Raccolta differenziata, Genova rallenta la Liguria: senza il capoluogo trend in linea con il Piano Regionale

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Con la Delibera della Giunta Regionale del 18 novembre sono stati accertati i risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti da ciascun comune ligure nell’anno 2019.

I dati evidenziano una percentuale complessiva della raccolta differenziata 2019 sul territorio ligure pari al 53,43%, una crescita quasi del 4% rispetto al 49,67 del 2018 e con un dato che segna quasi 15 punti percentuali in più rispetto al 38,63% del 2015, avvicinandoci all’obiettivo del 65% che il Piano Regionale 2015 pone al 2020.

Il balzo in avanti più rilevante è stato compiuto dalla Provincia di Imperia, che con un +8,16% è arrivata al 54,40%, mentre il territorio con la più bassa percentuale di raccolta differenziata resta ancora la Città Metropolitana di Genova con il 44,62%, facendo comunque registrare un +3% rispetto all’anno precedente. Ancora significativo come impatto su quest’ultimo dato la prestazione del Comune di Genova (al 35,52%). Al netto di Genova, la Liguria si assesterebbe al 64,4%, vicina agli obiettivi di piano.

Nel resto della Liguria, in particolare grazie al notevole impulso dato dal 2015 da Regione tramite da un lato l’introduzione di un’addizionale a carico dei comuni che non raggiungono almeno il 45% di riciclaggio e, dall’altro, l’erogazione di oltre 7 milioni di euro tramite le Province per il miglioramento dei programmi di raccolta differenziata, i comuni hanno infatti in gran parte superato o avvicinato l’obiettivo del 65%. Sono ora già a 120 i comuni che hanno raggiunto e superato tale obiettivo, rispetto ai 110 del 2018.

8 invece sono i comuni che hanno avuto gli incrementi maggiori rispetto al 2018, addirittura superiori al 30%: il massimo incremento è stato quello di Campomorone. Tale rapido incremento appare dovuto, come già riscontrato per molti altri comuni, al passaggio da raccolta stradale a raccolta di prossimità con bidoni ad accesso controllato.

Dal 2018 al 2019 sono comunque ben 32 i comuni che hanno fatto riscontrare una crescita superiore al 10%.

Tutti i comuni che hanno superato il 65% hanno diritto allo sgravio fiscale per il conferimento in discarica della frazione residua, articolato in fasce di risultato, dal 30% al 70% dell’importo base.

Dati acquisiti sul sito: www.ambienteinliguria.it/

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