Premio Ivo Chiesa, i vincitori della seconda edizione – Babboleo

Premio Ivo Chiesa, i vincitori della seconda edizione

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Si è svolta ieri sera, sul palcoscenico del Teatro a lui intitolato, la 2° edizione del Premio Internazionale Ivo Chiesa, dedicato allo storico direttore dello Stabile per quasi 50 anni, dal 1955 al 2000.

Il Premio, articolato in dieci categorie, non è legato a singoli spettacoli ma è dedicato a interi percorsi artistici del Teatro a livello nazionale e internazionale. Dai registi agli attori, dai costumisti agli scenografi, dalle sarte alle truccatrici, dai compositori ai tecnici, si tratta di un vero e proprio “premio alla carriera”.

I vincitori delle dieci categorie del Premio sono: Carlo Cecchi, Serena Balivo e Gabriele Portoghese (ex aequo), Emma Dante, Mario Martone, Michela Lucenti, Paolo Fantin, Arturo Annecchino, Alessandro Tinterri, Fabio Luisi, Chiara Guidi.

Di seguito i premiati e le motivazioni.

Premio Ivo Chiesa – Una vita per il teatro | offerto da Gruppo Unipol
Carlo Cecchi

Maestro indiscusso del teatro italiano, Carlo Cecchi incarna alla perfezione i ruoli di regista, interprete e pedagogo. Erede di una scuola d’Attore che affonda le sue radici nel teatro popolare e comico, affronta da sempre – con acume e tagliente ironia – i grandi capitoli della tradizione e del repertorio nazionale e internazionale. Tracciando, sin dagli esordi, un legame tra Eduardo De Filippo, cui è recentemente tornato con grande successo, e il Living Theatre, Carlo Cecchi ha saputo affrontare la scena mantenendosi fedele alla propria poetica e alla propria utopia teatrale. Nei suoi memorabili allestimenti, Cecchi ha attraversato con impeto e grazia le drammaturgie di Shakespeare, Molière (nella stretta collaborazione con Cesare Garboli) e ancora di Beckett, Pirandello, Büchner, Brecht, Majakovskij e tanti altri, non esclusa una sistematica attenzione per la drammaturgia del nostro tempo. Ma ogni testo, nella lettura e nell’allestimento di Carlo Cecchi, si offre al pubblico innervato e rinnovato da uno stile proprio, unico, fatto di disincanto e struggente passione, di aguzza analisi critica e di svelamento sornione di umanità sempre di infinita bellezza. Formatore di attori e attrici, di registi e registe, Cecchi, spirito libero e indipendente, ha saputo porsi come punto di riferimento imprescindibile della pedagogia teatrale, anche nella fattiva azione presso l’Accademia “Silvio d’Amico”. Capocomico e rivoluzionario, Carlo Cecchi è per questo insignito del premio “Ivo Chiesa – Una vita per il teatro”.

Premio Ivo Chiesa – Futuro della scena
Serena Balivo, Gabriele Portoghese ex aequo

Già più volte premiata, e lo scorso anno segnalata anche dalla giuria del Premio “Ivo Chiesa – il futuro del teatro”, Serena Balivo è una figura d’attrice di grande potenza e di originalissima cifra espressiva. Il suo talento ha fatto maturare uno stile interpretativo che ha trovato terreno fertile nelle drammaturgie dell’autore e regista Mariano Dammacco, fino ad incarnarne al meglio la scrittura sulfurea e minimale. Serena Balivo, anche autrice dei propri testi, spicca dunque come figura di innovativa e promettente creatività, capace di unire toni quotidiani, minimali, a volute liriche e poetiche, per un teatro d’attrice che è simbolicamente un nuovo punto di forza della scena nazionale. Ed è per questo insignita del premio “Ivo Chiesa – il futuro della scena” per il 2021.

Attore che si è imposto velocemente sulla scena italiana e internazionale forte di una cifra interpretativa assai originale, capace di evocare i grandi maestri dell’arte scenica portando però una propria specificità e indubbia personalità, sempre sospeso sull’orlo di una tagliente autoironia. Attore rigoroso, attento, millimetrico nella gestione del corpo e della voce, Gabriele Portoghese ha già ottenuto numerosi premi, oltre al riconoscimento sincero di pubblico e critica. Pur avendo già ampiamente svelato grande maturità e sapienza scenica, passando con immutata verve dal repertorio classico a quello contemporaneo, Gabriele Portoghese si conferma, di spettacolo in spettacolo, come uno dei migliori giovani attori italiani in attività. Ed è per questo insignito del premio “Ivo Chiesa – il futuro del teatro”.

