9 Aprile 2024 – Babboleo

9 Aprile 2024

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Caro carburanti, Assoutenti chiede di approdare ad accise mobili e ‘prezzo pilota’ a tutela consumatori

Caro benzina, continua a crescere il costo dei carburanti in Italia come in Liguria. Secondo l’osservatorio dei prezzi si è sforata la quota dei 2 euro al litro costo medio per i distributori self service per quanto riguarda la benzina, con picchi oltre i 2,50 euro che si registrano in particolare su alcune tratte autostradali. Un trend che non è destinato ad arrestarsi, complici gli scenari internazionali, le speculazioni e anche i carichi fiscali. Sulla situazione chiede interventi urgenti Assoutenti che a livello nazionale invoca la tutela dei consumatori. “Noi chiediamo definitivamente di passare ad un sistema di accise mobili, dovrebbe essere un’accisa variabile che per poter calmierare i costi che sia modulabile quando aumenta il prezzo dei carburanti – spiega a Radio Babboleo Furio Truzzi, presidente di Assoutenti – parallelamente lo Stato è azionista della principale azienda di petrolio del paese, al governo chiediamo di fare una sorta di ‘prezzo pilota’ per tenere i costi verso il basso e non verso l’altro, in modo da regolare il mercato libero”. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Genova, Sant’Agostino verso nuovo splendore: al via il progetto di riallestimento all’insegna del Medioevo

Corsa contro il tempo a Genova per la riapertura del complesso di Sant’Agostino, chiuso nel 2020 per motivi di sicurezza legati soprattutto alle criticità strutturali sui 790 metri quadrati di vetrate da sostituire. Lavori in corso nell’ex Chiesa, costruita alla fine del XIII secolo e poi sconsacrata a seguito delle leggi napoleoniche sulla soppressione degli ordini religiosi. Un masteplan nell’anno Ianua-Genova nel Medioevo che vedrà la riapertura dell’area al pubblico il 30 maggio prossimo con esposizione delle opere medievali nell’ex chiesa.

Un primo spazio immersivo grazie ad una proiezione multimediale che consentirà al visitatore di entrare nel contesto culturale del Trecento genovese, poi una “foresta di capitelli” con oltre 60 esposti in marmo di Carrara e una sequenza tematica per conoscere la cultura, la politica, la devozione religiosa e l’autocelebrazione delle famiglie genovesi attraverso le principali opere che la città ha conservato. Questo il progetto di restyling dopo 40 anni dalla prima apertura al pubblico del museo.

La seconda fase della riapertura, prevista entro novembre, riguarderà il deposito dei marmi: innumerevoli frammenti scultorei e architettonici conservati nei depositi del museo di Sant’Agostino, tornano a disposizione dei visitatori. Nel 2025 sarà poi riaperto il chiostro quadrangolare – dopo il restauro delle vetrate, della pavimentazione e del giardino interno – dove verranno riallestite le opere medievali, in quella che sarà la nuova sezione museografica dedicata al rapporto di Genova con l’Oriente.

“Si riapre per poter ricollocare le tantissime opere del Museo di Sant’Agostino e far si che si possano avviare i lavori di restauro“- spiega l’architetto Giovanni Tortelli “tra le opere più importanti la Margherita di Bramante, il frammento dell’importante monumento che Arrigo VII ha voluto erigere per la moglie defunta a Genova“.

“Una vera e propria gemma del nostro centro storico che racconta la storia millenaria della nostra città” – dice il Sindaco di Genova Marco Bucci – “ora un cantiere in corso, ma è sempre un motivo di emozione. La nostra città potrà finalmente riappropriarsi dell’intero complesso per riscoprire anche questa parte della nostra storia”.

Grande intervento che punta a diventare un unicum” – racconta il vicesindaco Pietro Piciocchi – “Costi molto consistenti di oltre 10milioni di euro, con risorse che stiamo via via trovando con l’obiettivo di riaprire tutto nel giro di due anni”

La Fiat 500 di Pertini esposta in Regione. Favetta: “Lui non aveva la patente, guidava la moglie e andavano a prendere il gelato”

A Roma, a bordo di una sfavillante Fiat 500 rossa, mano nella mano a prendere un gelato, il sabato pomeriggio. Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica, e la sua consorte Carla Voltolina “uscivano in forma privata, senza guardie del corpo e se ne andavano in giro per Roma“. Ce lo ha raccontato Elisabetta Favetta, presidente dell’Associazione Sandro Pertini, in occasione della presentazione di oggi, alle 15, della Fiat 500 dell’ex Presidente nell’atrio del consiglio regionale della Liguria. L’iniziativa, promossa dall’Assemblea legislativa della Liguria e dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano, è anche occasione per rivelare qualche curiosità: Sandro Pertini non aveva la patente, così al volante c’era sua moglie. Dopo la morte dell’ex Presidente, il veicolo venne conservato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Anni dopo, Carla Voltolina si recò al Museo e disse: “Quando vedo quella 500, io vedo ancora Sandro seduto vicino a me”.

