23 Aprile 2024 – Babboleo

23 Aprile 2024

Presentati i report dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata. Piana: “Liguria più sicura rispetto al contesto nazionale”

La Liguria appare più sicura rispetto al contesto nazionale e a quello del Nord-Ovest, ma presenta anche alcuni elementi che richiedono attenzione. È il dato sommario che emerge dai report annuali dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata, elaborati da Liguria Ricerche, società in-house di Regione Liguria, prendendo in esame i dati di fonte Istat.

Le documentazioni, consegnate e presentate da Regione Liguria in Sala Trasparenza alle autorità civili e militari, forniscono una panoramica dei delitti denunciati dalle Forze di Polizia all’Autorità Giudiziaria e un’analisi dei fenomeni legati alla criminalità organizzata, oltreché di monitoraggio sulla situazione dei beni confiscati.

Da questo report emerge principalmente che i delitti in Liguria sono aumentati. Nell’ultimo anno sono stati denunciati circa 65.000 delitti però, nel lungo periodo a partire dal 2018, c’è stato un decremento annuale piuttosto consistente – ha dichiarato Paola Dadone, ricercatrice presso Liguria Ricerche -. Le principali categorie di delitto sono i furti, i danneggiamenti e le frodi informatiche. La Liguria ha una buona percezione di sicurezza, anche migliore rispetto ai comparti territoriali di riferimento, quindi al Nord-Ovest e all’Italia”.

In particolare, si rileva che, nel 2022, in Liguria è inferiore la percezione del rischio di criminalità (18,3%) rispetto al dato nazionale (21,9%) e del Nord-Ovest (22,3%), così come migliora la percezione di sicurezza dei cittadini che camminano da soli al buio (+8,1 punti percentuali rispetto al 2018). Aumentano le denunce di scomparsa (il recente dato pubblicato indica per la Liguria 851 denunce nel 2023, +18% rispetto al 2022), così come i delitti denunciati (65 mila, +4,4% rispetto al 2021). I furti rimangono i delitti più diffusi (37%), seguiti dai danneggiamenti (17%) e dalle truffe e frodi informatiche (12%). Per quanto riguarda la violenza di genere viene registrato un aumento, tra il 2018 e il 2022, delle chiamate alla helpline (+10%). 

Sul fronte della criminalità organizzata si rileva che al 1° dicembre 2023 in Liguria si trovano 444 beni confiscati alle mafie, di cui 275 ancora in gestione da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e 169 già destinati. Il volume più alto dei beni si trova in provincia di Genova (214). Grazie alle recenti modifiche normative, Regione Liguria sosterrà con 600 mila euro annuali, e con un apposito capitolo di bilancio, l’attività di recupero dei beni confiscati, consentendo agli Enti locali di presentare domanda di contributo anche in una fase antecedente al decreto di ANBSC di destinazione del bene.

“Uno degli elementi che sta alla base della civile convivenza sociale e dello sviluppo di relazioni costruttive e solide è la sicurezza effettiva che le persone e le attività sociali ed economiche sperimentano quotidianamente, così come la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Appare perciò importante, per l’ente regionale, monitorare la situazione relativa alla sicurezza sul proprio territorio, anche attraverso l’analisi dell’informazione statistica riferita alla commissione di reati e alle loro caratteristiche e dinamiche nel tempo – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alla Sicurezza Alessio Piana – In questa prospettiva, l’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata rappresenta un importante strumento informativo e di monitoraggio utilizzato dall’ente regionale a supporto delle proprie attività in materia di sicurezza integrata, oltreché un mezzo di informazione per la cittadinanza e di promozione della cultura della legalità, con riferimento alle politiche regionali di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio della Liguria”.

Gli elaborati redatti con la collaborazione dei professori Vittorio Mete e Vincenzo Scalia dell’Università di Firenze, degli esperti dello Studio legale tributario di Milano EY, gli avvocati Serena M. Spadavecchia e Gianluigi A. Muscas e di Libera Liguria, contengono anche approfondimenti tematici sulle mafie in Liguria, sulle baby gangs, sul cybercrime e sui sistemi di video-ripresa e sorveglianza.

Oltre a provvedere alla redazione dei due report, Liguria Ricerche cura la gestione di una dashboard interattiva, strumento innovativo che consente di visualizzare ed esplorare i dati annuali di fonte Istat raccolti dalle Prefetture relativi al tema della sicurezza, e fare un confronto fra le varie realtà territoriali. La piattaforma, periodicamente aggiornata con i dati progressivamente disponibili, è consultabile sul sito di Regione Liguria o di Liguria Ricerche.

