C’è ancora chi crede alle dichiarazioni d’amore plateali: la serenata di Fabrizio e Laura – Babboleo

C’è ancora chi crede alle dichiarazioni d’amore plateali: la serenata di Fabrizio e Laura

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PORTO VENERE – “Voleva la classica serenata neomelodica: con tutto il rispetto per i napoletani, ma io sono un sardo doc, non potevo permetterlo” – la ricerca della canzone perfetta è durata due anni. Poi il cognato ad accompagnarlo con la chitarra la sera prima del matrimonio per sorprendere la futura moglie con un canto in sardo, sotto il balcone.

È successo a Le Grazie, frazione di Porto Venere, dove Fabrizio Grussu ha dedicato una serenata a Laura Carassale, graziotta, la sera prima del loro “fatidico sì”. Grussu, sardo ma residente in Liguria da più di vent’anni, ha scelto il brano “Savitri – Cantico d’amore” dell’artista sassarese Soleandro. Si tratta di una rivisitazione in sardo di “Perfect” di Ed Sheeran. Racconta di una coppia innamorata e di un battibecco: lei lo accusa di lasciarla sola a casa con le faccende, lui la paragona alla primavera, al fiorire delle piante che profumano i prati.

Quella di Fabrizio e Laura è un’accoppiata frizzante, capace di far della propria eredità culturale e territoriale il terzo elemento del loro connubio. E così la tavola nunziale è stata imbandita di piatti sardi e liguri, le sale decorate con composizioni di piante simboliche e, dulcis in fundo, il mirto regalato agli ospiti, preparato dalla coppia stessa.

Speriamo di essere stati i primi di tanti” – conclude Fabrizio. Su Radio Babboleo, l’intervista integrale.

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