2 Aprile 2024 – Babboleo

2 Aprile 2024

Al via iniziative sportive gratuite per la cittadinanza: il bando da 150mila euro di Regione Liguria per promuovere il valore dello sport

È partito oggi il bando di Regione Liguria destinato agli enti di promozione sportiva, che prevede lo stanziamento di 150mila euro per finanziare progetti che incentivano la pratica sportiva.

Attività sportive gratuite per la cittadinanza e progetti della durata minima di tre mesi da concludersi entro la fine del 2024, con particolare attenzione alle categorie fragili, vulnerabili e a rischio emarginazione o dipendenza da vita sedentaria. Queste le linee guida per proporre nuove iniziative di promozione del valore sociale, educativo e formativo della pratica sportiva.

“Regione Liguria torna a sostenere gli enti di promozione sportiva con l’approvazione di un bando dedicato, riconoscendo la loro preziosa attività sul territorio – ha spiegato l’assessore allo Sport di Regione Liguria Simona FerroLa Giunta regionale vuole veicolare con forza un messaggio importante: praticare attività fisica a tutte le età e in qualsiasi forma promuove il benessere e la salute psicofisica di tutta la cittadinanza. È uno dei principi cardine della nostra nomina a Regione Europea dello Sport 2025, ma che intendiamo mettere in pratica fin da subito attraverso questo bando, con la speranza che la misura possa avere il successo che merita”.

I progetti, ognuno dei quali vede un contributo massimo di 30mila euro, andranno presentati entro le ore 12 del 2 maggio 2024 su https://sportellonline.regione.liguria.it/, la piattaforma dei bandi online di Regione Liguria.

Edizione da record per il Trofeo Caravella, lo storico torneo ligure di calcio giovanile

È giunta al termine la 36esima edizione del Trofeo Caravella, la storica manifestazione di calcio giovanile organizzata dalla S.C Molassana 1918. Le tradizionali finali di Pasqua e Pasquetta hanno chiuso il torneo, che dal 25 marzo al 1° aprile ha visto scendere in campo più di 2200 giovani tesserati, nati tra il 2007 e il 2018. Un’edizione da record per il numero di squadre iscritte, ben 145, 25 in più rispetto all’anno scorso.

“Mai così tanti bambini e ragazzi avevano animato i nostri campi sportivi in occasione del Trofeo Caravella – ha spiegato il presidente del Molassana 1918 Giuliano MichelottiIl successo di questa edizione è lo specchio di un percorso di crescita e rinnovamento societario che è definitivamente sbocciato dopo la pandemia. Voglio ringraziare tutte le squadre, dai giovani calciatori ai genitori, staff tecnici, dirigenti e ovviamente i tantissimi volontari senza i quali nulla sarebbe possibile”.

Otto giorni di sport e divertimento, che hanno visto vincitori Athletic Club Albaro (2017/18), PSM Rapallo (2016), Cosmosassari (2015), Campomorone S.O. (2014), Polis Genova (2013), Sestrese (2012), Molassana (2011), Sampdoria (2010, in campo con la selezione 2011), Genoa (femminile U15), Legino (2009), Rivasamba (2008) e Sestrese (2007). I premi sono stati consegnati dal presidente del Comitato Regionale FIGC Giulio Ivaldi, il presidente del Municipio Media Val Bisagno Maurizio Uremassi, l’assessore Vincenzo Apicella e lo storico organizzatore del torneo Piero Ceresoli.

Essere o fare il volontario? Per Celivo è “un movimento personale”

Continua la ricerca dei volontari in città metropolitana. Celivo: “Dopo il Covid il mondo è ripartito ma siamo in un momento storico difficile”

GENOVA – Lo si fa per conoscere l’altro, sentirsi meglio con sé stessi o perchè si tiene a cuore una causa. Lo si può fare per offrire conforto o anche solo per allenare l’empatia. Serve sentirselo addosso perchè essere volontari è un “movimento personale“. E se si decide di dedicare il proprio tempo libero, si decide la propria strada, e poi la propria missione. È così che si è volontari. Ce lo ha raccontato Maria Giulia Pastorino, curatrice della promozione di Celivo, che, assieme a Roberta Borgogno, della Comunicazione, e Francesca Sanguineti, dell’Ufficio Stampa, ha accolto e formato centinaia di volontari negli uffici di via di Sottoripa, trovando loro il progetto di solidarietà che meglio gli si cucisse addosso.

Celivo è un Centro di servizio per il volontariato che opera in città metropolitana di Genova da ormai venticinque anni, supportando le organizzazioni del Terzo settore con diversi servizi, che spaziano tra promozione, orientamento, formazione ai volontari ma anche supporto tecnico e consulenze alle associazioni. Celivo mette così sul tavolo la propria conoscenza ed esperienza del complesso panorama normativo e burocratico che sta dietro le associazioni.