Ormai da tre anni Liguria Ricerche, con l’importante contributo di Germana Dellepiane e Paola Dadone, supporta Regione Liguria nelle attività di analisi dei dati e dei fenomeni legati alla sicurezza e alla criminalità organizzata, al fine di delineare un quadro completo e aggiornato – sottolinea Luca Gandullia, presidente di Liguria RicercheL’attività di monitoraggio e di analisi proseguirà per fornire ulteriori chiavi di lettura e approfondire le tematiche di maggiore rilevanza”.

Torna il #GirodiZena, “cittadini-ciclisti” pedalano un decimo dei km del Giro d’Italia. “Per chi vuole ‘sbulaccare’, anche tre salite impervie”

Al via le iscrizioni, oltre 70 premi in palio

GENOVA – Si scaldano i sellini e si oliano le catene per il Giro di Zena, la sfida che vedrà un centinaio di pedalatori veterani o nuovi al ciclismo urbano percorrere 1/10 dei chilometri della tappa giornaliera del Giro d’Italia durante la loro vita quotidiana. L’iniziativa, firmata Genova Ciclabile, si terrà nel capoluogo ligure dal 4 al 26 maggio.

È una sfida non competitiva, si pedala per andare a lavoro, far la spesa o portare i figli a scuola” – spiega Daniele Zefiro, ideatore e organizzatore dell’evento – “Un modo per incentivare le persone che non prendono la bicicletta per timore, paura o mancanza di uno sprono. Magari una volta incentivati, poi non lasceranno più questo mezzo“. Un’idea che unisce l’appassionate disciplina sportiva alla mobilità sostenibile, un connubio che si è potuto creare anche grazie alle diverse realtà locali che mettono in palio oltre 70 premi: “Sono attività che sposano la nostra visione green. Si tratta di negozi di biciclette o attività che offrono prodotti ecologici ma anche ristoranti e panifici“.

Genova Ciclabile infatti è attore attivo nella promozione di “Città 30“, una serie di provvedimenti volti a rispondere al bisogno primario di “sicurezza dei cittadini e diritto a potersi spostare al suo interno senza il tributo quotidiano di morti e feriti sulle strade, in particolare quelle urbane” – si legge nel Vademecum Città 30 di Fiab. Anche Zefiro ci crede: “Dopo il Covid, molti comuni hanno cercato di favorire un modo nuovo di spostarsi. Non tutte le zone della città devono avere il limite dei 30 km/h ma alcune, in modo da consentire ai pedoni di attraversare la strada in sicurezza. Bologna, ad esempio, sta andando nel verso giusto”.

Se è vero che la sfida non è una vera e propria gara, una classifica simbolica verrà comunque stilata. E se in alto vuoi andare, in alto dovrai pedalare. Come da regolamento, infatti, tornano “Gli Sbulacchi“: “Si tratta di tre salite extra per chi vuole ‘sbulaccare’ e osare” – spiega Zefiro – “Monte Fasce, Madonna della Guardia e il valico di Creto della Valbisagno sono tre salite mediamente impegnative che si possono raggiungere anche con e-bike”.

Un’altra iniziativa altrettanto avvincente è pronta a mobilitare i pedalatori: è la “FOtoCaccia”, una vera e propria caccia al tesoro fotografica in stile ‘Zena’. “L’abbiamo introdotta grazie ai suggerimenti emersi nelle scorse edizioni” – commenta l’organizzatore – “Mostreremo 9 scorci del genovese, cittadini ma anche fuori, più o meno difficile da trovare. I pedalatori saranno invitati a capire dove sono collocati questi percorsi e fotografare i posti con la propria bicicletta per incentivarli a trovare angoli poco noti della città, ma pur sempre interessanti”.

Per iscriversi e togliersi ogni dubbio sull’iniziativa è sufficiente accedere alla sezione del #GirodiZena del sito www.genovaciclabile.eu, curato nel prezioso tempo libero da Lorenzo Banderali,  pioniere di #genovaciclabile, con la passione per lo sviluppo del software e per la bicicletta. “E’ il mio contributo alla città ciclabile che vorrei”.

Ascolta qui l’intervento a Daniele Zefiro, ideatore ed organizzatore del #GirodiZena.