Genova, la maxi operazione messa a segno dai “Blu” nei vicoli del centro storico – Babboleo

Genova, la maxi operazione messa a segno dai “Blu” nei vicoli del centro storico

Condividi questo Post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

“i blu” quando si presentavano in divisa, “i nudi” quando invece facevano servizio in borghese: così la Polizia di Genova era stata soprannominata dalla gang di spacciatori che ieri mattina, giovedì 11 febbraio, è stata sgominata in via di Pré.

L’operazione Crack&Co, avviata dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Questura di Genova, ha preso il via nel maggio 2019, dopo il fermo di un uomo nel centro storico per spaccio e il conseguente controllo del telefono cellulare: la punta dell’iceberg di una vera e propria rete organizzata – nell’ambito della produzione, smistamento e spaccio di sostanze stupefacenti, dall’eroina, cocaina, al crack – con epicentro in via di Pré.

Riavvolgendo il filo della matassa, mese dopo mese, le indagini hanno condotto alla scoperta della struttura della “rete”: al vertice c’era N.S.D. un uomo relioso praticante, che teneva contatti con alcuni “marabout”, una sorta di santoni presenti in patris, cui chiedeva protezione per sé e per i suoi sodali in occasione di particolari movimentazioni di stupefacente; c’era il cuoco che tagliava e preparava le dosi in modo che potessero essere messe in bocca e ingoiate nel caso in cui si venga fermati dalla polizia; poi c’era il tesoriere che gestiva la parte economica, con cifre che si aggiravano tra le 90mila e 100mila euro al mese; poi il tassista che provvedeva a trasportare la droga; poi i corrieri detti anche 2cavalli”, e così via.

Durante le indagini sono stati eseguiti 10 arresti in flagranza di reato, 11 segnalazioni amministrative alla Prefettura, individuate 900 dosi circa di sostanza stupefacente (eroina, cocaina, crack). A seguito dell’Ordinanza del Tribunale di Genova 8 persone sono state destinatarie di custodia cautelare in carcere, 3 persone agli arresti domiciliari e altre 3 persone colpite da divieto di dimora in Genova.

Un’operazione lunga e complessa resa ancora più difficile, come afferma il Questore di Genova Vincenzo Ciarambino, dalla lingua e dagli slang utilizzati dagli spacciatori, quasi tutti africani, di origine senegalese.

Alcuni di loro, in base alle regole vigenti, saranno rimpatriati come spiega il Procuratore della Repubblica Francesco Cozzi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri di più...

Condividi questo Post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Babboleo ti Premia!

Buon cibo, escursioni, abbigliamento, cura della casa e della persona, servizi di tutti i generi: ogni settimana Babboleo mette a tua disposizione decine di offerte esclusive.

Accedi alle offerte, è GRATIS!

Hai una storia da raccontare?

Segnalaci le storie della Liguria che rendono unica la nostra terra

giornalisti radio babboleo