10 Luglio 2024 – Babboleo

10 Luglio 2024

Manifestazione “No cinghiali” di Coldiretti in Piazza De Ferrari (Genova), Dalpian: «Umiliante vedersi distruggere il raccolto tutti gli anni»

Si è tenuta stamattina la manifestazione indetta da Coldiretti Liguria per chiedere un Piano Straordinario alla Regione per quanto riguarda il problema della fauna selvatica, nello specifico dei cinghiali, ormai fuori controllo su tutte le province, da levante a ponente.

Ai numerosi agricoltori si sono aggiunte anche le voci dei cittadini, che lamentano problematiche relative a ingombro di cinghiali nelle vie pedonali della città, nelle spiagge e sulle strade che percorrono gli automobilisti. Una piaga, questa, che c’è chi ha pagato con la vita. Nello specifico, secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS, a livello nazionale nel 2023 ci sono stati 193 incidenti gravi da animali che hanno causato 11 morti e 232 feriti, di cui ben 170 con animali selvatici, tra cui cinghiali

“Chiaramente non chiediamo uno sterminio di tutta la popolazione dei cinghiali. Noi chiediamo che questa popolazione venga riportata in equilibrio con il territorio dando la possibilità alla fauna selvatico e all’uomo di coesistere – ha dichiarato il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri -. Abbiamo un territorio molto difficile, molto fragile dove l’80% è costituito da boschi e aree interne; ed è proprio in queste aree che la situazione è assolutamente fuori controllo”

La forte rappresentanza di oggi a De Ferrari vuol dire che il problema è in tutta la regione. Ci aspettiamo da Regione Liguria una risposta per un piano concreto di depopolamento dei cinghiali, perché è umiliante vedersi distruggere tutti gli anni il raccolto e non poter dare reddito alle nostre imprese – ha affermato il Presidente di Coldiretti Genova Luca Dalpian -. Se vogliamo che l’entroterra continui a vivere, che l’entroterra non venga abbattuto, abbandonato e che i giovani tornino anche in agricoltura, oggi noi pretendiamo delle risposte”.

È stata letta pubblicamente la lettera che ha inviato Giacinto Picozza, Presidente dell’Associazione Vittime della Strada, per ricordare che “ogni sinistro non è solo un numero, ma una storia di sofferenza, di vite sconvolte e, purtroppo, talvolta spezzate.”

Durante la manifestazione hanno preso parola anche tutti i membri di giunta regionale di Coldiretti, con i Direttori delle Province e alcune importanti testimonianze degli imprenditori che hanno subito particolari danni. Si è ribadito come la conta dei danni da cinghiali alle produzioni agricole, ogni anno, generi una perdita in termini reddituali di rilevanti proporzioni che, soprattutto in determinati areali di tutte le province liguri, mettono a rischio la continuità dell’attività produttiva.

Si è parlato poi di Peste Suina Africana, che proprio in Liguria ha raggiunto il picco italiano: Genova è ad oggi la provincia in Italia con il maggior numero di ritrovamenti di capi infetti, con ben 812 capi rilevati al 30 giugno 2024; stesso primato negativo spetta alla conta regionale, che con 975 capi infetti ritrovati sui 2.340 rilevati a livello nazionale, si aggiudica la coccarda come peggior regione italiana. (fonte: Bollettino epidemiologico nazionale).

Nel crescendo della manifestazione, il Vice Presidente di Regione Liguria Alessandro Piana, anche Assessore all’Agricoltura, ha raggiunto il palco dichiarandosi pronto a un’ulteriore collaborazione, dichiarando che si attiverà per portare avanti le istanze ricevute ai fini di affrontare in giunta le richieste di Coldiretti e implementare il piano di abbattimenti. Coldiretti si è infine detta pronta a continuare a collaborare con l’Amministrazione anche dal punto di vista tecnico, per arrivare nei tempi più rapidi possibili alla deliberazione regionale di un Piano Straordinario che consenta di raggiungere un risultato indispensabile: diminuire il numero di cinghiali che devastano il nostro territorio.

‘Tu non tradirti mai’, gli Ex Otago nella loro Genova con una data speciale: “con il nostro pubblico unico e senza tempo”

Sono pronti a riabbracciare la loro città e il loro pubblico gli Ex Otago, venerdì – 12 luglio – sul palcoscenico dell’Arena del mare di Genova con il tour “Tu non tradirti mai”

Una data dedicata per Genova, che rafforza il legame con i posti che da sempre custodiscono la storia della band. “Come sempre per Genova pensiamo a qualcosa di speciale. Gli Ex Otago sono sempre stati un progetto estremamente legato ad un posto, ci è sempre piaciuta molto l’idea di celebrare un sodalizio con la nostra città che ci ha partoriti e cresciuti” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Maurizio Carucci, frontman degli Ex Otago – “Sappiamo tutti che essere di Genova è qualcosa di particolare: da una parte una meraviglia e una fortuna, dall’altra una sciagura per mille ragioni. Però, grazie a questa personalità così carismatica, Genova ha sempre aiutato gli artisti ad emergere, dalla scena dei vari cantautori alla più contemporanea. Genova è una città che non ti lascia indifferente, che sia una carezza o un pugno, in ogni modo forma e permette agli artisti di dire qualcosa“.

Tra brani del passato e grandi successi, la band porta per la prima volta sul palcoscenico genovese i brani contenuti nell’ultimo album “Auguri“. Pubblicato lo scorso 12 aprile, racchiude cinque anni di lavoro in un intreccio di intimi racconti e avventure in cui immedesimarsi e riconoscersi. “Dischi vecchi e tanti brani del disco nuovo per rompere le barriere, stare in mezzo alla gente. Abbiamo tanta voglia di divertirci e celebrare la vita” – continua Carucci – “C’è sempre tantissima gente ovunque noi andiamo. Gli Ex Otago hanno sempre un pubblico bellissimo, che sembra non avere un tempo preciso: affezionato alle canzoni, invincibili alle mode. E’ una cosa che ci teniamo stretti”.

Ascolta qui l’intervista integrale a Maurizio Carucci degli Ex Otago