Il Parco dell’Aveto porta a scuola pedibus e filosofia “plastic free”

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Il Centro di Educazione Ambientale del Parco dell’Aveto sta realizzando con le scuole del proprio territorio un nuovo progetto di educazione ambientale finanziato da Regione Liguria per promuovere iniziative di mobilità sostenibile (pedibus) e ridurre l’uso della plastica nelle scuole.

Il progetto prevede per entrambi i filoni una fase propedeutica di sensibilizzazione, animazione e ingaggio rivolta a tutte le scuole primarie del comprensorio di riferimento, con contatti con le Direzioni didattiche, il corpo insegnanti e le scuole primarie disponibili. Tale fase prevede un passaggio nelle scuole con presentazione (ppt, video) a insegnanti e alunni. Nelle classi si discuterà su cosa è un pedibus e come si possa facilmente realizzare, lasciando il gadget dimostrativo predisposto da Regione e invitando a organizzarne in autonomia. In tale contesto verrà data particolare enfasi agli aspetti di sostenibilità ambientale (mobilità sostenibile, minor inquinamento) legati all’attività, ma si metteranno in evidenza anche gli aspetti salutistici per il benessere dei ragazzi coinvolti (attività motoria) e di maggior sicurezza in relazione alle possibili situazioni a rischio di contagio Covid-19 rispetto ad altre forme di mobilità degli alunni verso la scuola (vantaggi del pedibus: facile distanziamento sociale, attività all’aria aperta). La realizzazione delle attività di pedibus vedrà il coinvolgimento diretto degli alunni della scuola primaria di Carasco e della scuola primaria di Mezzanego, entrambe facenti parte dell’Istituto Comprensivo “Valli e Carasco”.

Per la parte che riguarda il plastic free verranno coinvolte sia le scuole primarie sia le scuole secondarie di primo grado di riferimento. Nell’intervento in classe si discuterà nelle classi sull’urgenza per il benessere del pianeta della diminuzione dell’uso della plastica e sull’importanza di un comportamento responsabile al riguardo da parte di ciascuno, anche nelle proprie attività quotidiane, e su come anche a scuola vada perseguito tale obiettivo, con il traguardo di trasformarsi positivamente in scuola plastic free, potendosi fregiare di tale riconoscimento. In tale contesto verrà data particolare enfasi agli aspetti di sostenibilità ambientale del progetto. Il progetto prevede la consegna a tutti gli alunni di un gadget: una borraccia in alluminio personalizzata, al fine di superare l’utilizzo a scuola di bottigliette per l’acqua in plastica usa e getta, tuttora in usa da parte di molti alunni per la merenda. Tutte le attività saranno condotte secondo le norme anticontagio Covid-19 al momento in vigore, e secondo le relative disposizioni attuative della singola scuola.

La fase di attuazione specifica di questo secondo filone vedrà anche la graduale trasformazione del servizio mensa operante presso la scuola di infanzia di Ne, di cui si avvalgono anche gli alunni della primaria di primo grado, in mensa e refettorio “plastic free”: attualmente infatti tale servizio prevede l’utilizzo di posate e stoviglierie in plastica. Essendo tale mensa dotata di lavastoviglie, si provvederà all’acquisto di stoviglie e posate durevoli, non in plastica, scelte con la collaborazione degli addetti alla mensa e del Comune.

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