Gare fuoristrada negli alvei in secca, l’ok della Regione fa infuriare ambientalisti e opposizione – Babboleo

Gare fuoristrada negli alvei in secca, l’ok della Regione fa infuriare ambientalisti e opposizione

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Il 3 agosto il consiglio regionale della Liguria ha approvato un emendamento della Lega che autorizza le manifestazioni o le gare fuoristrada anche lungo gli alvei dei torrenti in secca. Nel dettaglio, ogni Comune della Liguria potrà consentire, per un massimo di due giorni, il transito fuoristrada dei mezzi anche lungo tracciati non adibiti ad attività sportive, fatti salvi i divieti già esistenti.

La Lega, si legge in una nota ufficiale del consigliere Alessio Piana, aveva presentato l’emendamento per ‘dare nuovo impulso alla ripresa e allo sviluppo economico del territorio, già penalizzato dalle restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus’. Ma l’approvazione della proposta ha scatenato l’ira funesta di opposizione e associazioni ambientaliste.

“La Regione ritiri il provvedimento: a rischio ambiente e territorio” scrivono in una nota congiunta Cai Liguria, Italia Nostra, Lipu, Legambiente Liguria e WWF Liguria, che esprimono “fortissima contrarietà”.

“I torrenti, seppure in secca, rappresentano comunque un tratto caratteristico del paesaggio naturalistico ligure ed andrebbero preservati” si legge nella nota. “E’ evidente a tutti come questo genere di attività sia del tutto antitetico ad una corretta gestione ed uso degli stessi”.

Le associazioni ambientaliste rilanciano proponendo una modalità di fruizione ‘lenta’ dei beni pubblici naturali, come fiumi, torrenti e sentieri, e quindi passeggiate, escursioni in bici e sport all’aria aperta.

Anche dai partiti di minoranza non arrivano parole al miele. “Fare gare di moto negli alvei dei corsi d’acqua in secca è l’ennesima idea strampalata e pericolosa della Regione, che vede il territorio come un parco giochi da sfruttare anziché un bene da difendere” attacca Selena Candia, consigliere regionale della Lista Sansa.

“Un torrente non smette di essere tale solo perché è in secca, che è una fase naturale della sua esistenza. La flora e la fauna che lo popolano continuano infatti ad esistere: si tratta di mammiferi, uccelli, pesci, invertebrati, oltreché ovviamente alla vegetazione”.

Dalla Regione, per ora, non arriva nessuna retromarcia. Presto i Comuni potranno permettere le gare per i mezzi a due o quattro ruote anche negli alvei in secca dei nostri torrenti.

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