30 Maggio 2024 – Babboleo

30 Maggio 2024

“Visioni Emergenti”, l’arte incontra la storia (e la cucina) di Genova a Villa Migone

Celebrare Genova attraverso eventi artistici nei suoi luoghi storici. Riscoprire il passato per scoprire il futuro, creando un ponte tra l’arte che è stata e quella che sta nascendo. Si terrà sabato 1 giugno nell’antica sede di Villa Migone, simbolo della storia di Genova, l’evento “Visioni Emergenti”, durante il quale 20 giovani artisti avranno la possibilità di esporre gratuitamente i propri lavori. A pensare a dare una vetrina medievale all’arte contemporanea è LineOut, galleria virtuale fondata dalla giovane artista Elisa Nicolini per offrire agli emergenti uno spazio, per ora online ma presto anche fisico, nel quale avere visibilità gratuitamente.

Dalle 10 alle 18, nel suggestivo palazzo che il 25 aprile 1945 fu teatro della firma del trattato di pace tra il Comitato Nazionale di Liberazione Ligure e le truppe tedesche, si potranno ammirare le opere i cui autori saranno presenti per dialogare con il pubblico, accompagnati dalle note della scuola di musica GuitarLab, assaggiando i piatti della tradizione genovese offerti dal panificio Al Forno Sonia e Fabrizio, dalla pizzeria Da Giuli e da Delizie del Mulino. A credere nel progetto anche uno sponsor “foresto” come l’azienda agricola pavese Gravanago, che offrirà i propri vini.
“Abbiamo scelto villa Migone perché si tratta di un luogo storicamente e culturalmente rilevante, che ha ospitato nel tempo grandi artisti – spiega Nicolini – Giuseppe Verdi era un amico della famiglia Migone e ricambiava spesso l’ospitalità suonando il pianoforte Erard che ancora oggi si trova all’interno. Niccolò Paganini frequentava la villa in quanto cliente della banca della famiglia Migone. All’interno della villa si trovano inoltre alcune opere di un membro contemporaneo della famiglia: il pittore Seboo Migone”.
Si tratta solo del primo di una serie di appuntamenti: “Il progetto è portare avanti questo connubio, utilizzando palazzi storici, piazze e altri spazi culturali. Ogni evento avrà un tema specifico legato alla storia o all’identità di Genova. Inoltre, organizzeremo workshop in collaborazione con istituti d’arte, invitando i ristoratori locali a partecipare come sponsor, affiancando così la tradizione culinaria a quella culturale”. La sinergia non può non riguardare la musica: “Abbiamo stretto partnership con scuole di musica locali per integrare esibizioni dal vivo durante le mostre. Ogni evento sarà un’occasione per esplorare come la musica possa interagire con le opere visive, creando un’esperienza immersiva per i visitatori”.

Elisa Nicolini è nata a Genova il 21 marzo 1997, modella, pittrice, è un’artista che ha trasformato la sua passione per l’arte in una carriera di successo.
Nel 2021 la sua opera “Abbandono” è stata premiata e pubblicata dalla rivista “Art Now”. Nel 2022 ha partecipato a una mostra collettiva a Roma, in Via Margutta, dove il critico Vittorio Sgarbi ha visto e commentato positivamente il suo lavoro. Il suo talento ha oltrepassato i confini nazionali, portandola a partecipare nel 2023 al “Premio Artisti Italiani a Londra” presso l’Espacio Gallery.

Prima di immergersi completamente nel mondo dell’arte, Elisa ha avuto una brillante carriera nel settore della moda, lavorando come modella e pubblicitaria per marche di prestigio a Genova e a Milano. Questa esperienza le ha permesso di sviluppare un senso estetico raffinato che si riflette nelle sue opere pittoriche. Oggi, Elisa Nicolini è un nome riconosciuto nell’ambito artistico, conosciuta per la sua capacità di catturare emozioni profonde e per la sua dedizione alla pittura. Nel marzo 2024 fonda LineOut Gallery (Lineoutgallery.it) sulla cui vetrina virtuale espongono le proprie opere artisti di ogni estrazione, competenza e provenienza.

L’intervista integrale ad Elisa Nicolini su Radio Babboleo.

