“Alta Via – Storie di cielo, terra e mare”, al Teatro Moretti l’anteprima nazionale del docufilm – Babboleo

“Alta Via – Storie di cielo, terra e mare”, al Teatro Moretti l’anteprima nazionale del docufilm

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Sabato 17 giugno p.v., con inizio alle ore 21,00, al Cinema Teatro Comunale “Guido Moretti” di Pietra Ligure (piazza Castello), si terrà la proiezione in anteprima nazionale de “Alta Via – Storie di cielo, terra e mare”.

Un evento speciale, presentato da Maurizio Di Maggio e animato dai protagonisti delle storie e dalle musiche suggestive di followtheriver, che porta a Pietra Ligure, in prima visione, il docufilm che, attraverso volti degli attori Antonio Ornano e Manuel Zicarelli per la parte fiction, la voice over di Maurizio Di Maggio e le testimonianze di chi ci vive e lavora, descrive il viaggio lungo l’Alta Via dei Monti Liguri e ci accompagna alla scoperta di un territorio. Un viaggio che racconta la bellezza e l’unicità delle “terre alte”, così vicine ma così poco conosciute da sfumare, nell’immaginario comune, in “terre di frontiera” intrise di libertà, e avventura. Un viaggio per sensibilizzare verso un turismo esperienziale, emozionale, slow, sostenibile. Un percorso unico nel suo genere che si estende sullo spartiacque delle Alpi e degli Appennini liguri, linea di confine con le Regioni del Piemonte, dell’Emilia Romagna e della Toscana: 440 chilometri e oltre di bellezza a 360° che si fanno cammino. Una via sottile che divide e unisce il mare con le pianure del nord. Un equilibrio tra cielo, terra e mare.

“Alta Via – Storie di cielo, terra e mare” ci ha coinvolto sin dall’inizio sia perché è un “pezzo” importante dell’Alta Via dei Monti Liguri” che ci interessa da vicino, essendo territorialmente compreso nella vasta area del Monte Carmo, sia perché sposa perfettamente l’idea di turismo che, come amministrazione, abbiamo sostenuto e perseguito dall’inizio del nostro mandato: un turismo slow, improntato alla scoperta delle bellezze e delle emozioni che la nostra fantastica terra è capace di regalare al viaggiatore e all’insegna dell’autenticità, lontano dai luoghi affollati – commentano il Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi e l’Assessore al turismo, cultura e sport Daniele Rembado – Alta Via – Storie di cielo, terra e mare restituisce perfettamente l’essenza della nostra terra vocata al mare ma anche alla natura dell’entroterra, all’outdoor, all’enogastronomia, alla cultura e ad uno stile di vita slow ma contrassegnato da attività indimenticabili con un forte impatto emotivo. Inoltre, il docufilm non è solo un gran bel prodotto artistico ma è un’occasione per ispirare e risvegliare nel pubblico il gusto per l’avventura e per sensibilizzare gli animi verso una pratica più consapevole del turismo legato all’entroterra e una preziosa opportunità, oggi più che mai necessaria, per condividere e approfondire tematiche legate alla natura, all’ambiente, all’ecosostenibilità “.

“Partecipo con piacere alla prima nazionale, col Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi e l’Associazione ILM che ringrazio – dice il vice presidente della Regione Liguria con delega al Marketing territoriale Alessandro Piana -, in cui gustare a pieno le sfumature di questo documentario che abbiamo lanciato tutti insieme presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria a Genova. Un lavoro di squadra durato 3 anni, con la regia di Simona Berton, che restituisce immersivamente il colpo d’occhio del nostro mare verde, rispecchiandone la storia e le potenzialità. Raccontare in modo autentico un territorio così straordinariamente ricco di biodiversità e farlo oltre qualsiasi cliché è uno dei meriti di questo lavoro, che stimola anche il nostro senso civico, di rispetto e di valorizzazione dell’ambiente”.

“L’Alta Via dei Monti Liguri inserita di recente nel più ampio sistema del Sentiero Italia, il progetto del Cai che collega tutte le regioni italiane attraverso un percorso di 7 mila chilometri, è un’eccellenza unica nel suo genere con sentieri e mulattiere che permettono di conoscere una Liguria più autentica nel meraviglioso entroterra. L’Alta Via consente di vivere diverse tipologie di turismo: sicuramente outdoor ma anche enogastronomia, visita
ai borghi e rivitalizzazione delle attività artigianali. Essa ha un’importanza preziosa nel processo di destagionalizzazione dei flussi turistici che, come Regione, stiamo portando avanti da diversi anni con il sempre più crescente numero di servizi di ospitalità diffusa e di qualità quali rifugi, agriturismi e bed and breakfast
aperti tutto l’anno a prezzi accessibili a tutti. Le testimonianze raccolte in questo docufilm sono lo spot più bello per questo territorio, grazie di cuore agli autori”, dichiara l’assessore al Turismo di Regione Liguria Augusto Sartori.

