Aprile 2024 – Pagina 2 – Babboleo

Aprile 2024

25° Galà delle Stelle, la Notte degli Oscar dello Sport in Liguria

Manca meno di un mese alla Notte degli Oscar, organizzata da Stelle nello Sport, che si terrà giovedì 23 maggio ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova. Le votazioni sono aperte fino al 3 maggio.

Celebreremo i più grandi campioni dello sport ligure; è possibile votare per gli sportivi di ogni età, nelle fasce Big, Junior e Green – ha dichiarato Michele Corti, ideatore del progetto Stelle nello Sportma anche la società sportiva dell’anno e come sempre le tre società sportive più votate non solo riceveranno l’oscar, ma anche una serie di bonus e montepremi utili per la loro attività con viaggi e materiali sportivi”.

Le parole di Michele Corti, ideatore di Stelle nello Sport, ai microfoni di Radio Babboleo:

Mediterraneo, sempre meno cibo per i cetacei: “Se sulla terra piove di meno, la biodiversità ne risente”

Al via il progetto ProMed per monitorare la biodiversità marina e lo stato di salute degli animali: durerà tre anni

In teoria, in acque liguri i cetacei dovrebbero vivere bene. Il Santuario Pelagos, quel ‘rombo’ di mar Mediterraneo che tocca le coste italiane, francesi e monegasche, è infatti territorio florido per queste specie grazie alla presenza di habitat dalle diverse profondità e al plancton vegetale, alimento base della catena alimentare. “Quando queste due variabili si sovrappongo, assistiamo ad un aumento della diversità di specie” – spiega Guido Ghione, Coordinatore scientifico dell’Acquario di Genova“Ma con i cambiamenti climatici questo cambia, zone con maggiore diversità possono appiattirsi verso una diversità con poche specie“.

Le ondate di calore sempre più frequenti, le acque superficiali che raggiungono i 30 gradi ma anche la diminuzione delle precipitazioni: sono le ragioni che stanno depauperando il mare e affamando i pesci. È ciò che emerge dagli studi del nuovo progetto ProMed (Protecting Mediterrean Biodiversity) coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova che mira a monitorare la diversità dei cetacei all’interno del Mediterraneo. Un’impresa di ricerca ambiziosa che risulterebbe irrealizzabile senza Intercet, una piattaforma online sviluppata da Acquario di Genova per Regione Liguria. “Intercet aggrega su un solo supporto i dati raccolti sulle diverse aree di studio per poi metterli insieme come i pezzi di un grande puzzle. Da qui, è possibile tracciare delle mappe di distribuzione delle varie specie” – racconta lo scienziato – “È un grande network di ricercatori che operano in tutto il Mediterraneo, dalla Spagna, alla Francia, ma anche Grecia, Israele e Turchia“.

Sotto la lente degli studiosi anche le terre che circondano il mare. “Il Mediterraneo, hotspot di cambiamenti climatici, riceve i nutrimenti che servono alla sua catena alimentare dalle terre che lo circondano. Se sulle terre piove di meno, e il Mediterraneo è già oligotrofico, cioè un mare con pochi nutrienti, la biodiversità ne risentirà” – conclude Ghione.

Premio Fracchia, svelati i moni dei primi ospiti

Casarza Ligure si prepara ad ospitare la quarta edizione del “Premio e Festival Letterario Umberto Fracchia” da martedì 28 maggio a sabato 1° giugno 2024.

Svelati i nomi di alcuni ospiti: il giornalista e critico Luca Sommi, che parlerà del suo libro “La più bella. Perché difendere la Costituzione”, Baldini + Castoldi, con prefazione di Michele Ainis; di Rokia (nella foto), la scrittrice che dal 2016 ha cominciato a raccontare storie su Wattpad quasi per gioco, con lo pseudonimo di Clarine Jay, raggiungendo milioni di letture; di Carolina Capria, che insieme a Silvia Grasso, cura il podcast “Le parole di Lila e Lenù” della scrittrice Elena Ferrante, nota al grande pubblico per il romanzo “L’Amica geniale” che è diventato anche una serie televisiva.

Ad aprire il Festival martedì 28 maggio alle ore 10 a Villa Sottanis sarà Rokia che incontrerà le scuole e parlerà del suo ultimo libro.