Da Voltri a Nervi ma il percorso resta sconosciuto: questo weekend a Genova arriva la Coppa del Mondo di Orieentiring

251 atleti (131 uomini e 120 donne) si sfideranno questo fine settimana nella tappa genovese della Coppa del Mondo 2024 di Orieentiring. L’evento, inserito all’interno del calendario di Genova 2024 Capitale Europea dello Sport, sarà l’occasione un’altra occasione per conciliare nuovamente il binomio sport e cultura e valorizzare il nostro territorio.

“Due tappe della Coppa del Mondo, preludio dei Campionati Mondiali 2026 – spiega Alessandra Bianchi, assessore allo Sport e al Turismo del Comune di Genova. Una disciplina in continua crescita che ci permette di unire la componente sportiva con la valorizzazione del nostro territorio, in una disciplina dove la concentrazione e l’equilibrio psicofisico sono fondamentali”.

Con partenza a Voltri, la meta della sfida individuale di sabato 1 giugno sarà piazzale Giuseppe Dagnino a Voltri. I primi arrivati saranno previsti per le 11.30, e gli ultimi intorno alle 15.20. Dopo l’arrivo di tutti i partecipanti, una cerimonia di premiazione. Domenica 2 giugno sarà invece la volta di Nervi, con una appassionante prova di staffetta sprint, con partenza e arrivo a Villa Groppallo. L’inizio della prova è previsto alle 15.40, con arrivo poco più di un’ora dopo.

Per entrambe le tappe il percorso è sconosciuto: questo perchè l’Orienteering è una disciplina sportiva che ha come obiettivo quello di completare, nel minor tempo possibile, un percorso sconosciuto, definito da una serie di punti di controllo, con il solo utilizzo di una bussola e di una carta tipografica.

Ma gli atleti dovranno servirsi soprattutto del proprio istinto: la prova della tappa genovese sarà molto veloce, e colpo d’occhio e rapidità dovranno viaggiare alla stessa velocità delle gambe.

Sarà possibile godersi lo spettacolo nelle arene di gara, con un maxi-schermo montato per il pubblico, ma anche nella comoda poltrona di casa propria: sarà infatti presente una troupe specializzata, per assicurare una grande copertura mediatica anche a livello internazionale. Cinque Paesi collegati in diretta, altri in differita. Su Rai Sport sarà possibile fruire di due trasmissioni serali di 30 minuti ciascuna. Si ipotizzano all’incirca 3,5 milioni di spettatori, alla scoperta delle bellezze della nostra città. Gli atleti indosseranno un sistema GPS per monitorare la loro posizione in tempo reale.

La punta di diamante della squadra azzurra in questa Coppa del Mondo è Francesco Mariani, classificato 11^ a Olten (Svizzera), la tappa precedente a quella genovese.

“È un grande piacere per me dare il benvenuto ad atleti, allenatori ed appassionati provenienti da così tanti Paesi – spiega Gianluca Carbone, consigliere nazionale FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento). Sono sicuro che i concorrenti, oltre ad apprezzare i percorsi preparati da un tecnico esperto come Alessio Tenani, saranno positivamente colpiti dai nostri paesaggi che hanno già avuto modo di ammirare anche durante la settimana di allenamenti che li stanno facendo muovere da Savona a Camogli, da Recco a Pegli. Speriamo di aver preparato un ottimo biglietto da visita per i Campionati mondiali e per la Cinque giorni del 2026″.

MODIFICHE ALLA VIABILITÀ

VOLTRI
GIOVEDÌ 30 MAGGIO, dalle ore 13 e fino a cessate esigenze:

  • divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione forzata per gli inadempienti, nell’appendice est di piazza Caduti Partigiani Voltresi.
  • divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione forzata per gli inadempienti, in piazza Caduti
    Partigiani Voltresi.

SABATO 1 GIUGNO, dalle ore 9 alle 11.15 e fino a cessate esigenze:

  • senso unico alternato in via Superiore dei Giovi – da via Tosonetti a via al Santuario delle Grazie – in
    corrispondenza con i transiti delle navette (ogni 15 minuti circa).

dalle 11 alle 15.30 e comunque fino a cessate esigenze:

  • chiusura al transito pedonale di sottopasso Santa Limbania.
  • transito limitato ai residenti in via Guala (con varco controllato) in via Cialdini e chiusura accesso da via Santi Nicolò e Erasmo.

