Celivo, Storie di volontariato, Stella Maris a sostegno dei marittimi, “Vedere volti nuovi dopo mesi senza poter scendere è un toccasana” – Babboleo

Celivo, Storie di volontariato, Stella Maris a sostegno dei marittimi, “Vedere volti nuovi dopo mesi senza poter scendere è un toccasana”

Condividi questo Post

Lo scorso anno i volontari sono saliti a bordo di 2600 navi, raggiungendo circa 50 mila persone. Attivo anche il Servizio Pacchi, nel giro di 10 mesi sono state spedite 8 mila consegne

A Genova, quando fa primavera, ti accorgi dei turisti. Affollano il Porto Antico, il centro storico e il sabato sera diventa un’odissea trovar posto nelle trattorie storiche. In genere, sono di passaggio. Sbarcano dalle crociere e nel giro di due notti ci risalgono, alla volta del prossimo scalo. A bordo c’è anche l’equipaggio e tra loro – a differenza dei turisti –  qualcuno non calpesta il cemento da mesi. Alla fine se lavori in una nave da crociera ti è andata ancora bene, di colleghi ne hai migliaia. Sui traghetti un centinaio. A bordo delle rinfusiere, petroliere o navi da carico si è in venti per nove mesi. Per scendere devi avere lo short pass, un via libera allo sbarco. Anche se solo per un’ora, devi esserne munito, pena il timbro di “immigrato clandestino”. E se l’Ufficio della Polizia di Frontiera chiude e non si vede nessun agente marittimo nei paraggi, non scendi – anche solo per un’ora – per nove mesi.

Per loro, vedere volti nuovi è un toccasana” – racconta Yuri Boselli, portavoce di Stella Maris, l’associazione cattolica al servizio dei marittimi che dal 1932 offre loro accoglienza e ascolto a Genova. L’organizzazione madre è l’Apostolato del Mare, nata a Glasgow, nel Regno Unito negli anni ’20; ad oggi opera in diversi porti nel mondo. È una delle tante realtà che Celivo supporta. Il Centro di servizio per il volontariato che opera in Città Metropolitana di Genova da ormai venticinque anni, affianca le organizzazioni con servizi di consulenza, promozione, orientamento e formazione.

Un tempo le navi stavano in porto per giorni, adesso si è passati a qualche ora, non più di sei per quelle più recenti“. Capita che un lasso di tempo così breve non basti per procurarsi lo short pass.Per certe nazionalità i documenti devono essere spediti da Roma” – spiega Riccardo Galvani, volontario – “Può volerci anche un mese, una pratica lunghissima“. Ed è qui che interviene Stella Maris.

Una delle attività più dinamiche dei suoi 50 volontari è quella dello Ship Visiting: recarsi sulle navi e chiacchierare con chi è a bordo, offrire conforto e mettersi a disposizione. Lo scorso anno Stella Maris ha visitato oltre 2600 navi, raggiungendo circa 50 mila persone. Cruciale il ruolo dei social che accorciano le distanze ed eludono le barriere, anche quelle della timidezza. Un tempo, i volti amici di Stella Maris salivano a bordo con i cellulari, nel caso in cui qualcuno dell’equipaggio avesse voluto telefonare casa. A Dinegro distribuivano le schede telefoniche. Oggi lo smartphone ce l’hanno un po’ tutti ma se servisse il Wi-Fi, dalla nuova sede di Ponte Doria ci si può connettere, contattare i propri cari e concludere la giornata con una partita al biliardino. Momenti di convivialità per sciogliere i sospetti in un focolaio lontano da casa.

Dalle sue tre sedi – Dinegro, VTE e Ponte Doria – Stella Maris abbraccia gli oltre dieci chilometri del porto e accorre dove c’è bisogno. L’associazione si serve di un’automobile per raggiungere le imbarcazioni in sosta ma le oltre mille persone che operano all’interno del porto usano i propri mezzi per accedere allo scalo, mentre gli equipaggi si ritrovano a percorrere le lunghe distanze a piedi. La soluzione? Un pulmino che viaggi solo all’interno del porto. Il progetto è ancora embrionale ma questo agevolerebbe i marittimi, riducendo al minimo il traffico privato e l’inquinamento acustico e ambientale. E poi, sarebbe più facile raggiungere il nuovo Centro Stella Maris a Ponte Doria.

Tra meno di un mese sarà il primo anniversario del Servizio Pacchi, un’iniziativa che dà la possibilità ai marittimi di far spedire le proprie consegne presso la Stella Maris e di andarle a ritirare sottobordo. “Non vogliamo sapere che cosa ordinano” – sorridono Yuri e Riccardo – “Ma ci arrivano le richieste più disparate. Qualche mese fa una nave che aveva problemi in cambusa si è fatta spedire quasi mille dollari di biscotti“. In meno di un anno, i volontari hanno consegnato circa 8000 pacchi. “I numeri aumentano, purtroppo o per fortuna” – riflette Yuri – “Per questo abbiamo bisogno di volontari che ci diano una mano“.

C’è tutto da guadagnare. Incontrare i viaggiatori allena l’empatia e le lingue straniere. “Su una nave da crociera possono esserci fino a 60 nazionalità” – spiega Yuri – “Parlare inglese è la chiave“. E poi ci sono gli ostacoli degli accenti, lo spiega Riccardo: “A scuola si insegna il british, sulle navi impari l’inglese parlato anche in altre zone del mondo“. A Stella Maris si impara che ciò che ci rende umani è la nostra capacità di prendere per mano gli altri, incoraggiarli e accendere la luce sul silenzioso nemico che offusca la mente di chi vive a lungo in mare: la solitudine. 

Ascolta l’intervista integrale a Yuri Boselli e Riccardo Galvani su Radio Babboleo.

1 commento su “Celivo, Storie di volontariato, Stella Maris a sostegno dei marittimi, “Vedere volti nuovi dopo mesi senza poter scendere è un toccasana””

  1. Sconcertato volontario

    Stella Maris – Genova, Associazione Cattolica…ne dubito tanto. Un’associazione e basta, come tanti associazioni di volontariato in giro. Di fede cristiana non c’è ne, peggio ancora se si dice Cattolica. Attività riguarda alla fede sia in sede che durante l’incontro con i marittimi non ci ne. Soltanto di nome. Mi vergogno che si presentano come appunto un’associazione cattolica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri di più...

Condividi questo Post

Babboleo ti Premia!

Buon cibo, escursioni, abbigliamento, cura della casa e della persona, servizi di tutti i generi: ogni settimana Babboleo mette a tua disposizione decine di offerte esclusive.

Accedi alle offerte, è GRATIS!

Hai una storia da raccontare?

Segnalaci le storie della Liguria che rendono unica la nostra terra

giornalisti radio babboleo