L’Europa vuole case più green, Fiap: “Circa il 60% degli immobili in Liguria rientra nelle ultime classi energetiche” – Babboleo

L’Europa vuole case più green, Fiap: “Circa il 60% degli immobili in Liguria rientra nelle ultime classi energetiche”

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Stretta su emissioni e consumi. Dall’anno prossimo stop alle agevolazioni fiscali per caldaie “tradizionali”

Si va verso un’Europa più green ma in Liguria la strada è ancora lunga. La direttiva europea sulle “case emissioni zero” ha riacceso i riflettori sull’efficienza energetica dello stato abitativo ligure. Sul territorio regionale “circa il 60% degli immobili rientra nelle ultime classi energetiche” – svela Fabio Becchi, presidente provinciale di Fiaip Savona.

L’obiettivo della normativa europea è quello di ridurre gradualmente le emissioni di gas serra e i consumi energetici entro il 2030, per poi arrivare a “zero emissioni” nel 2050. Un traguardo non semplice per un Paese come l’Italia: “ci chiamano ‘Il Paese del Sole’, i Paesi del Nord Europa hanno già costruito con un certo obiettivo energetico, date le basse temperature” – spiega Becchi.

Ma arrivano le prime buone notizie: “è stata data la libertà ai governi di darsi un crono-programma” – rassicura Becchi. A preoccupare infatti erano i termini stringenti: Chi spiegava alle persone che hanno comprato casa che entro quella data dovevano arrivare a quelle classi?” – dice Becchi – “l’elemento più importante è che sono stati completamente rimossi dal testo le “classi energetiche minime da raggiungere” per gli edifici entro tempi stringenti perciò, nessun obbligo per le famiglie italiane di efficientare le proprie case a stretto giro”. C’è ancora tempo quindi: “è previsto, l’impegno di ridurre del 16% i consumi energetici entro il 2030, e del 20-22% entro il 2035 per arrivare nel 2050 alle zero emissioni».

Continua il pressing sulle caldaie, stavolta però si ha una data, salve fino al 2040 ma “dal prossimo anno non saranno più ammesse agevolazioni fiscali per gli impianti di riscaldamento di base, ma solo per gli ibridi, ossia quelli che associano alla caldaia a condensazione a gas una pompa di calore che garantisce l’abbattimento dei consumi. Inoltre è possibile esentare gli edifici agricoli, quelli storici per il loro speciale valore architettonico, le chiese e i luoghi di culto, gli edifici dedicati a scopi di difesa o ancora le case indipendenti” – conclude Becchi.

Ascolta qui l’intervento integrale del presidente provinciale di Fiaip Savona Fabio Becchi.

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