Premio Ivo Chiesa – Migliore regia di prosa
Emma Dante

È forse la regista che ha maggiormente segnato, con il suo teatro, la scena del nuovo millennio. A distanza di vent’anni dagli esordi, nel 1999/2000 con il memorabile mPalermu, Emma Dante ha saputo maturare una visione scenica e una cultura teatrale apprezzata in tutto il mondo, senza mai abbandonare, però, la sua Sicilia. Grande protagonista in prosa, opera e cinema, Emma Dante ha coltivato anche una sapienza pedagogica unica, formando attori e attrici alla sua cifra scabra e potente, lirica e cinica, commovente e divertente. Il suo sguardo poetico si posa sempre su vite marginali, su esistenze al limite, su periferie urbane e umane che sa ritrarre con straordinaria e cocente empatia. Il teatro di Emma Dante, così viscerale e violento, è forse il canto più bello e sincero alla vita. Ogni spettacolo è il capitolo di una commedia umana che meglio racconta il nostro tempo dolente e bellissimo. A Emma Dante il Premio “Ivo Chiesa – migliore regia di prosa” 2021.

Premio Ivo Chiesa – Migliore regia di opera
Mario Martone

Amatissimo regista teatrale e cinematografico, autore di film memorabili come Morte di un matematico napoletano, L’amore molesto e poi, tra i tanti, Noi credevamo, Il giovane favoloso, Il sindaco del rione Sanità e da ultimo il bellissimo Qui rido io, Mario Martone è artista raffinato e colto, promotore culturale instancabile, sempre aperto alla riflessione critica sul nostro tempo, guardando al passato come origine pulsante e tagliente delle contraddizioni del presente. Capace di attraversare generi e mondi, ha affrontato il teatro musicale con risultati di notevole impatto e di adamantina qualità, fin dal memorabile Così fan tutte con Claudio Abbado a Ferrara. Un impegno poi diventato costante e che ha portato Martone a mettere in scena, anche per la televisione durante la pandemia, due innovative produzioni per l’Opera di Roma come Il barbiere di Siviglia e La traviata. Resta nella memoria la Chovanscina alla Scala nel 2019, riflessione profonda e toccante sulla storia russa e sull’eternità della lotta per il potere e, recentissimo, l’Otello che ha inaugurato la stagione del teatro di San Carlo. Martone ha portato nel confronto con il mondo della lirica il suo sguardo al tempo stesso originale e partecipe, poetico e politico. Ed è per questo insignito del premio “Ivo Chiesa – Migliore regia di opera”.

Premio Ivo Chiesa – Migliore coreografia
Michela Lucenti

Coreografa dalla cifra sempre attenta alle tensioni politiche e sociali del nostro tempo, Michela Lucenti, sin dai suoi esordi con la compagnia “L’Impasto”, ha creato opere in cui danza, prosa, musica si mescolavano sapientemente, travalicando confini e barriere per approdare in territori nuovi e originali. Fondatrice poi della compagnia nomade “Balletto Civile”, sigla che racchiude in sé mondi e stili perennemente posti in corto circuiti esplosivi, Lucenti ha assunto consapevolmente, nel tempo, l’onere e l’onore di essere un punto di riferimento della creatività contemporanea, non solo italiana. Organizzatrice e direttrice artistica di festival e manifestazioni, coreografa, danzatrice, attrice, attivista, Lucenti si staglia nel panorama coreutico per la sua capacità di affrontare drammaturgie classiche e contemporanee e per la caparbia volontà di affondare le mani nelle tensioni d’oggi, nelle battaglie politiche, economiche e sociali, facendone però stimoli per creazioni che sempre mantengono ed esaltano la bellezza e la poesia. Per questo viene insignita del premio “Ivo Chiesa – Migliore coreografia”.

Premio Ivo Chiesa – Visioni della scena
Paolo Fantin

Scenografo di grande competenza tecnica e straordinaria fantasia, dal 2004 Paolo Fantin forma con il regista Damiano Michieletto una coppia che ha rivoluzionato la regia d’opera italiana imponendo in tutto il mondo una visione originale, inventiva ma sempre rigorosa del teatro musicale. Dopo il successo della Gazza ladra al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2008, sono arrivate produzioni già consegnate alla storia della messinscena operistica come Sigismondo sempre per il Rof; la Trilogia Mozart-Da Ponte, Aquagranda e Macbeth per la Fenice; Il barbiere di Siviglia a Ginevra e Parigi; Madama Butterfly al Regio di Torino; La Bohème e Falstaff al Festival di Salisburgo; il Trittico di Puccini a Vienna, Copenhagen e Roma; L’elisir d’amore e Il viaggio a Reims ripresi in tutto il mondo; Idomeneo all’An der Wien; Guillaume Tell, Cavalleria e Pagliacci al Covent Garden; La damnation de Faust all’Opera di Roma; Rigoletto ad Amsterdam e molte altre. La visione di Fantin obbliga critica e pubblico e riflettere su testi che credevano di conoscere, sia in opera che prosa, offrendone una visione nuova e stimolante ma sempre nel segno di una coinvolgente bellezza formale. Per questo Paolo Fantin riceve il premio “Ivo Chiesa – Visioni della scena”.