Giovedì 30 maggio; Luca Sommi alle ore 18 presenta il suo libro “La più bella. Perché difendere la Costituzione”. Inoltre dalle ore 21, va in scena l’evento teatrale “Maternità ti avessi preso prima” proposto da “La Clinica”, un collettivo di tre donne di età e generazioni diverse, che presenta uno studio sulla maternità come status.

Venerdì 31 maggio alle 17 incontro letterario con Carolina Capria e Silvia Grasso sul blog di Elena Ferrante. Modera Marta Perego.

Capria è autrice per la tv e scrittrice di libri per ragazzi. Grasso, nata a Messina, classe 1990, è autrice e filosofa femminista.

Aperto fino a venerdì 10 maggio 2024, il bando per partecipare con un’opera narrativa breve, novella o racconto di non oltre dieci cartelle, oppure con un cortometraggio di massimo dieci minuti. Il tema scelto quest’anno è “La figura femminile”. La cerimonia di premiazione si terrà nel borgo
di Bargone, nel giardino letterario di Casa Fracchia, sabato 1° giugno 2024. Ai vincitori delle varie sezioni adulti saranno consegnati premi da 250 a 500 euro, oltre ad una targa o una pergamena. Sono anche previste menzioni speciali. Possono partecipare giovani dai 16 ai 25 anni, adulti dai 26 anni in su, le scuole, e l’Università.

In arrivo a Genova i Campionati del Mondo di Orienteering 2024

Il COMITATO GENOVA 2026 Asd ha svelato ufficialmente la Orienteering World Cup 2024 – Coppa del Mondo 2024 di Orienteering, tappa italiana del circuito mondiale che si svolgerà a Genova (Voltri e Nervi) dal 27 maggio al 2 giugno, alla quale si sono già iscritti più di 300 partecipanti in rappresentanza di 29 team nazionali, anche extraeuropei. La Orienteering World Cup 2024 – Coppa del Mondo 2024 di Orienteering è l’evento più atteso dell’anno da un movimento sportivo che in Italia conta più di 10.000 praticanti (160 società affiliate alla FISO) e oltre 300.000 nel mondo, per un circuito che ogni anno organizza la World Orienteering Week, che si svolge in 63 nazioni con 100.952 partecipanti, oltre agli eventi “Elite”: i Campionati Mondiali, che a Genova arriveranno nel 2026, gli Europei e le gare di Coppa del Mondo, oltre a quelle inserite nei calendari Nazionali.
Tanti gli eventi collaterali previsti dagli organizzatori che Gianluca Carbone – Event Manager della tappa italiana – ha illustrato a Genova alla presenza di Henrik Eliasson (Svezia) C.E.O. della Federazione Internazionale (I.O.F.), Sergio Anesi – Presidente F.I.S.O. ed Elis Angeli – Orienteering Folgore Pisa, atleta
della Nazionale Italiana. Orienteering World Cup 2024 – Coppa del Mondo 2024 di Orienteering è inserita nel calendario di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport. Ad accogliere gli ospiti internazionali venuti a Genova per la presentazione della Orienteering World Cup 2024 – Coppa del Mondo 2024 di Orienteering, esponenti istituzionali e del mondo sportivo di Genova e della Regione Liguria, orgogliosi della portata anche turistica e mediatica della manifestazione.

Le parole di Gianluca Carbone, Event Manager della tappa italiana, ai microfoni di Radio Babboleo:

«La Coppa del Mondo di Orienteering rappresenta una grande opportunità di promozione per la nostra città nell’anno in cui è Capitale Europea dello Sport – dichiara l’assessore allo Sport e Turismo del Comune di Genova, Alessandra Bianchi – Tutti i partecipanti potranno scoprire le bellezze della nostra Genova sfidandosi lungo un percorso davvero suggestivo, da levante a ponente, immersi tra storia, arte e cultura e, sono sicura, rimanendo incantati dai nostri paesaggi mozzafiato. Opportunità che avranno anche tutte le persone sintonizzate davanti alla TV grazie alla ribalta televisiva ottenuta da questo movimento che a Genova tornerà tra 2 anni per i Mondiali Master: una disciplina in continua espansione e pronta ancora una volta a coniugare perfettamente il binomio sport e turismo, una delle direttrici alla base del nostro progetto come Capitale Europea dello Sport».

