Green pass europeo, Coldiretti Liguria: “Il pass vaccinale può salvare la stagione e il turismo”

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha lanciato l’avvicinarsi del pass verde per consentire di viaggiare in Italia, aprendo così le porte anche ai turisti stranieri. E che il pass vaccinale possa salvare anche il turismo in Italia, che ha già subito un buco di circa 53 miliardi nel 2020 per l’emergenza covid, con 1/3 delle perdite che ha colpito i consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie, ittiturismi e agriturismi, ma anche per l’acquisto di cibo di strada e souvenir delle vacanze, lo rimarca anche la Coldiretti Liguria, sulla base dei dati Isnart-Unioncamere. Il premier Mario Draghi al G20 sul Turismo ha annunciato che “dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo, mentre da metà maggio sarà in vigore il pass verde nazionale”.

“In questo scenario di difficoltà – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – l’annunciato arrivo per l’estate del passaporto vaccinale può rappresentare un’importante svolta anche per la nostra regione, meta turistica privilegiata, sia da italiani sia da stranieri, per le innumerevoli bellezze paesaggistiche che possiede e per la offerte che possono soddisfare tutti i generi di turismo, dalla vacanza balneare a quella escursionistica- sportiva fino all’enogastronomica, quest’ultima sempre più attrattiva grazie alle circa 300 produzioni tipiche custodite specialmente nei Piccoli Borghi. 

L’assenza di vacanzieri, italiani e stranieri, – concludono Boeri e Rivarossa – si trasferisce a valanga sull’intera economia per le mancate spese per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Il cibo è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie agriturismi e ittiturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. È fondamentale far ripartire al più presto il turismo, uno dei cardini della nostra economia, ed evitare il rischio di un’estate senza stranieri, che rappresenterebbe un ulteriore danno gravissimo per tutte le imprese legate a questo settore”.

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