Ascolta qui l’intervento integrale di Elisabetta Favetta, presidente dell’Associazione Sandro Pertini.

A Genova il primo centro di medicina dello sport in Liguria accreditato alla FMSI

Passo avanti nel settore della medicina sportiva in Liguria: a Genova riconosciuto il primo centro regionale accreditato alla Federazione Medico Sportiva Italiana.

La Federazione Merico Sportiva Italiana é l’organizzazione di riferimento nel settore della medicina sportiva in Italia ed è la Federazione Medica di Riferimento del comitato olimpico nazionale italiano e la società scientifica di riferimento del Ministero della Salute per la Medicina Sportiva, deputata a garantire la tutela della salute e l’educazione alla salute di tutti coloro che praticano attività sportiva.

Un accordo tra SYNLAB, FMSI e CONI che impegna Genova a prescrivere l’esercizio fisico anche a fini preventivi e terapeutici, sostenendo l’importanza di uno stile di vita attivo, ma anche a partecipare a studi e ricerche per contribuire al progresso della medicina sportiva, assistere atleti di squadre nazionali e società sportive per ogni esigenza di carattere medico e funzionale, garantendo una complessa assistenza nei percorsi sportivi, nella prevenzione degli infortuni e dell’overtraining.

Così SYNLAB il Baluardo diventa centro di medicina dello sport accreditato, al servizio di atleti, professionisti e di tutta la comunità locale.

Grazie al lavoro costante sugli atleti, dal 1982 al 2012 è diminuita dell’89% l’incidenza di morte improvvisa sul campo in Italia” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Luca Ferraris, medico sportivo – “risultati di un’indagine su 30 di dati da parte della Federazione Medico Sportiva, un grande successo che ha reso la medicina sportiva un punto di riferimento in tutto il mondo“.

“La Federazione Medico Sportiva Italiana da sempre è ‘un baluardo’ nell’attività di controllo e prevenzione della salute degli sportivi” – commenta il Presidente CONI Comitato Regionale Liguria Antonio Micillo – “una significativa collaborazione che potrà produrre importanti benefici per gli sportivi tesserati e non“.

Attraverso questa affiliazione dimostriamo di voler rispettare gli standard di alta qualità richiesti dalla federazione, grazie al team di medici di diverse specialità in ambito sportivo, oltre che ad attrezzature tecnologicamente avanzate di diagnostica strumentale e di laboratorio” – spiega la Regional Director SYNLAB Simona Lombardi – “pronti a supportare lo sportivo in ogni aspetto e ogni fase della preparazione, recupero e competizione“.

Apparecchiature elettriche ed elettroniche: in calo la raccolta del RAEE in Liguria.

Secondo il Centro di Coordinamento RAEE, la Liguria ha visto una riduzione della quantità di RAEE nel 2023.

Pur confermandosi una delle regioni italiane più virtuose nella gestione dei rifiuti, il Rapporto regionale sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) ha rivelato, infatti, una diminuzione del 2,6%, rispetto all’anno precedente. Una perdita comunque inferiore a quella registrata a livello nazionale, il cuo calo è stato del 3,1%.

I dati emersi dal rapporto evidenziano che la nostra regione ha raccolto complessivamente 12.205 tonnellate di RAEE nel 2023, con una media pro capite di 8,09 kg per abitante di materiale elettrico ed elettronico correttamente smaltito.

Sebbene questo risultato sia superiore alla media nazionale, di 5,92 kg/ab, la diminuzione della raccolta pro capite del 2,5% rispetto all’anno precedente, ha comportato uno scivolamento della Liguria dalla terza alla quarta posizione nella classifica nazionale.

L’analisi dettagliata del rapporto rivela che la diminuzione della raccolta regionale è stata influenzata principalmente dalla contrazione del 26,8% nella raccolta di televisori e monitor, in linea con una tendenza nazionale dovuta al termine del Bonus TV nel 2021. Contribuisce anche la flessione sugli R5, le sorgenti luminose, la cui raccolta si ferma a 34 tonnellate, perdendo un 2,7%.