«L’Orienteering permette di valorizzare il territorio ligure in modo originale, avvicinando alla pratica sportiva cittadini di tutte le età e abilità – afferma l’assessore allo Sport della Regione Liguria, Simona Ferro – Se è vero, infatti, che la Coppa del Mondo vedrà protagonisti gli atleti più forti in questa specialità, dobbiamo considerare che un evento del genere permetterà di diffondere sempre di più questo sport tra l’intera popolazione, promuovendo così l’attività fisica all’aria aperta e a impatto zero. Grazie a discipline come l’Orienteering potremo raggiungere gli importanti e ambiziosi obiettivi legati alla nomina della Liguria a Regione Europea dello Sport nel 2025, anno in cui saranno presentate attività, iniziative e campagne per rendere il nostro territorio sempre più a misura di sportivo».

Sono intervenuti anche il Vicepresidente del Consiglio Regionale, il Presidente di CONI Liguria Antonio Micillo, la Responsabile di Sport e Salute Liguria Michela Carfagna e gli assessori dei due Municipi della città che saranno più direttamente coinvolte nella manifestazione di giugno 2024: gli Assessori allo Sport del Municipio VII Ponente e del Municipio IX Levante. Rigorosamente segreti i percorsi e le aree destinate ai campi di gara che dal 27 maggio al 2 giugno porteranno a Genova i 29 team Nazionali con i migliori atleti del pianeta! L’Orienteering è infatti uno sport che si pratica in un ambiente sconosciuto ai concorrenti, utilizzando una mappa e una bussola per individuare una serie di punti di controllo in un determinato ordine e nel minor tempo possibile. Si svolge in città o nel bosco (a piedi, in bici o con gli sci) ed è una disciplina ad impatto zero (per praticarlo non serve costruire impianti).
Imponente la squadra del COMITATO GENOVA 2026 Asd, appositamente costituito per l’organizzazione Orienteering World Cup 2024 – Coppa del Mondo 2024 di Orienteering ed in vista dei Mondiali del 2026. Dal punto di vista tecnico un team coordinato dalla genovese Asd Amatori che ha però coinvolto i migliori
esperti nazionali già dai recenti Campionati Italiani. Dal punto di vista organizzativo e della comunicazione, rilevante l’assistenza del CSI Genova anche grazie al
centro polisportivo outdoor Altum Park di San Desiderio, dove l’Orienteering è disciplina sportivo-ambientale insegnata e praticata ormai da anni e dove proprio la Nazionale Italiana farà base durante tutto il periodo delle gare.

“Libri nell’arte. Dal Medioevo all’Età contemporanea”, la mostra a Palazzo della Meridiana di Genova

Importanti istituzioni culturali cittadine a confronto al Palazzo della Meridiana di Genova: dai Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola e Palazzo Reale, i Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, la Biblioteca Civica Berio, la Wolfsoniana – Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, e l’Accademia Ligustica di Belle Arti, protagonisti dell’esposizione inedita di preziosi libri antichi e contemporanei che dialogheranno e sveleranno storie poco note delle loro collezioni.

Un viaggio all’interno della storia del libro nel mondo dell’arte, fino al prossimo 14 luglio nelle sale di Palazzo della Meridiana con “Libri nell’arte. Dal Medioevo all’età contemporanea“. Raffigurati o esposti, libri di segno opposto, dal voluminoso codice pergamenaceo custodito nei monasteri al piccolo e squisito libro d’ore delle corti, dai libri da bisaccia dei pellegrini alle prime edizioni a stampa, dai libri messi all’indice dall’Inquisizione ai grandi successi editoriali del romanzo moderno fino alla smaterializzazione del libro.

A volte simbolo, a volte attributo, la presenza del libro nelle opere d’arte riflette in maniera affascinante e puntuale le trasformazioni della società attraverso i secoli” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo il co-curatore della mostra Maurizio Romanengo – “Nel passaggio da prezioso tesoro destinato a pochi eruditi alla fruizione di un ampio pubblico il libro si mostra per raccontare un’infinità di storie”.

