Mieli dei Parchi, premiazione a Rezzoaglio: il convegno e gli abbinamenti a chilometro zero con formaggi e salumi – Babboleo

Mieli dei Parchi, premiazione a Rezzoaglio: il convegno e gli abbinamenti a chilometro zero con formaggi e salumi

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L’evento è l’occasione per fare il punto della situazione sul settore. L’Onaf su gli abbinamenti: “Ogni prodotto ha la sua personalità. Un esempio? Miele d’acacia e prescinsêua”

È alle porte la premiazione del Concorso “Mieli dei Parchi della Liguria”, che si terrà questa domenica, 7 aprile, a Rezzoaglio. Nato con l’obiettivo di valorizzare il miele ligure e riconoscerne le qualità attraverso il controllo delle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche, il Concorso è rivolto gli apicoltori che operano nelle aree protette della Regione Liguria, tra queste i Parchi Regionali come quelli delle Alpi Liguri, Antola, Aveto, Beigua, Montemarcello-Magra, Piana Crixia, Portofino e il Parco Nazionale delle Cinque Terre.

La mattinata che incorona il miglior ‘oro giallo’ ligure darà anche spazio ad uno curioso panel dal titolo “Questo matrimonio s’ha da fare: abbinamento di salume e formaggi con il miele”, che vedrà Riccardo Collu di Onaf, organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi, e Francesco Siri di Onas, organizzazione nazionale assaggiatori di salumi, decretare i migliori abbinamenti tra miele e prodotti caseari e di norcineria locali.

Proporremo due prodotti di salumeria e due prodotti caseari con i mieli che abbiamo a disposizione– spiega Francesco Siri – “Ce ne saranno quattro tipi, con questi proveremo a giocare”. Si tratta di miele di castagno, erica, acacia, millefiori e un biflora erica-acacia.Proveremo ad abbinare una crema di lardo con tutte le tipologie di miele e vedere quale si sposa meglio”.

Un’occasione anche per portarsi a casa qualche consiglio culinario. È importante la tecnica di abbinamento. Non si intinge o si cosparge il miele“ – puntualizza Riccardo Collu – “Ogni prodotto deve avere la sua personalità”. L’ideale sarebbe partire da un pane neutro, ad esempio a base di farina di grani antichi. “In Val d’Aveto c’è un mulino che lavora ad acqua, a freddo, così non si perdono le qualità del grano” – dice l’assaggiatore.

Due i matrimoni “gustosi” che possiamo replicare a casa:Il miele d’Acacia compensa bene la nostra Prescinsêua, formaggio storico e pre-colombiano”- dice Collu, o ancora – “Il miele di Castagno si abbina bene ai prodotti stagionati e semi-grassi, dato che ha una tendenza leggeramente amara”.

Una giornata che premia l’arte dell’apicoltura e ne valorizza l’artigianalità, che si chiuderà con lo stuzzicante “pranzo dell’apicoltore”. 

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