Grande freddo in arrivo, il comune di Genova potenzia l’accoglienza delle persone senza dimora

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La Liguria prepara cappotti pesanti, sciarpe, guanti e cappelli, aspettando l’arrivo dell’oramai noto Burian, il freddo vento del nord est che porterà sul Mediterraneo una consistente ondata di gelo artico, che ci consegnerà la Siberia direttamente in casa. Secondo gli ultimi modelli, aggiornati in queste ore, gli sviluppi sulla giornata di venerdì infatti potrebbero essere più rapidi di quanto previsto, con brusco calo delle temperature già a partire dalla mattina e una robusta perturbazione in serata in arrivo dall’Atlantico. In relazione al freddo preannunciato da inizio settimana, il comune di Genova ha deciso di incentivare i servizi di accoglienza, cura e riparo offerti alle persone senza dimora. Nella giornata di ieri (giovedì 11 febbraio ndr) si è riunito il tavolo sull’emergenza freddo dei servizi sociali, dopo essersi confrontato con il Municipio Centro Ovest, protezione civile, ed enti del terzo settore. Innanzitutto è stato deciso, spiegano da Palazzo Tursi, che tutte le strutture che offrono riparo notturno resteranno eccezionalmente aperte per 24 ore al giorno sia sabato che domenica. Inoltre, dal monitoraggio del sistema di accoglienza cittadino, sono risultati occupati 152 posti letto sul totale di 159 che vengono regolarmente offerti ogni notte dalle strutture accreditate con il patto di sussidiarietà per i senza dimora.

Per venire incontro all’eventuale necessità di ulteriori posti letto, è stato deciso di aprire un’altra struttura dalle 18 alle 8 di mattina di sabato e domenica: si tratta della palestra del centro civico Buranello, a Sampierdarena, che può accogliere fino a venti persone. Diventerà un punto di riferimento per le associazioni che prestano soccorso con l’unità mobile e per tutti gli enti che operano sulla strada, come la Croce Rossa, le ambulanze, la Polizia Locale. “Il previsto calo delle temperature aumenta la nostra preoccupazione per la salute e la tutela di chi vive in strada – ha detto il consigliere delegato Mario Baroni – e non dobbiamo farci trovare impreparati e per questo abbiamo predisposto un piano di accoglienza e assistenza, concordandolo con gli enti del terzo settore che ringrazio per la professionalità e la dedizione. Il compito non è semplice anche perché, per colpa della pandemia, è necessario rispettare le norme per la prevenzione e contenimento dell’infezione. Nel caso in cui l’ondata di freddo dovesse prolungarsi, valuteremo interventi aggiuntivi”.

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