Giornata mondiale delle api, tutela della biodiversità e attività in crescita anche a Genova legate a settore – Babboleo

Giornata mondiale delle api, tutela della biodiversità e attività in crescita anche a Genova legate a settore

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Oggi si celebra la giornata mondiale delle api, un’occasione che ricorre ogni 20 maggio per riflettere sull’importanza che questi insetti hanno nella tutela dell’ecosistema. Sono diverse le iniziative per promuovere la salvaguardia delle api e l’apicoltura urbana, attività in crescita anche a Genova dove sono sempre più numerosi gli appassionati.

Tra loro c’è la storia di Marta che dalla sua adolescenza ha sviluppato una passione per il mondo delle api, si è avvicinata negli anni al settore e ha deciso di trasferire due alveari dalla campagna al suo terrazzo nel cuore di Genova, che si è rivelata un’ottima scelta per la crescita degli insetti.

Chiunque può diventare apicoltore, ma è necessario seguire un iter specifico: “Ho fatto un corso per diventare apicoltrice, grazie al quale ho ottenuto un numero apistico – spiega Marta, apicoltrice urbana per passione. Sono iscritta all’Associazione Api Liguria, e ho un numero con cui sono registrata. Ho deciso con il tempo di creare un ulteriore apiario portando alcuni sciami del mio terrazzo, ed è nato un gruppo di appassionati di api con cui mi incontro regolarmente”.

Le api svolgono un ruolo fondamentale per il nostro ecosistema, impollinando circa il 75% delle colture alimentari del mondo. La loro complessa organizzazione sociale e la produzione di miele sono solo alcuni degli aspetti affascinanti del loro mondo. Marta, a tal proposito, racconta il fenomeno della sciamatura: “È una nuvola di api che si crea quando sta per nascere una regina nuova in un alveare, e la regina vecchia parte con tutte le sue fedeli. Dentro all’alveare deve rimanere una sola regina con il suo odore, che tiene tranquille le altre api. Quando le api escono dall’alveare, si forma una vera e propria nuvola che può dare preoccupazione ai vicini, ma è da sapere che in queste condizioni le api sono del tutto innocue, pensano solamente a cercarsi una nuova casa. Nel mio caso si riuniscono su un albero davanti a casa, e se ho la fortuna di vederle, le marco e provo a recuperarle. Solitamente uno sciame può pesare anche un chilo e mezzo o due chili, perché le api prima di partire si riempiono la bocca di miele, così quando trovano un posto definitivo sono già pronte per costruire un nuovo favo. Sono totalmente innocue. Bisogna farle entrare in una scatola insieme alla regina, che si trova perfettamente al centro, e perciò risulta facile tagliando il ramo. A questo punto possono essere trasportate”.

Ascolta l’intervista a Marta sull’apicoltura urbana su Radio Babboleo.

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