Cinghiali in Liguria, Coldiretti: “Necessarie misure straordinarie per contenere i numeri”

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Sempre più presenti i cinghiali in Liguria con ampi numeri e danni che continuano a minare la tenuta ambientale e sociale, mettendo a rischio la sicurezza stradale, oltre a quella degli animali stessi. Dal prolungamento del periodo di caccia alla sterilizzazione, servono interventi per dare un freno alla proliferazione ormai fuori controllo di questa specie.

Una crescita esponenziale di esemplari che, a livello nazionale, ha portato a contare la presenza di oltre 2 milioni di cinghiali che, ormai, spadroneggiano in città e campagne, mettono a rischio la sicurezza delle persone, causano incidenti stradali, devastano i raccolti e sono pericolosi diffusori di epizoozie.

 La storica sentenza della Corte Costituzionale permetterà  di prendere parte alle operazioni di riduzione del numero degli animali selvatici anche agli agricoltori provvisti di tesserino di caccia, altri cacciatori abilitati, guardie venatorie e ambientali volontarie, guardie giurate, a patto che siano appositamente formati.

Nel pronunciarsi, la suprema Corte ha di fatto riconosciuto che l’aumento dei cinghiali e la riduzione del personale incaricato di controllarli, ha aumentato il rischio di danni alle coltivazioni agricole ma anche alla stessa sicurezza dei cittadini, visto l’aumento degli incidenti stradali causati dai selvatici. Da qui la decisione di procedere a un epocale cambio di direzione rispetto all’orientamento seguito negli ultimi quindici anni.

“In campagna, da ponente a levante, è un continuo susseguirsi di segnalazioni, partendo dalle colture che vengono completamente distrutte dal passaggio degli animali, mentre appezzamenti di terreno vengono scavati e solcati in modo irrimediabile, muretti a secco danneggiati e in alcuni casi rasi al suolo, boschi devastati, strade consortili e mulattiere rese impercorribili, pericolo di spiacevoli incontri nei giardini pubblici, sui sentieri dell’entroterra e sulle strade carrozzabili.” affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa 

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