4 Giugno 2024 – Babboleo

4 Giugno 2024

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ABBAZIA DI TIGLIETO, PER SALVARLA SCATTA IL CROWDFUNDING DI LEGACOOP LIGURIA

Dopo la notizia della messa in vendita su un sito di luxury, scatta la mobilitazione per salvare dalla cessione l’antica abbazia di Tiglieto, nell’entroterra del ponente di Genova. Un bene storico e artistico, la prima e più antica abbazia cistercense in Italia risalente al XII secolo: salvarla e mantenerla fruibile e pubblica l’obiettivo di Legacoop Liguria che ha lanciato anche un crowdfunding sul sito www.produzionidalbasso.com. Ne abbiamo parlato con il presidente di Legacoop, Mattia Rossi. Ascolta l’intervista completa.

Gezmataz Jazz Festival, dal 6 giugno a Genova parte la 21ª edizione

Per la sua ventunesima edizione, Gezmataz si fa in quattro: tante, infatti, saranno le sessioni in cui si articola quest’anno la storica e più importante rassegna jazz genovese, dipanandosi dai primi giorni d’estate all’autunno inoltrato tra Darsena, Palazzo Ducale, Porto Antico e Centro storico.

«Quest’anno – spiegano Bruno Vitali e Marco Tindiglia, rispettivamente presidente e direttore artistico di Gezmataz – abbiamo concepito il Festival in quattro parti distinte, caratterizzate ciascuna da location e modalità di fruizione diverse, ma accomunate da un unico denominatore, i linguaggi, intesi come intreccio di generi musicali, influenze stilistiche, lingue, arti, culture, tradizioni e, naturalmente, nuove proposte, perché la nostra filosofia è da sempre quella di riunire nello stesso programma e, talvolta, anche contemporaneamente sul palco, i migliori giovani emergenti e i grandi nomi del jazz internazionale».

Ad aprire Gezmataz 2024 sarà Spritz and Jazz, una serie di concerti gratuiti concepita come aperitivi in musica, tutti i giovedì di giugno e il primo giovedì di luglio alle 18:30 alla Darsena negli spazi dell’Elettropark: ciascun evento vedrà la partecipazione di giovani artisti provenienti da alcuni dei principali conservatori del nord Italia, in particolare Genova, Alessandria e La Spezia. Serate che vedranno il linguaggio del jazz tradizionale fondersi con l’elettronica proposta ogni settimana da un dj diverso, producendo un dialogo fra analogico e digitale. Il primo appuntamento, già giovedì 6 giugno, è con il Grenda Lab, nuovo progetto firmato dai giovanissimi fratelli Teresa e Filippo Di Marco, il cui esordio risale proprio alla scorsa edizione del Festival quando il duo si esibì in apertura del concerto dei TUN, a ulteriore dimostrazione di come la promozione e valorizzazione dei giovani talenti sia, fin dalla sua fondazione, la cifra di Gezmataz. I successivi concerti in Darsena avranno poi per protagonisti Filo Q e Raphael Belziti il 13 giugno, Pilardelmare e Leonardo Bocchia il 20 giugno, Cecca Matteo Mannino il 27 giugno e, per finire, Franco Corica e Giovanni Battista Boccardo il 4 luglio.

L’ultimo appuntamento in Darsena sarà preceduto dalle due performance che compongono Visual Jazz, la seconda sessione di questa edizione di Gezmataz, ospitata dalla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale: lunedì 1º luglio alle ore 18 “La magia delle donne”, concerto di Boris Savoldelli e Max Milesi scandito dalle fotografie di Pino Ninfa, in un connubio tra suoni e visioni che omaggia il mondo femminile riscoprendone la magia che proviene da varie parti della Terra, dall’Africa all’Amazzonia, dal Sudamerica al Sudest asiatico per approdare in Italia, sempre all’insegna del sorriso e della bellezza. Mercoledì 3 luglio, alla stessa ora, il pianista Tommaso Perazzo ed il fumettista Andrea Ferraris si incontreranno per un “Disegno in musica”, evento di grande suggestione che vedrà l’artista realizzare la propria opera, proiettata su un maxischermo, in contemporanea con l’esibizione di Perazzo al pianoforte, permettendo così al pubblico di assistere con i propri occhi a quello che accade quando il processo creativo viene ispirato dall’improvvisazione musicale.

La Piazza delle Feste del Porto Antico sarà invece il teatro di Summer Jazz, i due concerti clou di quest’anno: venerdì 5 luglio con inizio alle 21:30 la data genovese del tour europeo con cui Ana Carla Maza, compositrice, violoncellista e cantante cubana, presenta il suo ultimo album “Caribe”. Il disco, autoprodotto e registrato in sestetto, è un ritorno alle descargas (jam) cubane degli anni Cinquanta con abbondanti e gioiose deviazioni verso le rumbas dei Caraibi, il tango dell’Argentina e flirt con la samba e il jazz bossa nova del Brasile. Sabato 6 luglio sempre alle 21:30, infine, sarà la volta del concerto della cantante statunitense Gretchen Parlato, pluricandidata ai Grammy, e del grande chitarrista beninese Lionel Loueke, pervenuto ad una sintesi di eccezionale peculiarità tra musica africana e jazz che gli è valsa l’ingaggio da parte di mostri sacri come Chick Corea, Herbie Hancock e Wayne Shorter. Dall’incontro tra Parlato e Loueke è nato un album, “Lean In”, edito nel 2023 e che verrà eseguito nella notte del Porto Antico con cui si concluderà la prima parte del Gezmataz 2024 prima della ripresa, tra settembre e novembre, all’insegna di Autumn Jazz, quarta ed ultima sessione della 21ª edizione del Festival prevista nei principali club del centro storico e i cui dettagli saranno svelati nei prossimi mesi.