Fino a cessate esigenze:

  • chiusura di piazza Caduti Partigiani Voltresi.
  • divieto di sosta in piazzetta Santa Limbania.
  • chiusura pedonale della parte finale di passeggiata Bruzzone (davanti allo spiaggione di Voltri).
  • divieto di transito in via Cialdini (dal civ. 25 – direzione ponente), via Guala, via Sant’Erasmo da Voltri, piazza Saredo, via Morselli, via Viacava e piazzetta Santa Limbania.

NERVI
VENERDÌ 31 MAGGIO, dalle ore 12 e fino a cessate esigenze:

  • divieto di sosta dalle ore 12 e fino a cessate esigenze, con sanzione accessoria della rimozione forzata per gli inadempienti, in via Eros da Ros (parte finale – inizio viottolo Ardizzone).

SABATO 1 GIUGNO, dalle ore 17 e fino a cessate esigenze:

  • divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione forzata per gli inadempienti, in viale delle Palme lato levante (esclusi stalli per taxi non ostacolando l’entrata e l’uscita dai passi carrabili).
  • divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione forzata per gli inadempienti, in via Eros da Ros
    (parte finale – inizio viottolo Ardizzone).

DOMENICA 2 GIUGNO, dalle ore 14.30 alle 17.30 e comunque fino a cessate esigenze:

  • divieto di transito a partire da viale Franchini – intersezione con via alla Chiesa Plebana direzione levante – e a seguire in viale Franchini, via dei Vassalli, piazza Pittaluga, viale delle Palme, via Val Cismon, via Oberdan, via Eros da Ros, via Marco Sala, via Lucchi, via Emanuele Ravano, piazza Pittaluga, via Casotti, via Sant’Ilario (fino altezza dei civici 10-15), via Capolungo (fino altezza civico 11).

Sia a Voltri che a Nervi, la Polizia Locale potrà assumere ulteriori misure per garantire la sicurezza dell’evento.

La storia di un dolce che fu moneta: il Festival del Canestrelletto di Torriglia torna domenica 2 giugno

Domenica 2 giugno appuntamento per la 10^ edizione del Festival del Canestrelletto di Torriglia. In programma una giornata di degustazione gratuita per le Vie del Borgo della Val Trebbia. Nel pomeriggio, dalle ore 15 fino alle 19, le strade di Torriglia si riempiranno di bancarelle di artigianato dei vari forni della Valle, ma non solo: ad accompagnare la giornata musica e intrattenimento con i famosi Trilli e l’orchestra Armando. Come ci racconta Massimo Guano, figlio del pasticciere Pino Guano, “Una tradizione che va avanti dal 1999, ma che negli utili 10 anni è diventata da sagra a festival“. Un’occasione per omaggiare una delle prelibatezze del nostro territorio.

La storia di un dolce che fu moneta. Ci sono alcune testimonianze che raccontano che, in tempi in cui la farina scarseggiava in tutta la Val Trebbia, dei commerciati benestanti produttori di ostie, iniziarono a sfornare biscotti a forma di margherita. Un lusso per pochi. E poiché la materia prima per farli, la farina, era così rara e preziosa, divennero subito sinonimo di abbondanza. Per questo motivo nel primo ‘500 i canestrelli furono utilizzati come vere e proprie monete di scambio in alcune compravendite. Probabilmente è da qui che è venuta l’idea di rappresentare il canestrello anche sul Genovino, la moneta della Repubblica di Genova. Tuttavia, pare che il nome canestrello compaia per la prima volta su un documento ufficiale nel 1576 per un fatto di cronaca nera, la storia di un mulattiere accoltellato e derubato proprio in Val Trebbia. Nel bottino usurpato dall’assassino si parla anche di un “cavagno di canestrelli”, dal valore equivalente a un sacchetto colmo di monete.

Oggi le cose sono cambiate, anche se l’importanza del canestrelletto rimane invariata: non più considerato una moneta di scambio, rimane una colonna portate della cultura della Val Trebbia. “Un dolce molto apprezzato, sia dai locali che dai genovesi. Solo noi del consorzio siamo 7 produttori e riusciamo a tenere in piedi le nostre aziende e portarli giro per tutta Genova ma anche fuori regione” – dichiara Guano.