Opere di Paolo di Giovanni Fei, Bernardino Licinio, Federico Barocci, Giacomo Ceruti, Silvestro Lega, Fortunato Depero, Alighiero Boetti, Giulio Paolini e molti altri artisti provenienti da musei, fondazioni e collezioni private racconteranno la storia dei libri nell’arte dal XIII secolo ad oggi.

La mostra “Libri nell’Arte. Dal Medioevo all’Età Contemporanea” continua a Palazzo Lomellino con la nuova mostra “Leggere il tempo, libri nell’arte. XXI secolo”.

Giornata mondiale del colore, strumento di codice visivo come veicolo di sostenibilità

Un nuovo modello di innovazione sociale ed economica sostenibile incentrata sul colore, questo il fulcro della Giornata mondiale del Colore che anche Genova celebra lunedì 6 maggio con la prima edizione di “Emozione Creativa – sostenibilità e colore“.

Ispirata agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, la giornata si pone l’obiettivo di offrire un modello di innovazione sociale ed economica sostenibile, sensibilizzando prima di tutto i giovani: a partire dalla formazione, l’ambizione è quella di promuovere e radicare nel tessuto locale una cultura della sostenibilità che incoraggi le imprese a riconsiderare i propri modelli di business alla luce del loro impatto sull’ambiente, un approccio non solo eticamente vantaggioso, ma anche economicamente conveniente per la significativa riduzione dei costi in cui spesso si traduce.

Un evento che promuove l’interazione tra creatività, comunicazione visiva e tutela ambientale. Organizzata dalla Fondazione Fassicomo, ente di formazione professionale specializzato nella formazione di figure professionali in ambito grafico ed informatico, in collaborazione con aziende leader nel settore della comunicazione e della grafica e in rete gli altri enti di formazione professionale Accademia del Turismo e Villaggio del Ragazzo grandi protagonisti gli studenti
provenienti dal mondo della formazione professionale
.

Il colore ha in questo contesto un ruolo cruciale: non un mero elemento decorativo, ma un potente strumento di codice visivo, dotato di una funzione persuasiva capace di influenzare profondamente la nostra sfera emotiva e di condizionare le nostre decisioni” – racconta la progettista e docente della Fondazione Fassicomo Antonella Leto – “La sua applicazione ed il suo studio diventano quindi essenziali per trasmettere messaggi di sostenibilità in modo autentico e impattante, sfruttando la sua capacità di comunicare valori e stimolare riflessioni profonde nella società“.

Saranno realizzati dei laboratori didattico-formativi rivolti a ragazzi tra gli 11 e i 14 anni iscritti alla scuola secondaria di pari grado, che avranno così un’occasione di orientamento verso le professioni della ristorazione, della grafica ipermediale, dell’informatica e del benessere.

Education and Color Lab
Ore 10:00-13:00 - Laboratori per gli studenti a cura di Fondazione Fassicomo, Villaggio del Ragazzo, Accademia del Turismo, Atelier della Stampa – Milano Academy, Pantone X-Rite, Tipografia ecologica KC e Gmund & Berni.
Urban Event Conference
Ore 14:30-14:50 - Benvenuto e saluti istituzionali
- Simona Ferro, assessore alle politiche giovanili, scuola e università della Regione Liguria;
- Francesca Corso, assessore a marketing territoriale e politiche per i giovani del Comune di Genova;
- Dario Dall’Era, presidente Fondazione Fassicomo;
- Marta Rosatelli, direttrice Fondazione Fassicomo;
- Antonella Leto, progettista e docente Fondazione Fassicomo;
- Nicola Visconti, direttore area educazione, formazione e lavoro del Villaggio del Ragazzo;
- Paolo Fanghella, presidente Società per Cornigliano;
- Cristina Bolla, presidente Genova Liguria Film Commission;
- Riccardo Miselli, presidente Ordine degli Architetti PCC di Genova.
Ore 14:50-15:30 – Pantone X-Rite: il colore con Francesco Tomasello, esperto di colore, vp global sales & marketing Pantone X-Rite.
Ore 15:30-15:50 – Sostenibilità e ambiente
- Riccardo Parigi, ambasciatore mondiale En-Roads, simulatore dei cambiamenti climatici sviluppato dalla MIT Sloan School of Management.