“Alta Via – Storie di cielo, terra e mare racconta questo itinerario unico in un modo un po’ riservato: lo svela un po’ per volta, attirandoci a sé con bellezza e sensualità, con una sorta di delicatezza e di tenue pudore a mostrarsi – commentano dall’Associazione ILM – Via di comunicazione, natura incontaminata e paesaggi unici, peculiarità storica e geografica che si fa strada e diventa un cammino che arriva attraverso immagini nitide, la luce infinita, la contiguità quasi metafisica di mare, montagne e cielo, le albe più insospettabili, gli sbalzi di paesaggio e d’umore, l’elusività di alcuni suoi abitanti e la maestosa e indimenticabile bellezza di certi tramonti in quota. Il docufilm, nella sua parte di finzione, narra le vicende del protagonista, Franco (Manuel Zicarelli) e del suo amico Andrea (Antonio Ornano) e sfrutta questo espediente narrativo per riconnettere tutta quell’assoluta bellezza al vissuto umano, in una sorta di “Zibaldone” leopardiano al contrario che in quel rapporto natura/uomo ritrova il senso positivo della vita. Anche la voce narrante (Maurizio Di Maggio) risponde a questa esigenza e, osservando la nuova realtà che via via si presenta davanti ai suoi occhi, adatta il passo e il respiro ad una andatura diversa dove può ancora esserci un’eco che riporta l’uomo a qualcosa che sta inesorabilmente perdendo”.

“La Genova Liguria Film Commission ha partecipato con piacere alla realizzazione di questo docufilm sull’Alta Via, che rappresenta un esempio di connubio tra audiovisivo e turismo – dichiara la Presidente di GLFC Cristina Bolla – A partire dallo scorso anno abbiamo avviato una collaborazione con l’Agenzia in Liguria e
l’Assessorato al turismo di Regione Liguria, al fine di promuovere la nostra regione non solo come destinazione turistica ma anche come location per progetti audiovisivi. Inoltre, Siamo lieti che molte maestranze locali abbiano lavorato al progetto, in linea con le azioni che stiamo portando avanti di valorizzazione dei
professionisti del territorio”.

“Il nostro territorio è un set privilegiato per ogni tipo di produzione audiovisiva, ma in questo caso è anche protagonista indiscusso di un prodotto cinematografico destinato a diventare un importante biglietto da visita della Liguria e della Provincia di Savona in Italia e all’estero – aggiunge il Presidente della Fondazione De Mari Luciano Pasquale – Raccontare l’Alta Via, i suoi percorsi tra pendii e scorci mozzafiato, la sua natura incontaminata e le storie di chi vive ogni giorno queste terre “alte”, ci dà l’occasione unica di accendere i riflettori sul nostro entroterra, risorsa preziosa anche e soprattutto per una promozione turistica e territoriale che accolga l’ampia platea di pubblici legati all’universo outdoor. Per Fondazione De Mari la valorizzazione dell’entroterra, non solo in termini turistici, ma anche in relazione al suo potenziale economico e al benessere sociale quotidiano di chi lo abita, è una priorità da diversi anni, che si è concretizzata con il sostegno a diversi progetti culturali, sociali ed educativi che avevano l’obiettivo di dare voce ed essere al fianco di cittadini,
imprese, istituzioni ed enti del terzo settore che ogni giorno investono risorse per mantenere vivi questi luoghi. Il nostro coinvolgimento in questo docufilm è la conferma di questo approccio: attraverso le spettacolari immagini realizzate e le storie dei protagonisti che si intrecciano tra finzione e realtà, questo prodotto artistico racconta un pezzo importante del nostro territorio, che merita una sempre maggiore attenzione non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale e internazionale.”

“È un prodotto stupendo nonostante ci sia io – scherza Antonio Ornano – ha una fotografia e un comparto tecnico incredibili e ci sono personaggi con storie bellissime. Sono stato contento di averne fatto parte nonostante io sia agli antipodi del personaggio del camminatore, fa veramente venire voglia di visitare l’Alta Via”

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