Liguria, sempre più badanti e meno colf. A Genova i valori più alti

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In Liguria sono 29.458 i lavoratori domestici regolarmente assunti nel 2019 dalle famiglie italiane, secondo una ricerca condotta da Domina (Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico). Si tratta di un dato in continua diminuzione.

Dal 2015 queste due tipologie di lavoratori stanno seguendo trend opposti: il numero delle badanti cresce con costanza, mentre le colf sono in continuo calo. Questo fenomeno è confermato dal sorpasso delle badanti sulle colf avvenuto nel 2016.

In Liguria si sono registrate oltre 4mila domande di regolarizzazione, di cui il 55% (2.486) nella sola provincia di Genova.

Per quanto riguarda le caratteristiche del lavoratore, le aree di maggiore provenienza sono l’Est Europa (32,2%), l’Italia e il Sud America.
Il genere femminile è in netta prevalenza (89,6%). L’età media del lavoratore domestico è 49,2 anni e, per quanto riguarda le settimane lavorate, si registra la maggiore percentuale in chi non ha completato l’anno lavorativo (54,4%). L’incidenza degli italiani è maggiore per i non conviventi (29%).

Il datore di lavoro ha un’età media di 75 anni ed è in prevalenza donna (59%). Complessivamente, nel 2019, per la retribuzione dei lavoratori
domestici le famiglie in Liguria hanno speso 262 milioni di euro (stipendio, contributi, TFR). Il valore aggiunto prodotto da questa categoria vale circa 600 milioni di euro.

Genova è senza dubbio il centro principale: si concentrano il 64,8% delle colf e il 58,8% delle badanti presenti in regione. Anche in termini relativi il
capoluogo registra valori più alti della media per quanto riguarda le colf (10 ogni mille abitanti, contro una media regionale di 8,4), mentre per le badanti il picco si registra a La Spezia (12,7 ogni cento anziani, media regionale: 10,7). In merito alle agevolazioni regionali, la Liguria ha stanziato un fondo regionale per la non autosufficienza con il fine di sostenere le cure domiciliari di individui non autosufficienti. È disponibile anche un registro regionale degli assistenti familiari, che tuttavia consiste in un progetto in via sperimentale con data di scadenza 30 novembre 2020.

Nel 2050 in Liguria vivranno 59mila anziani in più (ultra-ottantenni) e 10mila bambini in meno (0-14 anni), valori che suggeriscono un potenziale aumento della domanda di badanti: la componente anziana (15,4%) sarà più numerosa di quella infantile (11,3%).

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