Carcere di Marassi: ancora lanci di droga e cellulari oltre il muraglione per i detenuti – Babboleo

Carcere di Marassi: ancora lanci di droga e cellulari oltre il muraglione per i detenuti

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Agente ferito e trasportato d’urgenza in ospedale con tibia e perone fratturati

Alle 15 di ieri, ancora una volta, sono stati effettuati lanci di hashish, cocaina, eroina e cellulari, dal lato dello stadio, sul corridoio di passeggio del carcere di Marassi. Dopo l’intercettazione di questi lanci e un’attenta perquisizione dei detenuti ai passeggi, è stato rinvenuto uno dei telefoni ad un carcerato di origine africana, il quale ha opposto resistenza causando la frattura di tibia e perone di un poliziotto. Il ferito, trasportato d’urgenza all’ospedale, è già stato sottoposto al primo intervento chirurgico.

Stando ai dati diffusi da Fabio Pagani, segretario UILPA Polizia Penitenziaria, solo negli ultimi quattro mesi dell’anno appena trascorso, le aggressioni dei detenuti nei confronti del personale penitenziario sono state ben 614, di cui 137 sono state vittime che hanno riportato oltre 8 giorni di prognosi e 44 coloro a cui sono stati prescritti periodi di guarigione maggiori a 20 giorni. In media si contano circa 5 aggressori e 25 casi di resistenza e violenza ogni giorno.

“Da tempo diciamo che dobbiamo governare non solo l’interno del carcere di Marassi ma soprattutto tutto l’esterno. […] Il Marassi è diventata una vera propria polveriera. Noi ci affidiamo nelle mani della politica che ormai ha dimenticato un corpo che necessita di 18 mila poliziotti penitenziari. Ma adesso ne abbiamo uno ricoverato che aspetta la seconda operazione” – lamenta il segretario.

“Il Governo intervenga subito con un decreto carceri per potenziare concretamente gli organici di tutte le figure professionali, in primis della Polizia penitenziaria, mancanti di 18mila unità, e deflazionare la densità detentiva anche mediante una gestione esclusivamente sanitaria dei detenuti malati di mente e percorsi alternativi per i tossicodipendenti. E il Parlamento approvi una legge delega per la riforma complessiva dell’apparato d’esecuzione penale, con la reingegnerizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, e la riorganizzazione del Corpo di polizia penitenziaria. Ogni ora che passa vanamente non fa altro che alimentare il tragico bollettino di guerra”, conclude Pagani ai microfoni di Radio Babboleo.

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