Ascolta l’intervista integrale a Massimo Guano, figlio dello storico pasticciere Pino Guano, su Radio Babboleo.

Escursionismo, presentata la XX edizione della Rigantoca a cura del Club Alpino Italiano di Sampierdarena

La 20esima edizione della Rigantoca, tradizionale manifestazione escursionistica che si terrà domenica 9 giugno, è stata presentata oggi nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria. La marcia non competitiva collegherà Righi, all’interno del Parco Urbano delle Mura, Antola, la vetta del monte da raggiungere, e Caprile nel Comune di Propata quale località di arrivo. La manifestazione, organizzata dalla Sezione del Club Alpino Italiano di Sampierdarena, è poco più lunga di una classica maratona ma con notevoli dislivelli, con modalità di partecipazione libera e aperta a tutti.

“Il punto più alto della Rigantoca, vale a dire la croce sul monte Antola con i suoi 1597 metri – spiega il presidente ad interim della Regione Liguria-, ben rappresenta lo spirito di questa manifestazione che si sviluppa in ambienti isolati, di straordinaria bellezza, tra terreni prativi e boschivi, antiche vie del commercio e del pellegrinaggio, quindi su sentieri che nessun intervento dell’uomo può realisticamente pensare di rendere artificiosamente levigati. Una particolare attenzione va posta sugli strumenti per affrontare con consapevolezza la Rigantoca, dalla cartina del percorso ai dispositivi di protezione, come più volte ricordato nella recente campagna Io Cammino Sicuro. La Rigantoca è nata a ridosso del secondo millennio da due soci del CAI: Vittorio ‘Gino’ Vichi e Giuseppe ‘Giuse’ Burlando che ha continuato a organizzarla ogni anno in collaborazione con altri Enti e Associazioni. A loro, a tutti i volontari e ai partecipanti va il mio ringraziamento per tenere viva questa tradizione”.

“La Rigantoca, organizzata come ogni anno dai CAI di Sampierdarena, è un appuntamento podistico tra i più attesi del nostro territorio – dichiara il consigliere delegato del Comune di Genova alla Tutela delle Vallate – e disegna un arabesco di bellezza botanica e scenografica che testimonia l’altissimo valore ambientale delle nostre vallate unitamente alle possibilità di sviluppo. Il lavoro che come Comune di Genova stiamo facendo in questi anni per migliorare l’accessibilità dell’entroterra, attraverso la progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture, e il potenziamento delle vie naturali di accesso alle vallate attraverso il restauro dei primi Forti e la realizzazione della Strada dei Forti, punta proprio a dare un futuro di sviluppo sostenibile al nostro territorio. Traendo spunto dalla Rigantoca il Comune di Genova, in convenzione con Regione Liguria e Città Metropolitana intende sviluppare e valorizzare un percorso che collegherà in modo permanente la neonata Strada dei Forti con il Parco Naturale Regionale dell’Antola, attraverso il panoramico crinale che dal valico di Trensasco giunge alle pendici del Monte Alpe e di seguito sull’Alta Via dei Monti Liguri, passando da Sella di Montoggio, da Crocetta d’Orero e giungendo a Casella, dove dipartono i sentieri del Parco”.

“Svolgendosi in un contesto di media montagna richiede ai partecipanti indispensabili caratteristiche di esperti e resistenti camminatori o corridori – aggiunge il presidente del Club Alpino Italiano di Sampierdarena Diego Leofante -, con l’abitudine a muoversi su terreni naturali e in grado di affrontare forti pendenze, dosando le proprie risorse fisiche e mentali per fare fronte a eventuali crisi che si possono presentare lungo un percorso di oltre 40 Km. Si snoda su sterrati, sentieri e mulattiere con un dislivello di circa 2.100 metri in salita e duemila metri in discesa. Per chi, invece, ritiene di non essere abbastanza allenato è prevista la Mezzarigantoca, anch’essa non agonistica e non competitiva con modalità di partecipazione libera e aperta a tutti con un percorso più breve, sostanzialmente dimezzato, ma sempre impegnativo di oltre 24 km in partenza dalla località di Avosso, frazione di Casella, salita al monte Antola e termine a Caprile. La partenza della Rigantoca domenica 9 giugno è prevista al Righi in via del Peralto 941 presso la Casetta Rossa alle 4.30 in gruppo unico, mentre la Mezzarigantoca ad Avosso nel piazzale della Chiesa alle ore 7 sempre in gruppo unico”.

