Nave Italia, da Genova salpa il brigantino che sfida la disabilità, quasi sei mesi in mare, “Sembra la favola di Peter Pan” – Babboleo

Nave Italia, da Genova salpa il brigantino che sfida la disabilità, quasi sei mesi in mare, “Sembra la favola di Peter Pan”

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GENOVA – “Non vedo l’ora di vivere anche io la vita del marinaio” – Alberto è la voce dell’entusiasmo di tutti i suoi compagni di viaggio che, a bordo del brigantino Nave Italia, si preparano a vivere cinque giorni all’insegna dell’avventura in mare aperto. C’è chi ancora non riesce a verbalizzare l’euforia, come Debora che si dice “emozionata“, chi invece, come Luca, non si lascia spaventare e prova il giubbotto di salvataggio, dimostrando ai compagni il suo uso. Per tutti e tre, è la seconda volta a bordo della Nave Italia e non vedono l’ora di salpare.

Prende così il via la campagna “Cambio di rotta“, un’iniziativa di solidarietà che toccherà, in circa 6 mesi, 9 porti italiani e 1 estero. A bordo, in compagnia dell’equipaggio della Marina Militare e dello staff scientifico della Fondazione Tender To Nave Italia ONLUS, saliranno 21 associazioni ed enti no profit del terzo settore provenienti da tutta Italia e una dal Sudafrica, per sperimentare i benefici del metodo Nave Italia. “È un cambio di rotta perchè si esce dalla ‘vita normale’, in cui la disabilità ha un peso importante e si entra dentro una specie di favola di Peter Pan” Paolo Cornaglia Ferraris, Direttore Scientifico della Fondazione Tender to Nave Italia ONLUS, materializza così il titolo dell’iniziativa che non solo ha un impatto psicologico notevole sugli ospiti della nave ma è anche capace di stimolare miglioramenti fisici. “La disabilità diventa meno invasiva. Li facciamo giocare, divertire in un contesto straordinario in cui non si accorgono di avere, ad esempio, una mano che non funziona” racconta Cornaglia.

Una vera e propria nave scuola dedicata alla disabilità, uno strumento riabilitativo che, con i suoi 18 anni di esperienza, è in grado di rendere liberi dal proprio disagio. Il “Metodo Nave Italia” induce a un “cambio di rotta” della propria esistenza, spingendo chi ne prende parte a uscire dai limiti della propria malattia.

Sono vari i progetti in programma, che terranno occupato l’equipaggio della Marina Militare per i prossimi mesi. A dare il via “Svelandoci..“, in partenza il 21 maggio e promosso dalla sede “Soldati” di Gattinara dell’Istituto Alberghiero Pastore di Varallo, che vedrà a bordo alcuni ex alunni con sindrome di Down. Il 4 giugno sarà il turno della Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald ETS “Fratelli D’A-Mare”: bambini affetti da gravi patologie ospitati presso le Case Ronald di Roma, Brescia e Firenze, che con i loro fratelli saranno coinvolti in un’esperienza unica di vita comune e condivisione. A seguire, l’11 giugno, “Saliamo A Riva”, progetto rivolto a persone non vedenti o ipovedenti tra i 14 e i 35 anni di età voluto dall’ I.Ri.Fo.R Onlus – Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione di Roma. Il 16 e il 23 luglio sarà la volta di “Ognuno a modo suo… sulla stessa rotta” e “Onboard Medialab: sulle ali del vento”, proposti da Talenti fra le nuvole Onlus di Milano e Centro Ripamonti Onlus di Cusano Milanino, con ragazzi con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA). Il 6 agosto imbarcherà invece “La Nave dei Segni”, un progetto rivolto soggetti affetti da disabilità comunicative gravi de La Casa delle Luci di Roma. Il 3 settembre si ricomincerà con il progetto dell’Università degli Studi di Bergamo, “Rotta verso il benessere per l’anziano fragile” per valutare l’efficacia dell’esperienza del viaggio su Nave Italia nelle persone anziane con particolare fragilità cognitiva e relazionale. Seguirà il 17 settembre “Mare di Carta (il canto delle sirene)” il progetto artistico, promosso dall’Istituto Superiore Antonio Stradivari di Cremona, che quest’anno avrà come tema la parità di genere e sarà rivolto esclusivamente a studentesse con disturbi educativi speciali.

Un’esperienza unica che abbiamo a Genova – dichiara Lorenza Rosso, Assessore alla Avvocatura e Affari legali, Servizi sociali, Famiglia e Disabilità –“Una nave scuola dove si affronta la disabilità. I ragazzi sono divisi per gruppi, e a seconda della loro disabilità hanno la possibilità di stare in barca con un equipaggio adeguato alle loro esigenze con un programma ben specifico. Un’esperienza che serve a tutti. Quando ci sono ragazzi disabili, l’importanza è proprio quella dell’inclusione. I ragazzi hanno una voglia pazzesca di stare insieme e di lavorare sulle loro disabilita insieme”.

La Fondazione Tender To Nave Italia ETS senza scopo di lucro nasce nel 2007 per promuovere progetti solidali a favore di Associazioni no profit, Onlus, Scuole, Ospedali, Servizi sociali, Aziende pubbliche o private, che si spendono a favore di azioni inclusive nei confronti dei propri assistiti e delle loro famiglie. La fondazione si dedica a sradicare ogni forma di pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale. Lavora per abbattere le barriere dell’indifferenza, offrendo sostegno a quei soggetti fragili che, a causa di questi pregiudizi, rischiano di essere esclusi dalla comunità.

C’è un sentimento di coesione che accomuna tutto l’equipaggio. Come racconta Antonio Albanese, comandante e capitano di fregata: “Ci sarebbero tanti episodi da raccontare. La scorsa settimana c’è stato un ragazzo che mi ha abbracciato in maniera inaspettata proprio 10 minuti prima dello sbarco. Mi ha sorpreso perchè è una persona che non ama il contatto fisico. Alla fine dell’esperienza sono cinque giorni di grande coinvolgimento. Io personalmente ho questa sensazione di perdere metà dell’equipaggio, un sentimento di nostalgia”.

I protagonisti saranno bambini, adolescenti e adulti con disabilità, accomunati dalla voglia di mettersi alla prova. Gli ostacoli che nella vita quotidiana queste persone devono affrontare verranno messi da parte, e in un contesto di massima sicurezza l’obiettivo principale sarà quello di superare i propri limiti riconquistando fiducia in sé stessi. A bordo della nave non ci saranno distinzioni: ciascuno avrà un ruolo preciso e concorrerà, in un lavoro di squadra, a essere parte di uno stesso equipaggio. Nel 2023 questa iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. Dal 2007 Nave Italia ha imbarcato 7.355 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 359 progetti cresciuti in questi anni, per numero e qualità, fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi unici.

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