Ore 16:00-16:15 – Oltre il visibile: AI, colore e sostenibilità nella creazione artistica con Giulio Cataudella, Communication Consultant
Ore 16:15-16:20 – L’importanza dell’equilibrio tra suono, ambiente, immagine e colore con Francesco Torre, Waves Music Center
Ore 16:20-16:35 – Spazio colore in fotografia e trattamento stampe con Massimiliano Eleota, ceo Artbook
Ore 16:35-16:45 – Città / Spazio urbano / Colore con Francesca Salvarani, segretaria Ordine degli Architetti PPC di Genova
Ore 16:45-17:00 – Progettare con il colore di Elga Ancona, designer & creative director Chromastudio Milano
Ore 17:00-17:15 – Colore a impatto positivo con Gabriella Bisio, communication and innovation manager Gruppo Boero
Ore 17:15-17:45 – Sostenibilità della comunicazione stampata: percorso interattivo con Carlotta Berni, direzione acquisti carta & marketing Gmund & Berni Spa
Ore 17:45-18:00 – Stampa sostenibile con Giacomo Chiarella, titolare Tipografia ecologica KC
Dalle ore 18 a seguire – Aperitivo e networking

Presentati i report dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata. Piana: “Liguria più sicura rispetto al contesto nazionale”

La Liguria appare più sicura rispetto al contesto nazionale e a quello del Nord-Ovest, ma presenta anche alcuni elementi che richiedono attenzione. È il dato sommario che emerge dai report annuali dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata, elaborati da Liguria Ricerche, società in-house di Regione Liguria, prendendo in esame i dati di fonte Istat.

Le documentazioni, consegnate e presentate da Regione Liguria in Sala Trasparenza alle autorità civili e militari, forniscono una panoramica dei delitti denunciati dalle Forze di Polizia all’Autorità Giudiziaria e un’analisi dei fenomeni legati alla criminalità organizzata, oltreché di monitoraggio sulla situazione dei beni confiscati.

Da questo report emerge principalmente che i delitti in Liguria sono aumentati. Nell’ultimo anno sono stati denunciati circa 65.000 delitti però, nel lungo periodo a partire dal 2018, c’è stato un decremento annuale piuttosto consistente – ha dichiarato Paola Dadone, ricercatrice presso Liguria Ricerche -. Le principali categorie di delitto sono i furti, i danneggiamenti e le frodi informatiche. La Liguria ha una buona percezione di sicurezza, anche migliore rispetto ai comparti territoriali di riferimento, quindi al Nord-Ovest e all’Italia”.

In particolare, si rileva che, nel 2022, in Liguria è inferiore la percezione del rischio di criminalità (18,3%) rispetto al dato nazionale (21,9%) e del Nord-Ovest (22,3%), così come migliora la percezione di sicurezza dei cittadini che camminano da soli al buio (+8,1 punti percentuali rispetto al 2018). Aumentano le denunce di scomparsa (il recente dato pubblicato indica per la Liguria 851 denunce nel 2023, +18% rispetto al 2022), così come i delitti denunciati (65 mila, +4,4% rispetto al 2021). I furti rimangono i delitti più diffusi (37%), seguiti dai danneggiamenti (17%) e dalle truffe e frodi informatiche (12%). Per quanto riguarda la violenza di genere viene registrato un aumento, tra il 2018 e il 2022, delle chiamate alla helpline (+10%). 

Sul fronte della criminalità organizzata si rileva che al 1° dicembre 2023 in Liguria si trovano 444 beni confiscati alle mafie, di cui 275 ancora in gestione da parte dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e 169 già destinati. Il volume più alto dei beni si trova in provincia di Genova (214). Grazie alle recenti modifiche normative, Regione Liguria sosterrà con 600 mila euro annuali, e con un apposito capitolo di bilancio, l’attività di recupero dei beni confiscati, consentendo agli Enti locali di presentare domanda di contributo anche in una fase antecedente al decreto di ANBSC di destinazione del bene.