“Prima della manifestazione la Sezione del Club Alpino Italiano di Sampierdarena – spiega il presidente del CAI Liguria Roberto Manfredi – provvede a effettuare sopralluoghi dell’intero percorso intervenendo con la pulizia dei sentieri ed eventuali ripristini, controllare la tipica segnaletica CAI/FIE integrandola con nastri colorati e cartelli orientativi. Sono dislocati sul percorso dieci punti di controllo e assistenza con il personale dell’organizzazione, collegati tra loro via telefono, mentre l’assistenza è a cura del CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Genova, che ringrazio. Una manifestazione come questa è frutto di un grande lavoro di squadra”.

“Diventata una delle manifestazioni simbolo nel panorama podistico/escursionistico genovese, la Rigantoca – commenta Giulio Oliveri, presidente Ente Parco dell’Antola – rappresenta una sorta di ideale trait d’union tra Genova e le Valli dell’Antola. L’occasione mi porta a ricordare l’importante funzione di presidio svolta dal Rifugio escursionistico sul Monte Antola, situato a pochi minuti di cammino dalla vetta. L’Ente Parco è al lavoro per un totale ammodernamento della struttura dal punto di vista energetico: il rifugio, infatti, completamente autonomo dal punto di vista energetico e quindi staccato dalla linea elettrica, andrà incontro, nelle prossime settimane a un importante intervento sia in termini economici che funzionali per il suo efficientamento, perseguendo sempre l’obiettivo della compatibilità ambientale e della sostenibilità nella gestione. Entro l’estate, avremo quindi una struttura in grado di sfruttare al meglio la luce del sole e di immagazzinarla in modo ottimale. Il Rifugio, che proprio in queste settimane sta ospitando numerose scolaresche che partecipano alle attività di educazione ambientale e alla sostenibilità proposte dal Parco ed è, ormai, un punto di riferimento per escursionisti e fruitori dell’Area Protetta, sarà, anche quest’anno, punto tappa e ristoro per i tanti partecipanti della Rigantoca”.

“Il Parco dell’ Antola – conclude Roberto Costa coordinatore di Federparchi – che da 20 anni collabora con il CAI Sampierdarena all’organizzazione della Rigantoca, offre agli escursionisti circa 200 km. di percorsi nella natura in ambienti naturali fra i più suggestivi dell’ Appennino Ligure; il parco è attraversato dalla Via del Mare che collega la pianura padana con la Riviera Ligure e con l’Alta Via dei Monti Liguri e di cui il percorso della Rigantoca fa parte. L’obiettivo, in sinergia con il CAI, Regione Liguria e Comune di Genova, è di identificare il percorso della Rigantoca come ‘Cammino della Memoria’ in ricordo di tutte le generazioni che lo hanno attraversato nei secoli con carovane di muli che trasportavano le merci fra i monti e il mare”.

La Rigantoca è attenta alla sostenibilità ambientale, per questo sono stati istituiti mezzi pubblici dedicati, in collaborazione con AMT, per raggiungere le partenze del Righi e di Avosso e il rientro su Genova dall’arrivo, oltre a materiale compostabile per i punti ristoro. Come per la passata edizione sono allo studio forme di collaborazione con AMIU Genova. La manifestazione gode del patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Parco Antola e CAI Liguria.

“Festa delle Rose – Busalla è un fiore”, la 22^ edizione l’8 e il 9 giugno

Sabato 8 e domenica 9 giugno la Festa delle Rose di Busalla torna per la sua 22ª edizione, la prima da quando la manifestazione è stata insignita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) del marchio riservato agli “Eventi di qualità”unica in Liguria e tra le prime cinque in tutto il paese, nonché uno dei 33 “Eventi autentici liguri” riconosciuti dalla Regione. La Festa, come è noto, rende omaggio al presidio Slow Food della Rosa da sciroppo della Valle Scrivia celebrata in tutte le sue declinazioni, dal roseto alla pianta in vaso, dai prodotti cosmetici alla tavola, attraverso i mercatini, i laboratori, le mostre e gli incontri, tra cui quello con il conduttore di “Linea Verde” Beppe Covertini, che compongono il ricco programma del weekend.

