Coronavirus, Coldiretti Liguria: “Perdite del 70% per 600 attività agrituristiche”

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Secondo una ricerca condotta da Coldiretti, sono circa 600 le attività agrituristiche liguri che per l’anno 2020, hanno subito perdite fino al 70%, dove in alcuni casi hanno raggiunto picchi anche del 90%, a causa della situazione generata dalla pandemia: aperture e chiusure a singhiozzo e le difficoltà legate al turismo, soprattutto straniero, hanno pesato enormemente sulla programmazione e gestione delle attività.

“Anche a livello locale e regionale, è necessario intervenire con misure a sostegno della multifunzionalità delle aziende agricole ed ittiche locali, partendo, con una rimodulazione della TARI 2021. ha scritto Coldiretti a seguito della lettera inviata ad ANCI e, a livello provinciale, a tutti i Comuni, per chiedere di supportare l’economia del territorio con misure adeguate in favore delle imprese, allentando la pressione fiscale tenendo conto della situazione generale, in particolar modo in riferimento alla TARI 2021, soprattutto per gli esercenti attività agrituristica ed ittituristica, che hanno subìto una notevole contrazione della domanda e delle presenze, che ha portato, in alcuni casi, anche ad una sospensione dell’attività, con un’evidente diminuzione della produzione di rifiuti nonché un calo del reddito.

“La pandemia ha seriamente colpito l’intero settore agroalimentare e florovivaistico locale – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – portando, in particolar modo, ad una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole ed ittiche le quali, nonostante tutto, non hanno interrotto le attività principali di coltivazione, allevamento e pesca, continuando a garantire le produzioni ed un costante presidio del territorio dalla costa fino all’entroterra. Per poter superare il periodo e tornare alla tanto auspicata normalità, è necessario uno sforzo collettivo e la messa in campo di politiche a sostegno delle realtà famigliari ed imprenditoriali in difficoltà. In questo contesto le Amministrazioni Comunali svolgono un ruolo senz’altro nevralgico e possono condizionare tramite diverse politiche di sviluppo il benessere della comunità e del tessuto economico locale”.

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