Tutti i biglietti sono già disponibili su www.happyticket.it, per maggiori informazioni e aggiornamenti si rimanda al sito www.gezmataz.org e alla pagina Facebook ufficiale Gezmataz Festival & Workshop.

L’intervista integrale a Marco Tindiglia, direttore artistico di Gezmataz, su Radio Babboleo.

Mostra-evento “Scuola viva e attiva”: con gli studenti genovesi per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo

Domani, mercoledì 5 giugno, è in programma l‘evento finale dell’edizione 2023/2024 di “Scuola viva e attiva…la risorsa siamo noi”. L’iniziativa si inserisce in un progetto di più ampio respiro, “Game Over, l’azzardo divora”, nato per contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, con il coinvolgimento di circa 900 studenti provenienti da 7 diverse scuole secondarie genovesi.

L’appuntamento è dalle 9.30 alle 16.30 al Chiostro di Santa Maria di Castello, in centro storico: sarà una giornata di condivisione e riflessione intorno al tema del gioco d’azzardo, alla sua cura e prevenzione, con la partecipazione degli studenti, docenti e dirigenti scolastici delle scuole che hanno preso parte al progetto. In un’era in cui vediamo sempre di più internet farsi spazio nella quotidianità delle persone, e di conseguenza anche i rischi che ne comporta dal punto di vista della ludopatia, è importante avvicinare i giovani a questa tematica. Durante l’evento verrà allestita una mostra in cui saranno esposti gli elaborati degli studenti delle scuole coinvolte, con le loro proposte di campagne di marketing sociale relative alla patologia e ai rischi correlati.

“È un momento di condivisione. I ragazzi portano il loro pensiero e creatività – dichiara la Dott.ssa Paola Arnuzzo, responsabile del progetto Scuola Viva e attiva. Vogliamo aprire la mostra anche alla cittadinanza, perchè il nostro messaggio vuole essere rivolto a tutti i giovani, e in generale alla popolazione, per far capire che il tema del gioco d’azzardo riguarda tutti, anche i ragazzi più giovani che vengono accompagnati dal mercato e dai videogiochi, da varie forme di intrattenimento anche su traiettorie di comportamenti a rischio d’azzardo”.

Il progetto in realtà si inserisce di un’iniziativa più ampia. “Sono tanti progetti finanziati dai fondi ministeriali contro il gioco d’azzardo, con i quali si finanziano 18 progetti diversi, di cui uno si chiama appunto Scuola viva e attiva, che riguarda la fascia d’età della scuola superiore” spiega Ina Maria Hinnenthal, direttrice della struttura complessa Asl 3 Serd Genova.

L’obiettivo principale di “Game Over” è quello di creare una rete di servizi pubblici per cercare di prevenire, curare e riabilitare tutte quelle persone che cadono sotto gli effetti della dipendenza da gioco d’azzardo. Il progetto mette in luce il fenomeno del “GAP – Gioco d’Azzardo Patologico”, informando sui rischi associati e offrendo risposte integrate ed efficaci attraverso servizi specifici. “Game Over” comprende anche numerose attività di formazione, informazione, comunicazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, enti pubblici e associazioni. Finanziato con i fondi istituiti dal Ministero della Salute grazie alla legge di stabilità 2016 (art. 1 comma 946), il progetto dispone di un budget di € 501.418,00.

12 tonnellate già raccolte al Music For Peace, continua “Che Festival”

Prosegue l’attività degli oltre 40 volontari di Music for Peace, in questi giorni protagonisti di “Che Festival”, l’evento che fino a domenica 9 giugno anima il village di Via Balleydier, nel quartiere di Genova Sampierdarena.

Ogni sera tantissimi ospiti tra musica, comicità e dibattito, il “biglietto d’ingresso” una raccolta di generi di prima necessità per i civili della Striscia di Gaza.

Ad oggi siamo arrivati a circa 12 tonnellate raccolte, la generosità dei genovesi é immensa” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Valentina Gallo, volontaria di Music for Peace dal 2008 – “poi lo smistamento dei vari generi alimentari e la creazione dei pacchi famiglia che contengono riso, tonno, miele, farina, biscotti, legumi e pelati“.

Già ad aprile la consegna del primo carico dopo la critica data del 7 ottobre, ora l’obiettivo è partire a fine giugno con nuovi container destinati alla popolazione palestinese. “Persone che non hanno più nulla e sono costrette a mangiare la sabbia per placare la fame” – continua Valentina Gallo – “Siamo carenti soprattutto di farina, biscotti, legumi e tonno quindi se volete aiutarci possiamo continuare a formare e compattare questi pacchi che stiamo già caricando nei container”.

Capillare la presenza di Music For Peace anche sul territorio genovese. “Ogni settimana distribuiamo pacchi ad hoc ai gruppi familiari che ci segnalano gli enti, per sostenere famiglie in difficoltà e in particolare quelle che hanno minori al loro interno: alimenti, materiale igienico, didattico e specifico per l’infanzia” – spiega Valentina Gallo – “Oltre alle famiglie abbiamo anche il progetto degli amici di strada, quindi ogni sabato sera diamo in distribuzione circa 120-130 pasta ai senza fissa dimora nella zona di Principe“.