«La Festa delle Rose è ormai uno degli eventi più attesi di tutta l’estate genovese – sottolinea Luciana Gorup, presidente della Pro Loco di Busalla che, da dieci anni, organizza la manifestazione in sinergia con il Comune –. Il marchio “Evento di qualità” conferitoci nella scorsa primavera dall’Unpli, unici in Liguria, certifica l’importanza del lavoro per la promozione del territorio ed eleva la Festa a manifestazione di portata nazionale. A tutti i volontari della Pro Loco va dunque il plauso e il ringraziamento per l’entusiasmo e la passione con i quali contribuiscono, ogni anno, alla riuscita di questo appuntamento».

Cuore dell’evento sarà, come sempre, la Sagra delle Antiche Rose della Valle Scrivia ospitata nella tensostruttura della Piccola Velocità adiacente a piazza Colombo, dove sia sabato che domenica, a pranzo e cena, sarà possibile gustare uno squisito menù a tema che ripropone il pesto alla rosa grande rivelazione della scorsa edizione e, per la prima volta, la granita alla rosa. Sabato sera, dalle 21:30, ad accompagnare la sagra anche la musica dal vivo dei Folk & Beans. Sarà inoltre possibile assaggiare piatti e aperitivi dedicati anche nei tanti ristoranti e bar che partecipano alla festa insieme ai negozi del Civ Il Ninfeo, aperti eccezionalmente alla domenica con le loro vetrine a tema.

La Festa delle Rose abbraccerà però tutto il paese, con gli stand di piazza Macciò dedicati alle antiche rose, allo sciroppo e a tutti gli altri prodotti derivati, il mercatino dell’artigianato, delle rose e delle piante aromatiche ai giardinetti di Largo Italia, quello di prodotti tipici e dei creativi in via San Giorgio e gli espositori di florovivaismo in piazza Colombo dove, pure, saranno presenti banchi di prodotti alimentari, artigianato e street food e si terranno laboratori di filatura, tessitura, stampa naturale e realizzazione di capi su misura con tecniche e lavorazioni sartoriali.

Villa Borzino, poi, la grande mostra “Dal Quilting alla Fiber Art” a cura del Gruppo Fili di Valle. Il tradizionale appuntamento, che permette di conoscere le creazioni artistiche ottenute accostando scampoli di tessuto, vanterà anche partecipazioni internazionali: il “quilt architettonico” di Laura Armiraglio, il patchwork dei Colori per Mascherona e la presentazione, in anteprima assoluta per l’Italia, del Round Bobbin, nuova tecnica di quilting che dalla Svizzera sta conquistando l’intera Europa. Da segnalare, infine, che per l’intero weekend sarà presente lungo le principali strade e piazze di Busalla la Band degli Orsi con attività di animazione per i bambini.

A tutte queste iniziative si aggiungeranno, nella sola giornata di domenica 9 giugno, la tradizionale Fiera di Sant’Antonio sul Lungo Argine Scrivia, il ritorno dell’animazione per bambini “Busalla come Hogwarts” con l’episodio “L’incantesimo delle Rose” dalle 15,30 alla Piccola Velocità a cura di Avventure Cittadine Genova e l’incontro con l’attore e volto noto della tv Beppe Convertini che, alle ore 17 alla Biblioteca Bertha Von Suttner di via Chiappa, presenterà i suoi ultimi libri “Paesi Miei” e “Paese Azzurro”, entrambi editi dai Rai Libri e ispirati dalla sua esperienza di conduttore della storica trasmissione “Linea Verde”.

«La Festa delle Rose riveste una grande rilevanza per la comunità e per la valorizzazione dei nostri prodotti. Lo sciroppo di rose è già un Pat (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) ed è presidio Slow Food, inoltre l’Associazione Rose della Valle Scrivia opera da anni per la promozione della rosa e il gruppo “Produttori di Rose Antiche della Valle Scrivia” è in avanzata fase di raccolta degli elementi storici e delle testimonianze propedeutiche alla richiesta della certificazione di qualità dopo diverse interlocuzioni in Regione» ha dichiarato Alessandro Piana, presidente ad interim della Regione Liguria.

