per quanto riguarda il gas che i gestori nei mesi scorsi hanno applicato”- racconta Alberto Martorelli, Presidente Lega Consumatori Liguria – “abbiamo evidenziato il problema di comunicazione, per tanto chiediamo un intervento normativo per cambiare la legge vigente in materia”.

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FAUNA SELVATICA, DALLA STORIA DELLA VOLPE ‘DOMESTICA’ AI CONSIGLI DELL’ENPA PER CHI SOCCORRE UN CUCCIOLO.

In primavera si moltiplicano gli incontri con animali e specie di fauna selvatica, anche in Liguria. Utile sapere quali sono le regole per gestire il ritrovamento di un cucciolo, nel caso di un capriolo o di una volpe, se ferito o meno. E lo spunto per parlarne arriva dalla storia di ‘Speedy Mino’, una volpe che era stata salvata a Savona da una famiglia che l’ha resa in pratica un animale domestico. Con però il problema che l’animale non potrà mai più essere rimesso in libertà e tornare alla natura. Di Speedy Mino si è presa cura l’Enpa di Savona, che l’ha poi adottata, curata per un anno e le ha dato una casa prendendosi cura dell’esemplare.
Il racconto di Daria Giordanello del Cras Enpa di Cadibona. Ascolta l’intervista sul sito.

L’Azalea di Fondazione Airc torna nelle piazze Genovesi per la “Festa della Mamma”

Genova – Domenica 12 maggio, in occasione della Festa della Mamma, Fondazione Airc, torna nelle piazze italiane con oltre 20.000 volontari, per distribuire l’Azalea della Ricerca a fronte di una donazione di 18 euro, come contributo alla lotta contro il cancro,

Da quarant’anni l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC, il fiore simbolo della Festa della Mamma, è un’alleata della ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Oggi 2 donne su 3 in Italia sono vive dopo 5 anni da una diagnosi di cancro e la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per il tumore al seno è in costante aumento: negli ultimi 30 anni è passata dal 78% all’ 88% (Fonte: AIOM, AIRTUM, I numeri del cancro 2023).

Con una raccolta totale di circa 300 milioni di euro, l’Azalea di Fondazione AIRC ha contribuito, in quattro decenni, al miglioramento della qualità di vita e della sopravvivenza delle donne, attraverso diagnosi sempre più precoci, approcci chirurgici meno invasivi e terapie più precise e mirate, più efficaci e meglio tollerate.

In questi quarant’anni, l’Azalea di AIRC ha contribuito a molti importanti risultati per migliorare le terapie, tra cui: la chirurgia conservativa del tumore della mammella e la biopsia del linfonodo sentinella, una tecnica inizialmente sviluppata per valutare la diffusione dei melanomi e che poi è stata estesa anche al cancro del seno e tanto altro ancora.

I volontari AIRC saranno presenti in più di venti piazze Genovesi. L’elenco completo è consultabile sul sito: airc.it

La distribuzione è anche online su Amazon.it.