Premio Ivo Chiesa – I mestieri del teatro dedicato a Sandro Sussi | offerto da Profumerie Sbraccia
Arturo Annecchino

Musicista, compositore, concertista, Arturo Annecchino è da sempre attivo tra teatro, cinema, a danza. Romano, nato a Caracas, umbro d’adozione e spesso di casa a Genova, Annecchino ha contribuito radicalmente al lavoro di un regista del calibro di Peter Stein, a partire dallo storico Tito Andronico, realizzato proprio a Genova, per passare dal monumentale Faust, a Troilo e Cressida alla Royal Shakespeare, fino ai più recenti I Demoni e Re Lear. Ma il suo lavoro è stato scelto anche da molti altri maestri della scena, tra cui vale certo la pena citare Alfredo Arias, Massimo Castri, Lindsay Kemp, Paolo Magelli, Valerio Binasco, Filippo Dini, Debora Warner e naturalmente da Marco Sciaccaluga, in un trentennale sodalizio artistico. Autore dal tocco al tempo stesso delicato ed incisivo, capace di connotare sensibilmente le atmosfere di spettacoli e film, Arturo Annecchino ha abbracciato il piacere di esibirsi in concerti intimi e emotivamente toccanti, raccolti nel poetico progetto Midnight Piano. Artista e artigiano nel senso più alto e nobile del termine, Arturo Annecchino è insignito del premio “Ivo Chiesa – I mestieri del teatro”.

Premio Ivo Chiesa – Museo Biblioteca dell’Attore
Alessandro Tinterri

Tra gli studiosi più quotati del teatro del Novecento, Alessandro Tinterri, a lungo conservatore del Museo Biblioteca dell’Attore – che deve a lui e a Sandro d’Amico le più rigorose operazioni scientifiche della nostra istituzione – attualmente è professore di Storia del Teatro all’Università di Perugia. Curatore di mostre prestigiose, anche fotografiche, con il catalogo e l’esposizione Pirandello capocomico, Tinterri ha acquisito e dimostrato come il Pirandello regista disattese e cambiò più volte le indicazioni e le didascalie di Pirandello autore. A lui dobbiamo il fondamentale Il teatro italiano dal Naturalismo a Pirandello, ma anche agili volumetti come quello dedicato a Fausto Paravidino. Riscopritore e editore di Alberto Savinio per Adelphi, curatore di decine di libri specifici sul teatro del secolo scorso e del nostro, studioso a tutto campo di letteratura e pratica teatrale, gli viene conferito oggi il Premio “Ivo Chiesa-Museo Biblioteca dell’Attore”.

Premio Ivo Chiesa – Città di Genova dedicato a Carlo Repetti
Fabio Luisi

Grazie a un artista e direttore d’orchestra come Fabio Luisi, la città di Genova ha risonanza prestigiosa nell’ambito musicale in molti continenti. Per citare le tappe più importanti di una carriera eccezionale, dopo Graz e Lipsia, Luisi è stato direttore della Wiener Symphoniker e della Semperoper di Dresda. Dal Don Carlos diretto al Met di New York nel 2005, Luisi è stato invitato sempre più spesso in quel teatro, fino alla nomina di direttore principale nel settembre 2011, secondo italiano a rivestire tale ruolo a New York, dopo Arturo Toscanini. Nel 2018 è direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico cui ha rinunciato l’anno seguente, e attualmente è direttore musicale della Dallas Symphonie Orchestra, dell’Opernhaus di Zurigo e dal 2022 dell’Orchestra Sinfonica di Tokyo. È stato a lungo direttore, ora direttore emerito, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Porta nel mondo classe e riservatezza della sua città: Genova gli deve molto, non ultima la rinascita del Premio Paganini, da lui riportato nell’edizione 2015 all’antico prestigio. Per tutto questo, gli viene conferito il Premio “Ivo Chiesa Città di Genova”.

Premio Ivo Chiesa – La Scuola dedicato a Marco Sciaccaluga
Chiara Guidi

Instancabile e pluripremiata investigratrice della voce, del suono, del paradigma linguistico come punto di svolta per vertigini tutte teatrali, Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci, e con Paolo Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Socìetas, è una protagonista assoluta della straordinaria ricerca teatrale italiana e internazionale degli ultimi trenta anni. La sua rigorosa e inarrestabile ricerca sulle drammaturgie, sulle vocalità e sul suono, nel confronto con la matrice prima del Mito, l’ha portata anche ad elaborare tecniche interpretative di pulsante innovazione. In tale attitudine, non ha mai rinunciato alla propria vocazione pedagogica e al dialogo con lo spettatore bambino: dagli spettacoli memorabili come Hänsel e Gretel (1993), Buchettino (1995), Pelle d’Asino (1996), Guidi attiva drammaturgie spaziali grazie alle quali i bambini precipitano concretamente in fabula. In questo lungo viaggio creativo, Chiara Guidi è artefice della storica esperienza della Scuola Sperimentale di Teatro Infantile (1995-98) e degli osservatori Màntica e Puerilia che hanno fatto del Teatro Comandini di Cesena un punto di riferimento della migliore pedagogia teatrale ed è per questo insignita del Premio “Ivo Chiesa – La Scuola”.

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