«Ormai la Festa delle Rose è diventata un’istituzione avendo ricevuto il riconoscimento di “Evento Autentico Ligure”: la rosa è uno dei prodotti più rinomati al mondo non solo della Valle Scrivia, ma di tutta la Liguria. Ogni anno migliaia di visitatori vengono a Busalla per ammirare e per scoprire le peculiarità e tutti i vasti usi che si possono fare di questi fiori meravigliosi, a cominciare dal famoso sciroppo – afferma Augusto Sartori, assessore al Turismo e ai Grandi eventi della Regione Liguria -. Questa festa non è solo dedicata ai sapori, ma si caratterizza anche per la presenza di interessanti eventi collaterali nel segno dell’approfondimento culturale, della musica e quant’altro a conferma di come il nostro entroterra sia sempre più meta ricercata dal punto di vista turistico».

“Anime Scue”, fuori oggi il nuovo singolo de I Trilli. Vladi: “Un inno alla rinascita”

La vita, le sue difficoltà, ma soprattutto il riscatto e la rinascita grandi protagoniste nel nuovo singolo de I Trilli “Anime Scue“, che esce oggi su tutte le piattaforme digitali. Un brano musicato dai due grandi compositori Aldo de Scaldi e Pivio Pischiutta sulle parole dell’autore Luca Cresta. “La musica è stata la mia ancora di salvezza e vorrei che questa canzone fosse d’aiuto per molte persone che si trovano in situazioni di sofferenza e hanno bisogno di una seconda chance per ritrovare loro stessi” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Vladimiro Zullo, Vladi de I Trilli – “Aldo e Vittorio de Scalzi già negli anni ’70 avevano collaborato con I Trilli. Proprio Aldo a propormi questa canzone in cui mi sono ritrovato a pieno. Un qualcosa che ritorna“.

Un singolo che sarà parte del nuovo progetto discografico “Caruggi” che verrà presentato il prossimo dicembre e contenente altre 10 canzoni. Tra gli autori gli stessi Trilli, ancora Aldo de Scalzi ed Emanuele Dabbono, ma anche due brani rivisitati di Vittorio De Scalzi.

Un brano inedito che verrà suonato per la prima volta live sabato 1 giugno al Artisi Summer Festival di Savona presso il circolo Artisi.

Tanti progetti nel futuro de I Trilli, sul palco “i compagni di una vita”: Alberto Marafioti al piano, Alessandro De Muro alla voce, chitarra e bouzouki, Davide De Muro alla voce e chitarra, Fabio Bavastro al basso, Fabrizio Salvini alla batteria e percussioni, Gianpaolo Casu alle chitarre, Giulia Ermirio alla viola.

Il 3 luglio appuntamento con “Amico Fragile” sul palco dei Parchi di Nervi all’intero della rassegna del Nervi Music Ballet Festival 2024. “Tantissime realtà presenti, da ballerini a grandi artisti come Morgan, Dolcenera e Cristiano de Andrè. Noi abbiamo il ruolo di cantare il dialetto genovese di Fabrizio, con grandi ospiti, in una reunion di coloro che hanno amato e vissuto Faber”.

Proprio l’incontro con il chitarrista e arrangiatore Gianpaolo Casu e il contrabbassista Alessandro Paolini a dare linfa al nuovo progetto con nuove atmosfere. “L’aspettativa è quella di portare il dialetto genovese a un livello nazionale, facendolo uscire dai suoi confini” – continua Vladi – “mi piacerebbe che i giovani conoscessero i brani che hanno fatto la storia della musica, fare un viaggio nel passato per vivere meglio il presente”.

Storia della musica e Genova il fil rouge di un progetto cinematografico nato insieme a Silvia Monga, regista pluripremiata e ambasciatrice di Genova nel mondo. Il racconto dei grandi cantautori genovesi e dei gruppi che hanno fatto la storia e sconfinato anche a livello mondiale: New Trolls, Matia Bazar e Ricchi e Poveri. “Un mio sogno, quello di fare un documentario che raccontasse mio padre e che poi si è trasformato nel racconto della Genova di allora attraverso le testimonianze di tantissimi artisti” – racconta – “la storia de I Trilli, dei cantautori, dei gruppi e anche con una parte fiction con attori che impersoneranno i grandi personaggi”.

L’intervista integrale di Vladi, Vladimiro Zullo, ai microfoni di Radio Babboleo

Ascolta qui il brano “Anime Scue”