“Uno degli elementi che sta alla base della civile convivenza sociale e dello sviluppo di relazioni costruttive e solide è la sicurezza effettiva che le persone e le attività sociali ed economiche sperimentano quotidianamente, così come la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. Appare perciò importante, per l’ente regionale, monitorare la situazione relativa alla sicurezza sul proprio territorio, anche attraverso l’analisi dell’informazione statistica riferita alla commissione di reati e alle loro caratteristiche e dinamiche nel tempo – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alla Sicurezza Alessio Piana – In questa prospettiva, l’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata rappresenta un importante strumento informativo e di monitoraggio utilizzato dall’ente regionale a supporto delle proprie attività in materia di sicurezza integrata, oltreché un mezzo di informazione per la cittadinanza e di promozione della cultura della legalità, con riferimento alle politiche regionali di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio della Liguria”.

Gli elaborati redatti con la collaborazione dei professori Vittorio Mete e Vincenzo Scalia dell’Università di Firenze, degli esperti dello Studio legale tributario di Milano EY, gli avvocati Serena M. Spadavecchia e Gianluigi A. Muscas e di Libera Liguria, contengono anche approfondimenti tematici sulle mafie in Liguria, sulle baby gangs, sul cybercrime e sui sistemi di video-ripresa e sorveglianza.

Oltre a provvedere alla redazione dei due report, Liguria Ricerche cura la gestione di una dashboard interattiva, strumento innovativo che consente di visualizzare ed esplorare i dati annuali di fonte Istat raccolti dalle Prefetture relativi al tema della sicurezza, e fare un confronto fra le varie realtà territoriali. La piattaforma, periodicamente aggiornata con i dati progressivamente disponibili, è consultabile sul sito di Regione Liguria o di Liguria Ricerche.

Ormai da tre anni Liguria Ricerche, con l’importante contributo di Germana Dellepiane e Paola Dadone, supporta Regione Liguria nelle attività di analisi dei dati e dei fenomeni legati alla sicurezza e alla criminalità organizzata, al fine di delineare un quadro completo e aggiornato – sottolinea Luca Gandullia, presidente di Liguria RicercheL’attività di monitoraggio e di analisi proseguirà per fornire ulteriori chiavi di lettura e approfondire le tematiche di maggiore rilevanza”.

Torna il #GirodiZena, “cittadini-ciclisti” pedalano un decimo dei km del Giro d’Italia. “Per chi vuole ‘sbulaccare’, anche tre salite impervie”

Al via le iscrizioni, oltre 70 premi in palio

GENOVA – Si scaldano i sellini e si oliano le catene per il Giro di Zena, la sfida che vedrà un centinaio di pedalatori veterani o nuovi al ciclismo urbano percorrere 1/10 dei chilometri della tappa giornaliera del Giro d’Italia durante la loro vita quotidiana. L’iniziativa, firmata Genova Ciclabile, si terrà nel capoluogo ligure dal 4 al 26 maggio.

È una sfida non competitiva, si pedala per andare a lavoro, far la spesa o portare i figli a scuola” – spiega Daniele Zefiro, ideatore e organizzatore dell’evento – “Un modo per incentivare le persone che non prendono la bicicletta per timore, paura o mancanza di uno sprono. Magari una volta incentivati, poi non lasceranno più questo mezzo“. Un’idea che unisce l’appassionate disciplina sportiva alla mobilità sostenibile, un connubio che si è potuto creare anche grazie alle diverse realtà locali che mettono in palio oltre 70 premi: “Sono attività che sposano la nostra visione green. Si tratta di negozi di biciclette o attività che offrono prodotti ecologici ma anche ristoranti e panifici“.

Genova Ciclabile infatti è attore attivo nella promozione di “Città 30“, una serie di provvedimenti volti a rispondere al bisogno primario di “sicurezza dei cittadini e diritto a potersi spostare al suo interno senza il tributo quotidiano di morti e feriti sulle strade, in particolare quelle urbane” – si legge nel Vademecum Città 30 di Fiab. Anche Zefiro ci crede: “Dopo il Covid, molti comuni hanno cercato di favorire un modo nuovo di spostarsi. Non tutte le zone della città devono avere il limite dei 30 km/h ma alcune, in modo da consentire ai pedoni di attraversare la strada in sicurezza. Bologna, ad esempio, sta andando nel verso giusto”.

