Il Corsaro Nero torna a casa. A Ventimiglia nasce l’idea della “Côte Corsaire”: ristoratori della Liguria e Costa Azzura uniti da un cocktail ‘brevettato’ – Babboleo

Il Corsaro Nero torna a casa. A Ventimiglia nasce l’idea della “Côte Corsaire”: ristoratori della Liguria e Costa Azzura uniti da un cocktail ‘brevettato’

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Qualcuno se lo chiede ancora. Il Corsaro Nero è esistito per davvero? “Il gentiluomo d’oltremare” nato dalla penna di Emilio Salgari rispondeva al nome di Emilio di Roccabruna, discendente di un’antica famiglia nobile ventimigliese. C’è chi dice che lo scrittore si sia ispirato alla figura di Enrico Lascaris, un cavaliere che guidò un battaglione nella guerra delle Fiandre al seguito di Tomaso Francesco di Savoia. Che faccia avesse realmente non si sa con certezza, ma le sue avventure continuano ad inorgoglire la Città di confine che, a distanza di oltre 120 anni dalla pubblicazione dei libri, continua a celebrarlo sotto il segno del suo lungo cappello piumato.

È il progetto di Mariano Schiavolini, in arte Aria, affermato compositore musicale e titolare di una storica Brasserie a Ventimiglia, che ha dato vita, assieme al mastro Lelio Bottero, alla birra del Corsaro Nero, un sposalizio tra luppoli, spezie e acque pure delle Alpi marittime.

Quando Aria non è in giro per il mondo a collaborare con orchestre del calibro della Sinfonica di Praga o con artisti come la soprano Susanna Rigacci, ex-vocalist del Maestro Ennio Morricone; o a registrare nuovi progetti, Ventimiglia torna ad essere “quel feudo o quella dimora” tanto cara al Corsaro, quanto a lui.

Un focolaio, ma anche un punto di partenza. È proprio dalla Porta Fiorita d’Italia che Schiavolini vuole lanciare la “Côte Corsaire”, “Un’associazione di bar e ristoranti che unisce le due riviere, quella di ponente e quella di levante, fino alla Costa Azzurra francese“. Schiavolini ha pensato a tutto: prima la birra, poi un cocktail e infine una bandiera dove vengono riportate le varie città costiere, teatro delle scorribande del Corsaro. “Mi piacerebbe creare questo sodalizio non solo per elevare la sua figura ma anche per far diventare il cocktail un prodotto tipico delle nostre riviere” – racconta il compositore.

Una sorta di marchio di fabbrica ligure, reso audace da un tocco piratesco. Qui la ricetta: 1 fetta di lime fresco, tagliata in 4 pezzi a cubetti, con l’aggiunta di una bustina di zucchero grezzo di canna, 4 ciliege, 3 cubetti di ghiaccio, e 3,0 cl. di Rhum 40% il tutto pestato delicatamente. Versare il tutto in un calice da 500 cl. e unire il composto alla birra rossa da 5,7 %.

Il progetto è ancora embrionale ma intanto il cocktail si può già assaggiare. Ad esempio, il 15 giugno alla Notte dei Corsari di Sanremo, e ancora il 20 luglio alla Festa del Corsaro Nero, nel centro storico di Ventimiglia e sempre a luglio, questa volta a Bordighera, alla Festa in Maschera del Corsaro Nero, presso lo stabilimento balneare La Capannina.

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