La classica contemporanea sbarca a Genova: il festival “Le strade del suono” torna con quattro date imperdibili – Babboleo

La classica contemporanea sbarca a Genova: il festival “Le strade del suono” torna con quattro date imperdibili

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Il tema dell’undicesima edizione è “Ghost Sounds”, tra le novità anche l’accesso gratuito a tutti gli appuntamenti

Tutto pronto per l’undicesima edizione di “Le strade del suono“, l’unico festival genovese dedicato alla musica classica contemporanea che si aprirà questo venerdì, 3 maggio. Per la prima volta in primavera e ad accesso gratuito, la rassegna 2024 conta quattro appuntamenti pronti a dar spazio alla nuova generazione di musicisti under 35 che si esibirà in alcune delle cornici più emblematiche, storiche e recondite del capoluogo ligure. Il fil rouge è Ghost Sounds, la suggestione onirica e l’atmosfera dai suoni evocativi e talvolta “spettrali”, con sonorità inaspettate e affascinanti. “Ghost Sounds ha una doppia valenza” – spiega Matteo Manzitti, direttore artistico dell’evento – “Ci sono dei fantasmi che vengono rievocati, come quello della popolazione degli indiani d’America. In altri casi il termine è legato al suono, sentiremo atmosfere oniriche, sottili e misteriche che possono rimandare al mondo del sovrannaturale“.

Il via domani, venerdì 3 maggio, alla Biblioteca Universitaria di via Balbi, dove, alle 20.30, Andrea Scirè porterà il suo concerto in piano solo “Emanuele Casale, piano music”. Il compositore Emanuele Casale, insegnante di composizione elettroacustica e sound design al Conservatorio di Palermo nonché nome internazionale della musica contemporanea, introdurrà il concerto che prevede le composizioni Le Cose Nascono Piano, Studio sulle Rondini Giganti, Piove Vita, 80’s, Alicudi, l’Ultima Casa, Ritratto di Pioggia. Un’occasione più unica che rara: “Siamo abituati ai grandi silenzi nella musica classica, non è una cosa speciale avere un compositore vivo che parla sua musica con un altro pianista giovane che la suona?” commenta Manzitti. Promettente talento classe 2005, Andrea Scirè ha manifestato fin da bambino le sue spiccate doti musicali. Dal 2016 viene ammesso al Conservatorio “V. Bellini” di Catania: all’attivo ha numerose partecipazioni in concorsi nazionali e internazionali che lo hanno visto sempre al primo posto, ma anche esibizioni e riconoscimenti prestigiosi tra cui il Concorso “Johann Sebastian Bach Italia”, vinto nel 2022, anno in cui ha anche superato le audizioni per il Progetto Franck del Conservatorio di Catania che lo hanno visto eccellente esecutore delle Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra.

Saranno dei Ghost sounds anche quelli dell’inedita fisarmonica di Carlo Sampaolesi, integrata con l’elettronica e protagonista domenica 5 maggio alle 18.45 alla Sala Claque del Teatro della Tosse. In un festival 2024 caratterizzato dalla presenza di giovani musicisti, Carlo Sampaolesi porterà il suo interesse per il suono e il suo rapporto con lo spazio e il tempo, che gli ha permesso di approfondire la ricerca timbrica e spettrale del suo strumento, la fisarmonica. “Space is Only Noise” è il titolo del concerto, il cui programma prevede composizioni recenti: Come Fendere un’Ombra, di Tommaso Settimi (2023), Il Buio è Volume Pieno, di Maurizio Azzan (2023), Con Moto, di Giulia Lorusso  (2016 – rev. 2022), Dorsale, di Carlo Elia Praderio (2023). Classe 1997 e originario di Castelfidardo (AN), Sampaolesi vive oggi a Bruxelles. Il suo curriculum vanta una serie di collaborazioni ed esibizioni che lo hanno visto suonare in tutta Europa anche con importanti ensemble e orchestre. Nel 2022 ha pubblicato il suo album di debutto, PAR.ETi, interpretando brani di Alessandro Solbiati, Salvatore Sciarrino, Luciano Berio e Dmitri Kourliandski. Attualmente sta lavorando alla sua seconda produzione discografica, Space Is Only Noise, per fisarmonica e live electronics, con collaborazioni e commissioni di Stefano Gervasoni, Giulia Lorusso, Maurizio Azzan, Carlo Elia Praderio e Tommaso Settimi. Collabora attivamente a progetti musicali e performativi con il compositore e performer elettroacustico Mattia Parisse e il percussionista Gioele Balestrini.

Le strade del suono proseguirà sabato 11 maggio al Museo Diocesano con il Duo vocale Lazzaroni Roda, per chiudersi domenica 12 maggio al Piccolo Teatro di Palazzo Ducale, con il violino di Francesca Bonaita.

Quattro serate che arricchiscono il panorama culturale e artistico di Genova, “una città piena di segreti e di posti incredibili“, tenendo ‘per mano’ il pubblico con introduzioni all’ascolto e programmi di sala. Un’opportunità per sperimentare l‘atto culturale: “Significa semplicemente mettersi davanti a qualcosa di ricco affascinante e complesso” – svela Manzitti – “Stare davanti facendo un lavoro di attenzione. Questa cosa non va molto di moda, ma il nostro scopo non cambia. Noi dobbiamo esserci“.

Ascolta qui l’intervista integrale.

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