Da sinistra: Roberta Borgogno, Maria Giulia Pastorino, Fery Raqaq, Francesca Sanguineti

Consulenze anche per gli aspiranti volontari: “chi vuole fare un’attività di volontariato, ovviamente può muoversi in modo autonomo” – spiega Maria Giulia – “però ci si può sentire dispersi, sul territorio di città metropolitana ci sono più di mille associazioni“. E gran parte di loro è alla ricerca di volontari. “È il momento storico più difficile per trovare volontari” – commenta la Pastorino – “dopo il Covid, il panorama si è mosso ma ha dato una bella sveglia a tutti“. Inaspettatamente, la pandemia aveva mobilitato tantissimi giovani che hanno supportato le associazioni quando i volontari più “storici”, persone più adulte e fragili, dovevano rimanere tutelate. “Poi il mondo è ripartito, le lezioni da online sono passate in presenza per gli universitari e chi non lavorava è tornato a lavorare“.

Secondo i dati raccolti da Celivo, le donne si confermano come più volontarie. Tanti anche i giovani e gli studenti universitari che grazie al nuovo progetto UNIverso possono anche vedersi riconosciuti crediti formativi per aver aderito ad un progetto di volontariato. “Il progetto nasce da un accordo tra Celivo e Università di Genova” – chiarisce Maria Giulia – “esiste un vero e proprio insegnamento che ha un suo codice e che prende il nome di ‘formazione alla cittadinanza’, al suo interno c’è UNIverso. Si tratta di 75 ore con una parte di formazione, al termine si ricevono 3 crediti formativi e un open badge sulle competenze di cittadinanza, le ‘soft skill‘ “.

La gioventù ha certamente rinvigorito il movimento ma a primeggiare è un’altra categoria di volontari. “Prima era identificato nel pensionato, ora è più che altro il volontario-lavoratore“. Una forma mentis che prende le distanze dal “quando terminerò la mia attività lavorativa, allora mi dedicherò al volontariato“, per lasciare spazio alla ricerca del “senso della propria vita“, dove essere volontario non è solo “dedicare due ore e chiudere il capitolo“, ma entrare all’interno di un mondo di cui si sposano i valori, si guadagna in “soft skill” e, perchè no, si trova anche il proprio posto, nel mondo o nelle vite degli altri.

Ascolta qui l’intervista integrale a Maria Giulia Pastorino di Celivo.

Giornata mondiale dell’autismo, prospettive e sfide per una riabilitazione consapevole

Si celebra oggi la giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo, ricorrenza per sensibilizzare la cittadinanza su un fenomeno sempre più diffuso.

In Liguria 2 mila le persone con diagnosi dello spettro autistico. Le principali professioni sanitarie coinvolte sono gli Educatori professionali, i Tecnici della riabilitazione psichiatrica, i Terapisti della neuro e psicomotricità della età evolutiva e Logopedisti. “Purtroppo il fenomeno è in aumento, quindi anche i servizi si sono dovuti adattare a cercare di dare risposte di carattere riabilitativo ai bisogni di salute che questo tipo di popolazione presenta” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Mario Saiano, Presidente della Commissione di albo degli Educatori professionali – “Spettro che si divide in alto o basso funzionamento, ossia persone con quoziente intellettivo molto alto ma con difficoltà in capacità adattive o con quoziente meno elevato ma che riescono ad avere un buon livello di autonomia rispetto ad una vita gratificante”.

Sul tema sono intervenuti i professionisti sanitari dell’Ordine TSRM e PSTRP di Genova, Imperia e Savona.

“La Giornata sulla consapevolezza dell’autismo quest’anno assume una connotazione particolare” – continua Saiano – “siamo a meno di cinque mesi dalla pubblicazione delle nuove linee guida sulla diagnosi e il trattamento dell’autismo e nel pieno di una bufera politica sul tema. Istituito un gruppo di lavoro, in seno al Ministero della salute, che ha come obiettivo un’indagine rispetto all’utilizzo e all’applicazione dell’intervento comportamentale personalizzato basato sui principi ABA – ‘analisi applicata del comportamento’. Questa scelta ministeriale ha trovato una dura replica nelle Associazioni tecnico scientifiche pertinenti alla materia, che hanno ricordato l’importanza di osservare e valutare stanziamenti funzionali proporzionati per tutti gli interventi che, secondo le linee guida, dimostrino una efficacia riabilitativa. Se così non fosse, perderebbe di potenza e utilità il costoso meccanismo delle linee guida: una macchina complessa, a livello di tempo e professionalità, che costituisce di fatto la garanzia dell’imparzialità nella definizione dei percorsi di cura del nostro paese, il frutto della preziosissima Legge Gelli”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Mario Saiano

Per l’occasione a Genova la fontana di piazza De Ferrari si illuminerà di blu.