Tuttavia, sono emerse anche performance positive in altri settori, come i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, che hanno registrato un aumento del 5,7%, per 2.336 tonnellate complessive e 1,55 kg ad abitante, maggiore del corrispettivo medio nazionale che si ferma a 1,30 kg/ab. Seguono freddo e clima (R1) che, con 3.532 tonnellate, fa registrare un +0,5% e grandi bianchi (R2) che va a +0,2% raggiungendo le 4.998 tonnellate.

Anche in questo caso il dato pro capite del raggruppamento (3,31 kg/ab) è decisamente superiore rispetto al corrispettivo nazionale (2,07 kg/ab).

A livello provinciale, la contrazione dei volumi si è concentrata principalmente nelle province di Genova, La Spezia e Imperia. Nonostante ciò, tutte le province liguri mantengono performance pro capite superiori alla media nazionale, con Imperia che si conferma ancora una volta come la provincia leader nella raccolta di RAEE, assestandosi al sesto posto nazionale con 9,71 kg di rifiuti elettrici ed elettronici raccolti per abitante, principalmente frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche.

Nel 2023 la Liguria si conferma tra le regioni più virtuose nella raccolta dei RAEE: il calo subìto è frutto della flessione fisiologica dei rifiuti elettronici del raggruppamento 3 e tutte le province presentano performance pro capite ben superiori alla media italiana” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “I risultati ottenuti però non devono essere visti come un risultato di cui accontentarsi, ma come uno stimolo a fare sempre meglio per avvicinarsi ai target di raccolta definiti dall’UE. Le province di La Spezia e di Savona, in particolare, mostrano un dato pro capite per il raggruppamento dei grandi bianchi che si ferma alla metà di quello registrato nella provincia di Imperia. È evidente che risulta necessario capire dove finiscono questi flussi e definire quali azioni mettere in campo per intercettarli. Il fatto, per esempio, che queste due province siano prive di luoghi di raggruppamento della distribuzione è un primo punto su cui riflettere e per valutare se e come agire per favorire l’incremento dei volumi avviati a riciclo”.

Analogamente, l’Assessore al ciclo delle acque e dei rifiuti della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone, ha ribadito l’impegno costante della regione nella gestione dei RAEE. “Nel 2023 la Liguria ha visto una flessione del 2,6% nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici rispetto alla media nazionale, confermandosi come una delle regioni più virtuose con una raccolta di 12.205 tonnellate di RAEE e una media pro capite di 8,09 kg per abitante, ovvero superiore alla media nazionale di 5,92 kg/ab” dichiara Giacomo Giampedrone. “Regione Liguria ha dimostrato un impegno costante nella gestione dei RAEE, rafforzato con l’approvazione dell’aggiornamento del Piano di Gestione dei Rifiuti e delle Bonifiche nel luglio 2022. Questo piano prevede azioni volte a migliorare la gestione dei rifiuti e a promuovere filiere locali per il recupero di materie prime.

La Regione ha anche stanziato fondi per programmi di raccolta differenziata e aderito a progetti di cooperazione transfrontaliera, come il progetto VALOR, che mira a sviluppare un modello innovativo di economia circolare per il recupero dei RAEE utilizzando tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale. Non solo azioni immediate, quindi, ma anche linee guida di sviluppo a lungo termine, che garantiranno una sempre migliore gestione dei rifiuti”.

Primo caldo, primi bagni. Balneari: “Segnali positivi, il mar Ligure è uno dei migliori al mondo”

SAVONA – Quando torna il sole, si torna in spiaggia. Lo hanno fatto in tanti lo scorso weekend che hanno approfittato dei caldi raggi primaverili per fare il primo bagno. “Numeri discreti” – dice Enrico Schiappapietra presidente regionale dei balneari e presidente della Confcommercio di Savona. Ma “i segnali sono positivi, il mar Ligure è uno dei migliori al mondo: è un mare caldo e sicuro, adatto alla balneazione” – spiega il presidente. Bene quindi per chi si gode le spiagge, ma sul settore balneare ancora qualche ombra: Negli ultimi abbiamo assistito ad un fenomeno di grande difficoltà nel reperire il lavoratori necessari. Spada di Damocle sulle concessioni balneari. Saremo a Roma l’11 aprile per manifestare la necessaria tranquillità che serve agli imprenditori per gestir un’azienda” – conclude Schiappapietra.

Ascolta qui l’intervento di Enrico Schiappapietra, presidente regionale dei balneari e presidente della Confcommercio di Savona.