Se è vero che la sfida non è una vera e propria gara, una classifica simbolica verrà comunque stilata. E se in alto vuoi andare, in alto dovrai pedalare. Come da regolamento, infatti, tornano “Gli Sbulacchi“: “Si tratta di tre salite extra per chi vuole ‘sbulaccare’ e osare” – spiega Zefiro – “Monte Fasce, Madonna della Guardia e il valico di Creto della Valbisagno sono tre salite mediamente impegnative che si possono raggiungere anche con e-bike”.

Un’altra iniziativa altrettanto avvincente è pronta a mobilitare i pedalatori: è la “FOtoCaccia”, una vera e propria caccia al tesoro fotografica in stile ‘Zena’. “L’abbiamo introdotta grazie ai suggerimenti emersi nelle scorse edizioni” – commenta l’organizzatore – “Mostreremo 9 scorci del genovese, cittadini ma anche fuori, più o meno difficile da trovare. I pedalatori saranno invitati a capire dove sono collocati questi percorsi e fotografare i posti con la propria bicicletta per incentivarli a trovare angoli poco noti della città, ma pur sempre interessanti”.

Per iscriversi e togliersi ogni dubbio sull’iniziativa è sufficiente accedere alla sezione del #GirodiZena del sito www.genovaciclabile.eu, curato nel prezioso tempo libero da Lorenzo Banderali,  pioniere di #genovaciclabile, con la passione per lo sviluppo del software e per la bicicletta. “E’ il mio contributo alla città ciclabile che vorrei”.

Ascolta qui l’intervento a Daniele Zefiro, ideatore ed organizzatore del #GirodiZena.

“L’invasione dell’Ultrarte” per la prima volta nel centro storico genovese

Mondo dell’arte pronto ad invadere il cuore del centro storico genovese dal 6 al 25 maggio per la prima edizione de “L’invasione dell’UltrArte”

Pitture, fotografie, sculture e installazioni degli artisti di Passo Blu International Art Communication nelle vetrine dei locali di Via Luccoli che diventeranno per l’occasione vere e proprie gallerie d’arte. Per quasi 20 giorni, 22 negozi e l’atrio di Palazzo Spinola Franzone esporranno alcune opere di 23 aritsti di Passo Blu in una continuità di linguaggio artistico.

Passo Blu nasce per creare a Genova un luogo tangibile per incontri, discussioni e creazioni artistiche” – racconta la presidente di Passo Blu IAC APS Federica Barcellona – “dopo aver costruito una rete d’artisti tra Torino e Barcellona, portiamo ora la nostra missione per la prima volta a Genova per rispondere a questo svilimento culturale che caratterizza la nostra epoca e basandoci sull’essenziale libertà dell’arte che entra nella città durante la quotidianità”.


“L’idea dell’invasione nasce nel periodo del lockdown, difficile per fare ma ottimo per progettare, con l’idea di tornare in strada per parlare di arte dal basso e riaprire un dialogo vivo tra artisti e persone” – spiega la vicepresidente di Passo Blu IAC APS Giusi Lorelli – “esporre l’arte solo nei luoghi consueti non stava favorendo un confronto vitale, così l’idea di un’invasione aliena. Perchè alieno sembra essere, ma non lo è, il bisogni di arte“.

Via Luccoli pronta a diventare uno spazio contenitore, un ambiente per dialogo tra artisti, commercianti e città” – racconta l’assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli – “un progetto che rende il centro storico luogo di sperimentazione artistica, ma anche di rigenerazione urbana”.

Non solo esposizione ma anche tre appuntamenti speciali: in apertura, il 9 maggio alle 17 la performance degli attori del CFA di Luca Bizzarri e dalle 18 il sound design di Deborah Monaldi, oltre a negozi eccezionalmente aperti fino alle 20.30 per consentire al pubblico di visitare le opere. Altra giornata di eventi il 16 maggio con la performance degli attori dell’associazione Performer Espressione Applicata di Emanuela Rolla e infine il 25 maggio con l’esibizione della scuola di danza Luccoli 23ASD.

Una mappa interattiva scaricabile dal sito https://www.passoblu.org/invasione-ultrarte/ con match tra gli artisti e i locali aderenti,